Soap Rai 3
Chi è Marzio Honorato: biografia e carriera dell’attore di Un posto al sole
Un ritratto completo, verificato e aggiornabile: dalle origini napoletane alla gavetta nel teatro d’avanguardia, dal ciclo eduardiano con Eduardo De Filippo al cinema, fino alla popolarità quotidiana come Renato Poggi in Un posto al sole.
Pubblicato il: Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 11:30.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 14:14.
Questo profilo è costruito con un metodo semplice: incrocio di fonti, priorità a fonti istituzionali e a interviste dirette, e massima attenzione quando i dati non coincidono tra loro. Se emergono nuove informazioni o rettifiche, aggiorniamo il testo e registriamo le modifiche nel log.
Marzio Honorato è uno di quei volti che il pubblico italiano riconosce anche senza conoscere subito il nome. La sua carriera attraversa palcoscenico e set, teatro di tradizione e cinema di genere, fino alla lunga fedeltà a un personaggio televisivo. Dal 1996 è Renato Poggi in Un posto al sole, ma prima c’è una storia fatta di gavetta, disciplina e un passaggio decisivo: l’ingaggio con Eduardo De Filippo nel ciclo televisivo Rai delle sue commedie. È qui che l’attore affina una cifra riconoscibile: controllo della parola, timing comico, capacità di stare dentro la scena senza schiacciarla.
Mappa rapida: la carriera in cinque passaggi
| Fase | Cosa succede | Dettaglio chiave | Impatto |
|---|---|---|---|
| Origini e gavetta | Cresce a Napoli e si forma tra cantine teatrali e avanguardia, prima di entrare in compagnie più strutturate. | Il percorso parte dal teatro, con un lavoro di disciplina sulla parola e sul ritmo scenico. | Costruisce una base tecnica che gli permette di attraversare generi diversi senza perdere identità. |
| Il ciclo eduardiano | Alla fine degli anni Settanta arriva la svolta: viene scritturato da Eduardo De Filippo e partecipa al ciclo televisivo Rai. | Il personaggio di Vittorio Elia in Natale in casa Cupiello diventa un riferimento per il pubblico. | Si afferma come interprete eduardiano e consolida autorevolezza teatrale. |
| Cinema tra anni Settanta e Ottanta | Recita in film di genere e titoli diventati cult, spesso ambientati a Napoli, passando dalla commedia al dramma. | Alterna ruoli popolari e autoriali, senza restare incastrato in un solo registro. | Allarga la riconoscibilità nazionale e accumula un catalogo di ruoli molto vario. |
| La popolarità quotidiana | Dal 1996 interpreta Renato Poggi in Un posto al sole, uno dei volti storici della serie. | Il personaggio evolve con la soap: famiglia, conflitti, ironia e fragilità restano centrali. | La serialità lo rende familiare al grande pubblico e lo consegna a più generazioni di spettatori. |
| Produzione e formazione | Accanto alla recitazione sviluppa progetti di produzione e attività legate alla formazione attoriale. | Nascono collaborazioni e strutture produttive legate al cinema indipendente e al territorio. | Amplia il profilo professionale: non solo attore, ma anche promotore di contenuti e talenti. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Un percorso radicato nella cultura partenopea, tra teatro e cinema ambientato spesso in città.
Il passaggio con Eduardo De Filippo è una scuola: testo, ritmo, precisione.
Un posto al sole lo rende un volto quotidiano: un personaggio che cresce con il pubblico.
Nel profilo trovi titoli, anni, timeline e fonti per orientarti in una carriera lunga decenni.
Un percorso lungo decenni: avanguardia, ciclo eduardiano, cinema, fino alla popolarità quotidiana in Un posto al sole.
Update log
Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.
- Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 11:30: Pubblicazione: profilo completo di Marzio Honorato con focus su teatro eduardiano, cinema e ruolo di Renato Poggi in Un posto al sole.
- Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 11:42: Aggiunta filmografia in ordine cronologico e sezione dedicata alle attività di produzione e formazione (Maxima Film e scuola di recitazione).
- Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 11:55: Rafforzate FAQ e box fonti: inserite fonti Rai e riferimenti a interviste e database cinematografici.
