Azovstal, via anche i Marines: le news sulla guerra


Serhiy Volynskyi, comandante dei Marines che difendono Mariupol, ha lasciato Azovstal. Il video è stato mostrato dai media russi. Nel video, ‘Volyna’ afferma che non ci sono più Marines nell’acciaieria. E’ quanto si legge sul canale Telegram di Ria Top News. I militari difensori di Azovstal saranno al sicuro ma devono essere scambiati. “Gli è stato detto di abbandonare l’acciaieria per preservare vite umane. La dirigenza militare lo ha comunicato a tutti”. Il resto dipende dalle responsabilità che l’Onu, la Croce rossa internazionale e la Russia si sono assunti, conferma il presidente Volodymyr Zelensky sulla testata Pravda. 

Intanto, almeno sei persone sono state uccise e altre ferite nella regione di Luhansk in un giorno. A causa dei bombardamenti, 50 case sono state danneggiate e distrutte durante il giorno. Il combattimento si sta svolgendo nei pressi di Severodonetsk. E’ quanto si legge nel canale telgram dell’amministrazione Luhansk.  

Tre i residenti del Donetsk uccisi ieri nella comunità di Lyman, Novoselivka e Sosnovo. Altre 5 persone sono state ferite. Così si legge sul canale Telegram del capo della Amministrazione regionale del Donetsk, Pavlo Kyrylenko.  

Nella serata di ieri, con l’uso di aerei strategici, l’esercito russo avrebbe inoltre lanciato un altro attacco missilistico con un missile da crociera a base aerea nella regione di Odessa. Sarebbe stato colpito l’impianto industriale con fertilizzanti. Lo riporta l’agenzia di stampa ucraina Unian, citando informazioni da ‘OK Sud’. A seguito dell’impatto, si legge su Unian, sul territorio dell’impianto industriale si è formato un imbuto con un diametro di 12 e una profondità di 3 metri. Le strutture industriali sono state distrutte. Ci sarebbe stata un’esplosione, che ha dato luogo ad un incendio ma, a quanto scrive l’agenzia ucraina, le unità GschS lo avrebbero rapidamente domato. Non sembrano esserci vittime o minacce per l’ambiente e la salute della popolazione civile. 

Inoltre, nella Regione di Kharkiv, nelle ultime 24 ore a causa dell’aggressione russa sono state ferite 20 persone, uccisa una donna. Lo ha comunicato sul suo canale telegram Oleg Synegubov, governatore della Regione. Stando a quanto si legge, la zona più calda della regione è in direzione di Izyum. Sono inoltre stati attaccati i distretti di Oleksiivka e Saltivka. A causa dell’attacco si è incendiato un padiglione del mercato.  

Grandi volumi d’acqua vengono intanto scaricati dalla diga di Kakhovka catturata dall’esercito russo, allagando Nova Kakhovka. Lo riferisce il Centro per le investigazioni giornalistiche che spiega: la centrale idroelettrica non ha due unità idrauliche, quindi i lavoratori sono costretti a scaricare l’acqua dal bacino idrico di Kakhovka in volumi maggiori. Di conseguenza, l’argine e il parco cittadino di Nova Lakhovka sono stati allagati. I villaggi circostanti e Kherson sono a rischio. I residenti di Nova Kakhovka denunciano inondazioni. Un dipendente della stazione idroelettrica di Kakhovka di Kakhovka ha confermato sotto anonimato la situazione al Centro investigativo.  

L’esercito russo ha aperto inoltre il fuoco questa mattina sulla comunità di Esman del distretto di Shostka nella regione di Sumy. Non ci sono state perdite. Lo ha annunciato il capo dell’Amministrazione militare regionale Dmytro Zhyvytskyi sul suo canale Telegram.  

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