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Curiosità

Asciugatrice: guida pratica per dire addio allo stendino

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Quando si parla di utilizzare l’asciugatrice, molto spesso si teme che questo elettrodomestico non riesca a offrire le stesse prestazioni del classico stendino o della versione elettrica.

Scopriamo ora come questo elettrodomestico debba essere usato per ottenere un risultato finale che sia perfetto e in grado di rispecchiare tutte le proprie esigenze.

Asciugatrice: come usarla al meglio

L’utilizzo dell’asciugatrice deve essere svolto con particolare attenzione a diverse tipologie di aspetti: in primo luogo è importante considerare come sia meglio cercare di inserire gli indumenti ancora umidi, affinché questi non si restringano o vengano danneggiati durante l’asciugatura.

Ricordatevi sempre di non riempire eccessivamente l’elettrodomestico: in tal modo il calore investirà i vari indumenti: scegliendo il programma adeguato, inoltre, è possibile asciugare perfettamente i vari indumenti senza alcuna imprecisione che potrebbe rendere gli stessi capi molto meno piacevoli da vedere del previsto.

Asciugatrice: cosa mettere e non mettere

Ora vi potreste domandare quali sono i capi che possono essere messi in questo elettrodomestico e quali, invece, devono essere necessariamente tenuti lontani dallo stesso.

In tale circostanza è bene sapere che i capi in seta, le scarpe da ginnastica, gli indumenti realizzati in caucciù e gli indumenti pelle e con parti in gomma o PVC non devono essere posti in questo elettrodomestico, visto che rischiate di danneggiarli e quindi di renderli totalmente inutilizzabili. Stesso discorso per quelli impermeabili.

Tutti gli altri possono essere asciugati a patto che si utilizzi il giusto programma, evitando quindi di arrecare dei danni alla biancheria.

Con l’asciugatrice non serve stirare?

La risposta è affermativa, a patto che seguiate qualche piccola regola che vi permette di evitare di dover stirare.

Per prima cosa è importante impostare un programma di centrifuga della lavatrice che non sia eccessivamente rapido: più è veloce il programma, maggiore è la capacità di asciugatura ma, allo stesso tempo, si rischia di creare delle pieghe tutt’altre che belle da vedere negli indumenti, che quindi saranno effettivamente stropicciati.

Per evitare di stirare dovete poi evitare di caricare troppo l’elettrodomestico e scegliere il programma ideale in base al tipo di indumento che volete asciugare.

I modelli in commercio di questo elettrodomestico permettono di scegliere tra tante varianti di programmi, ognuno dei quali caratterizzati da un tipo di calore differente che si presta perfettamente a quel tipo di tessuto.

Inoltre è importante porre i capi con attenzione in maniera tale che questi non si pieghino e sfruttare l’apposita funzione dell’asciugatrice, che consente a tutti gli effetti di ottenere tale risultato, ovvero fare in modo che i vari indumenti si possano asciugare senza che si stropiccino.

Pertanto dovete prestare la massima attenzione a queste semplici ma importanti caratteristiche che consentono a tutti gli effetti di ottenere un risultato perfetto.

Asciugatrice e lavatrice insieme?

In commercio esistono diversi modelli di elettrodomestici che permettono sia di lavare i panni, quindi che possiedono la funzione di lavatrice, sia di asciugati.

Ovviamente è importante considerare come questo elettrodomestico abbia dei pregi e difetti e il principale dei lati positivi consiste nella riduzione dell’ingombro in casa nonché la possibilità di poter avviare un solo ciclo di operazioni che offrono un risultato finale ottimale.

Il lato negativo consiste nel fatto che questo elettrodomestico potrebbe non essere in grado di fornire delle prestazioni ottimali come quelle dell’asciugatrice singola.

Quindi la scelta dipende dalle proprie esigenze e dalla somma di denaro che si intende investire in questi elettrodomestici, ottenendo anche in questo caso un risultato finale perfetto e completamente soddisfacente.

Asciugatrice o stendino elettrico? Pro e contro

Entrambi gli strumenti hanno dei lati positivi e negativi che meritano di essere analizzati.

L’asciugatrice permette di ottenere un’asciugatura ottimale dei vari capi di biancheria, soprattutto se questi sono della stessa tipologia e se scegliete il programma adeguato.

Inoltre è possibile evitare di stirare se i panni vengono posizionati con attenzione.

I lati negativi riguardano invece l’ingombro e la quantità di energia che viene utilizzata da questo elettrodomestico, noto per essere piuttosto dispendioso sotto questo punto di vista, anche se in commercio esistono asciugatrici che consumano poco per via dei cicli più rapidi e della classe A+++.

Lo stendino elettrico si presenta invece come comodo e poco ingombrante, dato che lo potrete ripiegare e spostare facilmente una volta che avete terminato di asciugare i panni e inoltre la quantità di energia consumata è inferiore.

Come aspetto negativo vi è il fatto che l’asciugatura potrebbe non essere perfetta come volevate e che la capienza di questo elettrodomestico è assai ridotta se paragonata al carico massimo dell’asciugatrice.

Per informazioni, richieste, rimozioni e comunicati invia una mail a info@sbircialanotizia.it

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Gioielli

San Valentino in dolce compagnia, tuDiva e Pangnomo uniscono le forze per un regalo indimenticabile

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Il brand di gioielli tuDiva di Giulia Fiorentini, in collaborazione con la pasticceria Pangnomo, sta offrendo un’opportunità davvero speciale per celebrare San Valentino quest’anno.

Con un pacchetto esclusivo composto da un gioiello a scelta, un biglietto con dedica personalizzabile e una scatola di 5 cioccolatini artigianali della pasticceria Pangnomo, questa offerta è una scelta ideale per stupire la persona amata (clicca qui per accedere alla pagina dell’iniziativa).

I gioielli di tuDiva sono noti per la loro qualità unica e il design sofisticato: ogni pezzo viene attentamente selezionato per regalare un’esperienza superlativa. La combinazione di un gioiello tuDiva con un biglietto personalizzato e cioccolatini di alta qualità, rende questo pacchetto un’opzione perfetta per celebrare l’amore e l’affetto.

Il biglietto con dedica personalizzabile sarà stampato direttamente da tuDiva ed è un tocco speciale per trasmettere le proprie emozioni, rendendo il dono ancora più significativo e memorabile. I cioccolatini artigianali della pasticceria Pangnomo sono apprezzati per il loro gusto eccezionale, rendendo questa combinazione un’esperienza sensoriale completa a 360 gradi.

Questa offerta esclusiva di tuDiva è disponibile in una vasta gamma di opzioni, con diverse scelte di gioielli, offrendo così la possibilità di personalizzare il regalo in base alle preferenze della persona amata. Questo significa che c’è qualcosa per tutti i gusti e le personalità, rendendo questa opportunità davvero versatile.

Quest’anno Giulia ha quindi deciso di dare la possibilità di celebrare San Valentino con un regalo unico che combina bellezza, gusto e personalizzazione. Con un’ampia scelta di opzioni disponibili, questo pacchetto esclusivo rappresenta un’occasione imperdibile per stupire la propria metà con un regalo che lascerà nel suo cuore un segno indelebile.

