Bollettino Coronavirus del 17 Ottobre 2020


L’incremento nazionale dei casi in data 17 ottobre è +2,78% (ieri +2,62%) con 402.536 contagiati totali, 249.127 dimissioni/guarigioni (+1.255) e 36.474 deceduti (+47); 116.935 infezioni in corso (+9.623). Elaborati 165.837 tamponi (ieri 150.377); 10.925 positivi; rapporto positivi/tamponi 6,58% (ieri 6,65%). Ricoverati con sintomi 6.617 (+439); terapie intensive +67 (705).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.664; Campania 1.410; Lazio 994; Piemonte 972; Toscana 879; Veneto 774; Emilia Romagna 641; Sicilia 475; Liguria 464; Puglia 350; Umbria 205; Friuli 167; P.A. Bolzano 155; Abruzzo 148; Sardegna 130; Marche 121. In Lombardia curva +2,19% (ieri +2,03%) con 29.053 tamponi (ieri 30.587 ) e 2.664 positivi; rapporto positivi/tamponi 9,16% (ieri 7,90%); 123. 794 contagiati totali; ricoverati +109 (943); terapie intensive +25(96); 13 decessi (17.057). Un solo numero oggi: 3%.

Intorno al quale ruota però buona parte dell’interpretazione dell’epidemia. Non è un caso che in Germania, al Robert Koch Institute, lo considerino in questa fase l’indicatore chiave. Il valore del 3% si riferisce al rapporto tra positivi individuati e tamponi eseguiti: quando è sotto a questa soglia significa che viene effettuato un numero sufficiente di tamponi e soprattutto che il sistema di tracciamento sul territorio è in grado di contenere la diffusione del contagio. Se questo valore viene superato avviene l’esatto contrario: tamponi insufficienti e contact tracing messo alle corde. I 10.010 nuovi casi rilevati ieri, 16 ottobre, avrebbero rispettato questo parametro con l’esecuzione di 333.666 tamponi: ne abbiamo fatti meno della metà (150.377) con un rapporto positivi/tamponi di 6,65%.

Il limite del 3% è stato superato per la prima volta il 5 ottobre (3,74%). Ed era peraltro calcolato, come sempre, usando come denominatore tutti i tamponi: non solo quelli diagnostici, ma includendo anche quelli per conferma di positività o guarigione. Il forte incremento di test eseguiti nelle ultime settimane non può nascondere il fatto che siamo largamente al di sotto del numero che sarebbe necessario raggiungere: 250-300.000 al giorno. Per capire il limite dell’attuale numero di tamponi possiamo usare ancora il dato di ieri, 16 ottobre: dei 150.377 test elaborati solo 92.402 erano quelli diagnostici, quindi destinati all’individuazione dei nuovi casi, con 57.975 eseguiti per conferma di positività o guarigione. Calcolato solo sulla base dei tamponi diagnostici, il rapporto positivi/tamponi era 10,83%. Più di tre volte superiore al 3% che rappresenta il valore ideale.

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