Coronavirus

Bollettino Coronavirus del 10 Gennaio 2021


In data 10 gennaio l’incremento nazionale dei casi è +0,82% (ieri +0,89%) con 2.276.491 contagiati totali, 1.617.804 dimissioni/guarigioni (+11.174) e 78.755 deceduti (+361); 579.932 infezioni in corso (+7.090). Elaborati 139.758 tamponi totali (ieri 172.119) con 63.105 casi testati (ieri 66.417); 18.627 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 13,32% (ieri 11,60% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 29,51% (ieri 30,07%, target 3%). Ricoverati con sintomi +167 (23.427); terapie intensive +22 (2.615) con 181 nuovi ingressi del giorno.

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 3.267; Emilia Romagna 2.193; Veneto 2.167; Lazio 1.746; Sicilia 1.733; Campania 1.253; Puglia 1.162. In Lombardia curva +0,65% (ieri +0,50%) con 25.011 tamponi totali (ieri 24.847 ) e 9.791 casi testati (ieri 8.061); 3.267 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 13,06% (ieri 10,08% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 33,36% (ieri 31,08% – target 3%); 500.758 contagiati totali; ricoverati +21 (3.598); terapie intensive +3 (459) con 23 nuovi ingressi del giorno; 25.787 decessi (+59). Alla sera del 10 gennaio i valori di Rt istantaneo, calcolati con il metodo Kohlberg-Neyman modificato sulla base dei dati appena comunicati, sono 1.30 a livello nazionale e 1.50 per la Lombardia. Confermando la necessità di procedere rapidamente a restrizioni, non ad allentamenti, per bloccare sul nascere una nuova recrudescenza del contagio.

Torniamo oggi a una vista internazionale dell’epidemia con un breve focus sulla Cina, alle prese con un nuovo focolaio di Covid-19: da 24 giorni consecutivi i numeri ufficiali registrano casi trasmessi localmente (una sequenza così lunga non si verificava dalla scorsa estate) con epicentro nella Provincia dell’Hebei: 74 milioni di abitanti e una collocazione geografica che di fatto circonda la capitale Pechino. L’origine del focolaio, precisa la National Health Commission cinese (NHC), non è ancora stata identificata. Dopo la capitale provinciale, Shijiazhuang, anche la città di Xingtai è stata posta in isolamento: un provvedimento che comporta il divieto di ingresso e uscita dai confini cittadini, la cancellazione di numerosi voli aerei, il blocco degli autobus a lunga percorrenza, lo stop alla vendita di biglietti ferroviari, la limitazione degli spostamenti per tutte le persone residenti all’interno del territorio.


Qualche numero per capire quanto rapidamente, in Cina, scattino le misure di contenimento e di mitigazione: il totale dei casi sintomatici confermati al momento della decisione (8 gennaio 2021) era di 127, con altri 183 soggetti positivi asintomatici. Nella capitale, alla stessa data, i positivi sintomatici erano 31, ai quali aggiungere 35 asintomatici. Sugli 11 milioni di abitanti di Shijiazhuang, precisa la NHC, a fini di tracciamento sul territorio sono stati raccolti tra il 6 e 7 gennaio oltre 6 milioni di campioni: 2,4 milioni dei quali già testati entro mezzogiorno del 7 gennaio, con l’individuazione di 11 positivi. Il quinto ospedale della città, in termini di posti disponibili, è stato riservato a soli pazienti Covid e altri 3 ospedali sono stati posti in preallerta. (M.T.I.) ministeri della Salute nazionali) era al primo posto in Europa per numero di dosi inoculate. Consultando il sito del nostro ministero della Salute si apprende che alle ore 00.37 del 9 gennaio erano state somministrate 504.587 dosi. Nei primi 8 giorni dell’anno la media giornaliera dei vaccinati è stata di 63.073, in linea con l’obiettivo di 65-67.000 indicato dal Commissario Arcuri per questa prima fase.

Appare tuttavia indispensabile un fortissimo incremento della nostra capacità di somministrazione: perché al ritmo attuale l’immunità di gregge (42 milioni di vaccinati) verrebbe raggiunta, considerando la necessità di procedere con la seconda somministrazione di richiamo, solo dopo 1.330 giorni: ovvero a fine agosto 2023. Per centrare l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione italiana entro fine settembre 2020 (mancano 266 giorni, oggi incluso) serviranno 315.789 vaccinazioni al giorno, festivi inclusi, la metà delle quali destinate alle dosi di richiamo.



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