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Curiosità

Italiani in rete, Google analizza gli ultimi trend di ricerca

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Come ogni anno, Google ha pubblicato di recente il suo report Year in Search for Brands, un’interessante analisi che partendo dai trend di ricerca dell’ultimo anno mette in evidenza i comportamenti dei consumatori e i cambiamenti di natura sociale ed economica che interessano il nostro Paese. La rete internet è infatti un ottimo specchio del mondo che ci circonda e quale migliore strumento potremmo utilizzare se non le ricerche sui motori per capire che cosa sta mutando?

Year in Search for Brands, un report utile per le aziende ma non solo

Il report Year in Search for Brands pubblicato annualmente da Google nasce per supportare le aziende nelle attività di web marketing, mostrando quali sono le tendenze di ricerca più in voga e come cambia il comportamento degli utenti online. L’uso di un linguaggio sempre più specifico e l’emergere di nuove esigenze che si diffondono rapidamente possono infatti avere un forte impatto sulle strategie aziendali, che devono mirare all’ottimizzazione del web marketing in termini di avvicinamento ai bisogni espressi dal mercato.

In realtà, però, i dati mostrati da Big G possono essere molto utili anche per avere un quadro di come la società si stia evolvendo nel mondo digitale, sia nei confronti dei brand e dei prodotti ricercati che in termini comportamentali veri e propri. Analizzare le ricerche online, infatti, significa anche capire cosa le persone ritengono più interessante in quel periodo, a cosa si attribuisce maggiore importanza e in che direzione la maggioranza si sta muovendo per pianificare il proprio futuro.

Ecco dunque alcuni aspetti, non solo di natura commerciale, che non dovremmo sottovalutare.

L’attenzione alla qualità

Un primo importante elemento che emerge dall’indagine effettuata dal colosso delle ricerche online Google è la maggiore attenzione degli utenti web alla qualità dei beni e dei servizi ricercati. Tra le chiavi più utilizzate sui motori e con i maggiori tassi di crescita troviamo infatti quelle che riguardano recensioni e prodotti più apprezzati: “scarpe donna recensioni“, per esempio, ha fatto registrare un +100% di ricerche rispetto al 2021 mentre “giochi più votati” il +110% a livello globale, mostrando dunque in quest’ultimo caso come gli appassionati di gaming non si avvicinino più casualmente alle diverse piattaforme ma cerchino i servizi più apprezzati dagli altri per accedere a svaghi come la Starburst slot o ai moderni MOBA.

Accanto alla qualità, però, sempre più alto risulta essere l’interesse per la sostenibilità ambientale, un tema che accende sempre forti discussioni e che per una gran parte di utenti online viene considerato una priorità nel momento in cui si sceglie di effettuare un acquisto o usare un servizio digitale. Ecco dunque i balzi in avanti di chiavi che contengono parole specifiche in tal senso, come “lavatrice risparmio energetico” e “auto elettriche economiche“, che segnano rispettivamente +180% e +75%.

A pesare sulle ricerche in rete è però anche l’incertezza economica, che spinge molte persone a cercare le opzioni con i prezzi più convenienti oppure incentivi, bonus e sconti utilizzando keyword specifiche per evidenziare il proprio intento. Cresce dunque la consapevolezza e si guarda sempre di più alle migliori combinazioni tra qualità, costi e rispetto per l’ambiente.

Cambiano le priorità dei consumatori

Le ricerche effettuate su Google mostrano anche i profondi cambiamenti che stanno riguardando le priorità delle persone, sempre più attente alla ricerca di esperienze da vivere nel tempo libero (+500% su scala globale per la chiave “travel discounts” inerente alle opportunità di risparmio sui viaggi) e di informazioni riguardanti l’acquisto della prima casa e il lavoro. In particolare su quest’ultimo tema, complice anche la crescente applicazione dello smart working e i dibattiti sorti intorno all’argomento, forti sono stati gli incrementi delle ricerche che riguardano l’equilibrio tra carriera e vita privata.

La chiave “lavoro da casa” fa registrare, per esempio, il +40% in un anno ma in generale sempre più elevato risulta l’interesse verso il mondo del lavoro da remoto e le professioni che possono essere svolte utilizzando le tecnologie digitali.

Maggior rispetto ed etica

I consumatori italiani e globali sembrano infine sempre più interessati ai temi etici: oltre alla sostenibilità ambientale di cui già si è detto in precedenza, infatti, le ricerche vertono con frequenza sempre maggiore sulla beneficenza, sulle questioni di genere e sul benessere della comunità, mostrando una maggiore apertura rispetto al passato verso queste tematiche.

A fare da traino a questa tendenza sono soprattutto i più giovani, che anche grazie agli stimoli provenienti dalla stessa rete internet e dal continuo confronto con persone di cultura e interessi diversi stanno facendo cadere le ultime barriere spingendo la società verso un approccio più egualitario, libero e aperto.

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Attualità

“Cambia Menti”, un viaggio introspettivo sui cambiamenti della vita

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Una donna si scopre e si racconta in una serata speciale. Fragilità e conflitti, mille aspetti buffi e sfrontati di una attrice, una madre, una moglie, una figlia. Pubblico e privato si mischiano confondendo spesso la dolce protagonista della storia. L’immagine riflessa sarà aderente a quella nota a quanti la conoscono? Forse non lo sa neanche lei, forse non riesce a confessarlo a se stessa o semplicemente in una vita frenetica, non ha trovato il tempo di riflettere e svelarsi, perdonarsi finalmente di essere sempre stata se stessa.

Di e con Antonella Prisco
Scene Mario Maresca
Costumi Luisa Gorgi Marchese
Luci Gennaro Russo

Lo spettacolo “Cambia Menti“, scritto e interpretato da Antonella Prisco, è un viaggio emozionante e introspettivo attraverso i cambiamenti che affrontiamo o subiamo nella nostra vita. L’autrice ci porta in un’esplorazione delle piccole psicosi che viviamo durante questi “passaggi di vita” che chiamiamo cambiamenti.

L’entourage di personaggi che sfilano sulla scena ci raccontano storie e situazioni familiari che ci permettono di riconoscere la verità dei cambiamenti. Attraverso la loro interpretazione, Antonella Prisco ci fa vedere come perdere l’equilibrio e uscire dalla propria zona di comfort possa richiedere coraggio. Infatti, cambiare significa piegare, girare intorno e a volte superare ostacoli, ma a volte l’ostacolo è proprio il cambiamento stesso.

Un’occasione per riflettere

Con “Cambia Menti”, Antonella Prisco invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso di vita e su come ogni cambiamento rappresenti un’opportunità per crescere e migliorare se stessi. Attraverso la commedia e la riflessione, l’autrice ci porta a scoprire che, anche se a volte possono essere difficili, i cambiamenti sono necessari per evolvere e diventare la persona che vogliamo essere.

Riscopri te stesso, la vera essenza del cambiamento

In conclusione, “Cambia Menti” è uno spettacolo che non solo intrattiene, ma anche ispira e motiva. Un’occasione per riscoprire se stessi e comprendere come i cambiamenti possano essere un’opportunità per diventare la versione migliore di noi stessi.

Martedì 14 Febbraio, presso il Teatro Sannazaro (Via Chiaia, 157, 80121 Napoli NA) alle ore 21, non perdere l’occasione di vedere Antonella Prisco in azione e di immergerti in un viaggio attraverso i cambiamenti della vita: clicca qui per acquistare i biglietti.

