Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 3 Gennaio 2021


In data 3 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,66% (ieri +0,55%) con 2.155.446 contagiati totali, 1.503.900 dimissioni/guarigioni (+14.746) e 75.332 deceduti (+127); 576.214 infezioni in corso (-848). Elaborati 102.974 tamponi totali (ieri 67.174) con 44.310 casi testati (ieri 30.451); 14.245 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 13,83% (ieri 17,61% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 32,14% (ieri 38,85% – target 3%). Ricoverati con sintomi +127 (23.075); terapie intensive +14 (2.583) con 154 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 3.419; Emilia Romagna 1.818; Lombardia 1.709; Lazio 1.681; Sicilia 1.047. In Lombardia curva +0,35% (ieri +0,29%) con 13.209 tamponi totali (ieri 11.758) e 5.215 nuovi casi testati (ieri 4.182); 1.709 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 12,93% (ieri 11,92% – target 2%); rapporto positivi/nuovi casi testati 32,77% (ieri 33,52% – target 3%); 485.070 contagiati totali; ricoverati -26 (3.267); terapie intensive -2 (489) con 12 nuovi ingressi del giorno; 25.317 decessi (+36). L’apparente calo dei nuovi positivi è in realtà diretta conseguenza del ridotto numero dei test eseguiti: nel periodo 27 dicembre – 2 gennaio 837.326 (media giornaliera 119.618) considerando i tamponi totali; 340.266 (media giornaliera 48.609) calcolando solo quelli relativi ai nuovi casi testati.

Nello stesso arco temporale, in contraddizione con la riduzione dei positivi individuati, si nota infatti una stabilizzazione del numero dei ricoverati in area medica: negli ultimi 7 giorni il calo è stato limitato a 356 posti letto occupati (-1,52%) con 3 giorni su 7 nei quali si è registrato un incremento rispetto al giorno precedente. Dinamica analoga nelle terapie intensive: nonostante l’alto numero dei decessi (479 di media giornaliera tra il 27 dicembre e il 2 gennaio) gli ultimi 7 giorni si sono chiusi con un incremento di 6 posti letto occupati; +41 considerando gli ultimi 3 giorni (tra il 31 dicembre e il 2 gennaio). Dati che dimostrano come il calo dei positivi sia frutto di una evidente sottostima, e che il Sars-CoV-2 continui a infettare un numero di soggetti superiore a quelli che vengono tracciati: che si traducono dapprima in ricoverati (sia in area medica, sia in terapia intensiva) e in un arco di tempo più lungo in un incremento dei decessi. Chiave di lettura analoga si ricava dalla lettura dei dati relativi ai positivi/tamponi totali e dei positivi/casi testati: che negli ultimi giorni si sono mossi al rialzo con valori, rispettivamente, oltre il 10% e il 30%. Tipici, riguardando le serie storiche a livello nazionale nei periodi caratterizzati da un elevato numero di tamponi eseguiti, delle fasi epidemiche con una quota di positivi chiaramente superiore ai 20.000 giornalieri.

La nuova recrudescenza dell’epidemia, per quanto non correttamente rilevata a causa del numero ridotto dei test eseguiti, dispiega comunque in modo chiaro i suoi primi effetti: e segue di 2 settimane gli allentamenti delle misure di mitigazione attuati il 6 e il 13 dicembre 2020 con la “retrocessione” in zona gialla di molte Regioni.


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