Televisione

Ascolti TV martedì 24 febbraio 2026: Sanremo 57,7%, Primafestival 36,2%, L’Eredità 28,7%

Tutti i dati del martedì 24 febbraio 2026: intera giornata con tabelle complete per daytime, preserale, access e prime time. In più: focus su Total Audience e una lettura tecnica, programma per programma, di cosa sta succedendo davvero al pubblico.

Intera giornata: mattina, pomeriggio e sera Prime time evento e impatto sulle altre reti Daytime completo con i titoli leader Telegiornali e preserale in chiaro Share reti e gruppi Focus Total Audience

Pubblicato il: Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 10:00.

Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16.

Contenuto verificato Numeri ricontrollati su più pubblicazioni e contestualizzati con definizioni metodologiche (share, ascolto medio, Total Audience). Policy correzioni

I numeri sono presentati come spettatori e share. Quando disponibile, riportiamo anche la metrica Total Audience per leggere l’effetto device. Se trovi scostamenti minimi tra pubblicazioni, la causa tipica è tra arrotondamenti e finestre orarie considerate.

Il martedì 24 febbraio 2026 è una di quelle giornate che, lette bene, ti dicono due cose insieme. La prima: in prime time il Festival di Sanremo si prende 9.306.000 spettatori e 57,7% e in Total Audience sale a 9.600.000 con 58%. La seconda: l’evento non scatta alle 21.00, nasce in access con Primafestival (7.960.000 e 36,2%) e con Sanremo Start (12.818.000 e 50,9%). In preserale L’Eredità allunga (28,7%) e nel totale giorno Rai1 chiude a 35,04%.

Mappa rapida: i numeri che cambiano la lettura del 24 febbraio

Fascia In testa Il numero chiave Cosa significa
Prime time Il Festival di Sanremo concentra quasi tutto il pubblico della serata. 9.306.000 spettatori, 57,7% di share (in Total Audience 9.600.000 e 58%). Gli altri titoli si muovono in una fascia compressa: Io Sono Farah 1.623.000 (9,7%), DiMartedì 1.156.000 (5,6%), Le Iene Inside 861.000 (5,0%).
Access prime time Primafestival diventa il vero access della serata evento. 7.960.000 (36,2%) su Rai1 contro La Ruota della Fortuna 3.719.000 (14,5%) su Canale5. Otto e Mezzo sale a 1.413.000 (5,8%) e Un Posto al Sole tocca 1.278.000 (5,1%) mentre il resto si ridimensiona.
Preserale L’Eredità costruisce il ponte verso la serata. 5.094.000 (28,7%) contro Caduta Libera 2.687.000 (16,3%). TGR resta robusto a 2.576.000 (14,2%): il pubblico informativo non sparisce, cambia velocità.
Daytime Mediaset guida la continuità diurna, Rai capitalizza la sera. Mattino Cinque 24,0% e Uomini e Donne 23,3%. Rai1 regge con La Vita in Diretta 2.393.000 (21,8%). La giornata si legge a due tempi: costruzione di abitudine fino al pomeriggio e picco evento in serata.
Share reti e gruppi (intera giornata) Rai1 vola sopra il 35% e trascina il gruppo. Rai1 35,04%. Gruppo Rai 47,97%. Gruppo Mediaset 31,16%. Il distacco tra gruppi è ampio ma nel totale giorno Canale5 resta la seconda rete con il 15,84%.

Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.

Prime time
Sanremo a 57,7% con una concorrenza schiacciata sotto i 2 milioni.
Access
Start a 12,8 milioni e Primafestival a 36,2%: l’evento si costruisce prima.
Preserale
L’Eredità a 28,7% con un gap stabile su Caduta Libera (16,3%).
Total Audience
Sanremo cresce sui device e alcuni titoli di daytime guadagnano pubblico aggiuntivo misurabile.
Ascolti TV martedì 24 febbraio 2026: dati completi e analisi delle fasce
Ascolti TV

Una serata polarizzata dal Festival e un daytime che racconta un’altra storia: i numeri del 24 febbraio, letti da dentro.

Trasparenza: fonti e metodo

Qui non ci limitiamo a riportare una classifica. Ricostruiamo l’intera giornata e la traduciamo in una lettura utilizzabile: che cosa si muove, dove si sposta il pubblico e quali numeri sono davvero comparabili. Il lavoro parte dai dati pubblicati e passa da un controllo incrociato: quando la stessa fascia viene pubblicata con micro differenze, la nostra regola è semplice, non forziamo mai i numeri.

Fonti consultate (solo come convalida)

  • Auditel
  • RAI Ufficio Stampa
  • DavideMaggio
  • Qui Mediaset

Come leggiamo i dati: lo share misura il peso di un programma sul totale di chi guarda la TV in quel momento. Gli spettatori restituiscono la dimensione assoluta. La Total Audience, quando disponibile, aggiunge la componente su device e aiuta a capire chi ha davvero una coda digitale.

Come leggere gli ascolti in una giornata evento

Il 24 febbraio è un caso scuola: quando una rete supera il 50% in prima serata, il resto del mercato non sparisce, si restringe. Questo cambia la prospettiva: un 9,7% in concorrenza diretta non ha lo stesso significato che avrebbe in una serata normale.

Noi partiamo sempre da due passaggi tecnici. Prima, osserviamo la forma della fascia (preserale, access, prime time, seconda serata). Poi leggiamo i programmi nel loro contesto, con un indicatore semplice: quanta fetta prendono del pubblico che non sta seguendo l’evento dominante.

In breve

  • Prime time: Festival di Sanremo 9.306.000 spettatori e 57,7% (in Total Audience 9.600.000 e 58%).
  • Access: Sanremo Start a 12.818.000 e 50,9% con Primafestival a 7.960.000 e 36,2%.
  • Preserale: L’Eredità 5.094.000 e 28,7% davanti a Caduta Libera 2.687.000 e 16,3%.
  • Daytime: Uomini e Donne 2.367.000 e 23,3% con La Vita in Diretta a 2.393.000 e 21,8%.
  • Totale giorno: Rai1 35,04% e Canale5 15,84%. Gruppo Rai 47,97% e Gruppo Mediaset 31,16%.