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Curiosità

Tutto quello che devi sapere sull’utilizzo di CBD

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Forse avrai già sentito parlare di CBD, sigla del Cannabidiolo, ovvero un fitocannabinoide estratto dalla Cannabis sativa. Questo principio attivo viene studiato e analizzato ormai da diversi anni e nel tempo è stato sottoposto a molteplici esperimenti al fine di comprenderne azioni, effetti e utilizzi sull’organismo umano. Nonostante tutto ciò che riguarda la Cannabis venga continuamente discusso, dibattuto e modificato, gli studiosi si sono trovati d’accordo nel dire che il CBD possa donare reali benefici all’organismo, e che, rispetto ad altri cannabinoidi della Cannabis, non crei dipendenza e soprattutto non riversi sulla persona spiacevoli effetti psicoattivi. Per conoscere i tantissimi benefici del CBD clicca qui, ma ora vediamo le informazioni più importanti da conoscere, ricavate proprio dagli studi su questo composto.

Processo produttivo del CBD

Come già accennato, la produzione di CBD parte proprio dalla Cannabis sativa, i cui esemplari per essere legali e a norma devono necessariamente essere iscritti al registro comunitario europeo ed essere ammessi alle coltivazioni a uso industriale. Il contenuto di THC, ovvero di tetraidrocannabinolo, uno dei principali principi attivi della pianta, deve essere al di sotto dello 0.2% affinché la produzione risulti idonea.

Partendo da questi presupposti è possibile ottenere un estratto composto da molteplici componenti differenti, tra i quali proprio il CBD. Dopo un minuzioso processo di raffinazione è dunque possibile ottenere CBD a diversi livelli di purezza. Il risultato finale è dunque un estratto finale di CBD al 99% di purezza o percentuale superiore.

Forme del CBD

Il CBD può essere utilizzato sotto diverse forme: la più pura è indubbiamente quella a cristalli, anche se tra le forme più apprezzate troviamo l’olio. L’olio di CBD si può infatti trovare con percentuali di Cannabidiolo differenti e può essere utilizzato in maniera diversa a seconda delle proprie preferenze e dei disturbi da combattere.

Questo olio può essere ad esempio utilizzato per praticare massaggi nelle zone dolenti, oppure come uso esterno nel caso di problemi di pelle. Allo stesso tempo, però, può essere assunto anche tramite inalazione attraverso l’utilizzo di dispositivi appositi come le sigarette elettroniche. In questo specifico caso l’azione del CBD è sicuramente più forte e immediata. In alcuni casi è possibile anche l’assunzione sublinguale dell’olio, che rende la sua efficacia ancora più rapida.

Il CBD può essere acquistato però anche sottoforma di cosmetici, creme e unguenti a uso topico, proprio perché in grado di donare molteplici benefici alla pelle grazie all’azione emolliente, lenitiva, analgesica e antinfiammatoria. Questo soprattutto in caso di rossori, prurito, acne o altri problemi della pelle, e segni dell’invecchiamento.

Il CBD ha effetti collaterali?

Gli studi condotti sull’utilizzo di CBD, alcuni dei quali ancora in corso, non hanno evidenziato particolari effetti collaterali sull’organismo, purché i prodotti con alla base tale principio attivo vengano utilizzati in maniera corretta e secondo le dosi indicate. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte rimarcato l’assenza di rischi veramente significativi nell’utilizzo di CBD, poiché sostanza sicura, ben tollerata, priva di effetti negativi sulla mente e la percezione umana, e che non crea alcuna dipendenza nemmeno con un utilizzo a lungo termine.

Ovviamente, questo per quanto riguarda i prodotti a base di CBD realizzati legalmente e nel pieno rispetto delle attuali norme in vigore. La produzione, la vendita e il consumo di tale sostanza sono infatti regolamentati e sottoposti a precise indicazioni per assicurare ai consumatori la sicurezza necessaria. È sempre fondamentale mettere in primo piano la propria salute e scegliere solo prodotti a base di CBD di alta qualità. Inoltre, prima del suo utilizzo è sempre consigliato chiedere il parere del proprio medico curante in grado di dare specifici consigli e valutare ogni singolo caso.

Dove acquistare CBD di alta qualità

Proprio perché la sicurezza del CBD deriva da una sua corretta produzione, è fondamentale rivolgersi solamente a rivenditori specializzati e autorizzati. Tra i principali leader del settore troviamo Justbob, sinonimo di qualità, attenzione, sicurezza e legalità.

La cosa importante è non sottovalutare mai l’importanza di acquistare prodotti di qualità, perché solo grazie a questo è possibile avere la certezza di assumere una sostanza sicura, benefica e priva di effetti collaterali.  

Acquistare prodotti di questo tipo a prezzi veramente bassissimi pur di risparmiare potrebbe essere invitante per molti, ma questo potrebbe mettere a rischio la propria salute sia per la dubbia provenienza dei componenti utilizzati, sia per la scarsa qualità di lavorazione. Bisogna ricordare che l’ottima qualità ripaga sempre.

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Curiosità

Le pinze dei freni: alcune informazioni utili

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Le pinze dei freni, anche semplicemente chiamate pinze freno, fanno parte del sistema frenante dell’automobile ed assolvono al compito di far premere le pastiglie dei freni sulla superficie del rotore in modo da far rallentare o arrestare la vettura. Le ruote dell’auto sono infatti attaccate a dei dischi in metallo, o rotori, i quali girano in contemporanea con le ruote. Le pinze, sorreggendo le pastiglie dei freni, nelle manovre di rallentamento e di arresto dell’auto fanno in modo che si crei con i rotori quell’attrito necessario per compiere le suddette manovre. Da un punto di vista prettamente tecnico la pinza del freno è composta dall’insieme dei componenti che sostengono e muovono le pastiglie dei freni (pistoni o cilindretti, solitamente realizzati in alluminio o acciaio cromato, perni guida ecc.).

Sul mercato si trovano due tipi principali di pinza freno:

  • Le pinze galleggianti o flottanti, le più diffuse, che in virtù di un sistema di slittamento laterale sono caratterizzate da una libertà di movimento rispetto al disco freno, che è fisso. Queste pinze possono muoversi in entrata ed in uscita rispetto al rotore ed hanno due pistoni sul lato interno dello stesso. Quando vengono azionati i freni, il pistone muoverà l’intera pinza esercitando attrito su entrambi i lati del rotore. 
  • Le pinze fisse sono immobili ed hanno i pistoni situati sui lati opposti del rotore. Le prestazioni di questa pinza sono migliori, l’unico inconveniente è però il costo decisamente più alto rispetto a quello della tipologia precedente.

L’interno della pinza del freno è composto da una coppia di dischi metallici connessi tra di loro con materiale d’attrito, anche conosciuti come pattini dei freni. Quando si aziona il freno, il liquido dei freni proveniente dal cilindro maestro dà luogo ad una pressione idraulica sui pistoni della pinza del freno, facendo in modo che le pastiglie premano contro la superficie del rotore. Essendo il rotore attaccato alla ruota, il suo rallentamento o arrestamento farà in modo che anche questa rallenti o si fermi. 

Per quanto riguarda il loro posizionamento, nella maggior parte dei casi le pinze sono collocate davanti al centro ruota o dietro al centro ruota. La sede di montaggio di questi accessori è spesso determinata dal cosiddetto packaging, ovvero dal vincolo determinato dai sottosistemi che costituiscono l’autotelaio. In altre parole, lo spazio di installazione si ricava considerando i componenti della sospensione e quelli del sistema sterzo. Adducendo due esempi concreti, nelle auto a trazione anteriore e motore trasversale la tiranteria dello sterzo viene solitamente installata in posizione arretrata, cosa che determina il posizionamento delle pinze freno davanti al centro ruota. Nei veicoli con motore longitudinale e trazione posteriore, dove i tiranti dello sterzo vengono posti in posizione avanzata, le pinze freno possono invece venir installate dietro al centro ruota. Questi due esempi mostrano in maniera chiara come la sede di montaggio delle pinze sia determinata dal posizionamento dei componenti della sospensione e del sistema dello sterzo.

