Intervista esclusiva

Cinzia Clemente, intervista esclusiva: Imma Tataranni, LunAria e i nuovi progetti

Un dialogo con l’attrice, regista e direttrice artistica che attraversa il lavoro sul set, il riconoscimento ricevuto al Voce Spettacolo Film Festival, la crescita di LunAria e la visione che oggi prende forma nei progetti culturali legati ad Altamura.

Imma Tataranni Gerri Voce Spettacolo LunAria Altamura in Scena Amura Festival

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Cinzia Clemente tiene insieme due linee di lavoro che spesso viaggiano separate: il set e la costruzione di progetti culturali radicati in una comunità. Il suo nome ricorre in titoli televisivi come Imma Tataranni, dove nei crediti pubblicamente indicizzati risulta come ex compagna di liceo di Imma, e Gerri, ma anche nella storia dell’Accademia Obiettivo Successo, realtà che sul sito ufficiale si presenta come nata nel 2003 dalla sua volontà ad Altamura.

Negli ultimi mesi il contesto pubblico consultato richiama anche il riconoscimento ricevuto al Voce Spettacolo Film Festival e il progetto Altamura in Scena: Mercadante, Memoria e Comunità, descritto dal Consiglio regionale della Puglia come un percorso tra teatro, musica, arti visive e incontri pubblici. In questa intervista esclusiva, però, entra soprattutto la sua voce: il valore umano di Imma Tataranni, il senso di un premio, il bilancio di LunAria e l’orizzonte che oggi prende forma nel cantiere di Amura Festival.

Mappa rapida: 4 chiavi per leggere l’intervista

Tema Cosa racconta La frase che orienta Perché conta
Il set come luogo di crescita Clemente racconta Imma Tataranni come un’esperienza forte sul piano professionale e umano, vissuta dentro una produzione di alto livello. La frase che orienta la lettura è netta: “Non siamo più sfondo, siamo contenuto”. Il territorio entra nel racconto come soggetto narrativo e non come semplice cornice.
Il riconoscimento come responsabilità Il premio internazionale viene letto come un segnale che conferma la tenuta di una visione artistica coerente. La parola che torna è “grata”, seguita subito dall’idea di studio continuo e restituzione. Il riconoscimento non chiude un percorso ma alza il livello di responsabilità per ciò che verrà.
LunAria e Altamura in Scena La direttrice artistica insiste sul valore emotivo della partecipazione e sulla necessità di costruire luoghi culturali da abitare davvero. Conta il rapporto con il pubblico e con la città più del dato numerico preso da solo. Il progetto culturale si misura nella continuità, nella memoria condivisa e nella capacità di generare ritorno.
Amura Festival e la rotta futura Cinema, memoria e identità mediterranea sono il nucleo del nuovo progetto annunciato nell’intervista. L’orizzonte dichiarato è creare opportunità per giovani artisti e professionisti senza spostare altrove ogni possibilità. La visione si fa stabile: radici forti sul territorio e aperture verso partnership e reti più ampie.
La fiction come esperienza piena
Imma Tataranni viene raccontata come un progetto capace di lasciare tracce sul piano professionale e umano.
Il premio come segnale
Il riconoscimento internazionale viene letto come conferma di coerenza artistica e come responsabilità.
LunAria come luogo da abitare
La cultura viene pensata come incontro reale tra proposta artistica, città e comunità.
Uno sguardo sul dopo
Amura Festival, formazione e produzioni radicate nel Sud delineano la parte più progettuale del dialogo.
Cinzia Clemente in un ritratto per l’intervista esclusiva
Intervista esclusiva

Scheda rapida: Cinzia Clemente in 60 secondi

  • Base progettuale: ad Altamura, con l’Accademia Obiettivo Successo, realtà che sul sito ufficiale indica il 2003 come anno di nascita.
  • Set televisivi richiamati nel contesto pubblico: Imma Tataranni, dove i crediti pubblicamente indicizzati la riportano come ex compagna di liceo di Imma e Gerri.
  • Riconoscimento: il contesto pubblico richiama la Menzione Speciale al Voce Spettacolo Film Festival per Si vive solo tre volte.
  • Linea di lavoro dichiarata: formazione, produzioni culturali e valorizzazione del territorio con uno sguardo rivolto ai giovani artisti.

Perché questa intervista conta

Qui non si incrociano solo una carriera attoriale e un nuovo progetto. Il punto interessante è il passaggio continuo tra due spazi che di solito vengono raccontati separatamente: la fiction di largo pubblico e il lavoro culturale costruito sul territorio.