Tabelle complete: l’intera giornata in chiaro

Sommario dei contenuti

Prime time: cosa succede quando una rete supera il 57%

Il punto tecnico qui è uno: con 57,7% in prime time, l’evento riduce la platea disponibile agli altri. Per capirci, il mercato residuo vale 42,3%. Questo significa che il 9,7% di Io Sono Farah pesa circa un quarto del pubblico non Sanremo.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 Festival di Sanremo 9.306.000 57,7%
Canale 5 Io Sono Farah 1.623.000 9,7%
La7 DiMartedì 1.156.000 5,6%
Italia 1 Le Iene presentano: Inside 861.000 5,0%
Rai 2 The Americas 335.000 1,5%
Rete 4 È Sempre Cartabianca News 273.000 1,6%
Tv8 Robin Hood - Principe dei ladri 250.000 1,2%
Rai 3 Un eroe 229.000 1,0%
Nove Maschi contro femmine 164.000 0,8%

Seconda serata: chi resta acceso dopo l’evento

Dopo una serata così la domanda vera è quanta energia resta. Il 52,4% di Dopofestival risponde subito: la coda non è decorativa, è parte integrante dell’offerta e porta Rai1 sopra i 2 milioni anche a notte inoltrata.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 Dopofestival 2.104.000 52,4%
Canale 5 X-Style 358.000 5,6%
Italia 1 Grandi Furti della Storia con Pierce Brosnan 332.000 5,4%
La7 TGLa7 Notte 168.000 2,3%

Access prime time: il pre evento che orienta tutta la serata

Qui sta il dettaglio che molti saltano: la serata non inizia con il Festival. Sanremo Start vale più di 12,8 milioni e supera il 50%. Tradotto: un pezzo di pubblico decide prima e si porta dietro la serata come un flusso continuo.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 Primafestival 7.960.000 36,2%
Rai 1 Sanremo Start 12.818.000 50,9%
Canale 5 La Ruota della Fortuna 3.719.000 14,5%
Canale 5 Gira La Ruota della Fortuna 3.145.000 13,5%
La7 Otto e Mezzo 1.413.000 5,8%
Rai 3 Un Posto al Sole 1.278.000 5,1%
Rai 3 Il Cavallo e la Torre 1.081.000 4,8%
Italia 1 N.C.I.S. - Unità Anticrimine 981.000 4,2%
Rete 4 4 di Sera News (I parte) 821.000 3,6%
Rete 4 4 di Sera News (II parte) 585.000 2,3%
Nove The Cage - Prendi e Scappa 374.000 1,5%
Rai 2 TG2 Post 239.000 0,9%

Preserale: il ponte verso la sera

Il preserale è la fascia in cui l’evento si annuncia. L’Eredità fa 28,7% e tiene un distacco ampio su Caduta Libera. Il segnale per noi è doppio: forza del titolo e capacità di consegnare una base già calda all’access.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 L’Eredità - La Sfida dei 7 3.702.000 25,4%
Rai 1 L’Eredità 5.094.000 28,7%
Canale 5 Caduta Libera - Inizia la Sfida 2.193.000 16,1%
Canale 5 Caduta Libera 2.687.000 16,3%
Rai 3 TGR 2.576.000 14,2%
Rai 3 Blob 1.076.000 5,2%
Rete 4 10 Minuti 932.000 5,4%
Rete 4 La Promessa 1.011.000 5,1%
Italia 1 Studio Aperto Mag 559.000 3,8%
Italia 1 C.S.I. - Scena del Crimine 561.000 3,0%
Rai 2 9-1-1 Lone Star 365.000 2,3%
Rai 2 9-1-1 443.000 2,3%
La7 Ignoto X 259.000 1,7%

Daytime mattina: abitudini e zoccolo duro

La mattina è la fascia dove vedi la continuità. Mattino Cinque resta al 24% in entrambe le parti e TG5 Mattina è in scia. Rai1 si difende con TG1 delle 8 a 24,6% e Unomattina vicino al 20%.

Rete Programma Spettatori Share
Canale 5 TG5 Mattina 1.206.000 24,4%
Canale 5 Mattino Cinque News (I parte) 1.092.000 24,0%
Canale 5 Mattino Cinque News (II parte) 982.000 24,0%
Rai 1 TG1 ore 8 1.220.000 24,6%
Rai 1 Unomattina 887.000 19,8%
Rai 1 Storie Italiane (I parte) 829.000 20,3%
Rai 3 Buongiorno Regione 573.000 12,1%
Rai 3 Agorà 255.000 5,2%
La7 Omnibus News 154.000 3,8%
Italia 1 Chicago Fire 274.000 5,9%

Daytime mezzogiorno: informazione e intrattenimento

Il mezzogiorno mette insieme due mondi: chi cerca servizio e chi cerca compagnia. È Sempre Mezzogiorno regge con 1.684.000 e Forum resta sopra il 20%. La parte informativa di TG3 mantiene una quota a due cifre.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 Storie Italiane (II parte) 1.053.000 20,1%
Rai 1 È Sempre Mezzogiorno 1.684.000 18,0%
Canale 5 Forum 1.486.000 20,6%
Rai 2 I Fatti Vostri (II parte) 835.000 8,8%
Rai 3 TG3 ore 12 776.000 10,3%
Italia 1 Chicago P.D. 403.000 6,2%

Daytime pomeriggio: la fascia che pesa di più

Qui la concorrenza è vera, quotidiana e in valori assoluti è spesso più grande della seconda serata. Canale5 macina con Uomini e Donne (23,3%) e La Forza di una Donna (23,5%). Rai1 risponde con La Vita in Diretta oltre i 2,39 milioni e sopra il 21%.

Rete Programma Spettatori Share
Rai 1 La Volta Buona (I parte) 1.888.000 17,1%
Rai 1 La Volta Buona (II parte) 1.776.000 19,6%
Rai 1 Il Paradiso delle Signore 1.656.000 19,3%
Rai 1 La Vita in Diretta 2.393.000 21,8%
Canale 5 Beautiful 2.077.000 17,3%
Canale 5 Io Sono Farah (daytime) 2.225.000 19,0%
Canale 5 Forbidden Fruit 2.412.000 20,9%
Canale 5 Uomini e Donne 2.367.000 23,3%
Canale 5 La Forza di una Donna 2.054.000 23,5%
Canale 5 Amici 1.417.000 16,6%
Canale 5 Dentro la Notizia (II parte) 1.682.000 16,5%
Rai 2 Ore 14 816.000 7,3%
Rai 3 TGR ore 14 1.978.000 16,9%
Rai 3 Geo 1.176.000 11,1%
Rete 4 Lo Sportello di Forum 751.000 6,7%
La7 Tagadà 381.000 4,1%

Telegiornali: le edizioni decisive

In una giornata evento il notiziario delle 20.00 diventa un semaforo: se sale, significa che il pubblico è già seduto. TG1 fa 5.694.000 con 28,3%. TG5 resta a 3.547.000 con 17,1%, più basso rispetto alla sua edizione delle 13.00.

Edizione Spettatori Share
TG1 13:30 3.077.000 25,5%
TG1 20:00 5.694.000 28,3%
TG5 13:00 2.563.000 22,2%
TG5 20:00 3.547.000 17,1%
TG2 13:00 1.533.000 13,4%
TG3 19:00 1.988.000 12,8%
TGLA7 20:00 1.526.000 7,4%
Studio Aperto 12:25 1.101.000 11,6%
TG4 18:58 843.000 5,5%

Share di giornata: reti e gruppi

Il totale giorno è la misura della continuità, non del colpo singolo. Rai1 a 35,04% è un valore da giornata evento piena. Il gruppo Rai chiude al 47,97% e allarga sul gruppo Mediaset al 31,16%.