Manutenzione e sostituzione

La durata operativa delle pinze dei freni non ha dei limiti specifici. Chiaramente uno stile di guida sobrio, accompagnato da una regolare manutenzione e pulizia del sistema frenante contribuiranno alla lunga vita di questo dispositivo. In alcuni casi sarà necessario intervenire per la sostituzione o il ripristino di qualcuno dei componenti della pinza in quanto difettosi. L’inceppo del pistone comporta ad esempio in genere la sua sostituzione. La corrosione del manicotto della guida della pinza renderà ugualmente necessario un intervento. Tutti i componenti della pinza, in quanto costantemente esposti a stress termici sono comunque soggetti ad usura; un altro problema è inoltre rappresentato dagli accumuli di sporcizia e dalle infiltrazioni d’acqua, causa rispettivamente di usura abrasiva e di corrosione. Il cattivo funzionamento del parapolvere può ugualmente avere delle ripercussioni sulle pinze. L’usura delle guarnizioni di tenuta del pistone può causarne la perdita di ermeticità e la corrosione. Come si evince dagli esempi sopra riportati, pur trattandosi di una parte di lunga durata, anche la pinza freno è soggetta a guasti ed usura.

L’insorgere di stridii o rumori inconsueti provenienti dalla zona delle ruote e la presenza di macchie di liquido di freni su queste rappresentano i segnali più comuni indicanti un problema alle pinze dei freni. Se questo dovesse verificarsi, è consigliabile far effettuare il prima possibile un controllo tanto delle pinze che dell’intero sistema frenante, in quanto potrebbe diventare pericoloso circolare con un’auto in queste condizioni. 

Ai fini di operare con efficienza su questa parte del sistema frenante, i produttori hanno messo in commercio appositi kit di revisione e riparazione, contenenti tutto il necessario per intervenire sulle pinze. Data la complessità dell’intervento, la sostituzione delle pinze dei freni dovrebbe essere affidata nelle mani di un meccanico specializzato, in quanto molti passaggi richiedono l’uso di un’attrezzatura speciale. Per spianare i pistoni occorre ad esempio una strumentazione apposita che permette di smontare le parti difettose senza intaccare la sede di montaggio dell’unità. Il danneggiamento della filettatura durante lo svitamento dei bulloni di fissaggio e dei perni guida corrosi, a causa di una forza eccessiva esercitata, potrebbe causare un danno irreversibile all’intera pinza, che dovrà essere sostituita. Durante il montaggio, perni guida e pistoni devono essere lubrificati con composti appositi, che non tutti conoscono. Anche in questo caso l’uso di un prodotto lubrificante non idoneo potrebbe condurre a guasti ben più gravi. Gli esempi sopra elencati mostrano l’alto grado di competenze tecniche necessarie per condurre un tale intervento.

Quando si opera sulle pinze, è inoltre raccomandabile effettuare un controllo generale di tutto quanto l’impianto frenante, in particolare delle pastiglie, il cui spessore o indice di usura andrà verificato attraverso l’ausilio di un apposito strumento. 

Cosa contiene un kit di riparazione pinza freno?

Un tale kit include tutte le parti che occorrono per la riparazione o la sostituzione dell’unità: pistoni, perni guida, cuffie, anelli di arresto e manicotti, spessori antirumore, lubrificante ecc. I kit si differenziano a seconda del produttore, che chiaramente ne decide il contenuto, e del modello auto cui sono destinati: alcuni non includono ad esempio i pistoni, venduti separatamente.  Va anche aggiunto che i kit di riparazione per le pinze freno anteriori possono differire da quelli per le pinze freno posteriori.

Nello scegliere uno di questi kit è sempre consigliabile optare per quelli delle migliori marche, ad esempio ABS, Bosch, Brembo, Febi Bilstein ecc., tanto per citarne alcune, in modo da essere sicuri della qualità dei pezzi, pur spendendo un po’ di più. 

Prima del loro acquisto è necessario informarsi bene sulle caratteristiche della propria auto (marca, modello, anno di produzione, tipo di carrozzeria, tipo di pinza, marchio del sistema di drenaggio, diametro del pistone ecc.) per essere certi di optare per il prodotto giusto, evitando problemi di incompatibilità. In caso di dubbi, si può consultare il libretto dell’auto o anche fare una ricerca su internet, dove in diversi siti specializzati si troveranno tutte le informazioni che occorrono.

Ci auguriamo che la lettura di questo articolo sia stata utile.

Le informazioni sul kit di riparazione della pinza freno sono tratte da pezzidiricambio24.it

Informazioni sulla posizione della pinza del freno sul sito web meccanicadelveicolo.com

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Curiosità

Quali sono le torte più amate dai bambini? Le 10 più gettonate

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I più piccoli, si sa, amano i dolci. Non esiste un solo bambino che davanti a una torta o a un biscottino non abbia la tentazione di assaporarlo il prima possibile. È pur vero che i gusti dei bambini sono gusti semplici, che solitamente prevedono l’utilizzo del cioccolato, della crema, o magari di qualche base di frutta semplice e non troppo elaborata. Ci sono tanti modi per far felice il tuo piccolo con delle preparazioni casalinghe: dalla semplice crostata con crema alla nocciola a un tiramisù senza caffè con i Pan di Stelle al posto dei savoiardi e tanto altro ancora. Ecco alcune idee per conquistare il cuore (e la gola) dei più piccoli con preparazioni semplici a prova di palato esigente.

Crostata con crema di nocciola

La crostata è un classico: facile da preparare e deliziosa da decorare per una merenda in famiglia o per un pomeriggio di gioco con gli amici. La sua versione con crema spalmabile alla nocciola o crema spalmabile al latte e fondente è una garanzia di successo per i più piccoli.

Tortini di arancia e carote

Se si cerca di far mangiare meno cioccolata ai propri bimbi, si può provare a preparare dei tortini (muffin) a base di arancia e carote, osando con delle lamelle di mandorle qualora il piccolo le gradisca. Dolcissime e davvero saporite, sono dei dolcetti che nella loro mini-porzione sono una tentazione irrinunciabile.

Torta Paradiso

Un tripudio di soffice impasto ricoperto da tanto zucchero a velo: la torta paradiso è un dolce semplicissimo che prevede ingredienti che tutti hanno in casa (burro, zucchero, uova) e che piace tanto ai più piccoli. Può essere gustata così, oppure tagliata a metà e riempita di marmellata.

Torta allo yogurt

Nei multipack ci sono sempre dei vasetti di yogurt alla frutta che nessuno vuole mangiare. Per eliminarli dal frigo senza sprecarli si possono utilizzare per realizzare una morbidissima torta allo yogurt, perfetta per la merenda. Per renderla più gustose, come detto, si può utilizzare uno yogurt al naturale zuccherato oppure uno alla frutta, e decorarla come più piace.

