Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 21 Agosto 2020


Nuovo incremento dei casi anche oggi, 21 Agosto. +0,37% (che corrisponde a 947 positivi in queste ultime 24 ore), portando il numero di contagi totali a 257.065. I guariti delle ultime 24 ore sono stati 274 (+0,13%), portando il totale a 204.970, mentre 9 (+0,03%) sono i morti, con un totale di 35.427. Attualmente, sul territorio nazionale, ci sono 16.678 persone positive dichiarate, oggi i test tampone sono stati 71.996, a differenza dei 77.442 effettuati nella giornata di ieri, 20 Agosto. Il rapporto tra i positivi e i tamponi effettuati, nonostante il numero dei test sia leggermente inferiore a quello di ieri, è in salita: oggi siamo all’1,31%, mentre ieri era dell’1,09%.

Il numero di persone ricoverate con sintomi è 919, con un incremento di +36 rispetto a ieri, con una persona in più che va in terapia intensiva – attualmente in Italia ce ne sono 69. Nelle ultime 24 ore, la Lombardia resta la Regione più colpita dal Coronavirus con 174 contagi, nel lazio ne sono 137, mentre nel Veneto sono 116. Questi i dati delle Regioni con più contagi in queste ultime ore. La curva epidemica in Lombardia ha subito un incremento dello 0,17%, con un numero di test leggermente inferiore a quello di ieri: oggi sono stati 10.703, mentre ieri 13.757.

Con l’arrivo dell’autunno e della classica influenza stagionale, diventerà fondamentale la capacità di poter eseguire un numero di tampone abbastanza elevato: questo perché, nel periodo tra ottobre e aprile del nuovo anno, saranno almeno otto milioni i soggetti con sintomi simili a quello del Coronavirus.


Per una diagnosi, quindi, il tampone sarà l’unica certezza per poter differenziare influenza e Covid-19: ciò significa che sarà necessario eseguire un numero di tamponi che va da 25.100 fino ad un tetto massimo di 761.500 test a settimana, almeno nel periodo di picco (questi numeri sono calcolati in base al Rapporto InfluNet 2019-2020. In pratica, bisognerà aumentare gli attuali tamponi fino ad un massimo di 200mila al giorno.

Un’altra considerazione che ci sentiamo di fare oggi è che sicuramente non ci sarà un nuovo locckdown nazionale – o almeno questo è ciò che ci auguriamo per il bene del nostro Paese e dell’economia globale. Questo per due principali motivi: il primo è che adesso siamo molto più attrezzati rispetto al passato e siamo in grado di contenere il virus con più sicurezza, il secondo riguarda invece la situazione economica e i disastri che potrebbe causare una nuova chiusura delle attività a livello nazionale. Anche il Presidente Macron ha speso qualche parola in merito, facendo riferimento alla Francia, ma è chiaro che nel suo discorso si riferisse anche al resto del mondo e a quanto possa essere difficile rialzarsi dopo un nuovo blocco totale.

Questo vuol dire che adesso spetta a noi rispettare rigorosamente le regole, lavarsi ed igienizzarsi spesso le mani, indossare le mascherine come stabilito dal Governo e rispettare le distanze di sicurezza.



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