Voce Valore
Rai 1 35,04%
Canale 5 15,84%
Rai 3 5,37%
Italia 1 4,65%
La7 4,40%
Rai 2 3,37%
Rete 4 3,50%
Nove 1,79%
Tv8 1,71%
Warner Bros. Discovery (gruppo) 6,78%
Sky (gruppo) 5,48%
Gruppo La7 4,88%
Gruppo Rai 47,97%
Gruppo Mediaset 31,16%

Total Audience: confronto reti e programmi

Qui andiamo dritti al punto: la Total Audience aggiunge spettatori ma non li aggiunge a tutti allo stesso modo. Nel totale giorno Canale5 guadagna +0,20 punti rispetto al dato standard, Rai1 perde 0,09. La differenza è piccola ma racconta un’abitudine di fruizione diversa.

Total Audience: share reti e gruppi

Voce Valore
Rai 1 34,95%
Canale 5 16,04%
Rai 3 5,24%
Italia 1 4,67%
La7 4,28%
Rai 2 3,37%
Rete 4 3,51%
Nove 1,74%
Tv8 1,66%
Warner Bros. Discovery (gruppo) 6,58%
Sky (gruppo) 5,71%
Gruppo La7 4,76%
Gruppo Rai 47,93%
Gruppo Mediaset 31,42%

I programmi che crescono di più con i device

La crescita non è teorica: è misurabile e si concentra su titoli che hanno una fruizione naturale anche fuori dal televisore tradizionale. Il Festival è il caso più evidente e la lista sotto chiarisce chi sta prendendo pubblico aggiuntivo.

Programma Incremento spettatori Incremento share
Festival di Sanremo (prima parte) +387.000 +0,22%
Sanremo Start +291.000 +0,14%
Festival di Sanremo (seconda parte) +199.000 +0,53%
Uomini e Donne +103.000 +0,69%
Primafestival +93.000 +0,15%
La Forza di una Donna +73.000 +0,47%
Il Paradiso delle Signore +61.000 +0,44%
Io Sono Farah (daytime) +58.000 +0,32%
Forbidden Fruit +54.000 +0,30%
Dopofestival +50.000 +0,39%

Indicazione pratica: in giornate evento confronta sempre share e fascia prima di giudicare. Gli spettatori sono fondamentali, ma in serate polarizzate lo share ti dice subito chi ha davvero tenuto.

Il dato che molti saltano: chi vince tra chi non guarda l’evento

Con Sanremo al 57,7% la concorrenza si gioca su un mercato residuo del 42,3%. In quel perimetro, la fotografia cambia: Io Sono Farah non è solo al 9,7% sul totale, pesa circa 22,9% del pubblico non Sanremo. È il motivo per cui, dentro una serata compressa, Canale5 resta comunque la prima alternativa in valori utili.

Lo stesso ragionamento vale in access. Con Sanremo Start al 50,9%, la platea residua è del 49,1%. La Ruota della Fortuna col 14,5% vale circa 29,5% del pubblico che non sta seguendo lo start e questo spiega perché supera i 3,7 milioni in una fascia praticamente occupata dall’evento.

Nota tecnica: queste quote sono un calcolo sullo share, utile per confrontare la concorrenza nelle serate polarizzate. Non sostituiscono la classifica ufficiale, la rendono leggibile.

La sequenza che spiega tutto: TG1, Start, Festival, Dopofestival

Noi la leggiamo così: la serata del 24 febbraio è una linea continua, non quattro programmi separati. TG1 delle 20.00 sale a 5.694.000 e 28,3%, poi Sanremo Start esplode a 12.818.000 e 50,9% e il Festival consolida a 9.306.000 e 57,7%. La chiusura non scarica, perché Dopofestival resta a 2.104.000 e 52,4%.

Questa sequenza è importante per un motivo pratico: quando la coda sta sopra il 50%, significa che non stai solo trattenendo. Stai alimentando una fruizione lunga, con un pubblico che resta dentro la stessa esperienza anche quando la concorrenza prova a riaprire la partita.

Il nostro commento: cosa ci dice davvero il 24 febbraio

Questa giornata mette in fila una realtà che, sui numeri, non lascia spazio a interpretazioni comode. Rai1 domina la sera e la domina prima dell’orario canonico, con un access che vale da solo una prima serata. Chi guarda solo il prime time perde metà del film.

Canale5 però non è schiacciata in assoluto. Nel daytime costruisce la base con due titoli che fanno da locomotiva, Uomini e Donne e La Forza di una Donna. Quando arrivi alla sera con quella continuità, il 9,7% di Io Sono Farah ha un peso specifico che si sente.

Il pezzo più interessante, per noi, è la Total Audience. Il Festival guadagna spettatori sui device e la crescita è più forte nella prima parte. Se ci fermiamo un attimo a pensarci, è la firma di un consumo che non è solo da divano, entra negli spostamenti e nella fruizione condivisa.

Questo è un commento editoriale basato sui numeri della giornata e sulle dinamiche tipiche di palinsesto. I dati in tabella restano la base verificabile della lettura.

A cura di Junior Cristarella.

Analisi programma per programma

Da qui in poi entriamo nel dettaglio con una regola chiara: un programma per card. Dentro ogni card trovi il dato, il contesto e il nostro ragionamento sul perché quel numero è uscito così proprio in questa giornata.

Se stai cercando una risposta rapida, parti da prime time e access. Se invece vuoi capire dove si è costruita davvero la giornata, il pomeriggio e il preserale ti diranno più di quanto immagini.

Festival di Sanremo (Rai1)

Partiamo dal dato secco, perché qui non serve girarci intorno: 9.306.000 spettatori con 57,7%. Nella metrica Total Audience il Festival sale a 9.600.000 con 58%. Questo scarto è un segnale, non un dettaglio di tabella.

Noi lo leggiamo così: l’evento non sta solo raccogliendo pubblico, sta spostando la modalità di fruizione. Il fatto che la componente Total Audience aggiunga centinaia di migliaia di spettatori nella prima parte ci dice che una fetta di platea entra in corsa, magari da device, poi si stabilizza. In una serata del genere, la concorrenza non viene battuta, viene ridisegnata.

La conseguenza pratica è immediata. Se guardi i competitor uno per uno ti sembrano piccoli, ma la lettura corretta è un’altra: con un prime time che vale quasi il 58%, il resto del mercato diventa una nicchia ampia ma compressa. È lì che si misura chi ha una base fedele e chi invece vive solo di zapping.

Segnale Total Audience: il Festival è il programma che guadagna di più dai device nella prima parte con +387.000 spettatori aggiuntivi. Non è un aggiustamento, è un comportamento di consumo.

Io Sono Farah (Canale5, prima serata)

In prima serata segna 1.623.000 spettatori con 9,7%. Il numero ha senso solo se lo posizioni dentro una sera che assorbe oltre metà del pubblico su un unico titolo.