Torta in tazza

Le “mug-cake” (torte in tazza) sono un’idea simpaticissima che diverte sempre molto i più piccoli. Basta prendere una tazza da colazione abbastanza capiente e inserire ingredienti come farina, uova, cioccolata e un pizzico di lievito. In pochissimi minuti la torta “lieviterà” in microonde e sarà pronta da gustare.

Torta ai biscotti

Tutti amano i biscotti, che siano al cioccolato o no: perché non utilizzarli allora per realizzare una torta a strati? Sbriciolando i biscotti e unendoli a strati di panna e cioccolato spalmabile, il risultato sarà una torta dal gusto esplosivo che i bambini ameranno fin dal primo morso.

Torta al latte caldo

La torta al latte caldo è una nuvola di sapore morbido e soffice con ingredienti poveri ma che, in questo contesto, trovano la loro ragion d’essere. Un impasto vellutato, cremoso, adatto a bimbi di qualsiasi età e perfetta anche come base per torte di compleanno da decorare in maniera creativa con ganache di cioccolato o con personaggi di pasta di zucchero.  

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Regalo perfetto per lui? Idee e consigli

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Quando si vuole fare il regalo perfetto a un uomo si cerca sempre di puntare su qualcosa che possa non solo stupirlo, ma incontrare anche i suoi gusti. Solitamente, sono sempre le donne che amano ricevere in regalo qualsiasi accessorio, perché sembra quasi che non ne abbiano mai abbastanza.

Per gli uomini, invece, la scelta del regalo che potrebbe realmente sorprenderli è alquanto complicata, perché danno sempre l’idea di non aver bisogno di nulla in particolare. Proprio per questo, dunque, dato che la scelta potrebbe essere non molto semplice, andremo, qui di seguito, a fornire una lista di quelle che sono le principali idee e i consigli su quali siano i regali perfetti per lui.

1. Profumo da uomo

Quando si vuole fare un regalo a un uomo ma si hanno poche idee, un’ottima soluzione è quella di puntare sui grandi classici, come nel caso dei profumi che sono sempre molto apprezzati.

Anche per questi prodotti, però, potrebbe sorgere il problema su quale marchio puntare e soprattutto sul tipo di fragranza che meglio si intoni con la personalità di chi lo deve ricevere in dono. Il consiglio principale è quello di individuare il gusto e lo stile dell’uomo che dovrà indossarlo.

Ad esempio, per gli uomini che amano sedurre e lasciare un segno indelebile del loro passaggio, le fragranze floreali legnose sono le ideali, come quelle presenti nel Montale profumo e più precisamente nel modello Montale Black Aoud.

2. Kit per creare una birra fatta in casa

Tra le passioni degli uomini, la birra è sicuramente da inserire nei primi posti. Un’idea regalo molto originale, in questo caso, potrebbe essere quello del kit per creare una birra fatta in casa.

Un pensiero che non solo sarà gradito, ma che vi permetterà di poter trascorrere del tempo insieme, specialmente se con la birra si abbinerà una pizza che darà l’occasione giusta per gustare un pasto in compagnia.

3. Regalare un’attività o un weekend fuori

Alcuni uomini sembrano più ermetici di altri e pertanto non sarà sempre semplice cercare di capire ciò di cui hanno realmente bisogno. Quindi, in questo caso, il consiglio è di non puntare su un regalo materiale, bensì di donargli un’esperienza da fare nel tempo libero.

I cofanetti regalo disponibili in commercio, infatti, propongono una serie di attività come rafting, trekking o escursioni a cavallo. Se nessuna di queste esperienze, però, facesse al caso suo, si potrà sempre ripiegare su altre smartbox che contengano un buono per un weekend in una spa o in una località d’arte e cultura.

4. Accessori personalizzati

Per chiudere la lista dei regali perfetti per lui, è doveroso menzionare tutto ciò che riguarda la personalizzazione degli accessori. Se, ad esempio, il vostro uomo è amante del calcio, una simpatica idea è quella di personalizzare una maglietta o una felpa con lo stemma della squadra calcistica del proprio cuore. In alternativa, si può anche optare per bracciali in acciaio con targhette che riportino il loro nome, oppure una frase romantica che gli rimanga impressa anche nel cuore e nella mente.

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Gioielli

TuDiva by Giulia Fiorentini, la scelta giusta per sorprendere chi ami con un gioiello di alta qualità

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Torniamo a parlare di gioielli e naturalmente di tuDiva: prima di iniziare vi segnaliamo subito che è uscita la nuova collezione, Love tuDiva, disponibile sia in-store che online. Per l’occasione abbiamo incontrato nuovamente Giulia Fiorentini, titolare del brand, che ci ha svelato qualche dettaglio in più.

Regalare un gioiello è da sempre considerato un gesto che simboleggia affetto, amore, rispetto e che, in qualunque contesto, sottolinea un legame prezioso tra due persone. I gioielli tuDiva sono, infatti, accessori di particolare pregio e di grande valore. Regalare un gioiello alle persone care è uno dei modi migliori per ringraziarle e far loro capire quanto siano importanti per noi.

Il gioiello come depositario degli affetti

Un gioiello è un dono che lascia il segno, un bene prezioso che si regala alla persone amate in occasioni speciali. Nel corso della storia i gioielli non hanno mai perduto il loro fascino e significato. Sono un pegno dell’amore e del rispetto per un’altra persona, il simbolo di un sentimento, di un legame eterno come il gioiello stesso.

Ed è proprio per questo che vi parliamo ancora una volta di “tuDiva”, il brand ideato da Giulia Fiorentini, lavorato a mano nei laboratori della gioielleria di famiglia “L’Arte del Gioiello” a Viareggio: perché riteniamo che sia una realtà che rispecchia a pieno i canoni e la filosofia di una lunga tradizione orafa italiana di alta qualità.

A questo link è possibile leggere l’intervista completa, nella quale Giulia ci ha raccontato un po’ di se e del suo brand; se non l’avete ancora letta, prima di proseguire con la lettura di questo articolo vi consigliamo di farlo.

Andando oltre il mero valore materiale, il gioiello è testimone di un legame affettivo, un regalo che sottolinea l’importanza, e la stessa preziosità, della persona a cui è destinato. Esiste un gioiello perfetto per ogni legame e occasione, dall’eterno diamante, al profondo smeraldo, fino alla passione dei rubini.

Ogni pietra ha una storia antichissima, oltre che ad un sistema di valori e significati profondi a essa connessi. È questa la differenza che separa irrevocabilmente un gioiello da un pezzo di bigiotteria. Nel secondo viene meno l’inestimabile valore artigianale, la preziosità e la durevolezza nel tempo, le proprietà intrinseche e le caratteristiche salienti e peculiari delle pietre preziose.

A ogni gioiello il suo significato

La stessa declinazione dei gioielli, collana, bracciale orecchini e il resto del comparto, veicola messaggi e tradizioni differenti. In base ai loro significati, si può scegliere quale sia il più appropriato per una determinata persona. Ecco una panoramica dei gioielli tuDiva e del significato che ognuno di essi rappresenta nella storia e nella modernità.

