Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 27 Gennaio 2021


In data 27 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,61% (ieri +0,42%) con 2.501.147 contagiati totali, 1.936.289 dimissioni/guarigioni (+19.172) e 86.889 deceduti (+467); 477.969 infezioni in corso (-4.448). Ricoverati con sintomi -194 (21.161); terapie intensive -20 (2.352) con 115 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 293.770 tamponi totali (ieri 257.034) di cui 168.105 molecolari (ieri 108.123) e 125.665 test rapidi (ieri 131.979) con 88.275 casi testati (ieri 73.626); 15.204 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 5,17% (ieri 4,12% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 17,22% (ieri 14,38%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 2.385; Lombardia 2.293; Lazio 1.338; Puglia 1.233; Campania 1.178; Sicilia 996; Emilia Romagna 923; Piemonte 821. In Lombardia curva +0,43% (ieri +0,23%) con 44.809 tamponi totali (ieri 24.040) di cui 32.866 molecolari (ieri 11.288) e 11.943 test rapidi (ieri 12.752) con 9.661 casi testati (ieri 4.376); 2.293 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 5,11% (ieri 5,11% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 23,73% (ieri 28,10% – target 3%); 530.281 contagiati totali; ricoverati +43 (3.573); terapie intensive -15 (377) con 8 nuovi ingressi del giorno; 26.851 decessi (+62). La rilevazione dell’Iss sul periodo mobile di 30 giorni chiuso il 26 gennaio 2021, sulla base dei dati comunicati dalle Regioni e Province autonome, registra 394.743 nuovi casi con 10.569 decessi (includendo anche i decessi di soggetti la cui data di infezione è antecedente al periodo considerato). Il tasso di letalità si mantiene stabile al 2,6%. Negli ultimi 30 giorni la fascia di età più colpita dall’infezione da Sars-CoV-2 è quella tra i 19 e i 50 anni, con 168.752 nuovi casi (il 42,8% del totale). Seguono le fasce 51-70 (109.898 nuovi casi, 27,8%); oltre i 70 (65.187 nuovi casi, 16,5%) e 0-18 (50.900, 12,9%).

La quota di soggetti asintomatici sul totale delle infezioni rilevate si mantiene al di sopra del 50% in tutte le fasce di età, con il valore più elevato nei soggetti tra 2 e 6 anni (76%) e più basso in quelli tra i 70 e 79 (52%). Il peso dei casi critici al di sotto dei 50 anni non è statisticamente rilevabile, ed esprime il valore più alto (2,5%) nella fascia di età tra i 70 e i 79 anni. I casi severi sono concentrati tra gli over 60, con una fortissima prevalenza delle fasce di età 70-79 anni, 80-89 e over 90. È interessante notare come, negli ultimi 30 giorni di rilevazione, la quota di asintomatici tra gli over 90 raggiunga il 63%: un valore inferiore alle sole fasce comprese tra 0 e 19 anni, e che trova conferma anche dall’analisi dei numeri che riflettono la situazione da inizio epidemia. Proprio tra gli over 90, peraltro, sempre da inizio epidemia si manifesta la letalità più elevata (il 25,41%) che ricordiamo viene calcolata come percentuale dei decessi sui casi identificati. Seguono, in ordine progressivamente decrescente, le categorie 80-89 anni (19,8%); 70-79 (9,93%); 60-69 (2,89%); 50-59 (0,63%); 40-49 (0,18%); 30-39 (0,06%); 20-29 (0,02%); 0-9 (0,1%) e 10-19 (0%). Dati che evidenziano l’importanza di una campagna vaccinale mirata sulle persone più anziane per abbattere la circolazione del virus in queste fasce di età e, di conseguenza, il numero dei ricoveri e dei decessi.


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