Il nostro punto è questo: quel 9,7% è la prima alternativa reale e pesa molto nel mercato residuo. A parità di contesto, tenerne quasi un quarto significa che il pubblico che sceglie di non seguire l’evento tende a concentrarsi su un’offerta riconoscibile e continuativa. Canale5 lo sfrutta anche perché arriva alla sera con un daytime fortissimo, quindi non riparte da zero.

DiMartedì (La7)

DiMartedì chiude a 1.156.000 spettatori con 5,6%. La presentazione fa 1.214.000 con 4,8% e DiMartedì Più segna 481.000 con 4,9%. Per un talk, in una sera così polarizzata, la tenuta è più importante del ranking.

Noi vediamo una cosa precisa: il talk ha un pubblico che entra in anticipo. La presentazione sopra il milione vuol dire che la platea si posiziona prima e non aspetta la concorrenza. Poi la quota si stabilizza, perché il prime time si stringe attorno all’evento e il pubblico generalista viene risucchiato.

Il dato di DiMartedì Più resta vicino al 5% nonostante il calo di spettatori. È il classico effetto notte evento: la platea totale si riduce ma la fetta di chi resta sveglio e continua a seguire un contenuto informativo diventa più omogenea.

Le Iene presentano: Inside (Italia1)

In prime time Inside fa 861.000 spettatori con 5,0%. La presentazione è a 1.147.000 con 4,5% e la seconda parte scende a 477.000 con 5,9%. Numeri che, letti al contrario, raccontano una storia piuttosto chiara.

Il passaggio chiave è la seconda parte: meno spettatori ma share più alto. È l’effetto selezione notturna, resta un pubblico più motivato e più coerente col prodotto. In pratica, chi arriva tardi non sta cercando un’alternativa generalista, cerca un contenuto riconoscibile e lo tiene.

Noi qui guardiamo anche la traiettoria. La presentazione sopra il milione indica un aggancio iniziale, poi l’evento dominante fa il suo lavoro e stringe il prime time. Inside si salva in share più che in valori assoluti, ed è esattamente ciò che deve fare Italia1 in questa specifica serata.

The Americas (Rai2)

The Americas registra 335.000 spettatori con 1,5%. Qui il dato non è un giudizio sul titolo, è la fotografia di un posizionamento in una sera evento.

Noi lo mettiamo così: in giornate come questa Rai2 non compete sul grande pubblico, prova a presidiare una nicchia precisa. Se la nicchia è frammentata, i numeri si schiacciano. La prova sta nella distribuzione: sotto il 2% significa che il pubblico alternativo si è sparso su più scelte e non si è concentrato.

È Sempre Cartabianca News (Rete4)

Rete4 qui è in modalità presidio: 273.000 spettatori e 1,6%. La presentazione è a 422.000 con 1,6%.

La stabilità dello share tra presentazione e programma è un indizio interessante. Significa che non c’è un vero travaso in entrata o in uscita, c’è una piccola base che resta. In una sera in cui la platea generale viene assorbita, per un talk di rete questo è già un risultato di tenuta, non di espansione.

Robin Hood - Principe dei ladri (Tv8)

Il film su Tv8 fa 250.000 spettatori con 1,2%. In serate evento i film classici diventano spesso un rifugio, qui però il pubblico non si concentra.

Noi lo leggiamo come un segnale di frammentazione. La nicchia cinefila si distribuisce tra più canali e più piattaforme e il titolo non riesce a diventare l’unica alternativa. Il risultato è una quota che resta sotto il 2% anche con un brand conosciuto.

Un eroe (Rai3)

Rai3 con Un eroe è a 229.000 spettatori e 1,0%. È una quota che dice subito quanto sia difficile, in una sera così, far emergere un titolo d’autore.

Il nostro ragionamento è tecnico: l’offerta di Rai3 lavora spesso su un pubblico fedele e su un consumo più ragionato. Quando il prime time generale viene polarizzato, quel pubblico non necessariamente migra, spesso rinvia. Il risultato è un dato basso che non racconta un rifiuto, racconta un calendario.

Maschi contro femmine (Nove)

Nove propone Maschi contro femmine e raccoglie 164.000 spettatori con 0,8%. È un dato piccolo, ma il perché è interessante.

In serate evento il pubblico che cerca commedia si muove per abitudine, non per titolo. Se non c’è una serialità o una promessa forte, la scelta diventa dispersiva. Noi vediamo esattamente questo: un consumo leggero che si frammenta e non fa massa.

Dopofestival (Rai1)

Dopofestival fa 2.104.000 spettatori con 52,4%. Questo è il dato che certifica una cosa: la serata non finisce con il Festival, si prolunga e resta dominante.

Noi qui guardiamo la qualità del trattenimento. Un programma di seconda serata oltre il 50% significa che chi ha seguito l’evento non spegne, resta dentro la conversazione. È un capitale enorme, perché trasforma la notte in una fascia ancora monetizzabile e soprattutto rafforza la memoria dell’evento anche il giorno dopo.

In Total Audience il Dopofestival sale a 2.214.000 con 52,08%. Lo scarto è più piccolo rispetto al Festival e ci sta: la fruizione da device si concentra sul corpo principale.

X-Style (Canale5)

X-Style raccoglie 286.000 spettatori e 5,5%. Lo share qui conta più degli spettatori perché la notte, dopo un evento così, si assottiglia.

Il 5,5% significa che Canale5 tiene una quota rilevante del pubblico rimasto davanti alla TV. Noi lo interpretiamo come una scelta di palinsesto coerente: un contenuto leggero e verticale che intercetta chi non vuole prolungare la serata sull’evento ma non spegne.

Grandi Furti della Storia con Pierce Brosnan (Italia1)

Italia1 in seconda serata fa 289.000 spettatori con 4,3%. È un dato che va letto come quota di presidio, non come volume.

In serate evento la seconda serata diventa spesso un’uscita di sicurezza per chi non vuole più intrattenimento dal vivo. Un docu crime internazionale fa esattamente quel lavoro e lo fa con una quota pulita.

TGLa7 Notte (La7)

TGLa7 Notte segna 326.000 spettatori con 3,7%. La quota è interessante perché arriva dopo un prime time che ridisegna la platea.

Noi lo leggiamo come un effetto fiducia: chi sceglie La7 per l’informazione spesso resta fino alla chiusura, anche quando il resto del pubblico rientra dal grande evento. Il 3,7% non è un valore piccolo in un contesto in cui la notte è ancora dominata dalla rete principale dell’evento.

Primafestival (Rai1)

Primafestival è a 7.960.000 spettatori con 36,2%. In Total Audience sale a 8.100.000 con 36,35%. Questo è il punto d’innesco: prima ancora dello start, il pubblico è già dentro la narrazione.

Il nostro parere è netto: in una giornata evento l’access non è un corridoio, è un programma pieno. Primafestival lavora sul rito, sul commento rapido e sulla promessa di ciò che sta per arrivare. Il 36,2% ti dice che una parte enorme del pubblico entra in anticipo e rende più facile tutto ciò che viene dopo.