Cinzia Clemente parla del set come scuola e del territorio come contenuto. Poi porta lo stesso criterio dentro LunAria, nel progetto su Saverio Mercadante e nella visione di Amura Festival. È una traiettoria che vale la pena leggere per intero, perché tiene insieme esposizione pubblica, responsabilità e progetto.

Quattro elementi da osservare

  • Il lessico del set: ascolto, disciplina e verità sono le parole con cui Clemente definisce il mestiere dell’attore.
  • La lettura del premio: non come punto d’arrivo ma come verifica di una direzione artistica coerente.
  • La forma dei progetti locali: LunAria viene raccontato come spazio da abitare e non come contenitore usa e getta.
  • La traiettoria futura: Amura Festival, formazione e cinema sostenibile costruiscono il blocco più programmatico dell’intervista.

Citazioni chiave: clicca per copiare

Alcune frasi della conversazione chiariscono subito la postura dell’intervistata. Qui sotto trovi quattro passaggi che aiutano a orientarsi e che possono essere copiati con un clic.

“Non siamo più sfondo, siamo contenuto.”

La frase più netta sul modo in cui oggi il territorio viene percepito dentro il racconto audiovisivo.

“Non inseguo le mode, ma progetti che abbiano un’anima.”

Una dichiarazione di metodo che collega premio, scelte artistiche e continuità.

“Lunaria è diventato un luogo di incontro. Non un evento da consumare, ma uno spazio da abitare.”

La definizione più precisa del rapporto che Clemente immagina tra progetto culturale e comunità.

“Il mio sogno, che poi è diventato una missione, è costruire opportunità qui.”

La chiave finale dell’intervista: non un auspicio astratto ma un programma di lavoro dichiarato.

Glossario rapido

Alcune espressioni ricorrono nell’intervista e nel contesto redazionale. Apri le voci che ti servono per leggere meglio il testo.

Direzione artistica

È la responsabilità di costruire un’identità culturale per un progetto. Qui riguarda la linea scelta per LunAria e per le iniziative che dialogano con il territorio.

Menzione Speciale

È una forma di riconoscimento attribuita da un festival o da una giuria. Nel contesto pubblico consultato viene richiamata per il Voce Spettacolo Film Festival.

Valorizzazione del territorio

Non indica solo promozione locale. In questa pagina significa trasformare una storia, una città e la memoria condivisa in materia narrativa e culturale viva.

Cinema sostenibile

È una linea di lavoro annunciata nell’intervista. Qui va letta come attenzione al modo in cui si produce, si organizza e si rende praticabile un progetto nel tempo.

In breve

  • Il set: Imma Tataranni viene indicato come esperienza di crescita forte anche sul piano umano.
  • Il premio: il riconoscimento internazionale viene letto come conferma e come responsabilità.
  • La città: LunAria e Altamura in Scena raccontano una progettualità che vuole lasciare tracce oltre l’evento.
  • Il futuro: Amura Festival e i percorsi formativi per giovani artisti definiscono la prossima fase del lavoro di Clemente.

L’intervista in stile Q&A

Per questa pagina abbiamo scelto la forma domanda e risposta. Le dichiarazioni dell’intervistata sono state mantenute nel loro contenuto originario e armonizzate solo nella punteggiatura e nella forma minima necessaria alla pubblicazione.

Dove aggiungiamo contesto pubblico lo separiamo con chiarezza dalla voce di Cinzia Clemente. L’obiettivo è rendere la lettura più utile senza sovrapporre la lettura redazionale alle sue parole.

Sommario dei contenuti

Domanda 1

Cinzia, raccontaci della tua esperienza nella serie Imma Tataranni. Che cosa ha rappresentato per te questo progetto?

Cinzia Clemente: L’esperienza in Imma Tataranni è stata per me profondamente significativa, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Lavorare in una produzione di così alto livello, con una squadra artistica e tecnica straordinaria e con una protagonista intensa come Vanessa Scalera, è stato un momento di crescita importante.

C’è un aspetto che mi ha emozionata particolarmente: girare a Matera e nel nostro territorio significa contribuire a raccontare il Sud con autenticità, forza e dignità narrativa. Non siamo più sfondo, siamo contenuto. E far parte di questo cambiamento culturale è per me motivo di orgoglio.

È stata un’esperienza che mi ha ricordato quanto il lavoro dell’attore sia fatto di ascolto, disciplina e verità. E ogni set è una scuola.

Domanda 2

Hai recentemente ricevuto un riconoscimento internazionale. Che significato ha per te?

Cinzia Clemente: Sì, molto. Ma più che “contenta”, direi grata.

Un premio internazionale non è solo un riconoscimento personale: è un segnale. Significa che il lavoro che stiamo costruendo, anche partendo da realtà territoriali, può avere risonanza oltre i confini.

Io credo molto nel valore della coerenza artistica. Non inseguo le mode, ma progetti che abbiano un’anima. Quando questa visione viene riconosciuta fuori dall’Italia, è una conferma che la direzione è quella giusta.

E poi ogni premio è una responsabilità: ti ricorda che devi continuare a studiare, a migliorare, a restituire.

Domanda 3

Sei direttrice artistica di Lunaria. Qual è il bilancio di questo percorso?

Cinzia Clemente: Il bilancio è estremamente positivo. Lunaria è nato come un progetto culturale identitario, capace di unire arte, territorio e comunità.

Già dalla seconda edizione abbiamo visto crescere la partecipazione del pubblico, l’interesse degli artisti e l’attenzione degli sponsor.

Ma il dato più importante non è numerico: è emotivo. Lunaria è diventato un luogo di incontro. Non un evento da consumare, ma uno spazio da abitare.

Come direttrice artistica, il mio obiettivo è sempre stato quello di costruire una proposta di qualità che dialogasse con il territorio senza abbassare l’asticella. E credo che questa direzione stia dando i suoi frutti. Così come per il progetto su Saverio Mercadante, Altamura in Scena, che ha una risonanza ancora oggi a tre mesi dalla chiusura del progetto.

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Domanda 4

Puoi anticiparci qualcosa su Amura Festival, il nuovo progetto nato da una tua intuizione?

Cinzia Clemente: Amura Festival nasce da una visione precisa: creare un contenitore culturale che metta in dialogo cinema, memoria e identità mediterranea.

La lettera “A” come Altamura, Amore, Aspettative e l’assonanza con la parola “amore” ne determinano la passione di cui sarà intriso.

È un progetto che parte dal territorio ma guarda lontano. Non sarà solo un festival di proiezioni, ma un’esperienza: incontri, formazione, contaminazioni artistiche.

L’idea è quella di creare un progetto stabile, capace di generare opportunità per giovani artisti e professionisti. Stiamo lavorando alla struttura, alle partnership e alla rete internazionale.

Posso dire che sarà un progetto coraggioso, contemporaneo e fortemente radicato nella nostra storia e nella nostra città.

Domanda 5

Guardando al futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti e obiettivi?

Cinzia Clemente: I miei obiettivi restano coerenti con la mia visione: formazione, produzione e valorizzazione del territorio.

Sto lavorando su nuovi percorsi formativi per giovani attori e performer, progetti di cinema sostenibile, produzioni teatrali che uniscano tradizione e linguaggio contemporaneo, collaborazioni nazionali per ampliare la rete culturale del Sud.

Il mio sogno, che poi è diventato una missione, è costruire opportunità qui, senza dover necessariamente andare altrove per realizzarsi.

Credo che il talento abbia bisogno di spazio, metodo e comunità. E io voglio continuare a creare questi spazi.

Domande frequenti

Chi è Cinzia Clemente?

Le fonti pubbliche consultate la presentano come attrice, regista, direttrice artistica e fondatrice dell’Accademia Obiettivo Successo ad Altamura, realtà nata nel 2003.

In quali fiction televisive compare il suo nome?

Nel contesto verificato per questa pagina ricorrono Imma Tataranni e Gerri. Per Imma Tataranni, i crediti pubblicamente indicizzati associano Cinzia Clemente al ruolo di ex compagna di liceo di Imma, mentre RaiPlay conferma la presenza della serie nel catalogo.

Quale riconoscimento viene richiamato nell’intervista?

Il contesto pubblico consultato richiama la Menzione Speciale ricevuta al Voce Spettacolo Film Festival per il cortometraggio Si vive solo tre volte.

Che cos’è Altamura in Scena?

È un progetto culturale dedicato a Saverio Mercadante che il Consiglio regionale della Puglia ha descritto come un percorso tra teatro, musica, arti visive e incontri pubblici con il coinvolgimento della comunità.

Che cosa sappiamo di Amura Festival?

