Bollettino Coronavirus di Giovedì 11 Marzo 2021, rapporto positivi/tamponi al 6,89%


In data 11 marzo l’incremento nazionale dei casi è +0,82% (ieri +0,72%) con 3.149.017 contagiati totali, 2.550.483 dimissioni/guarigioni (+15.000) e 101.184 deceduti (+365); 497.350 infezioni in corso (+10.276). Ricoverati con sintomi +365 (23.247); terapie intensive +32 (2.859) con 266 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 372.217 tamponi totali (ieri 361.040) di cui 208.469 molecolari (ieri 202.558) e 163.748 test rapidi (ieri 159.118) con 128.418 casi testati (ieri 122.676); 25.673 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 6,89% (ieri 6,20% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 19,99% (ieri 18,26%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 5.849; Campania 2.981; Emilia Romagna 2.845; Piemonte 2.322; Lazio 1.800; Veneto 1.677; Puglia 1.634; Toscana 1.302. In Lombardia curva +0,90% (ieri +0,69%) con 62.222 tamponi totali (ieri 55.535) di cui 43.790 molecolari (ieri 35.963) e 18.432 test rapidi (ieri 19.572) con 16.853 casi testati (ieri 13.528); 4.422 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 9,40% (ieri 7,96% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 34,70% (ieri 32,68% – target 3%); 650.633 contagiati totali; ricoverati +134 (5.718); terapie intensive +28 (645) con 78 nuovi ingressi del giorno; 29.004 decessi (+81).

Gli ultimi dati disponibili segnalano un rallentamento nella crescita dell’epidemia: che non significa una riduzione dei casi, ma una crescita meno vigorosa degli stessi. Si tratta di una dinamica del tutto normale quando la crescita dei contagiati raggiunge livelli molto elevati. Lo scorso ottobre, solo per fare un esempio pratico, le prime 3 settimane epidemiologiche si erano chiuse con rialzi progressivi del 74,%, del 100,4% e del 77,3%, portando i nuovi casi nell’arco dei 7 giorni da 23.864 a 84.858. Nonostante una crescita percentuale nettamente inferiore (rispettivamente 32% e 13,7%) le prime due settimane di novembre avevano portato i nuovi casi nell’arco dei 7 giorni fino a quota 244.622.

Con le inevitabili ricadute sul numero dei ricoverati e della saturazione delle terapie intensive (un tema che trattiamo in dettaglio nell’analisi di questa settimana). L’attuale dinamica, dopo 6 giorni dall’inizio della settimana epidemiologica in corso (periodo parziale 6 – 11 marzo) mostra un rallentamento della crescita (+14,3%) rispetto alle due settimane precedenti: chiuse rispettivamente con +29,2% e +24,2%. Ma l’incremento, alimentato da una base di partenza più ampia, produce una pressione sempre più insostenibile sul sistema sanitario: che non è la nostra prima linea di difesa, bensì l’ultima, quella estrema che entra in gioco quando tutte le altre sono state travolte. Farla saltare significa solo arrendersi in modo definitivo. Le crescenti difficoltà che si incontrano nella somministrazione del vaccino dipendono anche dalla maggiore pressione che i nuovi casi, più numerosi, esercitano sugli ospedali. Il personale sanitario che dovrebbe dedicarsi alla campagna vaccinale è lo stesso che viene impegnato nelle attività dei tempi “normali”: alle quali oggi si sommano l’emergenza della patologia Covid-19, le attività di screening e di testing sulla popolazione, l’elaborazione dei test stessi e il sequenziamento del materiale virale per l’individuazione delle varianti. Per questo motivo è indifferibile ottenere non un rallentamento della crescita, ma un drastico abbattimento del numero dei casi rispetto ai livelli attuali.

I due rischi concreti che stiamo correndo sono quelli di una campagna vaccinale frenata dalla bassa disponibilità di personale sanitario ad essa dedicato, oltre che di un numero di decessi destinato a salire di molto rispetto ai numeri attuali: il tasso di letalità degli ultimi 30 giorni (1,61%, fonte Iss) proietta già oggi 7.793 ulteriori decessi sulla base dei 487.074 positivi “in corso” alla data del 10 marzo. In conclusione un breve aggiornamento sulla Sardegna, la prima Regione italiana (a partire da lunedì 1 marzo) ad entrare in fascia di rischio bianca: la settimana epidemiologica in corso, dopo i primi 5 giorni, segnala una crescita del 17,6% dei nuovi casi rispetto allo stesso periodo della settimana precedente. Negli ultimi 5 giorni sono stati eseguiti 38.793 test, 10.682 dei quali (il 27,5%) di tipo molecolare, a fronte di 28.111 test rapidi (il 72,5%). La media nazionale nello stesso periodo vede una ripartizione del 54% (test molecolari) e 45,1% (test rapidi).

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content


Coronavirus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *