Bollettino Coronavirus del 13 Settembre 2020


In data 13 settembre tamponi in calo, ma nuovi casi sostanzialmente stabili senza la consueta forte riduzione del weekend: non dobbiamo guardare al dato giornaliero, come detto più volte, ma quello odierno non è un bel segnale. L’effetto weekend è di solito più visibile il lunedì (con l’esito dei tamponi elaborati alla domenica) per cui verificheremo meglio con i dati di domani.

L’incremento nazionale dei casi è +0,50% (ieri +0,52%) con 287.753 contagiati totali, 213.634 dimissioni/guarigioni (+443) e 35.610 deceduti (+7); 38.509 infezioni in corso (+1.006). Elaborati 72.143 tamponi (ieri 92.706) con 1.458 positivi; rapporto positivi/tamponi 2,02% (ieri 1,61%). Attualmente ricoverati con sintomi 2.042 (+91); terapie intensive +5 (187).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 265; Lazio 143; Emilia Romagna 143; Veneto 142; Campania 122; Toscana 91; Piemonte 82; Puglia 82; Liguria 78; Sicilia 61; Friuli 45; Provincia autonoma di Bolzano 40; Abruzzo 37; Sardegna 33. In Lombardia curva +0,25% (ieri +0,26%) con 12.844 tamponi (ieri 16.493) e 265 positivi; rapporto positivi/tamponi 2,06% (ieri 1,63%); 103.339 contagiati totali; ricoverati +1 (252); terapie intensive +1 (28); 3 decessi (16.899).

Nell’ultima settimana di rilevazione dell’Iss (31 agosto – 6 settembre) la circolazione del virus si è ormai diffusa su tutto il territorio nazionale, con un basso contributo delle infezioni importate dall’estero (15%, stabile sulla settimana precedente) e con l’11,1% (17,6% la settimana precedente) di infezioni importate da altre Regioni. Sempre tra il 31 agosto e il 6 settembre i nuovi casi sono stati: individuati in seguito ad attività di screening (37% contro il 39% del periodo 24-30 agosto); in seguito ad attività di contact tracing (29% contro 27%); relativi a soggetti sintomatici (dato stabile al 27%).

Resta fermo al 5% anche il dato dei soggetti per i quali non è stato reso noto il motivo dell’accertamento diagnostico. Da registrare una piccolissima variazione al ribasso per l’indice Rt a livello nazionale (sceso da 1.18 a 1.14): ricordiamo che il valore viene calcolato sui soli soggetti sintomatici, escludendo asintomatici, casi importati dall’estero e casi identificati in seguito ad attività di screening e tracciamento dei contatti. In aumento invece l’età mediana dei contagiati, salita a 35 anni dai 32 della settimana precedente: sul dato pesa una maggiore trasmissione in ambito domiciliare e familiare, con il coinvolgimento di soggetti di età più avanzata. Che, ricordiamo, sono anche quelli con un maggior rischio dal punto di vista clinico.

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
">


Coronavirus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.