Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 19 Ottobre 2020


In data 19 ottobre l’incremento nazionale dei casi è +2,25% (ieri +2,90%) con 423.578 contagiati totali, 252.959 dimissioni/guarigioni (+1.498) e 36.616 deceduti (+73); 134.003 infezioni in corso (+7.766). Elaborati 98.862 tamponi (solito calo del lunedì, ieri 146.541); 9.338 positivi; rapporto positivi/tamponi 9,44% (ieri 7,98%). Ricoverati con sintomi 7.676 (+545); terapie intensive +47 (797).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.687; Campania 1.593; Toscana 986; Lazio 939; Piemonte 933; Emilia Romagna 552; Veneto 502; Sicilia 362; Liguria 323; Puglia 321; Umbria 167; Abruzzo 159; Sardegna 159; Valle d’Aosta 135; Calabria 108. In Lombardia curva +1,33% (ieri +2,40%) con 14.577 tamponi (ieri 30.981 ) e 1.687 positivi; rapporto positivi/tamponi 11,58% (ieri 9,60%); 128.456 contagiati totali; ricoverati +71 (1.136); terapie intensive -1 (113); 6 decessi (17.084).

Due precisazioni oggi:
1) I primi utilizzi dei test rapidi
rendono difficile valutare correttamente il rapporto positivi /tamponi, perché aumentano il denominatore e alterano il rapporto: un’anomalia statistica che speriamo venga rapidamente corretta.
2) La preoccupazione per l’evoluzione dell’epidemia non è legata alla situazione attuale, che alla data di oggi 19 ottobre mostra valori ancora contenuti rispetto ai picchi di aprile sia in relazione ai ricoverati (7.676, il 26,45% dei 29.010 registrati il 4 aprile), sia alle terapie intensive (797, il 19,59% delle 4.068 del 3 aprile).


A mettere in allarme è il ritmo di diffusione del contagio, che procedendo senza contrasto arriverebbe a numeri non più gestibili già nel medio periodo. Ricordiamo che, in questa fase dell’epidemia, sul totale dei positivi il 5% circa viene ricoverato e che lo 0,6% richiede un trattamento intensivo. Per meglio comprendere il rischio che potremmo correre basta rilevare che in soli 11 giorni è più che raddoppiato il dato relativo alle terapie intensive: erano 358 lo scorso 8 ottobre, pari all’8,8% del valore di picco.

Andamento analogo per i ricoverati, più che raddoppiato in due settimane: erano 3.487 il 5 ottobre, pari al 12,01% del valore di picco. Abbiamo più volte ricordato che dobbiamo tenere i nervi saldi, che la situazione è ancora gestibile: ma è evidente come sia indispensabile abbassare la curva del contagio. Perché se il raddoppio delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive proseguisse allo stesso ritmo della prima metà di ottobre ci porterebbe ad avere numeri difficilmente gestibili entro fine novembre. Per trovare conferma basta applicare ai dati di oggi un raddoppio ogni due settimane: il virus si può ancora contenere, ma va fermato subito e senza indugi.



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