Bollettino Coronavirus di Domenica 30 Maggio 2021, rapporto positivi/tamponi all’1,79%


In data 30 maggio l’incremento nazionale dei casi è +0,06% (ieri +0,07%) con 4.216.003 contagiati totali, 3.851.661 dimissioni/guarigioni (+6.574) e 126.046 deceduti (+44); 238.296 infezioni in corso (-3.670). Ricoverati con sintomi -209 (6.591); terapie intensive -34 (1.061) con 27 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 164.495 tamponi totali (ieri 247.330) di cui 91.728 molecolari (ieri 121.163) e 72.767 test rapidi (ieri 126.167) con 54.803 casi testati (ieri 69.175); 2.949 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 1,79% (ieri 1,35% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 5,38% (ieri 4,84% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 458; Campania 385; Sicilia 348; Lazio 278; Toscana 263; Piemonte 233; Emilia Romagna 190; Veneto 150; Puglia 90. In Lombardia curva +0,05% (ieri +0,07%) con 28.195 tamponi totali (ieri 44.888) di cui 18.304 molecolari (ieri 26.529) e 9.891 test rapidi (ieri 18.359) con 12.140 casi testati (ieri 14.807); 458 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 1,62% (ieri 1,38% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 3,77% (ieri 4,18% – target 3%); 834.985 contagiati totali; ricoverati -55 (1.076); terapie intensive +3 (246) con 7 nuovi ingressi del giorno; 33.598 decessi (+5).

Un rapido sguardo all’epidemia considerando l’incidenza dei nuovi casi in rapporto alla popolazione: metodo che permette di confrontare in modo diretto Regioni e Province autonome indipendentemente dal numero di abitanti. I dati sono quelli ufficiali del ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità, relativamente all’ultimo periodo rilevato (21-27 maggio). A livello nazionale sono stati registrati 47 nuovi casi per 100.000 abitanti, al di sotto del valore soglia (50 per 100.000) che segna il limite della capacità di tracciamento sul territorio. Nella settimana 30 aprile – 6 maggio, che useremo come riferimento, in Italia erano stati identificati 123 positivi per 100.000 abitanti.

Considerando le singole Regioni e Province autonome è utile segnalare quelle che presentano un valore superiore al dato medio nazionale, perché identificano le aree dove l’infezione è al momento più attiva anche se in chiaro arretramento: troviamo Valle d’Aosta (79 per 100.000 abitanti, erano 189 nel periodo 30 aprile – 6 maggio); Campania (66, da 184); Basilicata (62, da 157); Calabria (61, da 116); Toscana (59, da 141); P.A. di Bolzano (59, da 99); Marche (55, da 103); Sicilia (53, da 129); Puglia (50, da 170); Piemonte (49, da 128). Ricordiamo che purtroppo sulla completa attendibilità di questi dati inizia a pesare la riduzione dei test effettuati (-22,9% rispetto al massimo raggiunto nella settimana 10-16 aprile) che inevitabilmente ha come prima ricaduta un minor numero di positivi individuati. La tendenza è chiara, ma a causa della diminuzione dei test è impossibile stabilirne con precisione le dimensioni. Le prossime settimane saranno decisive per la prosecuzione della campagna vaccinale e la messa in protezione della quota più ampia possibile della popolazione: senza abbattere realmente la circolazione del virus rimaniamo esposti al rischio di una potenziale ripresa dell’infezione: effetto che sta iniziando a manifestarsi nel Regno Unito, a causa della rapida diffusione della variante indiana tra i soggetti ancora privi di protezione. Un tema sul quale torneremo più in dettaglio domani.

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