Bollettino Coronavirus di Mercoledì 28 Aprile 2021, rapporto positivi/tamponi al 3,97%


In data 28 aprile l’incremento nazionale dei casi è +0,33% (ieri +0,26%) con 3.994.894 contagiati totali, 3.431.867 dimissioni/guarigioni (+18.416) e 120.256 deceduti (+344); 442.771 infezioni in corso (-5.378). Ricoverati con sintomi -452 (19.860); terapie intensive -37 (2.711) con 168 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 336.336 tamponi totali (ieri 302.734) di cui 193.646 molecolari (ieri 149.631) e 142.690 test rapidi (ieri 153.103) con 108.017 casi testati (ieri 99.016); 13.385 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 3,97% (ieri 3,43% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 12,39% (ieri 10,50% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.442; Campania 1.844; Puglia 1.282; Piemonte 1.187; Lazio 1.078; Sicilia 980; Veneto 963; Toscana 847; Emilia Romagna 642. In Lombardia curva +0,30% (ieri +0,17%) con 56.993 tamponi totali (ieri 35.798) di cui 36.709 molecolari (ieri 16.914) e 20.284 test rapidi (ieri 18.884) con 18.552 casi testati (ieri 13.670); 2.442 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 4,28% (ieri 3,82% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 13,16% (ieri 10,01% – target 3%); 800.100 contagiati totali; ricoverati -112 (3.707); terapie intensive -7 (32.789) con 35 nuovi ingressi del giorno; 32.789 decessi (+47).

Qualche dato oggi sull’evoluzione dell’epidemia negli ultimi 30 giorni, utilizzando i dati ufficiali dell’Iss in relazione al periodo mobile di 30 giorni chiuso il 27 aprile 2021. I nuovi casi individuati sono stati 409.284 con 9.165 deceduti: il tasso di letalità nel periodo è 2,23%, in rialzo rispetto alle rilevazioni del mese di marzo che erano contenute in un range 1,4-1,8%. Il numero dei casi tra gli operatori sanitari, considerando la professione esercitata e non il luogo di esposizione al virus dove è stata presumibilmente contratta l’infezione, è stato di 3.402 unità: con un peso sul totale dello 0,3%, in ulteriore forte calo rispetto alle stesse rilevazioni condotte a marzo (range 0,7-0,9%). Essendo quella degli operatori sanitari la prima categoria sottoposta a una campagna vaccinale su larga scala, il dato conferma l’efficacia della protezione conferita dalla risposta immunitaria indotta dal vaccino.

L’età mediana dei nuovi casi, negli ultimi 30 giorni, è scesa da 46 a 44 anni: anche in questo caso si manifestano i primi effetti delle vaccinazioni condotte sulla fascia più anziana della popolazione (in particolare gli over 80). Per quanto riguarda la suddivisione dei nuovi casi individuati la fascia di età più colpita è tra i 19 e i 50 anni, con il 43,1%; seguono quella 51-70 (27,2%); 0-18 (17,5%) e over 70 (12,2%). In aumento il numero delle infezioni asintomatiche, che tornano sopra il 50% in tutte le fasce di età al di sotto dei 50 anni e in quella degli over 90: ricordiamo che nel mese di marzo le infezioni asintomatiche erano scese sotto il 50% in tutte le fasce di età rilevate. Il maggior numero di casi clinicamente rilevabili (il 56% del totale) è nella categoria 70-79 anni, dove gli effetti delle vaccinazioni in corso dovrebbero essere visibili a livello numerico verso la fine del mese di maggio.

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