Bollettino Coronavirus di Giovedì 13 Maggio 2021, rapporto positivi/tamponi al 2,81%


In data 13 maggio l’incremento nazionale dei casi è +0,19% (ieri +0,19%) con 4.139.160 contagiati totali, 3.669.407 dimissioni/guarigioni (+14.295) e 123.745 deceduti (+201); 346.008 infezioni in corso (-6.414). Ricoverati con sintomi -672 (13.608); terapie intensive -99 (1.893) con 81 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 287.026 tamponi totali (ieri 306.744) di cui 162.764 molecolari (ieri 166.476) e 124.262 test rapidi (ieri 140.268) con 95.978 casi testati (ieri 93.786); 8.085 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 2,81% (ieri 2,55% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 8,42% (ieri 8,37% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.396; Campania 1.110; Piemonte 706; Lazio 654; Toscana 651; Emilia Romagna 618; Sicilia 603; Puglia 554; Veneto 468. In Lombardia curva +0,17% (ieri +0,14%) con 49.484 tamponi totali (ieri 50.658) di cui 31.646 molecolari (ieri 31.957) e 17.838 test rapidi (ieri 18.701) con 16.301 casi testati (ieri 15.739); 1.396 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 2,82% (ieri 2,36% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 8,56% (ieri 7,61% – target 3%); 822.379 contagiati totali; ricoverati -90 (2.351); terapie intensive -31 (417) con 7 nuovi ingressi del giorno; 33.284 decessi (+13).

Oggi, utilizzando i dati dell’ultimo Report epidemiologico dell’Organizzazione mondiale della Sanità (dati chiusi alle ore 10 del 9 maggio scorso) facciamo il punto sull’andamento della Covid-19 a livello mondiale. Dopo dieci settimane consecutive chiuse con un incremento dei nuovi casi (includendo l’ultima, di fatto stabile, con una variazione modesta pari a +0,18%) l’epidemia segna finalmente un leggero rallentamento: -3,3% a quota 5.517.602 positivi individuati, contro i 5.705.981 del periodo 26 aprile – 2 maggio. Come già segnalato commentando la rilevazione precedente, sul dato complessivo pesano in modo decisivo i numeri espressi dall’India: un Paese con 1,4 miliardi di abitanti che ovviamente, nelle fasi di espansione del contagio, condiziona al rialzo (o mitigando la riduzione come sta accadendo ora) il valore percentuale globale. Nell’ultima settimana la sola India ha registrato 2.738.957 nuovi casi: con un incremento del 5% sulla settimana precedente (quando la variazione era stata del 20%, quindi più sostenuta) ma soprattutto generando il 49,6% dei contagi a livello mondiale.

Nessuno degli altri Paesi più colpiti in termini di valori assoluti ha fatto registrare un aumento dei positivi individuati: il Brasile, con 423.438 nuovi casi, è rimasto stabile sulla rilevazione precedente. In calo invece i contagi negli Stati Uniti (334.784, -3%, con una riduzione molto contenuta nonostante l’alto numero di vaccinazioni effettuate, probabilmente a causa delle scarse misure di mitigazione adottate); così pure in Turchia (166.733 positivi, -35%) e in Argentina (140.771, -8%). Sostanzialmente stabile (-3,5% sulla rilevazione precedente) il numero dei decessi registrati nella settimana: 90.242. A causa dello sfasamento temporale (circa un mese) tra la curva dei contagi e quella dei decessi, per vedere una riduzione significativa di questo valore occorrerà attendere qualche settimana dopo che l’epidemia avrà iniziato a rallentare in modo deciso. E, parallelamente, dopo che il numero delle vaccinazioni a livello mondiale avrà messo in protezione le fasce di popolazione più a rischio (gli anziani): che si concentrano peraltro nei Paesi più ricchi, caratterizzati da un’età mediana circa doppia rispetto a quelli più disagiati.

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