Bollettino Coronavirus di Domenica 14 Febbraio 2021


In data 14 febbraio l’incremento nazionale dei casi è +0,40% (ieri +0,50%) con 2.721.879 contagiati totali, 2.225.519 dimissioni/guarigioni (+9.469) e 93.577 deceduti (+221); 402.783 infezioni in corso (+1.370). Ricoverati con sintomi -51 (18.449); terapie intensive +23 (2.085) con 126 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 205.642 tamponi totali (ieri 290.534) di cui 126.818 molecolari (ieri 134.676) e 78.824 test rapidi (ieri 137.838) con 81.458 casi testati (ieri 94.016); 11.068 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 5,38% (ieri 4,65% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 13,58% (ieri 14,39, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.987; Campania 1.603; Emilia Romagna 1.323; Lazio 809; Puglia 732. In Lombardia curva +0,35% (ieri +0,40%) con 30.289 tamponi totali (ieri 40.978) di cui 23.862 molecolari (ieri 26.649) e 6.427 test rapidi (ieri 14.329) con 9.722 casi testati (ieri 10.035); 1.987 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 6,56% (ieri 5,55% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 20,43% (ieri 22,69% – target 3%); 563.078 contagiati totali; ricoverati -12 (3.562); terapie intensive -1 (364) con 10 nuovi ingressi del giorno; 27.781 decessi (+21). I primi dati in arrivo da Israele mostrano per il vaccino Pfizer-BioNTech un’efficacia “sul campo” del 93% nella riduzione della malattia, in linea con il 95% registrato nella fase 3 che ha preceduto l’approvazione.

Secondo i dati preliminari del Maccabi Healthcare Services su 523.000 soggetti trattati con una doppia dose solo 544 (lo 0,1%) sono state infettate: di queste 15 sono state ricoverate, 4 con una forma severa della malattia (nessun decesso). Alcuni dati preliminari indicano anche una forte riduzione della carica virale nei soggetti over 60 (l’80% è già stato sottoposto a doppia inoculazione, il 90% alla prima dose) con valori del 60% inferiori a quelli rilevati della popolazione tra i 40 e 59 anni. Prima della metà di gennaio, quando è stata raggiunta la copertura di una quota maggioritaria degli over 60, la carica virale non mostrava differenze sostanziali tra i due gruppi.

A ulteriore conferma della validità del vaccino i ricoveri degli over 60, già lo scorso 10 febbraio, sono scesi al di sotto di quelli della popolazione più giovane (16-59 anni): dove il numero dei vaccinati è al momento più contenuto (37% solo prima dose, 21% copertura completa con richiamo). In Italia si possono ricavare le prime informazioni analoghe dai dati, in continua riduzione nel periodo mobile di 30 giorni comunicato dall’Iss, sulla popolazione degli operatori sanitari: che per primi nel nostro Paese sono stati sottoposti a vaccinazione, finora con il solo vaccino Pfizer-BioNTech. La percentuale degli operatori sanitari positivi, rispetto ai contagiati totali, è sceso dal 4% di fine 2020 al 2,4% del periodo 14 gennaio-13 febbraio. Da metà gennaio a oggi, con i maggiori effetti positivi legati al progredire della campagna vaccinale, il calo è stato di oltre il 65%.

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
">


Coronavirus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.