Trasparenza: fonti e metodo
In un profilo biografico la qualità non è “scrivere tanto”, è scrivere bene e verificare. Per questo abbiamo incrociato fonti diverse: una fonte istituzionale per il contesto della serie, un’intervista biografica per i passaggi di vita e carriera, e schede pubbliche per la filmografia.
Fonti principali consultate
- Rai RadiocorriereTV: scheda “C’è sempre Un posto al sole” (cast e programmazione). Apri
- la Repubblica Napoli: intervista biografica su origini, gavetta e incontro con Eduardo De Filippo. Apri
- Wikipedia: cronologia di base e filmografia (usata solo come traccia, poi verificata). Apri
- Tv Soap: intervista (contesto su Renato Poggi e sulla sua attività legata alla produzione). Apri
- Filmitalia: scheda film “Tempi supplementari” (crediti e dati di produzione). Apri
Nota: quando un dettaglio (ad esempio l’anno di fondazione di un progetto) è riportato in modo diverso da fonti differenti, lo segnaliamo nel testo e privilegiamo l’informazione più verificabile.
Approfondimenti correlati
Un posto al sole: anticipazioni, UPAS news e trame degli episodi
Il nostro hub dedicato: anticipazioni, trame, riassunti, curiosità e aggiornamenti sul mondo di Palazzo Palladini.
Apri la pagina hubContesto essenziale: perché questo nome conta per chi segue UPAS
In una soap quotidiana i personaggi storici sono pilastri: tengono insieme la memoria della serie, agganciano le trame nuove e fanno da ponte tra generazioni di spettatori. Marzio Honorato è uno di questi pilastri, perché Renato Poggi è uno dei personaggi che più hanno raccontato la trasformazione di Palazzo Palladini.
Il punto interessante è che la popolarità televisiva arriva dopo una carriera già piena: teatro di avanguardia, eduardiano, cinema, ruoli che vanno dal dramma alla commedia. Per questo, quando Renato alterna ironia e fragilità, non è solo “scrittura”: è un mestiere costruito prima della soap e portato dentro la soap.
In breve
- Attore napoletano nato nel 1948, con un percorso nato in teatro e cresciuto tra palcoscenico e cinema.
- Ciclo eduardiano Rai: lavora con Eduardo De Filippo, con un ruolo particolarmente ricordato dal pubblico.
- Filmografia ampia: attraversa cinema di genere, commedia e titoli d’autore, spesso ambientati a Napoli.
- Un posto al sole: dal 1996 interpreta Renato Poggi, volto storico della serie di Rai 3.
- Progetti extra: negli anni affianca alla recitazione attività legate alla produzione e alla formazione.
Chi è Marzio Honorato: biografia e carriera
Sommario dei contenuti
- Identikit: dati essenziali
- Origini e formazione: Napoli e gavetta
- La svolta con Eduardo De Filippo
- Il cinema: dagli anni Settanta ai titoli cult
- La televisione e Un posto al sole
- Produzione e formazione: l’altra faccia del mestiere
- Filmografia e lavori principali
- Curiosità: nome, crediti, omaggi in scena
- Dove vedere Un posto al sole
- FAQ
Identikit: dati essenziali
Marzio Honorato (spesso accreditato anche come Marzio Onorato o Marzio C. Honorato) è un attore italiano nato a Napoli il 10 marzo 1948. Il suo percorso professionale attraversa teatro, cinema e televisione. Il grande pubblico lo identifica soprattutto con Renato Poggi, personaggio storico di Un posto al sole, ma la sua storia artistica è più ampia: include una lunga gavetta teatrale, l’esperienza con Eduardo De Filippo nel ciclo televisivo Rai e una filmografia molto ricca.
Nota: in alcune schede e titoli di coda possono comparire varianti del nome e del cognome. Nel testo usiamo la forma più comune, “Marzio Honorato”, e segnaliamo le varianti quando utili.
Origini e formazione: Napoli, cantine teatrali e prime compagnie
La biografia di Honorato è legata a Napoli non solo per nascita, ma come ambiente culturale. In un’intervista biografica ha raccontato di essere nato in via Santa Brigida e di avere un cognome originario senza la “h”, collegato a una famiglia di Torre del Greco legata al commercio del corallo. Il passaggio decisivo avviene quando incontra Mario e Maria Luisa Santella: sono gli anni delle cantine teatrali, delle avanguardie spericolate, di una recitazione che è anche un modo per vincere timidezza e trovare posto nel mondo.
