Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 15 Ottobre 2020


In data 15 ottobre l’incremento nazionale dei casi è +2,36% (ieri +2,0%) con 381.602 contagiati totali, 245.964 dimissioni/guarigioni (+1.899) e 36.372 deceduti (+83); 99.266 infezioni in corso (+6.821). Elaborati 162.932 tamponi (ieri 152.196); 8.804 positivi; rapporto positivi/tamponi 5,40% (ieri 4,81%). Ricoverati con sintomi 5.796 (+326); terapie intensive +47 (586).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.067; Campania 1.127; Piemonte 1.033; Veneto 600; Lazio 594; Toscana 581; Emilia Romagna 453; Liguria 432; Sicilia 399; Umbria 263; Puglia 257. In Lombardia curva +1,77% (ieri +1,60%) con 32.507 tamponi (ieri 29.048 ) e 2.067 positivi; rapporto positivi/tamponi 6,35% (ieri 6,34%); 118.711 contagiati totali; ricoverati +81 (726); terapie intensive +8 (72); 26 decessi (17.037).

Come promesso ieri, dedichiamo un breve focus alla Lombardia: la Regione con più casi, che ha improvvisamente interrotto un trend positivo che l’aveva portata tra il 5 e il 25 settembre ad avere tre settimane consecutive con una riduzione dei nuovi casi. Primo segnale di allarme tra il 26 settembre e il 2 ottobre: 1.626 nuovi casi (+13,86% sulla settimana precedente). Nel periodo 3-10 ottobre 2.975 (+82,96%), e nella settimana in corso (dati aggiornati a oggi, 15 ottobre) 7.859 in sei giorni (+164,2%). I dati di domani chiuderanno la rilevazione e peggioreranno il dato.


A Milano trend analogo: 376 casi (5-11 settembre); 288 (12-18 settembre); 319 (19-25 settembre); 409 (dal 26 settembre al 2 ottobre, +28,21%); 787 (3-9 ottobre, +92,42%); 1.962 nei primi sei giorni della settimana in corso (+149,30%,dati aggiornati a oggi, 15 ottobre). Da rilevare che il 65% dei nuovi casi viene individuato nella fascia di età compresa tra i 19 e i 49 anni, testimoniando un chiaro coinvolgimento dei più giovani nella corsa del contagio. Nonostante il capoluogo stia mostrando l’evoluzione più preoccupante (un’epidemia in una grande città è più pericolosa che in una zona con bassa densità di popolazione) va rilevato che il peso percentuale dei casi di Milano rispetto al totale della Lombardia resta per ora abbastanza stabile: a partire dal 5 settembre, su base settimanale, 22,30%; 19,21%; 22,33%; 25,15%; 26,46%; 24,96% nei primi sei giorni della settimana in corso (dati aggiornati a oggi, 15 ottobre).

La situazione sul resto del territorio nazionale: l’elaborazione dei dati di ieri, 14 ottobre, mostrava come Regioni con meno tamponi rispetto alla popolazione Calabria (128 per 100.000 abitanti); Sardegna (134); Piemonte (138); Sicilia (140); Puglia (146) e Campania (195). Media nazionale 252. La Lombardia si attestava a 288, l’Emilia Romagna a 350, il Veneto a 429. Il rapporto positivi/tamponi (4,81% a livello nazionale) vedeva la Valle d’Aosta a 14,3%; Liguria 9,1%; Piemonte 8,4%; P.A. Bolzano 7,9%; Campania 7,2%. La Lombardia segnava 6,34%; il Veneto 3,11%; l’Emilia Romagna 2,17%.


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