Nell’intervista Clemente lo presenta come un nuovo contenitore culturale dedicato al dialogo tra cinema, memoria e identità mediterranea, con attenzione alla formazione e alle opportunità per i giovani.

Timeline di lettura

Apri i capitoli in ordine per seguire il passaggio dal set alla progettualità culturale e poi alla visione futura.

  1. Capitolo 1 Imma Tataranni e il valore del set
    • Il lavoro in una produzione di alto livello viene descritto come crescita professionale e umana.
    • Matera e il Sud non sono più sfondo ma materia narrativa piena.
    • L’ascolto e la disciplina restano il centro del mestiere.

    Perché conta: È il punto in cui la carriera televisiva si lega a una riflessione più ampia su rappresentazione e territorio.

  2. Capitolo 2 Il riconoscimento al Voce Spettacolo Film Festival
    • Clemente parla del premio come conferma di una direzione artistica coerente.
    • La gratitudine convive con il senso di responsabilità.
    • Il riconoscimento apre una fase di studio e miglioramento, non di autocelebrazione.

    Perché conta: Qui si vede come un premio venga interpretato dentro una traiettoria di lavoro e non come traguardo isolato.

  3. Capitolo 3 LunAria, Altamura in Scena e la comunità
    • La rassegna viene raccontata come spazio di incontro e non come evento da consumare in fretta.
    • Il progetto dedicato a Saverio Mercadante continua a produrre risonanza pubblica.
    • La qualità della proposta resta il criterio dichiarato per dialogare con il territorio.

    Perché conta: La cultura locale viene trattata come costruzione condivisa, con memoria e partecipazione al centro.

  4. Capitolo 4 Amura Festival e i prossimi obiettivi
    • Il nuovo festival nasce come contenitore culturale aperto a cinema, memoria e identità mediterranea.
    • Tra gli obiettivi futuri compaiono formazione per giovani attori, cinema sostenibile e collaborazioni nazionali.
    • Il nodo più forte è costruire opportunità qui, con metodo e continuità.

    Perché conta: Il finale dell’intervista sposta il discorso dal presente al progetto e restituisce una visione precisa del lavoro futuro.

Fonti consultate e trasparenza

Per rendere la pagina più utile abbiamo affiancato all’intervista alcune verifiche di contesto. Le fonti vengono citate per nome e senza collegamenti esterni, in coerenza con l’impostazione editoriale richiesta per questa pubblicazione.

  • Intervista originale con Cinzia Clemente raccolta dalla redazione
  • RaiPlay
  • Rai Com
  • RAI Ufficio Stampa
  • Consiglio regionale della Puglia
  • Obiettivo Successo
  • Annuario del Cinema
  • MyMovies
  • SassiLive

Se noti un refuso o vuoi segnalare una correzione, la procedura è indicata nella nostra normativa sulle correzioni. Puoi anche scriverci a info@sbircialanotizia.it.

Chiusura

L’intervista a Cinzia Clemente restituisce una linea di lavoro chiara. Da una parte c’è il set, vissuto come luogo di apprendimento e di verità. Dall’altra c’è la volontà di costruire nel territorio occasioni che non si esauriscano in una serata, ma producano continuità, metodo e spazio per altri. È in questa tensione concreta tra visibilità e radicamento che il dialogo trova il suo centro.

Firma digitale di Junior Cristarella
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Update log

Registro degli aggiornamenti sostanziali inseriti nella finestra editoriale successiva alla pubblicazione.

  • Sabato 7 marzo 2026 alle ore 08:12: Pubblicazione dell’intervista esclusiva a Cinzia Clemente con introduzione redazionale, scheda verificata e mappa rapida dei temi chiave.
  • Sabato 7 marzo 2026 alle ore 08:41: Inserita la card di trasparenza con distinzione esplicita tra fonte primaria, contesto pubblico consultato e voce dell’intervistata.
  • Sabato 7 marzo 2026 alle ore 09:19: Ampliate FAQ, citazioni e timeline per facilitare la lettura e rendere più chiaro il percorso tra fiction, premio e progettualità culturale.
  • Sabato 7 marzo 2026 alle ore 10:02: Rifiniti metadati, disclaimer legale e sezione finale sulle fonti consultate, senza alterare il contenuto sostanziale delle risposte.
Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella firma interviste e approfondimenti sul mondo dello spettacolo con attenzione alla verifica delle fonti e alla leggibilità del testo.
Pubblicato Sabato 7 marzo 2026 alle ore 08:12 Aggiornato Sabato 7 marzo 2026 alle ore 10:02