Dopo la gavetta nel teatro d’avanguardia tra Napoli e Milano, entra nella compagnia di Nino Taranto e successivamente in quella di Gino Bramieri, al Teatro Sistina di Roma. È una traiettoria tipica degli attori che si costruiscono sul palco: si parte dal lavoro quotidiano e, prima di essere “noti”, si diventa solidi.
La svolta con Eduardo De Filippo: disciplina, testo, tempo scenico
Alla fine degli anni Settanta arriva la svolta: Honorato viene scritturato da Eduardo De Filippo. Nel cosiddetto ciclo eduardiano televisivo Rai partecipa a più commedie, ma resta particolarmente ricordato per il personaggio di Vittorio Elia in Natale in casa Cupiello.
Dal punto di vista professionale, questo passaggio conta per due motivi. Il primo è tecnico: con Eduardo il testo non è un pretesto, è struttura. Il secondo è reputazionale: lavorare in quel contesto significa entrare in una linea di tradizione che, per molti attori napoletani, è un marchio di qualità.
Le commedie del ciclo televisivo (edizioni Rai)
- Natale in casa Cupiello (1977)
- Il cilindro (1978)
- Gennareniello (1978)
- Quei figuri di tanti anni fa (1978)
- Le voci di dentro (1978)
- Il sindaco del rione Sanità (1979)
- Il contratto (1981)
Il cinema: dagli anni Settanta ai titoli cult
Parallelamente al teatro, Honorato costruisce una filmografia ampia. Lavora in film di generi diversi, spesso ambientati a Napoli o legati al suo immaginario: dalla commedia ai film di denuncia, passando per cinema popolare e titoli diventati cult. Tra i registi e gli autori con cui incrocia la strada compaiono nomi centrali del cinema italiano, da Giuseppe Tornatore a Nanni Loy, fino a Luciano De Crescenzo.
I titoli più citati quando si parla di lui
- Café Express (1980) e Mi manda Picone (1984) di Nanni Loy
- Così parlò Bellavista (1984) di e con Luciano De Crescenzo
- Il camorrista (1986) di Giuseppe Tornatore
Un elemento che ritorna nella sua carriera è la capacità di attraversare registri opposti. Da un lato ci sono ruoli “di contesto”, che restituiscono un’umanità quotidiana. Dall’altro ci sono film più duri, come Eroina, e anche esperienze legate al cinema erotico di metà anni Ottanta, in cui l’attore è protagonista in produzioni note nel loro genere.
Televisione e Un posto al sole: Renato Poggi e la costruzione della familiarità
La televisione arriva presto con miniserie e serial, ma il punto di svolta popolare è il 1996. Da quell’anno Honorato interpreta Renato Poggi in Un posto al sole, il daily drama italiano prodotto a Napoli e trasmesso su Rai 3. È un personaggio che ha attraversato decenni di scrittura: padre, nonno, figura ironica e a volte vulnerabile, spesso specchio delle contraddizioni di una borghesia napoletana raccontata con tono quotidiano.
Chi è Renato Poggi nella serie
Renato è una presenza costante perché è un personaggio “sociale”: esiste sempre in relazione agli altri. La sua funzione narrativa è doppia: alleggerisce quando serve, ma può anche reggere conflitti emotivi, soprattutto quando la trama lavora sulla famiglia. È una miscela che richiede controllo: se spingi troppo sull’ironia, il personaggio diventa macchietta; se spingi troppo sul dramma, perdi la riconoscibilità. La solidità teatrale di Honorato, in questo, diventa una risorsa.
Il rimando al passato eduardiano
Un dettaglio che dice molto della sua carriera è che la serie, in un episodio, ha giocato con la memoria del pubblico: Renato viene coinvolto in un contesto che richiama Vittorio Elia di Natale in casa Cupiello. È un omaggio intelligente perché collega due pubblici: chi lo ha conosciuto nel teatro televisivo Rai e chi lo segue ogni sera a Palazzo Palladini.
Per orari e disponibilità aggiornate, consulta la guida Rai: la programmazione può variare per esigenze di palinsesto. La fonte istituzionale di riferimento è Rai e RaiPlay.
