Bollettino Coronavirus del 10 Marzo 2021, rapporto positivi/tamponi al 6,20%


In data 10 marzo l’incremento nazionale dei casi è +0,72% (ieri +0,645%) con 3.123.368 contagiati totali, 2.535.483 dimissioni/guarigioni (+13.752) e 100.811 deceduti (+332); 487.074 infezioni in corso (+8.191). Ricoverati con sintomi +489 (22.882); terapie intensive +71 (2.827) con 253 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 361.040 tamponi totali (ieri 345.336) di cui 202.558 molecolari (ieri 176.331) e 159.118 test rapidi (ieri 169.005) con 122.676 casi testati (ieri 106.573); 22.409 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 6,20% (ieri 5,71% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 18,26% (ieri 18,53%, target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 4.422; Campania 3.034; Emilia Romagna 2.155; Piemonte 2.086; Lazio 1.654; Puglia 1.571; Veneto 1.561; Toscana 1.293. In Lombardia curva +0,69% (ieri +0,64%) con 55.535 tamponi totali (ieri 47.619) di cui 35.963 molecolari (ieri 30.006) e 19.572 test rapidi (ieri 17.613) con 13.528 casi testati (ieri 11.411); 4.422 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 7,96% (ieri 8,57% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 32,68% (ieri 35,79% – target 3%); 644.784 contagiati totali; ricoverati +168 (5.584); terapie intensive +6 (617) con 53 nuovi ingressi del giorno; 28.923 decessi (+70).

Torna a superare la soglia critica del 30% sul totale dei posti letto disponibili il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva (dati dell’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali aggiornati alla sera del 9 marzo 2021). Il valore attuale è del 31%, con differenze significative che si riscontrano, come vedremo più avanti, tra le singole Regioni. Per ora sotto soglia a livello nazionale (35% contro un massimo fissato al 40%) l’occupazione dei posti letto in area medica.

Verificando le differenze su base territoriale si nota come ben 7 Regioni siano già oltre soglia con entrambi i valori: Molise (45% in area medica; 67% in area critica); Umbria (51%; 57%); Marche (54%; 44%); Lombardia (46%; 43%); Abruzzo (45%; 41%); Emilia Romagna (47%; 40%) e Piemonte (42%; 36%). A queste se ne aggiungono altre 4 oltre soglia per l’occupazione dei posti letto in area critica: P.A. di Trento (54%); P.A. di Bolzano (39%); Toscana (36%) e Friuli Venezia Giulia (34%). Un’altra Regione tra le più popolose d’Italia, la Puglia, è ormai vicina al superamento di entrambe le soglie e con valori alla sera del 9 marzo del 38% per l’area medica e del 29% per le terapie intensive.

I numeri dimostrano come il principale problema di nuova recrudescenza epidemica sia la pressione sul sistema sanitario: che, andando in affanno, non solo fatica a prestare assistenza ai malati Covid-19, ma è parallelamente costretto a rinviare il trattamento di altre patologie incluse quelle cosiddette “tempo dipendenti” (per esempio infarto, ictus, traumi gravi). Che in oltre il 50% dei casi ricevono una prima risposta in Pronto soccorso, ma che trovandolo intasato da pazienti Covid-19 possono vedere pericolosamente dilatati i tempi ideali per un intervento salva vita. Anche in questo modo si spiega l’eccesso di mortalità rilevato dall’Istat e dall’Iss nel corso del 2020, come abbiamo visto ieri in dettaglio: 108.178 decessi in più, nei 10 mesi di pandemia (marzo-dicembre), rispetto alla media dello stesso periodo negli anni 2015-2019; con 34.019 di questi non attribuiti alla Covid-19. Di fatto un’epidemia parallela, e non immediatamente percepita, che aggrava il già pesantissimo bilancio delle vittime causate direttamente o indirettamente dal Sars-CoV-2 in quest’ultimo anno.

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content


Coronavirus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *