Coronavirus

Bollettino Coronavirus dell’11 Ottobre 2020


L’incremento nazionale dei casi in data 11 ottobre è +1,56% (ieri +1,66%) con 354.950 contagiati totali, 239.709 dimissioni/guarigioni (+1.184) e 36.166 deceduti (+26); 79.075 infezioni in corso (+4.246). Elaborati 104.658 tamponi (ieri 133.084); 5.456 positivi; rapporto positivi/tamponi 5,21% (ieri 4,30%). Ricoverati con sintomi 4.519 (+183); terapie intensive +30 (420).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.032; Campania 633; Toscana 517; Veneto 438; Piemonte 409; Liguria 386; Emilia Romagna 384; Lazio 371; Sicilia 297; Puglia 212; Sardegna 143; Umbria 135; Marche 108. In Lombardia curva +0,92% (ieri +1,02%) con 15.590 tamponi (ieri 22.910) e 1.032 positivi; rapporto positivi/tamponi 6,61% (ieri 4,97%); 113.024 contagiati totali; ricoverati +25 (433); terapie intensive +4 (48); 3 decessi (16.985).
Qualche aggiornamento sull’indice Rt nazionale e nelle singole Regioni (dati Iss pubblicati il 9 ottobre).

Ricordiamo prima alcuni aspetti importanti:
1)
L’indice Rt viene calcolato, considerando i soli pazienti sintomatici non importati dall’estero, su base statistica: non rappresenta quindi l’Rt dei soli sintomatici, ma usa come base i sintomatici per arrivare a un valore rappresentativo dell’intera popolazione.
2) La scelta di avere come base di calcolo i soli sintomatici è conseguenza della necessità di avere dati stabili nel tempo: i sintomatici vengono individuati senza differenza tra le diverse Regioni, mentre l’individuazione degli asintomatici risente in modo diretto della capacità di eseguire test per attività di screening.
3) Essendo condizionato dai tempi necessari per la comparsa dei sintomi è in ritardo di circa una settimana rispetto al conteggio quotidiano dei nuovi casi.
4) Per tutti questi motivi all’incremento dei nuovi casi di positività (su cui pesa attualmente il 60% circa di soggetti asintomatici) non corrisponde un identico incremento del valore di Rt.
5) La metodologia è costante da febbraio 2020 e permette un confronto affidabile con quanto accaduto nel passato.


L’ultimo valore ufficializzato dall’Iss, calcolato il 6 ottobre e relativo al periodo 17-30 settembre, vede l’indice Rt a quota 1.06 con un intervallo di confidenza 95% nel range da 0.97 a 1.16: in termini più semplici (e poco scientifici) possiamo dire di avere un margine di certezza ragionevole (il 95%) che in quell’intervallo sia compreso il reale valore di Rt. Alla data del 30 settembre l’Rt più elevato era stato riscontrato in Piemonte (1.30), Campania (1.24) e Sicilia (1.22).

Solo 7 Regioni (Molise 0.61; Emilia 0.84; Marche 0.91; Basilicata 0.93; Lombardia 0.95 e Toscana 0.99) erano al di sotto del valore soglia di 1.0 che divide la fase di riduzione ed espansione di un’epidemia.
A partire da inizio ottobre vi è stato un incremento dei casi sintomatici (in parallelo con quello dei nuovi casi totali) che si rifletterà sul valore di Rt dalla prossima rilevazione.



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