Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 13 Ottobre 2020


In data 13 ottobre l’incremento nazionale dei casi è +1,64% (ieri +1,30%) con 365.467 contagiati totali, 242.028 dimissioni/guarigioni (+1.428) e 36.246 deceduti (+41); 87.193 infezioni in corso (+4.429). Elaborati 112.544 tamponi (ieri 85.442); 5.901 positivi; rapporto positivi/tamponi 5,24% (ieri 5,40%). Ricoverati con sintomi 5.076 (+255); terapie intensive +62 (514).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 1.080; Campania 635; Piemonte 585; Lazio 579; Veneto 485; Toscana 480; Liguria 447; Emilia Romagna 341; Sicilia 334; Puglia 180; Sardegna 157; Abruzzo 146; Umbria 136. In Lombardia curva +0,94% (ieri +0,61%) con 17.186 tamponi (ieri 13.934 ) e 1.080 positivi; rapporto positivi/tamponi 6,28% (ieri 4,99%); 114.800 contagiati totali; ricoverati +83 (546); terapie intensive +12 (62); 6 decessi (16.994). La curva epidemica nell’ultima settimana ha registrato un forte e improvviso incremento: è lecito attendersi che i numeri crescano ancora, perché i dati che vediamo oggi sono figli delle infezioni contratte almeno da qualche giorno. In particolare non dobbiamo commettere l’errore di correlare i nuovi casi quotidiani con i ricoverati e le terapie intensive.


Dal momento dell’infezione alla manifestazione dei primi sintomi passano in media 5 giorni, a cui si deve aggiungere il tempo necessario per avere il risultato del tampone (media nazionale a inizio ottobre 2 giorni secondo i dati Iss). I nuovi casi di oggi, quindi, si rifletteranno in buona parte con nuovi ricoveri nel corso della prossima settimana. Per la prima volta dopo il termine del lockdown il Report settimanale dell’Iss parla espressamente di “carico di lavoro non più sostenibile sui servizi sanitari territoriali”.

Il rischio è non riuscire a mantenere il tracciamento dei contatti, permettendo la formazione di catene di trasmissione non controllate. L’allarme dell’Iss si riferisce peraltro alla situazione fotografata fino al 4 ottobre, e non tiene quindi conto dell’ulteriore accelerazione registrata nell’ultima settimana. Si mantiene per ora stabile a 42 anni, nell’arco degli ultimi 30 giorni, l’età mediana dei contagiati (dati Iss aggiornati al 12 ottobre): è una buona notizia perché testimonia un coinvolgimento per ora limitato delle fasce di età più a rischio, in particolare degli over 70 che all’ultima rilevazione chiusa il 4 ottobre rappresentavano il 10,9% dei nuovi casi totali


Torniamo ancora ai dati Iss degli ultimi 30 giorni, una casistica che viene aggiornata quotidianamente e permette di avere una fotografia recentissima dell’epidemia: tra il 13 settembre e il 12 ottobre sono stati individuati 61.868 nuovi casi, con 500 decessi (includendo anche quelli relativi a infezioni contratte prima dei 30 giorni considerati). Il tasso di letalità nel periodo è pari allo 0,8%.


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