Bollettino Coronavirus del 25 Settembre 2020


In data 25 settembre l’incremento nazionale dei casi è +0,62% (ieri +0,59%) con 306.235 contagiati totali, 222.716 dimissioni/guarigioni (+954) e 35.801 deceduti (+20); 47.718 infezioni in corso (+938). Elaborati 107.269 tamponi (ieri 108.019); 1.912 positivi; rapporto positivi/tamponi 1,78% (ieri 1,65%). Ricoverati con sintomi 2.737 (+6); terapie intensive -2 (244).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 277; Campania 253; Lazio 230; Veneto 196; Toscana 139; Emilia Romagna 122; Piemonte 120; Sicilia 107; Puglia 90; Liguria 73; Sardegna 57. In Lombardia curva +0,26% (ieri +0,21%) con 20.431 tamponi (ieri 21.639 ) e 277 positivi (104 a Milano città); rapporto positivi/tamponi 1,35% (ieri 1,05%); 105.732 contagiati totali; ricoverati -3 (300); terapie intensive -1 (30); 2 decessi (16.937). Come anticipato ieri con i primi dati preliminari, il periodo di rilevazione compreso tra il 19 e il 25 settembre si chiude con dati abbastanza stabili a livello nazionale, nonostante il numero in forte crescita di oggi.

Il rialzo dei nuovi casi rispetto alla settimana 12-18 settembre (chiusa con l’individuazione di 10.140 positivi) è tutto sommato contenuto: i nuovi positivi nell’ultima settimana sono stati 11.305 (+11,4%), con una media quotidiana di 1.615 contro 1.448 della settimana precedente. La notizia importante, che sembra passare inosservata, riguarda tuttavia la Lombardia: la Regione più colpita da inizio epidemia chiude la terza settimana consecutiva, nonostante il rimbalzo odierno, con un calo dei nuovi casi. I positivi nel periodo 19-25 settembre sono stati 1.428 contro 1.499 della settimana precedente (-4,7%) con una media giornaliera scesa a quota 204 dai 214,1 del periodo precedente. Per completezza riportiamo anche i dati della stessa Regione nel periodo 5-11 settembre (1.686 nuovi casi, -0,99% sui 1.703 della rilevazione 29 agosto – 4 settembre) e in quello 12-18 settembre (1.499 nuovi casi con un calo del 12,47%).

Il trend positivo ha avuto inizio quando la Regione ha fortemente incrementato il numero dei test tamponi eseguiti, passando dai 9.572 nel giorno medio di agosto ai quasi 17.000 attuali, con punte che spesso superano quota 20.000. Si conferma quindi, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’importanza dell’individuazione precoce dei positivi, in particolare degli asintomatici che a tutti gli effetti vengono percepiti come individui sani: porre il maggior numero possibile di infetti in isolamento porta a limitare la diffusione del contagio nei giorni successivi. Un primo segnale di allerta arriva tuttavia da Milano, al di là del dato odierno: faremo il punto domani sui numeri dei nuovi casi nel capoluogo.

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