Bollettino Coronavirus di Domenica 11 Aprile 2021, rapporto positivi/tamponi al 6,2%


In data 11 aprile l’incremento nazionale dei casi è +0,41% (ieri +0,47%) con 3.769.814 contagiati totali, 3.122.555 dimissioni/guarigioni (+15.486) e 114.254 deceduti (+331); 533.005 infezioni in corso (-80). Ricoverati con sintomi -403 (27.251); terapie intensive -3 (3.585) con 175 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 253.100 tamponi totali (ieri 320.892) di cui 162.460 molecolari (ieri 174.769) e 90.640 test rapidi (ieri 146.123) con 85.401 casi testati (ieri 102.269); 15.747 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 6,2% (ieri 5,47% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 18,43% (ieri 17,17% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.302; Campania 1.854; Lazio 1.675; Piemonte 1.372; Puglia 1.359; Toscana 1.222; Emilia Romagna 1.170; Sicilia 1.120; Veneto 871. In Lombardia curva +0,30% (ieri +0,39%) con 41.303 tamponi totali (ieri 53.133) di cui 30.608 molecolari (ieri 35.612) e 10.695 test rapidi (ieri 17.521) con 9.010 casi testati (ieri 9.910); 2.302 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 5,57% (ieri 5,59% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 25,54% (ieri 30,01% – target 3%); 766.913 contagiati totali; ricoverati -163 (5.896); terapie intensive -10 (814) con 37 nuovi ingressi del giorno; 31.753 decessi (+77).

Oggi un rapido sguardo all’evoluzione dell’epidemia in Italia utilizzando un arco di tempo più lungo rispetto alla settimana epidemiologica: i dati che vedremo di seguito (fonte Iss) riflettono un periodo mobile di 30 giorni chiuso il 10 aprile 2021. I nuovi casi registrati sono stati 522.445 con 9.854 decessi (letalità nel periodo 1,86%). Continuano a ridursi, per evidente effetto delle vaccinazioni, i casi tra gli operatori sanitari che sono ormai scesi sotto la soglia dell’1% rispetto al totale: in tutto 4.348 (0,8%). L’età mediana dei positivi resta stabile a 46 anni, con una ripartizione quasi perfetta tra uomini (49,9%) e donne (50,1%).

Il maggior numero di infezioni (226.731, pari al 43,4%) è stato registrato nella fascia di età compresa tra 19 e 50 anni; seguono i soggetti tra 51 e 70 anni (28%); quelli tra 0 e 18 anni (13,5%) e gli over 70 (13,1%). Le infezioni asintomatiche rappresentano oltre il 50% del totale solo fino ai 29 anni di età, mentre in tutte le altre categorie si nota un aumento sensibile rispetto al passato delle forme sintomatiche: che esprimono il valore più alto (55%) tra i 70 e 79 anni. Ricordiamo che l’incremento delle forme sintomatiche è recente e direttamente correlato alla progressiva diffusione della variante inglese. Con il ceppo originario, o per meglio dire con la variante DG614 che ha sostituito il ceppo di Wuhan e ha circolato in Italia fino allo scorso dicembre, tutte le fasce di età mostravano un numero di casi asintomatici superiore al 50%. Anche le fasce di età al di sotto dei 29 anni, pur restando ancora oltre questa soglia, hanno visto negli ultimi due mesi un aumento delle infezioni con manifestazioni cliniche della Covid-19.

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