L’anello: Sin dall’Antichità, l’anello ha simboleggiato eternità e unione. Si regala soprattutto alla persona amata come segno di impegno e fedeltà e, in occasione del matrimonio, come promessa di una vita insieme;

La collana: Regalare una collana indica protezione verso una persona, l’atto di circondarla per tenerla stretta a sé. Simbolo di grande affezione, simboleggia una vicinanza di sentimento anche nelle avversità;

Il bracciale: Sin dalle epoche più antiche, il bracciale è stato utilizzato come scudo ed elemento protettivo, ma anche per indicare un rango nobiliare. Oggi si presta a essere regalato per numerose occasioni. Quelli con ciondoli personalizzati sono perfetti per sottolineare un legame o un’occasione unica;

Gli orecchini: Nei tempi antichi, gli orecchini venivano indossati come simbolo di ricchezza, diffondendosi anche tra le tribù di molteplici civiltà. In passato venivano considerati talismani propiziatori o con fini pratici e ornamentali. Attualmente l’estremo valore dell’orecchino risiede nella sua bellezza, come nella sua tradizione, e sono regali comuni che si adattano bene a ogni occasione.

Il baciamano: L’origine dei baciamano risale al lontano XVI secolo nella corte polacco-lituana, diffondendosi in breve tempo in tutte le corti europee. Era considerato un gesto di cavalleria di un uomo nei confronti di una dama dell’epoca: un saluto che non lasciava spazio a rifiuti. Il baciamano è tutt’oggi un elemento originale per stupire chi ami con un regalo non banale e completo, per fornirle il tocco che renderà qualsiasi suo outfit unico.

Gli Earcuff: Sono una sorta di orecchini che si possono indossare senza buco, si tratta di un pezzo di gioielleria molto suggestivo che andava di moda nell’antico Egitto e in India. Negli ultimi anni vengono usati in molte occasioni e per motivi diversi, rendendo i nostri looks più sorprendenti, donando a chi li indossa un tocco di unicità in più.

Sul sito di tuDiva troverete una vasta scelta di baciamano, anelli, bracciali, orecchini, collane, earcuff e tanto altro.

L’Arte del Gioiello, il valore della tradizione artigianale made in Italy

In Italia la vera tradizione dei gioielli si sviluppa tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. L’arte orafa venne, infatti, elevata al rango di “Arte superiore” e raggiunse livelli di qualità altissimi, catturando l’attenzione di tutta Europa.

Al giorno d’oggi vi sono ancora maestri artigiani che mantengono viva la tradizione dei padri, tramandando conoscenze e tecniche artigianali di generazione in generazione. L’Arte del Gioiello di Mirko Fiorentini è una di queste eccellenze locali, i cui prodotti sono elementi di punta della migliore tradizione orafa Italiana.

Ogni gioiello realizzato nel laboratorio della gioielleria “L’Arte del Gioiello” è curato in ogni singolo particolare, dalla creazione della sua base, passando per l’incastonatura, fino ad arrivare a tutti quei trattamenti che permettono al gioiello di mantenere le sue caratteristiche salienti nel corso del tempo.

Ciascuna creazione realizzata ha una storia e un elemento che la rende unica, ogni gioiello diverso dagli altri, un piccolo sogno che si materializza davanti agli occhi. Mirko Fiorentini, un orafo designer che tiene alto il valore del Made in Italy e che ha passato questa passione alla figlia Giulia.

TuDiva by Giulia Fiorentini, il gioiello perfetto da regalare o regalarsi

I nostri lettori già ne hanno sentito parlare: l’intervista di Giulia è infatti una tra quelle che ha riscosso maggior successo. TuDiva, o tuDiva, riportandolo con la grafica corretta, è il brand creato da Giulia Fiorentini, nel febbraio del 2022, “per far sentire ogni donna una diva”. Figlia d’arte, sin da piccola Giulia è cresciuta nel mondo dei gioielli e la sua passione si è ben presto trasformata in professione.

Dal primo gioiello realizzato all’età di sei anni, oggi è nata un’intera linea disegnata da Giulia. Formatasi come disegnatrice CAD specializzata in gioielleria, ha ideato il suo brand, giovanile, dinamico e moderno, convogliando in esso tutto l’amore che fin da bambina riserva per i gioielli e per le pietre preziose.

Ogni gioiello è unico come la persona che lo indosserà, curato nei minimi dettagli e realizzato solo con materiali di qualità, nel rispetto della migliore tradizione orafa italiana. Con tuDiva è possibile richiedere qualsiasi tipo di gioiello personalizzato (ve ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo in cui abbiamo intervistato Giulia) così che l’acquirente possa portare con sé qualcosa di speciale e personale.

A tal fine è possibile compilare il form direttamente sul sito oppure inviare una mail a info@tudiva.it – non c’è limite alla fantasia e potrete richiedere la creazione di qualsiasi gioiello abbiate in mente, così che possa essere un pezzo davvero unico al mondo. Il vostro gioiello sarà disegnato direttamente da Giulia, lo ricordiamo, disegnatrice CAD professionista. Vi sarà inviato il render via mail e in caso di approvazione, inizierà la lavorazione, rigorosamente a mano, dagli orafi del laboratorio de “L’Arte del Gioiello”. Questa è sicuramente un’idea regalo perfetta per occasioni da rendere uniche ed indimenticabili.

In basso qualche immagine della lavorazione a mano dei gioielli tuDiva.

Un gioiello racconta inevitabilmente una storia, dicendoci qualcosa dei gusti e del carattere di quella persona. E Giulia mette il cuore nel suo lavoro, per soddisfare ogni suo cliente.

La collezione, in stile artistico moderno, realizzata in argento 925 e incastonata di pietre preziose, è piena di carattere e di vitalità, con un design essenziale e ricercato: una classicità senza tempo che si adatta alla vita della donna moderna. Gioielli per esaltare la bellezza esteriore e interiore, la storia individuale e tutte quelle caratteristiche che rendono ogni persona diversa dalle altre.

Donare un gioiello tuDiva vuol dire esprimere i propri sentimenti, fare sentire una donna apprezzata e speciale – regalare un sogno materializzato, infuso della passione dell’anima creatrice.

TuDiva, gioielli ma non solo: idee regalo “alternative”

Sul sito ufficiale tuDiva troviamo un’ampia offerta di prodotti. Oltre ai gioielli come anelli, collane, baciamano, bracciali, earcuff e parure, possiamo trovare diversi tipi di accessori: dal porta borsa da tavolo alla penna a forma di rossetto, dal panno per la pulizia dei gioielli al porta gioielli da viaggio. Insomma, gadget molto utili da portare sempre con sé.

Il porta borsa da tavolo tuDiva è un gancio da tavolo per borse in acciaio inossidabile, disegnato da Giulia Fiorentini. L’accessorio, grazie alle sue piccole misure, è ideato anche per le borse più piccole: si può infatti fissare anche all’esterno della borsa. Supporta grandi pesi ed è una delicata innovazione realizzata in un pezzo unico nel suo genere. Disponibile in due colorazioni diverse e si può anche richiedere un’incisione, in modo che sia un accessorio unico e personalizzato.

La penna rossetto tuDiva da borsetta scrive in blu, è super leggera e comodissima anche per le borse più piccole.

La nuova collezione “Love tuDiva”

E le sorprese non finiscono qui – come vi abbiamo anticipato all’inizio, Giulia Fiorentini ha appena rilasciato la nuova collezione, Love tuDiva, già disponibile sia online che presso il negozio del brand nel vero centro di Viareggio. La nuova linea di gioielli nasce per continuare a soddisfare tutte le richieste e il desiderio di acquistare la qualità del made in Italy, sviluppando le linee salienti della prima, offrendo qualità altissima, unicità e personalizzazione.

