Bollettino Coronavirus di Sabato 12 Giugno 2021, rapporto positivi/tamponi allo 0,80%


In data 12 giugno l’incremento nazionale dei casi è +0,04% (ieri +0,04%) con 4.243.482 contagiati totali, 3.954.097 dimissioni/guarigioni (+4.500) e 126.976 deceduti (+52); 162.409 infezioni in corso (-2.830). Ricoverati con sintomi -221 (3.655); terapie intensive -23 (574) con 25 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 212.966 tamponi totali (ieri 217.610) di cui 95.125 molecolari (ieri 97.557) e 117.841 test rapidi (ieri 120.053) con 54.728 casi testati (ieri 54.919); 1.723 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 0,80% (ieri 0,87% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 3,14% (ieri 3,46% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Sicilia 263; Lombardia 255; Campania 187; Lazio 164; Toscana 146; Puglia 140; Emilia Romagna 105; Piemonte 90; Veneto 67. In Lombardia curva +0,03% (ieri +0,03%) con 36.328 tamponi totali (ieri 35.978) di cui 18.158 molecolari (ieri 19.417) e 18.080 test rapidi (ieri 16.561) con 13.186 casi testati (ieri 12.898); 255 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 0,70% (ieri 0,75% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 1,93% (ieri 2,09% – target 3%); 839.218 contagiati totali; ricoverati -27 (633); terapie intensive -4 (118) con 1 nuovo ingresso del giorno; 33.720 decessi (+13).

Due gli argomenti di oggi: i dati dell’ultima settimana epidemiologica e lo sviluppo preoccupante della variante delta (ex indiana) nel Regno Unito. Iniziamo dai dati: la settimana mobile 5-11 giugno si è chiusa con 14.041 nuovi casi, in calo del 22,0% dai 18.012 del periodo precedente. La media giornaliera delle infezioni scende a 2.005, ampiamente sotto il limite massimo (4.311) delle nostre capacità di tracciamento. Si ferma la discesa dei tamponi eseguiti (+4,1% a quota 1.318.542) ma il risultato è da attribuire al confronto tra una settimana normale (l’ultima) e una caratterizzata da due festività come la precedente (domenica 30 maggio e Festa della Repubblica il 2 giugno).

In forte calo i nuovi ingressi in terapia intensiva: 157 nel periodo considerato (-26,6% sul precedente). Un indicatore importante perché completamente slegato dalla campagna di testing. La contrazione dell’epidemia trova conferma nelle principali Regioni: Lombardia (2.172 nuovi casi; -24,6%); Campania (1.655; -27,4%); Emilia Romagna (951; -42,53%) e Veneto (669; -23,36%). Da segnalare un circolazione virale più sostenuta in Sicilia, dove nell’ultima settimana sono stati registrati 1.879 nuovi casi. Abbiamo calcolato l’incidenza settimanale alla data dell’11 giugno (l’ultimo valore comunicato nel Bollettino settimanale si ferma al 5 giugno). In Sicilia 39,1 nuovi casi per 100.000 abitanti contro 21,7 della Lombardia; 29,0 della Campania; 21,6 dell’Emilia Romagna e 13,9 del Veneto.

Passiamo a una breve analisi della diffusione della variante delta (ex indiana) nel Regno Unito, che ormai rappresenta il 90% delle nuove infezioni: in una sola settimana sono stati registrati 29.982 nuovi casi, portando il totale a 42.323. Di questi la maggior parte (39.061) sono concentrati in Inghilterra, con diffusione minoritaria in Scozia (finora 3.035 casi totali da variante delta) e residuale in Galles (184) e Irlanda del Nord (43). L’arrivo della nuova variante ha causato una rapida crescita dei positivi giornalieri: nell’ultima settimana la media è stata di 6.418 nuovi casi, contro i 2.271 della settimana mobile chiusa l’11 maggio. Il valore minimo nel Regno Unito era stato toccato nella settimana mobile 13-19 maggio, con una media giornaliera di 1.845 positivi individuati.

Per ipotizzare un primo confronto con la situazione italiana, dove la variante delta è al momento minoritaria (meno dell’1% delle nuove infezioni), dobbiamo tenere conto di tre aspetti: attività di testing; attività di sequenziamento; campagna vaccinale. 1) L’attività di testing in Uk è enormemente superiore a quella italiana: nell’ultima settimana 5.860.333 tamponi eseguiti (1.713.525 molecolari) contro 1.318.542 (680.420 molecolari) nel nostro Paese. Da questo deriva una maggiore capacità di individuare positivi, e nel confronto i nostri numeri risultano quindi sottostimati. 2) Le attività di sequenziamento in Uk hanno finora riguardato il 10% circa dei positivi individuati da inizio pandemia (oltre 450.000 sequenze genetiche) e nel mese di maggio è stata tenuta una media di oltre 1.000 sequenziamenti al giorno. In Italia (fonte Iss) vengono seguite le indicazioni dell’Ecdc che “raccomanda di sequenziare almeno circa 500 campioni selezionati casualmente ogni settimana a livello nazionale”. Che si traducono in flash survey e Report periodici: per quanto ben strutturati, fotografano la situazione a intervalli di tempo distanti tra loro, senza restituire un’immagine puntuale della diffusione delle varianti come accade in Uk. 3) La diffusione della variante delta sta avvenendo in un Paese dove (dati 11 giugno) il 61,7% della popolazione è stato vaccinato con almeno una dose, e il 43,8% con dose doppia. In Italia alla stessa data il 47,3% con almeno una dose e il 23,0% con dose doppia. Torneremo ad affrontare questo tema nella prossima analisi settimanale.

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