Bollettino Coronavirus del 31 Dicembre 2020


In data 31 dicembre l’incremento nazionale dei casi è +1,12% (ieri +0,78%) con 2.107.166 contagiati totali, 1.463.111 dimissioni/guarigioni (+17.421) e 74.159 deceduti (+555); 569.896 infezioni in corso (+5.501). Elaborati 186.004 tamponi totali (ieri 169.045) con 76.798 casi testati (ieri 63.748); 23.477 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 12,62% (ieri 9,58% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 30,56% (ieri 25,41% – target 3%). Ricoverati con sintomi -415 (23.151); terapie intensive +27 (2.555) con 202.

Nuovi ingressi del giorno. Nuovi casi soprattutto in: Veneto 4.800; Lombardia 3.859; Emilia Romagna 2.116; Lazio 1.767; Puglia 1.661; Campania 1.554; Piemonte 1.367; Sicilia 1.299. In Lombardia curva +0,81% (ieri +0,35%) con 32.858 tamponi totali (ieri 23.878) e 10.391 nuovi casi testati (ieri 6.791); 3.859 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 11,74% (ieri 7,0% – target 2%); rapporto positivi/nuovi casi testati 37,13% (ieri 24,63% – target 3%); 478.903 contagiati totali; ricoverati -180 (3.437); terapie intensive +8 (489) con 46 nuovi ingressi del giorno; 25.123 decessi (+85).

Oggi troviamo purtroppo conferma a quanto stiamo ripetendo da settimane: il basso numero dei tamponi eseguiti sta mascherando la reale circolazione del virus. Incrementando il numero dei test i nuovi casi registrano una forte crescita, peraltro con valori molto elevati dei rapporti positivi/tamponi totali e positivi/casi testati. Concludiamo questo anno difficile con uno sguardo all’andamento dell’epidemia in Italia negli ultimi 30 giorni (dati Iss aggiornati alla sera del 30 dicembre). Nel periodo sono stati registrati 403.972 nuovi casi, il 47,5% tra soggetti maschi e il 52,5% tra soggetti di sesso femminile. L’età mediana dei contagiati si mantiene stabile a 48 anni, in linea con la mediana da inizio pandemia. Nel periodo il maggior numero di contagi è stato riscontrato nella fascia di età compresa tra 19 e 50 anni (42,1%, 170.217 casi); a seguire quella 51-70 (28,3%, 114.186); over 70 (17,8%, 71.961 casi) e 0-18 (11,8%, 47.608 casi). Il numero dei soggetti asintomatici, sempre negli ultimi 30 giorni, si è mantenuto sopra la soglia del 50% in tutte le fasce di età, con il valore minimo in quella 70-79 (53%) e il massimo in quella 2-6 anni (76%).

I decessi sono stati 13.013, includendo anche quelli relativi a persone che hanno sviluppato la malattia prima del 30 novembre. Il tasso di letalità nel periodo considerato è 3,22%, in rialzo rispetto alle rilevazioni precedenti con periodi mobili di 30 giorni chiusi l’8 e il 16 dicembre: i valori erano rispettivamente 2,18% e 2,70%. L’Rt a livello nazionale (calcolato dal’Iss sui soggetti sintomatici) è 0.93 e si mantiene sotto il valore soglia di 1.0, confermando tuttavia la tendenza al rialzo che dura da due settimane. Liguria, Calabria e Veneto mostrano un valore di Rt superiore a 1.0; Basilicata; Lombardia e Puglia oscillano intorno a quota 1.0. L’incidenza attuale è di 134 nuovi casi per 100.000 abitanti: molto sopra la soglia dei 50 casi per 100.000 abitanti (pari a 4.311 di media giornaliera) che l’Iss ha indicato come necessaria per riprendere il controllo dell’epidemia. Lo stesso Iss indica peraltro che il dato di 134 è probabilmente sottostimato a causa del periodo festivo, che ha comportato un forte calo nel numero dei test eseguiti.

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