Bollettino Coronavirus del 17 Novembre 2020


In data 17 novembre l’incremento nazionale dei casi è +2,66% (ieri +2,32%) con 1.238.072 contagiati totali, 457.798 dimissioni/guarigioni (+15.434) e 46.464 deceduti (+731); 733.810 infezioni in corso (+16.026). Elaborati 208.458 tamponi (ieri 152.663); 32.191 positivi; rapporto positivi/tamponi 15,44% (ieri 17,91% ). Ricoverati con sintomi +538 (33.074); terapie intensive +120 (3.612).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 8.448; Veneto 3.124; Campania 3.019; Piemonte 2.606; Lazio 2.538; Toscana 2.361; Emilia Romagna 2.219; Sicilia 1.698. In Lombardia curva +2,60% (ieri +1,28%) con 38.283 tamponi (ieri 18.037) e 8.448 positivi; rapporto positivi/tamponi 22,06% (ieri 22,28%); 333.356 contagiati totali; ricoverati +250 (8.151); terapie intensive +39 (894); 202 decessi (19.668). Segnali contrastanti dall’indice Rt, rilevato alla sera del 16 novembre con il metodo Kohlberg-Neyman: piccolo rimbalzo a livello nazionale a quota 1.17 (era 1.07 il giorno precedente). In Lombardia, dopo il dato in rialzo del 15 novembre (1.13 da 1.09 del 14 novembre) l’indice ha invece segnato un nuovo ribasso: 1.07.

Prosegue il trend di riduzione per la sola città di Milano, arrivata la sera del 16 novembre a 0.88 da 0.91 del giorno precedente. Andamenti di questo tipo, con oscillazioni minime, si osservano in genere nelle fasi di stabilizzazione della curva epidemica, prima che i valori esprimano una tendenza definitiva. Ci auguriamo che questo accada quanto prima, ovviamente con valori al ribasso, ma dobbiamo purtroppo rilevare che il numero dei nuovi casi a livello nazionale continua ad aumentare nella settimana mobile: nel periodo 10-16 novembre 245.527 contro 243.429 della settimana 9-15 novembre e 242.066 di quella 8-14 novembre.

Numeri che fotografano con precisione l’attuale andamento del contagio: l’epidemia è ancora in una fase di crescita, per quanto molto rallentata rispetto alle settimane precedenti. Situazione che continua a incrementare la pressione sugli ospedali: +4.900 posti letto occupati in area medica nel periodo 10-16 novembre (32.536 totali alla sera del 16). Un numero ben oltre (+12,15%) il picco di 29.010 registrato lo scorso 4 aprile nella prima fase della pandemia. E che purtroppo è destinato a crescere fino a quando la curva epidemica non esprimerà un segno negativo, mantenendolo nel tempo. Qualche segnale meritevole di approfondimento arriva anche dalla percentuale positivi/tamponi, che non esprime una fase calante ma una stabilizzazione su valori alti (16-17% di media) nonostante il continuo incremento dei test effettuati: 215.515 nel giorno medio (periodo 10-16 novembre) contro 202.684 del periodo 3-9 novembre.

Ne parleremo in modo più esteso nell’analisi settimanale: anticipiamo che il dato potrebbe indicare non tanto una stabilizzazione della curva, ma piuttosto una saturazione della nostra capacità di eseguire test rispetto alle reali esigenze indotte dallo sviluppo del contagio.

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