Bollettino Coronavirus di Giovedì 6 Maggio 2021, rapporto positivi/tamponi al 3,63%


In data 6 maggio l’incremento nazionale dei casi è +0,29% (ieri +0,26%) con 4.082.198 contagiati totali, 3.557.133 dimissioni/guarigioni (+15.867) e 122.263 deceduti (+258); 402.802 infezioni in corso (-4.327). Ricoverati con sintomi -653 (16.867); terapie intensive -60 (2.308) con 127 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 324.640 tamponi totali (ieri 327.169) di cui 189.396 molecolari (ieri 190.363) e 135.244 test rapidi (ieri 136.806) con 113.249 casi testati (ieri 114.357); 11.807 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 3,63% (ieri 3,23% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 10,42% (ieri 9,25% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.151; Campania 1.503; Sicilia 1.202; Lazio 1.007; Piemonte 903; Puglia 877; Toscana 861; Veneto 850; Emilia Romagna 824. In Lombardia curva +0,26% (ieri +0,19%) con 54.722 tamponi totali (ieri 50.251) di cui 36.254 molecolari (ieri 32.403) e 18.468 test rapidi (ieri 17.848) con 18.501 casi testati (ieri 16.795); 2.151 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 3,93% (ieri 3,09% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 11,62% (ieri 9,27% – target 3%); 813.745 contagiati totali; ricoverati -116 (3.072); terapie intensive -6 (513) con 22 nuovi ingressi del giorno; 33.081 decessi (+35).

Diamo un rapido sguardo, oggi, all’evoluzione dell’epidemia negli ultimi 30 giorni (periodo mobile chiuso il 5 maggio 2021) utilizzando i dati ufficiali dell’Iss. I nuovi casi rilevati sono stati 365.384, con 7.957 decessi: il tasso di letalità è 2,1%, sostanzialmente in linea con il dato della rilevazione precedente (2,2% il 28 aprile scorso). Il dato incorpora un sovrastima a causa dello sfasamento tra la curva dei contagi e quella dei decessi, che si manifesta con circa un mese di ritardo rispetto alla prima. I decessi attuali, che devono essere ricondotti a infezioni contratte mediamente 3-4 settimane fa, vengono confrontati con numeri del contagio in costante discesa: per questo motivo il tasso di letalità subisce un rialzo rispetto al dato che tenderà a normalizzarsi nel tempo, come già avvenuto in passato a conclusione delle fasi espansive dell’epidemia.

Restano sotto la soglia dell’1% i nuovi casi tra gli operatori sanitari, testimoniando l’efficacia dei vaccini nel ridurre l’infezione oltre che nel portare a livelli prossimi allo zero le manifestazioni cliniche più gravi della Covid-19. L’età mediana dei nuovi casi è di 43 anni e risente in modo positivo della diminuzione dei casi tra i soggetti più anziani, che in gran parte hanno già ottenuto almeno la prima dose di vaccino. I nuovi casi tra gli over 70 sono scesi all’11% e fanno di questa fascia di età la meno colpita in assoluto negli ultimi 30 giorni. Al primo posto troviamo quella 19-50 anni (43% del totale), seguita dai soggetti tra 51 e 70 anni (26,1%) e tra 0 e 18 (19,6%). In aumento il numero delle infezioni asintomatiche, che ora si mantengono a un livello pari o superiore al 50% in tutte le fasce di età fino ai 49 anni e in quella degli over 90. Al di sotto del 50% la quota di asintomatici nei soggetti tra i 50 e gli 89 anni, con la quota più bassa (poco sopra il 40%) nei soggetti tra 70 e 79 anni. Elemento che ribadisce l’importanza fondamentale di una rapida immunizzazione di questa popolazione, che in caso di malattia presenta un tasso di letalità molto elevato: il 9,1% calcolato da inizio epidemia.

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