L’incremento Total Audience qui è contenuto e coerente. La fruizione da device pesa di più nello start e nel corpo del Festival, Primafestival resta soprattutto un consumo da TV lineare.

Sanremo Start (Rai1)

Sanremo Start è il numero più pesante dell’intera giornata dopo l’evento principale: 12.818.000 spettatori con 50,9%. In Total Audience arriva a 13.109.000 con 51,04%.

Qui c’è il pezzo di analisi che ci interessa di più. Se uno start supera il 50% vuol dire che non stai solo portando pubblico al prime time, stai trasformando l’access in una prima serata anticipata. È una strategia che vale doppio: aumenta la permanenza e riduce lo spazio disponibile agli altri prima ancora che inizi la competizione vera.

Cosa osservare: la distanza tra TG1 delle 20.00 e lo start è enorme, quindi l’access diventa l’area dove si decide la serata. In giornate così, i minuti contano più delle etichette.

La Ruota della Fortuna (Canale5)

La Ruota della Fortuna segna 3.756.000 spettatori con 14,5%. In Total Audience sale a 3.777.000 con 14,64%. In una fascia dominata dallo start, questi numeri sono tutt’altro che piccoli.

Noi lo diciamo spesso tra addetti ai lavori: l’access è la palestra della fedeltà. Qui la Ruota dimostra di avere una base che resta, anche quando la giornata spinge verso l’evento. La quota sul mercato residuo è alta e fotografa un pubblico che fa una scelta consapevole, non un ripiego.

Gira La Ruota della Fortuna (Canale5)

La parte Gira La Ruota fa 2.519.000 spettatori con 10,7%. È un dato che racconta la parte iniziale dell’access, quella più esposta al traffico e al rientro a casa.

Il nostro punto è che questa curva è fisiologica: quando lo start di un evento cresce, il pre access tende a comprimersi. Se resti sopra il 10% vuol dire che il titolo continua a lavorare come abitudine e non perde identità.

Otto e Mezzo (La7)

Otto e Mezzo fa 1.507.000 spettatori con 5,8%. Il dato è stabile anche in una sera evento, ed è questo che conta.

Noi lo leggiamo come presidio di pubblico adulto e informato. Otto e Mezzo non vive di un flusso generalista, vive di appuntamento. In una fascia dominata dallo start, restare vicino al 6% significa che l’appuntamento regge anche quando il resto del mercato viene risucchiato.

Un Posto al Sole (Rai3)

Un Posto al Sole è a 1.335.000 spettatori con 5,1%. In una sera in cui l’access di Rai1 supera il 50%, questo 5,1% è una tenuta significativa.

La soap ha una qualità che, sui dati, si vede sempre: il pubblico è fedele e poco sensibile ai picchi esterni. Noi lo consideriamo un termometro di stabilità più che un titolo da shock.

Il Cavallo e la Torre (Rai3)

Il Cavallo e la Torre segna 1.233.000 spettatori con 5,2%. È un dato che resta competitivo perché lavora su un pubblico che vuole contesto, non intrattenimento.

Noi qui vediamo una scelta coerente di fascia: informazione breve e riconoscibile, capace di inserirsi tra TG e access senza perdere identità. In giornate evento è un posizionamento utile, perché intercetta chi non entra subito nel rito principale.

N.C.I.S. - Unità Anticrimine (Italia1)

N.C.I.S. fa 1.217.000 spettatori con 4,7%. In una sera evento una serie procedurale ha sempre la stessa funzione: tenere compagnia senza chiedere troppo.

Il nostro parere è che questa è la fascia in cui Italia1 beneficia della riconoscibilità. Il pubblico sa cosa trova e si ancora lì, soprattutto quando l’alternativa principale è un flusso live molto impegnativo.

4 di Sera News (Rete4)

Prima parte a 932.000 con 3,7%, seconda parte a 713.000 con 2,7%. La curva è quella tipica di una fascia che viene compressa dall’avvicinarsi dell’evento.

Qui noi guardiamo la tenuta del pubblico di rete. Restare sopra il 3% nella prima parte significa che la base informativa è presente, poi la seconda parte subisce la polarizzazione e la preparazione alla serata. È una dinamica prevedibile, ma resta utile per capire quanto il pubblico sia già orientato prima delle 21.00.

The Cage - Prendi e Scappa (Nove)

The Cage è a 608.000 spettatori con 2,4%. In una fascia dove l’evento domina, la soglia del 2% è già un presidio.

Noi lo leggiamo come pubblico curioso ma non ancora consolidato. Il programma raccoglie, non sfonda. Per crescere in serate così serve un appuntamento più forte o una coda di abitudine che si costruisce nel tempo.

TG2 Post (Rai2)

TG2 Post segna 428.000 spettatori con 1,7%. È una quota che evidenzia quanto lo spazio informativo di access sia stato assorbito dallo start.

Noi lo interpretiamo come un tema di collocazione più che di contenuto. In giornate così, qualsiasi prodotto che non aggancia il flusso dominante rischia di essere invisibile.

L’Eredità (Rai1)

L’Eredità fa 5.094.000 spettatori con 28,7%. La Sfida dei 7 è a 3.635.000 con 25,3%. Questo è il classico preserale da giornata evento, ampio e in crescita.

Noi ci concentriamo sul passaggio tra le due parti. La crescita di quasi 1,5 milioni segnala un rientro progressivo e un pubblico che si posiziona con anticipo sulla serata. In giornate come questa il preserale non deve solo vincere, deve preparare il terreno e qui lo fa.

Effetto traino: un preserale vicino al 30% rende più facile lo start perché consegna già un pubblico caldo. È una dinamica che si vede ogni volta che l’evento è forte.

Caduta Libera (Canale5)

Caduta Libera chiude a 2.687.000 spettatori con 16,3%. La parte Inizia la Sfida è a 1.937.000 con 13,9%.

Il dato non è in crisi, è in concorrenza con un preserale che in giornata evento si gonfia. Noi lo leggiamo come tenuta di base. Restare sopra il 16% significa che il gioco mantiene un pubblico stabile anche quando la sera è già in fase di polarizzazione.

La cosa concreta che cambia è il ponte verso l’access. Con un preserale a 16,3% arrivi alla Ruota con una base che esiste, poi l’access deve fare il resto in un contesto dominato dallo start.

TGR (Rai3)

TGR segna 2.424.000 spettatori con 13,7%. In preserale l’informazione locale ha un comportamento diverso dai giochi: è meno volatile.

Noi vediamo un pubblico che usa questa fascia come appuntamento di servizio. Anche con la serata evento all’orizzonte, il 13,7% resta una quota importante e dà a Rai3 una base che poi si ritrova spesso sull’access informativo.

Blob (Rai3)

Blob è a 1.013.000 spettatori con 5,1%. Qui la lettura è semplice: satira breve, riconoscibile, che vive anche di un consumo frammentato.

In giornata evento noi ci aspettiamo sempre una compressione di questa fascia. Restare sopra il 5% significa che Blob continua a essere un segnale identitario per una parte di pubblico che poi decide se entrare o meno nello start.

