Bollettino Coronavirus del 12 Febbraio 2021


In data 12 febbraio l’incremento nazionale dei casi è +0,51% (ieri +0,56%) con 2.697.296 contagiati totali, 2.202.077 dimissioni/guarigioni (+16.422) e 93.045 deceduti (+316); 402.174 infezioni in corso (-2.845). Ricoverati con sintomi -206 (18.736); terapie intensive -31 (2.095) con 153 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 305.619 tamponi totali (ieri 292.533) di cui 170.992 molecolari (ieri 169.765) e 134.647 test rapidi (ieri 122.768) con 93.062 casi testati (ieri 102.605); 13.908 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 4,55% (ieri 5,17% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 14,94% (ieri 14,76, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.526; Campania 1.637; Emilia Romagna 1.538; Lazio 1.089; Puglia 1.020. In Lombardia curva +0,45% (ieri +0,43%) con 38.465 tamponi totali (ieri 41.935) di cui 29.401 molecolari (ieri 31.858) e 9.064 test rapidi (ieri 10.077) con 11.559 casi testati (ieri 11.875); 2.526 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 6,56% (ieri 5,80% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 21,83% (ieri 20,49% – target 3%); 558.814 contagiati totali; ricoverati +23 (3.583); terapie intensive -9 (359) con 19 nuovi ingressi del giorno; 27.699 decessi (+47). A livello mondiale l’Oms registra, per la quarta settimana consecutiva, una riduzione nel numero dei nuovi casi. L’ultima settimana epidemiologica rilevata (1-7 febbraio) si è chiusa con 3.153.426 positivi, in calo del 17% sul periodo precedente.

La riduzione riguarda tutte e 6 le zone di monitoraggio Oms: Americhe (-17%; 1.568.167 nuovi casi); Europa (-19%; 1.102.953); Sud Est Asia (-12%; 177.074); Mediterraneo Orientale (-2%; 158.625); Africa (-22%; 84.842) e Pacifico Occidentale (-14%; 61.765). Si riduce nella prima settimana di febbraio anche il numero dei decessi, a quota 88.369 (-10% sul periodo precedente) con un totale da inizio pandemia di 2.302.614 vittime del Sars-CoV-2. I 5 Paesi con il maggior numero di nuovi casi sono stati Usa (871.365; -19%); Brasile (328.652; -10%); Francia (136.154; -4%); Uk (133.747; -25%) e Russia (116.842; -11%). L’Italia risulta al quarto posto per numero di nuovi casi tra i Paesi europei, con 83.315 positivi ufficialmente registrati dall’Oms. Vedremo domani i numeri completi del nostro Paese a chiusura della settimana epidemiologica 6-12 febbraio, come sempre rilevata dal sabato al venerdì successivo: che, anticipiamo, dopo 2 settimane di calo segnerà un’inversione di tendenza dei principali indicatori della diffusione del contagio.

In Cina, dopo le misure drastiche adottate tra metà gennaio e inizio febbraio in seguito ai focolai interni nelle Province dell’Hebei, Heilongjiang e Jilin, l’emergenza è rientrata e gli ultimi 5 giorni sono stati chiusi senza alcun caso di trasmissione interna del virus. Alcuni rapidi aggiornamenti su varianti e vaccini, sempre sulla base delle comunicazioni dell’Oms contenute nell’ultimo Bollettino epidemiologico: la presenza della variante inglese del Sars-Cov-2 è stata confermata in 83 Paesi (altri 3 sono in fase di conferma); quella sudafricana in 37 Paesi (altri 8 in fase di conferma); quella brasiliana in 14 Paesi (altri 2 in fase di conferma). Per le prime due è stata osservata una maggiore trasmissibilità del virus (+50% circa rispetto alla forma originaria); per quella brasiliana le ipotesi in questa direzione non sono ancora state confermate. Gravità della malattia: le due varianti sudafricana e brasiliana non hanno al momento mostrato un incremento della letalità tra i pazienti ospedalizzati; per quella inglese è stato osservato un incremento dei decessi, che potrebbe tuttavia essere direttamente correlato al maggior numero di ospedalizzazioni e non a una accresciuta pericolosità della patologia (gli studi sono ancora in corso). Per quanto riguarda l’efficacia dei vaccini, l’Oms conferma che la variante inglese non mostra impatti significativi su quelli Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca.

La variante sudafricana, rispetto al virus originario, comporta una diminuita produzione di anticorpi nei soggetti trattati con i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, ma al momento non si hanno informazioni su una eventuale parallela diminuzione della protezione contro la malattia. In Sudafrica i vaccini Novavax e Johnson & Johnson hanno mostrato una diminuzione dell’efficacia, quello AstraZeneca un’efficacia minima nel prevenire la malattia in forma lieve e moderata (per tutti gli studi scientifici sono ancora in corso). Infine la variante brasiliana: è stata solo ipotizzata una potenziale minore efficacia dei vaccini, sotto indagine per conferma o smentita. Il vaccino russo Sputnik V da oggi viene somministrato in Ungheria (Paese membro dell’Unione europea dal maggio 2004) anche se dopo i primi contatti di fine gennaio non è stata avanzata nessuna richiesta di autorizzazione all’Ema, l’Agenzia europea del farmaco.

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