Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 5 Gennaio 2021


In data 5 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,70% (ieri +0,50%) con 2.181.619 contagiati totali, 1.536.129 dimissioni/guarigioni (+16.023) e 76.329 deceduti (+649); 569.161 infezioni in corso (-1.297). Elaborati 135.106 tamponi totali (ieri 77.993) con 54.512 casi testati (ieri 35.417); 15.378 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 11,38% (ieri 13,84% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 28,21% (ieri 30,49% – target 3%). Ricoverati con sintomi +378 (23.395); terapie intensive -10 (2.569) con 202 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 3.151; Lazio 1.719; Sicilia 1.576; Emilia Romagna 1.506; Lombardia 1.338; Puglia 1.081. In Lombardia curva +0,27% (ieri +0,17%) con 12.790 tamponi totali (ieri 8.161) e 4.611 casi testati (ieri 3.029); 1.338 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 10,46% (ieri 10,57% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 29,01% (ieri 28,49% – target 3%); 487.271 contagiati totali; ricoverati +107 (3.334); terapie intensive -9 (475) con 37 nuovi ingressi del giorno; 25.406 decessi (+62). Ritorniamo, dopo qualche giorno, a calcolare l’Rt: il metodo Kohlberg-Neyman (KN) consente di verificarne il valore istantaneo, ma proprio per questo motivo risente molto più dei metodi tradizionali delle forti oscillazioni giornaliere.

Per mitigare questa distorsione abbiamo utilizzato, da alcuni mesi, il metodo KN modificato: che tuttavia riesce a eliminare solo parzialmente gli effetti legati a importanti sbalzi nel totale dei positivi quotidiani. I giorni a cavallo delle festività natalizie sono stati caratterizzati da una sequenza particolarmente lunga con un basso numero di test, e quindi con una forte riduzione dei nuovi casi individuati: questo si è riflesso sull’Rt che è passato, a livello nazionale, dallo 0.94 del 25 dicembre allo 0.76 di soli 4 giorni dopo. La parziale stabilizzazione dei valori (per quanto sottostimati rispetto alla realtà) consente dopo 10 giorni di riprendere il calcolo. Alla sera del 4 gennaio l’Rt nazionale ha raggiunto 1.04, in risalita dallo 0.90 del 1° gennaio, 0.93 del 2 gennaio e 1.01 del 3 gennaio. Andamento analogo per quanto riguarda la Lombardia, che monitoriamo costantemente in quanto Regione più colpita da inizio pandemia e con una popolazione che da sola rappresenta il 16,6% del totale nazionale. Da un massimo di 1.03 registrato la sera del 25 dicembre, l’Rt istantaneo lombardo è crollato a 0.64 il 29 dicembre per poi stabilizzarsi e risalire fino a 0.92 ieri, 4 gennaio.


Anche per quanto riguarda la Regione attualmente con il maggiore numero di casi, il Veneto, l’anomalia al ribasso dell’Rt è stata ormai riassorbita e il valore (0.99 alla sera del 25 dicembre) è tornato a 0.94 il 4 gennaio. Si tratta per ora di valori indicativi e meno precisi di quanto accade nei periodi con numeri più attendibili, ma che già iniziano a riflettere una fase di ripresa dell’epidemia finora nascosta dal calo dei test. Considerando la sottostima dei casi individuati è lecito ipotizzare già oggi, sempre con il metodo KN modificato, un Rt di 1.15 – 1.25 a livello nazionale e di 1.10 – 1.15 per Lombardia e Veneto. La tendenza in atto dimostra che gli effetti delle riaperture attuate tra il 6 e il 13 dicembre, con il ritorno di molte Regioni in zona gialla, stanno di fatto annullando in modo anticipato i benefici attesi dall’introduzione delle zone rosse a cavallo delle festività. In pratica stiamo assistendo a una nuova fase di espansione dell’epidemia, confermata dall’andamento dei ricoverati e delle terapie intensive, che vedremo riflessa a breve anche dall’Rt: al termine delle attuali restrizioni potremo, nella migliore delle ipotesi, ritornare alla situazione immediatamente precedente al Natale. Continueremo a monitorare questo parametro nei prossimi giorni che, a partire dall’11 gennaio, dovrebbero vedere un ritorno a un numero più consistente di test eseguiti: e, di conseguenza, a una maggiore attendibilità dei dati sui quali viene eseguito il calcolo.


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