Lo storico e intramontabile design italiano incontra tecniche e macchinari moderni e sofisticati, un connubio da cui nasce una collezione avvincente e promettente che guarda al futuro, preservando la tradizione di famiglia e tutto il meglio che l’expertise dei gioiellieri italiani possono offrire.

Abbiamo incontrato ancora una volta Giulia per saperne di più e ci ha spiegato che “questa linea resterà con noi per tanto tempo e che si rinnoverà di continuo con proposte nuove e alla moda”. Ogni pezzo sarà unico, esattamente come chi li indossa. Il nome Love tuDiva, rappresenta “l’occasione di regalare un gioiello indimenticabile” proprio perché, come suggerisce il nome stesso, è possibile trovare molte pietre taglio cuore e solitari, simbolo per eccellenza del fidanzamento.

Posso dire che la nuova collezione, Love tuDiva, è nata grazie al pubblico e alla forte richiesta. Visto i notevoli ordini ho deciso di ampliare il catalogo che continuerà a rinnovarsi, seguendo le nuove tendenze e le evoluzioni di stile. Con amore e tutta la qualità del made in Italy.” (Giulia Fiorentini)

Per finire, vi rimandiamo ancora una volta alla nostra intervista esclusiva a Giulia Fiorentini e al sito ufficiale di “tuDiva”, dove troverete anche lo shop online.

Vi ricordiamo che il primo punto vendita tuDiva si trova a Viareggio e fa angolo tra Via Antonio Fratti, 178 e Via Giuseppe Zanardelli, 152: da un lato c’è la vetrina tuDiva e dell’altro la vetrina de “L’Arte del Gioiello“.

Emoziona chi ami con un gioiello di alta qualità, scegli tuDiva! 👑

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Primark, il colosso del risparmio, apre a Marcianise: ecco tutti i dettagli

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A soli otto anni dall’apertura del suo primo negozio in Europa, esattamente nel 2014, Primark, il colosso del risparmio, nato a Dublino nel 1969, pubblica cifre da far diventare verdi d’invidia i suoi principali concorrenti. Nel 2019, la catena di “Fast fashion” Cruelty Free irlandese, ha realizzato in Europa, un fatturato di circa 694 milioni di euro, risultando uno dei marchi con fatturato di crescita più forte in assoluto, +9% rispetto all’anno precedente…

La sua risorsa principale? Semplice: Abbigliamento a prezzi stracciati, anche più economici dei suoi diretti concorrenti. Jeans, magliette, camicie, calzature, il tutto esposto a poche manciate d’euro. Come anche la biancheria intima, l’arredo casa, l’elettronica a prezzi così bassi che i clienti acquistano senza badare alla quantità e necessità alcuna. Ribadiamo che il prezzo medio di acquisto è di pochi euro per articolo, circa due/tre volte inferiore al valore di mercato, dei suoi competitors. Il suo oculato rinnovo permanente dell’offerta, attrae in questo modo gli amanti dello shopping.

Sorge allora una domanda: “Come riesce Primark ad offrire prezzi sempre più bassi e competitivi ai suoi clienti?

Il bulldozer del “Fast-fashion” Cruelty Free , per primo ha scelto di non spendere un centesimo in campagne pubblicitarie di alcun tipo. Questa voce aggiuntiva di spesa, può notevolmente pesare fino al 20% o più, del prezzo di un prodotto di una grande marca. Primark si affida, giustamente, al meritato e schietto passaparola. Per ridurre, il più possibile, le spese, l’imballaggio è semplice , l’arredamento minimalista e nel negozio non viene riprodotta musica. Infine, Primark fa affidamento su enormi volumi ed esternalizza la sua produzione in Paesi con bassi costi di manodopera, come ad esempio il Bangladesh.

Ma, purtroppo, la frenetica corsa al prezzo più basso possibile, a volte è deleterio. Il 24 aprile 2013, circa 1.130 persone hanno perso la vita e più di 2.500 sono rimaste ferite dopo il crollo di un edificio di 8 piani che ospitava 6 fabbriche, il Rana Plaza, a Dhaka, capitale del Bangladesh. Le vittime erano lavoratori e fornitori che lavoravano per grandi aziende internazionali, tra cui anche la stessa Primark. Questa tragedia ha permesso di allertare l’opinione pubblica internazionale sulle tristi condizioni di lavoro, che regnano nelle fabbriche tessili del Bangladesh. Dopo la tragedia, Ong e sindacati avevano denunciato l’atteggiamento indifferente di molte altre importanti e note catene di distribuzione tessile, che affidavano, tranquillamente la loro produzione al Rana Plaza, con guadagni stellari.

Interrogato, Primark ha subito riconosciuto, a differenza di tutti gli altri celeberrimi rivali industriali, che, in effetti, un ramo dei suoi subappaltatori lavorava al Rana Plaza e che avrebbe risarcito le vittime. Primark, pare che abbia elargito danni, fino a circa 10 milioni di euro.

Nonostante Primark sia irlandese, non si annoverano negozi in Irlanda con tale insegna. Primark, fondato dall’uomo d’affari irlandese Arthur Ryan, ha aperto il suo primo negozio a Dublino nel 1969 con il nome di Penneys (“spiccioli”). Un’identità conservata fino ad oggi, a differenza di altri Paesi. Ovunque nel mondo, il “Fast-fashion” Cruelty Free irlandese è denominato Primark. In realtà, il fondatore, scomparso nel 2019, voleva evitare problemi legali con la catena americana “JC Penney”, negli anni scorsi, molto presente in prima linea in Inghilterra.

Dopo aver aperto i suoi battenti in Inghilterra, 48 anni addietro, nel lontano 1974, Primark ha atteso fino al 2006 per inaugurare il suo primo negozio in Spagna per continuare, poi, con grande successo, il suo sviluppo in tutta Europa. Il marchio si è espanso a macchia d’olio, in 13 Paesi europei, giungendo nel 2015 persino negli Stati Uniti.

La nuova apertura al Centro Commerciale Campania

La sua prossima trepidante attesa presenza, da noi in Italia, lunedì 19 dicembre, a Marcianise (Caserta) al Centro Commerciale Campania, in una parte dei locali che ospitavano Carrefour.

Se la crisi sanitaria da Coronavirus Sars Cov 2, ha permesso a molte aziende di prosperare, ha danneggiato anche i conti di alcune e Primark, purtroppo, rientra nella seconda categoria. In forte rialzo prima della pandemia, il brand stimava in 1,18 miliardi di euro la perdita di utili dovuta alla chiusura forzata, dei negozi in tutto il mondo. Il suo fatturato è diminuito repentinamente del 24% tra ottobre 2019 e settembre 2020.

“Pensiamo che la pandemia, abbia dimostrato la forza di Primark, più che la sua debolezza…”, ha dichiarato con orgoglio Georges Weston, amministratore delegato di AB Foods, l’attuale proprietario del marchio. “Quello che abbiamo notato con Primark è che quando le persone possono fare acquisti, preferiscono farli, eventualmente con noi…” aggiunge con evidente soddisfazione…

Da sottolineare gli attuali “record di vendita” nell’anno 2022, otto clienti su dieci escono con acquisti apprezzabili, cioè un tasso di conversione dell’80%. Le smisurate code formatesi fuori dai mega negozi, appena le misure sanitarie sono state allentate, hanno dell’inverosimile. Difficile dar torto ai chi, in questo periodo di crisi economica familiare, si reca a fare shopping da Primark, dove i prezzi sono di gran lunga concorrenziali.