Produzione e formazione: l’altra faccia del mestiere
Negli anni Honorato affianca alla recitazione un interesse crescente per ciò che sta dietro al prodotto finito: scrittura, produzione, organizzazione. In interviste ha raccontato di aver iniziato con una cooperativa di produzione già alla fine degli anni Novanta e di aver poi sviluppato una realtà produttiva insieme a colleghi del settore.
Sul punto esiste un dettaglio da gestire con attenzione: l’anno di fondazione di Maxima Film è riportato in modo diverso da alcune schede pubbliche (inizio anni Duemila con date non sempre coincidenti). Per non trasformare un dato incerto in una “verità”, qui preferiamo una formula verificabile: nei primi anni Duemila Honorato sviluppa progetti di produzione legati al cinema indipendente, spesso in collaborazione con colleghi come Germano Bellavia.
Produzioni e progetti citati in fonti pubbliche
- Tempi supplementari: film con credit disponibili in schede cinematografiche pubbliche.
- Dove si ferma il tempo: titolo collegato a Maxima Film e distribuzione in piattaforma (dati presenti su schede ufficiali e cataloghi).
- Altri titoli citati in interviste e profili festival: Il piccolo segno, Sodoma, Femminicidio, Il peso esatto del vuoto.
Accanto alla produzione, alcune fonti collegano Honorato anche ad attività di formazione attoriale a Napoli, in percorsi e scuole legati alla recitazione. È una traiettoria coerente: chi nasce in teatro tende a restare legato al laboratorio, non solo al set.
Filmografia e lavori principali
Qui sotto trovi una selezione ampia, in ordine cronologico, dei lavori più citati e delle partecipazioni principali tra cinema e televisione. Per ragioni di leggibilità abbiamo mantenuto i titoli con anno e, dove utile, una nota di contesto.
Cinema
| Anno | Titolo | Regia | Note |
|---|---|---|---|
| 1972 | La bella Antonia, prima monica e poi dimonia | Mariano Laurenti | Esordi nel cinema italiano. |
| 1976 | Napoli violenta | Umberto Lenzi | Film di genere ambientato a Napoli. |
| 1976 | Spogliamoci così senza pudor... | Sergio Martino | Episodio: La squadra di calcio. |
| 1976 | Basta che non si sappia in giro | Luigi Magni | Episodio: Il superiore. |
| 1978 | Circuito chiuso | Giuliano Montaldo | |
| 1979 | La poliziotta della squadra del buon costume | Michele Massimo Tarantini | |
| 1980 | La pagella | Ninì Grassia | |
| 1980 | Café Express | Nanni Loy | Uno dei titoli più citati della sua filmografia. |
| 1980 | Eroina | Massimo Pirri | Dramma su tossicodipendenza, rivalutato nel tempo. |
| 1981 | Lacrime napoletane | Ciro Ippolito | |
| 1982 | Core mio | Stefano Calanchi | |
| 1983 | Guapparia | Stelvio Massi | Con Mario Merola. |
| 1984 | Mi manda Picone | Nanni Loy | Nel ruolo di O’Micione. |
| 1984 | Così parlò Bellavista | Luciano De Crescenzo | Film cult. |
| 1984 | Una donna allo specchio | Paolo Quaregna | |
| 1986 | Senza scrupoli | Tonino Valerii | |
| 1986 | Il camorrista | Giuseppe Tornatore | |
| 1987 | Tentazione | Sergio Bergonzelli | |
| 1988 | Se lo scopre Gargiulo | Elvio Porta | |
| 1990 | Donne armate | Sergio Corbucci | |
| 1991 | 28º minuto | Paolo Frajoli, Gianni Siragusa | Non accreditato. |
| 1993 | E quando lei morì fu lutto nazionale | Lucio Gaudino | |
| 1993 | Dove siete? Io sono qui | Liliana Cavani | |
| 1995 | L'uomo delle stelle | Giuseppe Tornatore | |
| 1995 | Io e il re | Lucio Gaudino | |
| 1995 | Banditi | Stefano Mignucci | |
| 2001 | L'uomo in più | Paolo Sorrentino | |
| 2012 | Teresa Manganiello - sui passi dell'amore | Pino Tordiglione | |
| 2014 | La legge è uguale per tutti... forse | Ciro Ceruti, Ciro Villano | |
| 2015 | Nuovo ordine mondiale | Fratelli Ferrara | |
| 2021 | La tristezza ha il sonno leggero | Marco Mario de Notaris |
Televisione
| Anno | Titolo | Formato | Note |
|---|---|---|---|
| 1978 | Storie della camorra | Miniserie | |
| 1979 | Ma che cosa è quest'amore | Miniserie | |
| 1980 | L'eredità della priora | Miniserie | |
| 1981 | Fregoli | Miniserie | |
| 1985 | Naso di cane | Miniserie | |
| 1993 | Passioni | Serial | |
| 1996 - in corso | Un posto al sole | Soap | Renato Poggi. |
| 2007 | Un posto al sole d'estate | Soap | Spin-off estivo. |
| 2013 | Un posto al sole coi fiocchi | Film TV |
Teatro (edizioni televisive Rai del ciclo eduardiano)
Le edizioni televisive del ciclo eduardiano Rai sono un punto fondamentale della sua storia artistica. Per chi vuole capire la “scuola” da cui arriva, sono un passaggio obbligato.