10 Minuti (Rete4)

10 Minuti fa 392.000 spettatori con 2,2%. È una quota piccola, ma in preserale la frammentazione è sempre più alta.

Noi lo leggiamo come un titolo che soffre il posizionamento. In giornate evento il pubblico anticipa lo start e accorcia il tempo dedicato a contenuti brevi fuori dal flusso dominante.

La Promessa (Rete4)

La Promessa registra 794.000 spettatori con 4,3%. Per una soap di rete, in una giornata evento, è un dato di continuità.

Noi vediamo una base che non viene risucchiata del tutto. La soap lavora sull’abitudine e in preserale quell’abitudine resiste, anche quando l’attenzione generale è già rivolta al grande appuntamento serale.

Studio Aperto Mag (Italia1)

Studio Aperto Mag è a 392.000 spettatori con 2,5%. Qui si vede l’effetto evento sul pubblico giovane: quando il flusso principale è forte, l’informazione di contorno si riduce.

Noi lo leggiamo come una fascia che chiede identità netta. In un preserale così competitivo, un notiziario magazine deve avere un gancio molto riconoscibile per crescere.

C.S.I. - Scena del Crimine (Italia1)

C.S.I. fa 510.000 spettatori con 3,0%. Il procedurale resta un evergreen da zapping controllato, anche se in serate evento lo spazio di manovra è poco.

Noi qui vediamo la forza della serialità. Non serve un picco, serve una base che torna. Il 3% in preserale, in questa giornata, è un segnale di abitudine più che di performance.

9-1-1 Lone Star (Rai2)

9-1-1 Lone Star è a 352.000 spettatori con 2,0%. È una quota da presidio, in una fascia in cui il pubblico si sta già spostando verso l’evento principale.

Noi lo leggiamo come consumo di nicchia. Chi segue la serie continua a farlo, ma il pubblico generalista non entra. In giornate come questa, la serie non può contare sul caso, solo sulla fedeltà.

9-1-1 (Rai2)

9-1-1 segna 607.000 spettatori con 3,4%. Qui la serie beneficia del traino interno tra episodi e lavora meglio.

Il nostro parere è che la seconda finestra della fascia è più favorevole. Chi sta ancora guardando TV lineare in quel momento tende a scegliere una serialità che conosce. È lì che Rai2 recupera un po’ di consistenza rispetto alla parte precedente.

Ignoto X (La7)

Ignoto X è a 239.000 spettatori con 1,6%. È un dato che, in preserale, soffre una concorrenza molto spinta verso l’evento.

Noi lo leggiamo come un contenuto che ha bisogno di continuità di settimana in settimana per costruire riconoscibilità. Nelle giornate evento la crescita è difficile perché il pubblico tende a concentrarsi sui rituali consolidati.

TG5 Mattina (Canale5)

TG5 Mattina apre a 1.105.000 spettatori con 20,5%. La mattina è la fascia dove le abitudini pesano più dei grandi eventi serali, ed è esattamente ciò che vediamo qui.

Il nostro parere è che Canale5 mantiene un presidio solido perché lavora su routine e servizio. Questo tipo di dato, in una giornata evento, è un indicatore prezioso: la sera può esplodere, ma la rete vive anche di questo zoccolo duro.

Mattino Cinque News (Canale5)

Prima parte a 1.155.000 con 24,0%, seconda parte a 1.017.000 con 23,9%. Due numeri quasi sovrapposti e quando succede è un segnale chiaro.

Noi lo leggiamo come pubblico stabile e formato riconoscibile. La differenza di spettatori tra le due parti è fisiologica, lo share che resta praticamente identico vuol dire che il programma mantiene il suo peso nel mercato minuto per minuto.

TG1 ore 8 (Rai1)

TG1 ore 8 segna 1.204.000 spettatori con 24,6%. È un valore alto e racconta una mattina in cui Rai1 regge bene sul pubblico di servizio.

Noi lo consideriamo un dato di qualità. Quando il TG delle 8 sale oltre il 24% significa che la giornata informativa di Rai1 parte già in spinta e questo, su giornate evento, aiuta a costruire familiarità verso la rete per tutto il giorno.

Unomattina (Rai1)

Unomattina è a 1.006.000 spettatori con 19,5%. Qui la rete lavora su un pubblico ampio che alterna informazione e compagnia.

Il nostro parere è che il dato sia coerente con una mattina competitiva. Canale5 spinge forte e Rai1 risponde con un valore vicino al 20% che, sul totale giorno, fa massa.

Storie Italiane (Rai1)

Storie Italiane nella prima parte fa 950.000 spettatori con 19,7%, la seconda parte sale a 1.033.000 con 19,5%. Numeri che dicono continuità.

Noi qui vediamo un prodotto che tiene quota e cambia poco, segno di pubblico fedele. La seconda parte cresce negli spettatori ma resta praticamente identica in share, quindi il programma mantiene il suo peso anche quando la platea complessiva cambia.

Buongiorno Regione (Rai3)

Buongiorno Regione è a 533.000 spettatori con 10,6%. La mattina di Rai3 ha sempre una vocazione di servizio territoriale e questi numeri la confermano.

Noi lo leggiamo come quota solida. Sopra il 10% in questa fascia significa che l’informazione locale conserva un pubblico preciso che torna ogni giorno.

Agorà (Rai3)

Agorà segna 303.000 spettatori con 6,3%. Qui l’obiettivo è parlare a un pubblico già orientato sull’attualità.

In una giornata evento la sera assorbe attenzione, ma la mattina resta autonoma. Noi vediamo una quota coerente: non esplode, non crolla, lavora su un pubblico che sceglie Rai3 per il taglio.

Omnibus News (La7)

Omnibus News fa 156.000 spettatori con 4,5%. È una quota che, su La7, va letta come segmento informativo di nicchia.

Noi lo interpretiamo come un presidio stabile. Chi accende La7 al mattino lo fa per un’abitudine specifica e il 4,5% conferma che quella base esiste anche in un giorno dominato da un evento serale.

Chicago Fire (Italia1)

Chicago Fire segna 156.000 spettatori con 4,0%. Le serie al mattino su Italia1 hanno una logica diversa: lavorano su pubblico giovane e su consumo a frammenti.

Il 4% ci dice che la serialità in replica resta un presidio, ma non riesce a concentrarsi. Noi qui vediamo un pubblico che alterna TV e altre piattaforme, quindi la quota si stabilizza senza picchi.

È Sempre Mezzogiorno (Rai1)

È Sempre Mezzogiorno fa 1.684.000 spettatori con 16,8%. Il mezzogiorno di Rai1 è una fascia di compagnia e il dato mostra una base ampia.

Noi lo leggiamo come continuità di rete. In giornate evento la sera pesa tantissimo, ma il totale giorno si costruisce anche qui. Un 16,8% stabile a pranzo aiuta a spiegare perché Rai1 arriva al 35% sull’intera giornata.

