Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 14 Dicembre 2020


In data 14 dicembre, con il solito calo post weekend dei test, l’incremento nazionale dei casi è +0,65% (ieri +0,98%) con 1.855.737 contagiati totali, 1.115.617 dimissioni/guarigioni (+22.456) e 65.011 deceduti (+491); 675.109 infezioni in corso (-10.922). Elaborati 103.584 tamponi totali (ieri 152.697) con 51.152 nuovi casi testati (ieri 70.024); 12.030 positivi (target 6.000); rapporto positivi/tamponi totali 11,61% (ieri 11,74% – target 2%) rapporto positivi/nuovi casi testati 23,51% (ieri 25,61% – target 3%). Ricoverati con sintomi +30 (27.765); terapie intensive -63 (3.095) con 138 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Veneto 2.826; Emilia Romagna 1.574; Lazio 1.315; Campania 1.088; Lombardia 945; Sicilia 914; Puglia 656; Piemonte 528. In Lombardia curva +0,21% (ieri +0,52%) con 11.317 tamponi totali (ieri 25.523) e 4.147 nuovi casi testati (ieri 8.597): 945 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 8,35% (ieri 9,14% – target 2%); rapporto positivi/nuovi casi testati 22,78% (ieri 27,16% – target 3%); 444.607 contagiati totali; ricoverati -106 (5.053); terapie intensive -29 (685) con 21 nuovi ingressi del giorno; 23.877 decessi (+67). Nell’ultimo periodo rilevato dal Report esteso Iss (23 novembre – 6 dicembre) la distribuzione del motivo per cui sono stati effettuati i test sui casi di Covid-19 diagnostici in Italia mostra ancora una prevalenza dei soggetti sintomatici (31,7%9 seguiti da attività di screening (28,2%) e contact tracing (25,3%).

Resta ancora elevato (14,8%) il numero dei soggetti per i quali non è noto il motivo dell’esecuzione del test diagnostico. La distribuzione dell’origine dei casi diagnosticati conferma una circolazione su larga scala a livello nazionale (il 76,3% dei nuovi casi nel periodo considerato sono autoctoni) ma si conferma molto elevato (23,1%) anche il dato dei soggetti per i quali non è nota l’origine dell’infezione. Del tutto residuali (per entrambe le voci il valore è 0,3%) il numero dei casi importati dall’estero o da una Regione diversa da quella in cui è stata effettuata la diagnosi. Visti i timori per una sovrapposizione dell’epidemia di Covid-19 con l’influenza stagionale dedichiamo qualche numero all’ultima rilevazione InfluNet (49esima settimana dell’anno 2020).

A causa dell’emergenza Covid alcune Regioni sono ancora in fase organizzativa e non tutti i medici hanno messo a disposizione i dati raccolti. Un ritardo nelle notifiche che potrebbe causare una variazione delle stime da un rilevazione a quella successiva, e che potrebbe portare a una sottostima della diffusione reale dell’incidenza delle sindromi influenzali e simil-influenzali sulla popolazione. Sulla base dei dati disponibili la curva è stabile e l’incidenza è pari a 1,93 casi per mille assistiti, sotto la soglia basale con le sole eccezioni di Piemonte e Valle d’Aosta (come nella rilevazione della 48esima settimana). I casi stimati in Italia, dalla 42esima alla 49 settimana dell’anno, sono finora 1.024.100 (115.900 dei quali nell’ultima settimana).


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