- Natale in casa Cupiello (1977)
- Il cilindro (1978)
- Gennareniello (1978)
- Quei figuri di tanti anni fa (1978)
- Le voci di dentro (1978)
- Il sindaco del rione Sanità (1979)
- Il contratto (1981)
Curiosità: nome, crediti, omaggi
Una curiosità spesso citata nelle schede biografiche riguarda i crediti. In passato Honorato ha usato varianti del nome (ad esempio “Marzio Onorato” o “Marzio C. Honorato”) anche con l’idea di comparire più in alto nell’ordine alfabetico dei titoli di coda: una piccola strategia da professionista che ha conosciuto l’epoca in cui il titolo di coda era una vetrina decisiva.
Un’altra curiosità, più recente e legata al pubblico di Un posto al sole, è l’uso di rimandi interni alla serie per omaggiare il suo passato eduardiano. Quando una soap fa questo tipo di citazioni, non è solo fan service: è un modo per raccontare che la serialità quotidiana non vive in un vuoto, ma ha radici culturali precise.
Guida alla visione e recupero: Un posto al sole
Quando va in onda
Un posto al sole va in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì in fascia serale, intorno alle 20:45-20:50. L’orario può oscillare: per sicurezza fai riferimento alla guida ufficiale Rai e alla programmazione del giorno.
Dove vederlo in streaming e on demand
Per la visione in streaming e l’eventuale recupero episodi, il riferimento è RaiPlay. La disponibilità dei contenuti può variare in base a diritti e palinsesto: usa la ricerca interna di RaiPlay e controlla la sezione dedicata alla serie.
Nota: promuoviamo sempre la visione legale attraverso le piattaforme ufficiali. Evita siti non autorizzati e affidati a Rai e RaiPlay per una fruizione corretta e sicura.
Il commento dell’esperto
Il caso Honorato è interessante perché ribalta una percezione comune: molti spettatori lo conoscono “solo” come Renato Poggi, ma Renato è la punta visibile di un lavoro che parte molto prima. Il teatro eduardiano, per un attore, è un addestramento severo: non ti permette trucchi, ti obbliga alla precisione, ti mette in mano una lingua con ritmo interno.
In Un posto al sole, quella precisione diventa una qualità narrativa. Renato funziona quando è comico, ma soprattutto quando l’ironia non è fine a se stessa: quando copre un disagio, una paura, una piccola vanità. È lì che si vede la “misura” di chi viene dal palcoscenico.
E poi c’è la longevità. Restare in un daily drama significa reggere un patto: continuità con il personaggio, elasticità rispetto alla scrittura, resistenza fisica e mentale. Honorato lo fa da decenni, e proprio questa durata racconta la sua professionalità più di qualsiasi etichetta.
Questo è un commento editoriale: una lettura critica basata su fonti e sul contesto produttivo della serialità, non un contenuto ufficiale Rai.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Chi è Marzio Honorato?
È un attore italiano nato a Napoli nel 1948, con un percorso che parte dal teatro, passa per il cinema e arriva alla popolarità televisiva con Un posto al sole.
Perché Marzio Honorato è famoso?
