Bollettino Coronavirus del 31 Gennaio 2021


In data 31 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,44% (ieri +0,50%) con 2.553.032 contagiati totali, 2.010.548 dimissioni/guarigioni (+20.396) e 88.516 deceduti (+237); 453.968 infezioni in corso (-9.384). Ricoverati con sintomi -2 (20.096); terapie intensive -3 (2.215) con 97 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 213.364 tamponi totali (ieri 298.010) di cui 121.819 molecolari (ieri 152.869) e 91.545 test rapidi (ieri 145.141) con 81.590 casi testati (ieri 89.375); 11.252 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 5,27% (ieri 4,26% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 13,79% (ieri 14,22%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.438; Campania 1.401; Emilia Romagna 1.277; Puglia 1.069; Lazio 943; Sicilia 716. In Lombardia curva +0,26% (ieri +0,34%) con 24.494 tamponi totali (ieri 39.462) di cui 20.858 molecolari (ieri 28.234) e 3.636 test rapidi (ieri 11.228) con 7.364 casi testati (ieri 9.230); 1.438 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 5,87% (ieri 4,64% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 19,52% (ieri 19,84% – target 3%); 538.054 contagiati totali; ricoverati +49 (3.503); terapie intensive -15 (362) con 7 nuovi ingressi del giorno; 27.098 decessi (+24). Il passaggio in zona gialla di gran parte delle Regioni a partire dal 1° febbraio ha provocato, con 48 ore di anticipo e quindi in violazione delle regole, un’immediata ripresa degli assembramenti con una sorta di “liberi tutti”, come testimoniato dalle immagini registrate in molte città. Se questi comportamenti trovassero conferma nei prossimi giorni, avremmo un’inevitabile ripresa del contagio nell’ultima decade di febbraio. Le riaperture, come abbiamo visto ieri, avvengono peraltro in una fase che sta segnando una leggera ripresa rispetto al termine del periodo rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità (18-24 gennaio): che si è chiuso una settimana fa ed è alla base degli allentamenti delle misure di mitigazione. Nella settimana mobile 24-30 gennaio i nuovi casi a livello nazionale sono stati 86.649, con un incremento del 6,3% rispetto agli 81.441 della rilevazione Iss. In Lombardia la crescita è stata del 10,7%, con 12.717 nuovi casi del periodo 24-30 gennaio contro gli 11.480 rilevati dall’Iss (18-24 gennaio). Per quanto l’indicatore dell’Rt sia diventato meno significativo rispetto al passato per le continue variazioni nella politica di testing delle Regioni, ne calcoliamo ogni sera il valore sulla base dei dati disponibili utilizzando il metodo istantaneo Kohlberg-Neyman modificato.

Che ci segnala, appunto, un’accelerazione dell’infezione proprio a partire dall’ultima settimana di gennaio: a livello nazionale, il 24 gennaio, l’Rt puntuale ha toccato il valore minimo di 0.73 ed è progressivamente aumentato fino allo 0.89 del 30 gennaio. Abbiamo anche monitorato la situazione nelle due Regioni più colpite per numero di casi totali: Lombardia e Veneto. In Lombardia l’Rt puntuale (minimo 0.70 il 23 gennaio) è risalito a 0.98 il 30 gennaio, con un andamento analogo nella città di Milano: da 0.83 (minimo il 23 gennaio) a 0.97 (30 gennaio). In Veneto, dove l’Rt puntuale era precipitato fino a 0.40 (23 gennaio) il valore è risalito a 0.67. Nella prossima analisi settimanale approfondiremo queste tematiche e le possibili evoluzioni della fase epidemica.

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