Bollettino Coronavirus del 21 Dicembre 2020


In data 21 dicembre l’incremento nazionale dei casi, con il solito forte calo post weekend, è +0,55% (ieri +0,77%) con 1.964.054 contagiati totali, 1.281.258 dimissioni/guarigioni (+19.632) e 69.214 deceduti (+415); 613.582 infezioni in corso (-9.178). Elaborati 87.889 tamponi totali (il numero più basso dal 12 ottobre, ieri 137.420) con 42.338 casi testati (ieri 64.294); 10.872 positivi (target 6.000); rapporto positivi/tamponi totali 12,37% (ieri 10,99% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 25,67% (ieri 23,49% – target 3%). Ricoverati con sintomi -13 (25.145); terapie intensive -12 (2.731) con 161 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 2.583; Emilia Romagna 1.594; Lazio 1.205; Lombardia 950; Puglia 788; Campania 691; Sicilia 669; Piemonte 611. In Lombardia curva +0,20% (ieri +0,39%) con 10.587 tamponi totali (il numero più basso dal 5 ottobre, ieri 22.421) e 4.405 nuovi casi testati (ieri 8.253): 950 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 8,97% (ieri 8,0% – target 2%); rapporto positivi/nuovi casi testati 21,56% (ieri 21,74% – target 3%); 460.168 contagiati totali; ricoverati -109 (4.232); terapie intensive -22 (561) con 19 nuovi ingressi del giorno; 24.420 decessi (+41).

Negli ultimi 30 giorni (periodo mobile chiuso al 20 dicembre) l’Istituto superiore di Sanità conferma l’età mediana dei contagiati: 49 anni, calcolati su 483.794 casi del periodo, con 14.756 deceduti (dato che include i decessi relativi a persone che hanno contratto l’infezione prima dell’inizio del periodo rilevato). Il tasso di letalità è salito al 3,0%, in rialzo rispetto al 2,7% del periodo mobile chiuso il 15 dicembre e il 2,1% di quello chiuso l’8 dicembre.

Sul dato pesa il crescente coinvolgimento delle fasce di età più avanzate che ha caratterizzato la metà del mese di novembre, i cui effetti si stanno pienamente manifestando a distanza di 4-5 settimane. In tutte le fasce di età si conferma una quota di soggetti asintomatici superiore al 50%, con il valore più basso in quella 70-79 anni (poco sopra il 50%) e più alto in quella 2-6 anni (oltre il 75%). La maggiore concentrazione di casi severi e critici si osserva nei soggetti tra 80 e 89 anni (intorno al 15%), mentre considerando i soli casi critici la fascia più interessata è quella tra i 70 e i 79 anni. Sempre nel periodo considerato sono stati riscontrati 18.187 casi tra gli operatori sanitari, con la positività riferita alla professione e non al luogo di esposizione al contagio, che in molti casi potrebbe essere avvenuto in ambito familiare.

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