Forum (Canale5)

Forum segna 1.442.000 spettatori con 20,6%. È uno dei pilastri di palinsesto più prevedibili e proprio per questo è un dato utilissimo.

Il 20,6% ci dice che Canale5 mantiene un presidio fortissimo a pranzo. Noi lo mettiamo in relazione col pomeriggio: quando Forum è così alto, il canale entra nel daytime già in vantaggio di abitudine.

I Fatti Vostri (Rai2)

I Fatti Vostri nella seconda parte è a 394.000 spettatori con 4,3%. La fascia di Rai2 soffre la concorrenza delle generaliste e qui si vede.

Noi lo leggiamo come un dato di nicchia. Rai2 in queste ore deve scegliere se essere alternativa o inseguire il generalista. Con il 4,3% resta un presidio senza espansione.

TG3 ore 12 (Rai3)

TG3 ore 12 fa 1.065.000 spettatori con 10,2%. È una quota solida per un telegiornale di metà giornata.

Noi lo leggiamo come fiducia e abitudine. Rai3 al mezzogiorno intercetta un pubblico che cerca aggiornamento rapido, poi si disperde sull’offerta generalista del pranzo. Il 10,2% resta un segnale di stabilità.

Chicago P.D. (Italia1)

Chicago P.D. è a 471.000 spettatori con 4,4%. La serialità in pausa pranzo su Italia1 lavora per fidelizzazione, non per picco.

Noi lo leggiamo come un presidio coerente: non sfonda perché la fascia è dominata dalle generaliste, ma tiene una quota riconoscibile. In un palinsesto giovane questo è l’obiettivo minimo da difendere.

La Volta Buona (Rai1)

La Volta Buona parte con 1.620.000 spettatori e 13,8%, poi sale a 1.819.000 con 16,2%. È una crescita netta e in un pomeriggio competitivo non è scontata.

Noi la leggiamo come un segnale di stabilizzazione. La prima parte intercetta un pubblico ancora mobile, la seconda consolida con un incremento di share importante. Questo tipo di curva aiuta Rai1 a costruire il pomeriggio e a presentarsi al preserale con un pubblico già in linea.

Il Paradiso delle Signore (Rai1)

Il Paradiso delle Signore fa 1.730.000 spettatori con 19,1%. Qui il dato è un messaggio semplice: la soap resta una colonna del pomeriggio.

Noi lo consideriamo un risultato da difesa alta. In giornate evento la sera domina, ma il totale giorno si costruisce anche con titoli che fanno abitudine quotidiana. Un 19,1% nel pomeriggio pesa tantissimo.

La Vita in Diretta (Rai1)

La Vita in Diretta chiude a 2.393.000 spettatori con 21,8%. In valori assoluti è uno dei titoli più forti della giornata, fuori dall’evento serale.

Noi lo leggiamo come un’ancora. Il talk pomeridiano intercetta pubblico ampio, costruisce continuità e consegna una base importante al preserale. Il 21,8% è un numero che vale come una prima serata in miniatura, perché la fascia pomeridiana oggi pesa tantissimo.

Beautiful (Canale5)

Beautiful fa 2.116.000 spettatori con 16,9%. La soap breve continua a essere una macchina di continuità per il primo pomeriggio di Canale5.

Il nostro parere è che questo tipo di dato sia il vero cemento del palinsesto. Non fa rumore ma costruisce abitudine e sostiene tutto ciò che viene dopo, fino a Uomini e Donne.

Io Sono Farah (Canale5, daytime)

Nel pomeriggio Io Sono Farah segna 1.702.000 spettatori con 17,8%. È un dato alto e diventa ancora più interessante se lo confronti con la prima serata.

Noi qui vediamo la natura del prodotto. In daytime la serialità lavora per abitudine e tiene bene. La sera diventa competizione contro un evento gigantesco, quindi il dato scende in share ma resta la prima alternativa. Questo doppio binario ci dice che la serie è forte come appuntamento quotidiano.

Forbidden Fruit (Canale5)

Forbidden Fruit fa 2.025.000 spettatori con 21,4%. Questa è una delle punte del pomeriggio di Canale5.

Noi lo leggiamo come un segnale di consolidamento della serialità nel daytime. Superare il 21% qui significa che il pubblico segue una storia e si ferma, non sta semplicemente passando. È esattamente la dinamica che poi aiuta il canale in access.

Uomini e Donne (Canale5)

Uomini e Donne fa 2.367.000 spettatori con 23,3%. È uno dei numeri più pesanti della giornata, al netto della serata evento.

Noi qui non abbiamo dubbi: è la locomotiva del pomeriggio Mediaset. Un 23,3% significa che il pubblico si concentra e sceglie quel racconto. Da lì in avanti il canale ha una base più facile da mantenere, soprattutto quando si avvicina la sera.

Perché conta: quando un titolo supera stabilmente il 23% nel pomeriggio, sta costruendo non solo ascolto, ma abitudine. L’abitudine è ciò che resiste anche nelle giornate evento.

La Forza di una Donna (Canale5)

La Forza di una Donna è a 2.260.000 spettatori con 23,5%. Un valore quasi gemello di Uomini e Donne, ed è proprio questa vicinanza a fare notizia.

Noi lo leggiamo come pomeriggio compatto. Due titoli consecutivi sopra il 23% significano che il pubblico resta dentro il canale e non si disperde. In termini di strategia, è una piattaforma di lancio enorme per l’access.

Amici (Canale5)

Amici segna 1.361.000 spettatori con 16,4%. Qui l’obiettivo è tenere il pubblico giovane nel tardo pomeriggio e il dato è coerente.

Noi lo leggiamo come prodotto di community. Non è un titolo che prende tutto, è un titolo che trattiene una parte precisa e la porta verso la fascia successiva. In giornata evento è già tanto, perché il pubblico giovane ha più alternative esterne alla TV.

Dentro la Notizia (Canale5)

Dentro la Notizia lavora come fascia ponte. La prima parte fa 1.399.000 spettatori con 16,2%, la seconda parte sale a 1.501.000 con 16,5%.

Noi lo leggiamo come stabilizzazione in una fascia delicata. Il pubblico sta rientrando e si posiziona in vista dell’access. Tenere la quota oltre il 16% significa che Canale5 arriva alla Ruota con una base reale, anche se davanti c’è uno start da oltre il 50%.

Ore 14 (Rai2)

Ore 14 segna 485.000 spettatori con 4,8%. Rai2 in questo slot gioca una partita di nicchia e il dato lo conferma.

Il nostro parere è che il programma tiene una base ma non riesce a espandersi perché il pomeriggio delle generaliste è molto aggressivo. In giornate evento la sera drena attenzione, ma il pomeriggio resta comunque la fascia più competitiva.

TGR ore 14 (Rai3)

TGR ore 14 fa 2.251.000 spettatori con 18,5%. È un dato enorme per un notiziario regionale di metà giornata.