Chiunque abbia detto che i soldi non possono comprare la felicità non sapeva dove fare acquisti…” (Gertrude Stein)

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Curiosità

La batteria per smart: alcune informazioni tecniche

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Immagine della batteria smart tratta da autoparti.it

La batteria costituisce per molti versi il cuore dell’auto, dal momento che dal suo corretto funzionamento dipendono non solo l’accensione ma anche l’attivazione di tutti quanti i componenti elettrici dell’automobile. Ragion per cui, il monitoraggio di questo dispositivo dovrebbe essere effettuato con attenzione e ad intervalli regolari. Nelle auto elettriche questo discorso vale ancora di più, in quanto dall’energia elettrica accumulata e poi trasferita al motore dipende la completa circolazione del veicolo. In questo testo saranno sinteticamente fornite alcune informazioni sul posizionamento e la sostituzione della batteria nella smart, prestando particolarmente attenzione ai dispositivi montati nei modelli elettrici.

Cosa è la smart e come viene alimentata

Ricordiamo brevemente che il nome Smart è l’acronimo di Swatch Mercedes ART, una società automobilistica del gruppo Mercedes-Benz-Group, fondata nel 1996 e famosa per la progettazione della Fortwo, un’auto di appena due metri, omologata per due persone e appositamente pensata per i percorsi urbani. Il marchio ha sede a Böblingen in Germania ed il nome attuale è stato assunto solo a partire dal 2002, mentre precedentemente si chiamava Micro Compact Car GmbH. 

La smart è diventata una delle auto più comuni e diffuse nel corso degli anni ed i vari restyling cui è stata sottoposta non hanno fatto altro che confermare il suo successo. Ecco la lista dei modelli smart più diffusi con gli anni di produzione: Smart City Coupé & City Cabrio (1998-2003); Smart Crossblade (2002); Smart City Coupé & City Cabrio (2003-2007); Smart Roadster (2003-2005); Smart Fortour (2004-2006); Smart Fortwo EV (2008-2015); Smart K (2001-2004).

Parlando sempre del suo sviluppo, va anche ricordato che nel 2020 la Daimler ha annunciato che le rinnovate Smart ForTwo e ForFour verranno prodotte esclusivamente in modalità elettrica, dando così addio al motore tradizionale. La nuova gamma è  quindi interamente ad emissione zero, con propulsione affidata ad un motore elettrico da 82 cavalli e 160 Nm di coppia, alimentato da una batteria di 17,6 kWh di capacità complessiva. Queste batterie sono ricaricabili per mezzo dell’impianto domestico in circa 6 ore, mentre utilizzando un caricatore da 22 kWh il tempo si abbassa a 40 minuti per raggiungere una ricarica sino all’80% del totale. La ricarica può avvenire tanto in una wallbox a casa che in una stazione di ricarica pubblica. Una batteria smart con carica completa è in grado di garantire 150 km di autonomia: un’ottima distanza considerando il fatto che mediamente il percorso giornaliero di un veicolo in città è di 35 km. La durata di una batteria nei modelli elettrici è approssimativamente di 8 anni, con un decadimento di circa 10% della capacità dopo 500 cicli di ricarica. Il prezzo in euro del consumo di elettricità per la smart ogni 100 km viene calcolato con la formula seguente:

  • prezzo della corrente in centesimi / kWh moltiplicato per il consumo di corrente in kWh / 100 diviso per 100.

Dove si trova la sua batteria e cosa fare in caso di problemi

In virtù del design compatto e delle sue prestazioni, come sopra accennato, la smart si è conquistata da tempo una buona fetta del mercato automobilistico. Le dimensioni ridotte ed i consumi contenuti ne fanno infatti l’auto ideale per una circolazione nei percorsi urbani, dove automobili di grossa cilindrata incontrano sicuramente maggiori difficoltà a trovare parcheggio. In questa vettura la batteria non è posizionata nel vano motore, ma in maniera inconsueta all’interno dell’abitacolo e più precisamente sotto al tappetino del passeggero. Una posizione che permette di ottimizzare al meglio gli spazi ridotti del veicolo. 

La batteria della smart può essere rimossa e sostituita in modo autonomo, avvalendosi del solo ausilio di un cacciavite a stella e di una chiave da 10.

Ecco come procedere:

  • Sollevare il tappetino e svitare le viti fissanti il tappo di plastica che dà accesso alla batteria, facendo attenzione a riporre le viti in un posto sicuro.
  • Rimuovere la staffa in metallo che fissa la batteria avvalendosi dell’ausilio della chiave inglese, riponendo i bulloni di fissaggio in un posto sicuro.
  • Smontare i contatti negativo e positivo della batteria utilizzando l’apposito cacciavite. 
  • Rimuovere la batteria stessa.

L’installazione della nuova batteria avverrà semplicemente ripetendo l’intervento in senso inverso. Inutile dire che l’intera operazione di cambio va effettuata a motore spento e dopo aver rimosso le chiavi dal cilindretto di accensione. Per ragioni di sicurezza, si raccomanda di eseguire lo smontaggio ed il montaggio della batteria indossando dei guanti isolanti, ai fini di evitare pericolose scosse. La batteria vecchia non va mai dispersa nell’ambiente, ma gettata negli appositi contenitori o consegnata nelle mani di un elettrauto. In Italia esistono delle aziende che si sono specializzate nello smaltimento del litio e delle altre sostanze nocive contenute negli accumulatori. In molti casi queste batterie possono anche venire riutilizzate, come ad esempio in Giappone per l’alimentazione di lampioni stradali. 

Prima dell’acquisto di una nuova batteria, è sempre bene ribadirlo, occorre informarsi con attenzione sul tipo compatibile col modello della propria auto, ai fini di evitare una spesa inutile. L’installazione di un modello non adatto può inoltre causare danni molto gravi, capaci di compromettere il funzionamento dell’intera vettura. Informazioni a riguardo possono trovarsi consultando il libretto dell’auto o anche facendo una ricerca in internet. In maniera più empirica si potrebbe anche preliminarmente smontare la batteria, sulla cui etichetta si trovano i valori di riferimento per conoscere il tipo giusto da acquistare. 

I sintomi più comuni indicanti che la batteria è scarica sono: 

  • Difficoltà di accensione.
  • Fari che emettono una luce fioca o che non si accendono.
  • Marmitta che emette rumori simili a scoppiettii.
  • Accensione della spia della batteria sul cruscotto.

Per completare il discorso, va aggiunto che la batteria di una smart con motore di tipo tradizionale dura mediamente 4-5 anni. Si tratta comunque di un valore relativo, in quanto la durata di servizio effettiva del componente dipende come sempre dallo stile di guida, dalla qualità delle strade percorse ed anche dagli stress termici, ai quali la vettura viene sottoposta. Un controllo empirico di questi dispositivi può essere effettuato aprendo il cofano dell’auto e controllando lo stato effettivo attraverso il cosiddetto “occhio magico”, ossia una piccola fessura collocata sulla superficie della batteria. Se il colore che si vede dall’interno è verde, significa che il componente è completamente carico, mentre il colore nero indica un livello di carica al 50%. Il colore bianco segnala infine che la batteria deve essere sostituita. Questo controllo può essere effettuato in maniera più efficace avvalendosi di un tester digitale. La perdita di liquido da parte della batteria è il più delle volte indice di un danno irreparabile, a causa del quale la sostituzione risulta inevitabile.

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