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Bergamo e Brescia capitali della cultura, oltre 100 progetti e 500 iniziative

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Oltre 100 progetti e 500 iniziative nelle aree tematiche più importanti della cultura, del welfare, dell’innovazione, della sostenibilità e del turismo. Con l’obiettivo di cambiare un territorio attraverso la cultura: Bergamo e Brescia, capitali italiane della Cultura del 2023, si raccontano in un anno che vuole essere l’inizio di un progetto sociale, industriale e urbano. Un progetto civile, nato dalle comunità, che ha la cultura al centro: arti, scienze, monumenti e archeologie, palazzi, paesaggi, percorsi, degustazioni, ma anche servizi, progetti sociali ed educativi, rimedi alla vulnerabilità e alla marginalità sociale. Capitale Italiana della Cultura 2023 si declinerà in un programma di 100 progetti e di 500 iniziative che prenderanno corpo nel corso dell’anno per l’iniziativa di realtà sul territorio di Bergamo e Brescia che hanno fatto rete e progettato insieme, come fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese e università. Tra questi, oltre 90 progetti finanziati per 3,5 milioni di euro da Fondazione Cariplo insieme alle Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia per la promozione culturale delle realtà locali.  

Le due città, ha detto il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, “sono state accomunate da un periodo drammatico di sofferenza e paura, quello del Covid, che ci ha fatto capire l’importanza di scambiare informazioni e dare indirizzi comuni. La pandemia ci ha avvicinato e ci ha uniti. Quando si è iniziato a vedere una via di uscita, abbiamo avuto l’idea della candidatura comune, un segnale molto forte al Paese”. Tanto che i sindaci di altri Comuni che volevano candidarsi a capitale della Cultura hanno detto che non si candidavano, un bel segnale di unità e di un Paese che sa remare nella stessa direzione”.  

“Abbiamo cercato di far convergere naturalmente nella cornice della capitale della Cultura le politiche che avevamo avviato in precedenza”, ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. “Quando, ad esempio, ci siamo trovati a ragionare su uno dei quadranti che abbiamo voluto indicare come rilevante all’interno del progetto, quello della relazione tra città e natura, è venuto naturale per Brescia mettere a valore le scelte sulle bonifiche di importanti aree ex industriali e per Bergamo i processi di rigenerazione urbana e l’adesione al progetto della Commissione europea per riduzione accelerata delle emissioni”. A Bergamo, ha aggiunto, “c’è molto fermento e si vedranno i risultati”. 

Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo, ha sottolineato che “è particolarmente interessante il fatto di una capitale della Cultura che riguarda due città, che hanno capito con chiarezza che, pur rimanendo soggetti distinti, hanno dei vantaggi a lavorare insieme. Il mondo delle Fondazioni ha avvitato dei percorsi collaborativi in questa direzione, perché istituzioni che lavorano insieme possono portare a casa per i propri territori molto di più rispetto a soggetti che lavorano per conto proprio”.  

Per il triennio 2021-2023 i due Comuni hanno programmato investimenti per 158 milioni di euro, a vantaggio di interventi infrastrutturali per farne città più accoglienti e sostenibili. Sono stati avviati percorsi di collegamento tra Bergamo e Brescia per nuovi modelli di turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, tra cui un percorso pedonale, la ‘Via delle due sorelle’, e una ciclovia di 75 chilometri che collegherà i percorsi Unesco presenti nelle due città, 800 beni di interesse storico-culturale e tre parchi regionali. 

Il calendario degli eventi prenderà avvio con una cerimonia inaugurale il 20, 21 e 22 gennaio 2023, articolata sulle due città. A breve distanza, sempre su entrambe le città, la Festa delle Luci, organizzata da A2A: Brescia tra il 10 e 19 febbraio e Bergamo tra il 17 e il 26 febbraio diventeranno gallerie d’arte a cielo aperto, anche per la presenza di artisti nazionali e internazionali. A partire dai primi mesi dell’anno Gamec, Accademia Carrara e il Museo delle Storie di Bergamo, così come i luoghi gestiti da Fondazione Brescia Musei e Palazzo Martinengo a Brescia, accoglieranno i visitatori con mostre nel palinsesto 2023. Inoltre, il 29 gennaio sarà inaugurato il Nuovo Museo del Risorgimento nel Castello di Brescia. 

Bergamo e Brescia hanno lavorato insieme per valorizzare e condividere con il grande pubblico le esperienze sulle manifestazioni storiche che hanno registrato un successo crescente e che nel 2023 presenteranno edizioni speciali. Da Brescia la Mille Miglia, la Festa dell’Opera del Teatro Grande e la Festa della Musica. Da Bergamo il Donizetti Opera Festival, la Donizetti Night e il Bergamo Film Meeting. Altri eventi coinvolgeranno entrambe le città: il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo che da 60 anni unisce le due realtà, il progetto Città del Jazz, a cura di Fondazione Teatro Donizetti e Fondazione Teatro Grande, che racchiude Bergamo Jazz e La Grande Notte del Jazz di Brescia, gli ensemble Take Off di Brescia e Panorchestra di Bergamo.  

Il mondo della musica e del teatro stagioni concertistiche e teatrali nei principali teatri di Bergamo, il Teatro Donizetti e Ttb – Teatro Tascabile Bergamo, e Brescia, il Teatro Grande e Ctb – Centro Teatrale Bresciano, con nuovi allestimenti operistici di grandi compositori come Gaetano Donizetti e Giacomo Puccini, e produzioni teatrali dedicate a Italo Calvino. Gli eventi usciranno dai luoghi chiusi dei teatri per raggiungere in modo itinerante gli spazi cittadini della vita sociale, come piazze, stazioni, quartieri e periferie. 

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Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

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(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

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Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

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(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

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Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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