È conosciuto soprattutto per interpretare Renato Poggi in Un posto al sole dal 1996, ma è anche ricordato come interprete del teatro eduardiano.
Che ruolo ha in Un posto al sole?
Nella soap di Rai 3 interpreta Renato Poggi, uno dei personaggi storici legati alla famiglia Poggi e alle dinamiche di Palazzo Palladini.
Marzio Honorato ha lavorato con Eduardo De Filippo?
Sì. Alla fine degli anni Settanta viene scritturato da Eduardo De Filippo e partecipa al ciclo televisivo Rai delle sue commedie: il ruolo di Vittorio Elia in Natale in casa Cupiello è tra i più ricordati.
Quali sono alcuni film importanti della sua carriera?
Tra i titoli più citati ci sono Il camorrista, Café Express, Mi manda Picone, Così parlò Bellavista, oltre a numerose produzioni del cinema italiano tra anni Settanta e Ottanta.
Ha avuto anche un’attività da produttore?
Sì. Negli anni ha affiancato alla recitazione progetti di produzione legati al cinema indipendente, spesso in collaborazione con colleghi del mondo di Un posto al sole.
Dove posso vedere Un posto al sole?
La serie va in onda su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. Orari e disponibilità possono variare: conviene controllare la guida ufficiale del giorno.
Perché in rete si trova anche scritto “Marzio Onorato” o “Marzio C. Honorato”?
In alcune produzioni è stato accreditato con varianti del nome e del cognome: in passato ha usato anche pseudonimi per comparire più in alto nell’ordine alfabetico dei titoli.
Timeline: apri le fasi della carriera in ordine
Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. La timeline è pensata per orientarti rapidamente, anche se cerchi solo un periodo specifico.
-
Fase 1 Gli inizi: Napoli, cantine teatrali e avanguardia
- Cresce nel contesto culturale napoletano e muove i primi passi in spazi di teatro sperimentale.
- La gavetta è fatta di palcoscenico, tecnica e memoria: la recitazione nasce prima del set.
- Il passaggio a compagnie più grandi segna il primo salto professionale.
Perché conta: È la fase che imprime il metodo: attenzione al testo e al tempo scenico.
-
Fase 2 La svolta eduardiana: l’ingaggio con Eduardo De Filippo
- Alla fine degli anni Settanta viene scritturato da Eduardo De Filippo.
- Partecipa alle commedie del ciclo televisivo Rai, con un ruolo ricordato dal pubblico.
- Il teatro diventa reputazione: credibilità costruita sul lavoro e sulla continuità.
Perché conta: L’incontro con Eduardo non è un titolo: è un passaggio di scuola e disciplina.
-
Fase 3 Il cinema: tra genere, commedia e titoli cult
- Lavora in film molto diversi tra loro, spesso legati a Napoli e al suo immaginario.
- Attraversa anche produzioni di genere e ruoli di forte impatto.
- Negli anni Novanta e Duemila continua con apparizioni in cinema d’autore.
Perché conta: La filmografia mostra elasticità: l’attore non resta in una sola maschera.
-
Fase 4 Dal 1996: Renato Poggi e la lunga corsa di Un posto al sole
- Diventa uno dei volti storici della soap di Rai 3.
- La quotidianità della serie moltiplica il rapporto con il pubblico.
- In un episodio la soap cita esplicitamente il passato eduardiano, con un rimando a Natale in casa Cupiello.
Perché conta: È la fase della popolarità stabile: il teatro diventa riconoscibilità pop.
-
Fase 5 Oltre il set: produzione, festival, formazione
- Sviluppa attività legate alla produzione con progetti indipendenti.
- Partecipa alla vita culturale e cinematografica anche attraverso festival.
- Si lega a percorsi di formazione attoriale sul territorio.
Perché conta: Ampliare il raggio d’azione è un modo per restare attore anche quando non si recita.
Chiusura
Marzio Honorato è un caso emblematico di carriera “a strati”: il pubblico lo conosce per la serialità, ma dietro c’è una formazione teatrale severa e un passaggio storico con Eduardo De Filippo. La somma di queste esperienze spiega perché Renato Poggi non è mai solo un personaggio comico o drammatico: è un equilibrio, e l’equilibrio è un mestiere.