Bollettino Coronavirus di Mercoledì 3 Marzo 2021, rapporto positivi/tamponi al 5,81%


In data 3 marzo l’incremento nazionale dei casi è +0,70% (ieri +0,58%) con 2.976.274 contagiati totali, 2.440.218 dimissioni/guarigioni (+14.068) e 98.635 deceduti (+347); 437.421 infezioni in corso (+6.425). Ricoverati con sintomi +193 (19.763); terapie intensive +84 (2.411) con 222 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 358.884 tamponi totali (ieri 335.983) di cui 192.341 molecolari (ieri 154.603) e 166.543 test rapidi (ieri 181.380) con 115.872 casi testati (ieri 105.249); 20.884 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 5,81% (ieri 5,08% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 18,02% (ieri 16,23%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 4.590; Campania 2.635; Emilia Romagna 2.456; Piemonte 1.537; Lazio 1.520; Veneto 1.272; Puglia 1.261; Toscana 1.163. In Lombardia curva +0,75% (ieri +0,62%) con 55.611 tamponi totali (ieri 42.052) di cui 36.737 molecolari (ieri 25.988) e 18.874 test rapidi (ieri 16.064) con 14.251 casi testati (ieri 10.113); 4.590 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 8,25% (ieri 8,94% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 32,20% (ieri 37,19% – target 3%); 613.568 contagiati totali; ricoverati +137 (4.545); terapie intensive +30 (506) con 44 nuovi ingressi del giorno; 28.518 decessi (+60). Si interrompe, dopo 6 settimane consecutive, il calo dei nuovi casi a livello mondiale. L’ultimo aggiornamento settimanale dell’Oms, con dati chiusi il 28 febbraio scorso, segnala 2.658.823 positivi (+7% sulla settimana precedente) con 4 zone di monitoraggio su 6 in deciso rialzo: Est Mediterraneo (+14%; 207.177 nuovi casi); Sud Est Asia (+9%; 171.419); Europa (+9%; 1.055.781) e Americhe (+6%; 1.129.929).

La motivazione più probabile di questa tendenza è da ricondurre alla crescente diffusione di varianti più trasmissibili rispetto al ceppo originario di Wuhan, e alla conseguente inadeguatezza delle iniziative finora attuate per contenere efficacemente l’epidemia. L’Oms raccomanda ai Paesi membri il rafforzamento delle misure di mitigazione e delle attività di tracciamento dei contatti, con un maggior rispetto a livello individuale delle regole relative al distanziamento interpersonale, all’utilizzo delle mascherine e all’igiene delle mani: in attesa che trascorrano le settimane ancora necessarie per osservare l’impatto positivo dell’immunità ottenuta grazie alle campagne vaccinali in corso. I 5 Paesi più colpiti nell’ultimo periodo considerato sono: Usa (472.904 nuovi casi; -2%); Brasile (373.954; +18%); Francia (149.959; +14%); Italia (112.029; +32%); India (105.080; -21%). È interessante notare come l’Oms consideri per il nostro Paese i dati più recenti a disposizione, mentre la rilevazione ufficiale dell’Iss che porta all’attribuzione delle diverse fasce di rischio sia riferita alla settimana precedente (chiusa con una sostanziale stabilità dei dati): un tema che abbiamo approfondito nell’analisi settimanale.

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