Assange, in centinaia a Londra contro estradizione


Centinaia di persone si sono radunate davanti al ministero dell’Interno britannico per protestare contro la paventata estradizione del fondatore di WikiLeaks Julian Assange negli Stati Uniti, denunciandola come politicamente motivata e come una grave minaccia alla libertà di stampa. Il caso è nelle mani del ministro dell’Interno britannico Priti Patel, che deve ancora firmare l’ordine emesso dal giudice Paul Goldspring della Westminster Magistrates Court. 

Il team legale di Assange, ha riferito Stella Assange, ha presentato una dichiarazione a Patel per bloccare l’estradizione negli Stati Uniti, dove Assange è ricercato con l’accusa di aver divulgato informazioni sensibili per la difesa nazionale in seguito alla pubblicazione da parte di WikiLeaks di centinaia di migliaia di documenti militari relativi alle guerre in Afghanistan e in Iraq. “Questo caso illustra la fragilità della libertà dei media”, ha detto a Xinhua Kristinn Hrafnsson, caporedattore di WikiLeaks, assicurando che la sua squadra continuerà a combattere anche se Patel firmerà l’estradizione percorrendo altre vie legali e non escludendo di portare il caso davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.  

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