Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 21 Settembre 2020


L’incremento nazionale dei casi in data 21 settembre è +0,45% (ieri +0,53%) con 299.506 contagiati totali, 218.703 dimissioni/guarigioni (+352) e 35.724 deceduti (+17); 44.079 infezioni in corso (+981). Elaborati soltanto 55.862 tamponi (ieri 83.428); 1.350 positivi; rapporto positivi/tamponi 2,41% (ieri 1,90%). Ricoverati con sintomi 2.475 (+110); terapie intensive +10 (232).

Abbiamo ormai imparato a non gioire per il consueto calo dopo il weekend, quindi leggiamo il dato in rapporto ai tamponi effettuati nelle Regioni con più nuovi casi rilevati: Campania 243 con 3.405 test (rapporto positivi/tamponi 7,13%); Lazio 198 con 8.286 test (2,38%); Emilia Romagna 116 con 5.024 test (2,30%); Veneto 103 con 6.595 test (1,56%); Lombardia 90 con 9.963 test (0,90%); Toscana 84 con 4.138 test (2,02%); Puglia 81 con 1.895 test (4,27%); Sicilia 75 con 3.102 test (2,41%); Abruzzo 72 con 3.976 (1,81%); Liguria 64 con 1.354 test (4,72%); Sardegna 64 con 1.082 test (5,91%). In Lombardia curva +0,08% (ieri +0,20%) con 9.963 tamponi (ieri 14.926) e 90 positivi; rapporto positivi/tamponi 0,90% (ieri 1,41%); 104.848 contagiati totali; ricoverati +19 (283); terapie intensive -2 (36); 1 decesso (16.923).

Continua la diffusione del contagio nelle fasce più anziane della popolazione: in sole tre settimane l’età mediana dei nuovi casi è infatti salita da 29 a 40 anni (dato riferito al periodo compreso tra il 31 agosto e il 13 settembre).


Per quanto riguarda invece la ripartizione dei casi rilevati, nello stesso periodo resta sostanzialmente stabile il peso della fascia di età da 0 a 18 anni: 12,7% contro il 12,8% della rilevazione condotta dal 24 agosto al 6 settembre; cala in modo importante il dato relativo alla fascia di età 19-50 anni (da 59,5% a 54,3%); cresce in modo significativo quello per i soggetti tra 51 e 70 anni (da 20,6% a 24%) e oltre i 70 anni (da7,2% a 8,9%).

In altri termini, il 32,9% delle nuove infezioni riguarda ormai persone con più di 50 anni di età. Un’evoluzione compatibile, come abbiamo già segnalato a partire da metà settembre, con una crescente diffusione del contagio in ambito familiare: i più giovani (la categoria più colpita durante il periodo delle vacanze, anche se quasi sempre in modo asintomatico o paucisintomatico) hanno successivamente trasmesso l’infezione a genitori e nonni.
Si conferma quindi la necessità di proteggere in modo particolare la popolazione oltre i 50 anni, che mostra profili di rischio clinico crescenti e direttamente correlati all’aumento dell’età.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *