Bollettino Coronavirus del 21 Gennaio 2021


In data 21 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,58% (ieri +0,56%) con 2.428.221 contagiati totali, 1.827.451 dimissioni/guarigioni (+20.519) e 84.202 deceduti (+521); 516.568 infezioni in corso (-6.985). Ricoverati con sintomi -424 (22.045); terapie intensive -43 (2.418) con 155 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 267.567 tamponi totali (ieri 279.762) di cui 162.453 molecolari (ieri 163.478) e 105.114 test rapidi (ieri 116.284) con 95.360 casi testati (ieri 92.244); 14.078 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 5,26% (ieri 4,85% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 14,76% (ieri 14,71%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.234; Emilia Romagna 1.320; Lazio 1.303; Puglia 1.275; Sicilia 1.230; Campania 1.215; Veneto 1.003. In Lombardia curva +0,43% (ieri +0,36%) con 37.713 tamponi totali (ieri 38.593) di cui 28.008 molecolari (ieri 29.232) e 9.705 test rapidi (ieri 9.361) con 9.583 casi testati (ieri 9.043); 2.234 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 5,92% (ieri 4,86% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 23,31% (ieri 20,74% – target 3%); 520.395 contagiati totali; ricoverati -6 (3.644); terapie intensive -17 (411) con 16 nuovi ingressi del giorno; 24.460 decessi (+55).

Nei giorni scorsi abbiamo sottolineato come, al di là dei positivi individuati che risentono delle politiche di testing adottate nelle singole Regioni e Province autonome, per osservare l’andamento dell’epidemia sia utile prendere in considerazione l’andamento dei ricoverati: sia in area medica, sia in terapia intensiva. Da inizio 2021 (utilizziamo il periodo mobile 1-20 gennaio) entrambi i valori hanno mostrato una sostanziale stabilità: i posti occupati nei reparti di Medicina generale sono passati da 22.822 a 22.469, con un calo di 353 unità (-1,5%). Quelli in area critica da 2.553 a 2.461 (-92 unità, -3,6%).

Soprattutto quest’ultima voce, peraltro, potrebbe risentire dell’elevato numero dei decessi (9.527 totali nel periodo considerato) che si mantiene all’interno della fascia compresa tra 400 e 500 giornalieri. Le tre settimane mobili rilevate sono: 1-7 gennaio: 3.132 decessi (media 447); 8-14 gennaio: 3.562 (media 508); 15-20 gennaio (periodo di 6 giorni) : 2.833 (media 404). Al di là dei parametri che hanno portato la Lombardia in zona rossa (Rt, incidenza settimanale dei nuovi casi e livello di rischio) e che sono oggetto del ricorso da parte della Regione presso il Tar del Lazio (la decisione è stata rinviata a lunedì 25 gennaio) verifichiamo gli indicatori dei ricoverati anche per l’area finora più colpita. Nel periodo 1-20 gennaio i posti letto in area medica sono passati da 3.352 a 3.619 (+267 unità, +7,9%); quelli in terapia intensiva da 487 a 425 (-62 unità, -12,7%).

Per quanto riguarda i decessi, 1.282 totali nel periodo rilevato, l’andamento nei tre periodi considerati è stato: 1-7 gennaio: 409 decessi (media 58); 8-14 gennaio: 494 (media 70); 15-20 gennaio (periodo di 6 giorni): 379 (media 54). L’Rt istantaneo, calcolato sui dati del 20 gennaio con il metodo Kohlberg-Neyman modificato, è 0.93 a livello nazionale e 0.88 per la Lombardia; in ribasso dai valori (rispettivamente 1.03 e 0.98) rilevati il giorno precedente.

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