Noi lo leggiamo come prova di utilità. Quando l’informazione locale arriva quasi al 19% significa che quella fascia è un appuntamento reale, non un riempitivo. È anche un pezzo importante del totale giorno del gruppo Rai.

Geo (Rai3)

Geo chiude a 1.334.000 spettatori con 12,0%. In un pomeriggio affollato, una quota a doppia cifra è un segnale di fedeltà.

Noi lo leggiamo come pubblico affezionato e posizionamento chiaro. Geo non compete con l’intrattenimento puro, propone un altro ritmo e trova chi lo cerca. In giornate evento la sera è dominata, quindi il pomeriggio diventa ancora più importante per chi vuole un’alternativa stabile.

Lo Sportello di Forum (Rete4)

Lo Sportello di Forum fa 623.000 spettatori con 6,0%. Il pomeriggio di Rete4 è una fascia di continuità e questo dato è coerente.

Noi lo leggiamo come presidio di pubblico adulto. Il 6% nel pomeriggio significa che la rete mantiene un suo spazio, pur lontano dai picchi delle generaliste. In giornate evento l’obiettivo è restare riconoscibili e qui lo è.

Tagadà (La7)

Tagadà segna 303.000 spettatori con 3,0%. La7 nel pomeriggio lavora su un pubblico che cerca talk e attualità, non intrattenimento.

Noi lo leggiamo come quota stabile. In giornate evento la sera polarizza, ma il pomeriggio resta un territorio di fidelizzazione. Il 3% è un presidio che prepara anche l’access informativo.

TG1 (Rai1)

TG1 delle 13.30 fa 3.754.000 spettatori con 28,4%. L’edizione delle 20.00 sale a 5.694.000 con 28,3% e in Total Audience arriva a 5.778.000 con 28,03%.

Noi qui leggiamo un segnale chiaro: alle 20.00 il pubblico è già seduto. Il 28,3% non è solo una quota alta, è un ponte diretto verso lo start. Quando il TG delle 20 tiene questi livelli, la rete entra nell’evento con un vantaggio strutturale, non con un picco occasionale.

TG5 (Canale5)

TG5 delle 13.00 segna 2.696.000 spettatori con 20,5%. L’edizione delle 20.00 è a 3.547.000 con 17,1% e in Total Audience sale a 3.611.000 con 17,01%.

Il dato delle 20.00 è l’indicatore più sensibile nelle giornate evento. Noi lo leggiamo come un pubblico che si sposta prima verso lo start e quindi riduce la platea disponibile per l’informazione concorrente. Il TG5 tiene in valori assoluti ma perde peso relativo, ed è coerente col contesto.

TG2 (Rai2)

TG2 delle 13.00 è a 1.190.000 spettatori con 9,4%. In giornata evento Rai2 soffre soprattutto sulle fasce generaliste e questo dato lo conferma.

Noi lo leggiamo come quota di servizio. L’informazione di Rai2 ha un pubblico suo, ma la massa si concentra sulle generaliste. Il 9,4% resta un presidio, non una spinta.

TG3 (Rai3)

TG3 delle 19.00 fa 1.822.000 spettatori con 11,8%. È un dato solido, ma l’access evento tende a ridurre lo spazio competitivo.

Noi lo interpretiamo come pubblico fedele. TG3 non rincorre il picco, mantiene una quota a due cifre e questo aiuta a spiegare la tenuta di Rai3 in totale giorno. In giornate così la fedeltà vale più della crescita estemporanea.

TGLA7 (La7)

TGLA7 delle 20.00 segna 1.263.000 spettatori con 5,9% e in Total Audience sale a 1.280.000 con 5,84%. In termini di quota, La7 resta un riferimento informativo.

Noi lo leggiamo come effetto identità. Chi si informa su La7 spesso resta su La7 e questo mantiene la rete sopra il 5% anche quando il pubblico generale si sposta verso lo start. È un dato di qualità, perché non dipende dal caso.

Studio Aperto (Italia1)

Studio Aperto delle 12.25 è a 1.087.000 spettatori con 11,2%. È un dato solido per l’edizione di Italia1.

Noi lo leggiamo come coerenza di pubblico. L’informazione su Italia1 funziona quando intercetta un target che alterna news e intrattenimento. Qui quel target risponde e tiene una quota a due cifre.

TG4 (Rete4)

TG4 delle 18.58 fa 770.000 spettatori con 5,7%. È un dato che, nel tardo pomeriggio, misura la capacità di presidio della rete.

Noi lo leggiamo come base adulta stabile. Rete4 lavora su un pubblico che in quelle ore cerca informazione e continuità. In una giornata evento la sera assorbe attenzione, ma il 5,7% dice che una quota resta agganciata.

Domande frequenti

Chi ha vinto gli ascolti in prime time martedì 24 febbraio 2026?

In prima serata guida Rai1 con il Festival di Sanremo: 9.306.000 spettatori e 57,7% di share. In Total Audience il dato sale a 9.600.000 con il 58%.

Quanto ha fatto Primafestival in access prime time?

Primafestival registra 7.960.000 spettatori con il 36,2% di share. Nella metrica Total Audience sale a 8.100.000 con il 36,3%.

Com’è andata la sfida tra L’Eredità e Caduta Libera nel preserale?

L’Eredità è davanti con 5.094.000 spettatori e 28,7%. Caduta Libera totalizza 2.687.000 spettatori con il 16,3%.

Perché la stessa serata può avere numeri leggermente diversi tra pubblicazioni?

Può dipendere da arrotondamenti e dal perimetro considerato. In alcune comunicazioni viene riportata anche la Total Audience che include la componente digital e può aggiungere spettatori e modificare di poco lo share.

Che cos’è lo share in modo semplice?

Lo share è la percentuale di persone che, in quel momento, stanno guardando un canale rispetto a tutte quelle che stanno guardando la TV.

Che cos’è l’ascolto medio (AMR)?

L’ascolto medio è il numero medio di spettatori in un intervallo: si ottiene sommando gli ascolti minuto per minuto e dividendo per la durata del programma.

Timeline di lettura: apri le fasi per capire la giornata

Apri una fase per vedere i punti chiave: è una guida pratica per leggere i numeri senza perdere il nesso tra le fasce.

  1. Fase 1 Daytime: Mediaset spinge sulla continuità, Rai1 prepara il terreno
    • Mattino Cinque resta alto al 24,0% e Forum gira sopra il 20%.
    • Nel pomeriggio Uomini e Donne (23,3%) e La Forza di una Donna (23,5%) blindano Canale5.
    • Rai1 tiene con Il Paradiso (19,3%) e La Vita in Diretta (21,8%) senza inseguire picchi artificiali.

    Perché conta: Quando la sera è un evento, la vera partita del giorno sta nella routine: chi costruisce abitudine arriva più forte al cambio fascia.

  2. Fase 2 Preserale: L’Eredità allunga e scalda la serata
    • L’Eredità arriva a 5.094.000 spettatori con il 28,7%.
    • Caduta Libera si ferma a 2.687.000 con il 16,3%.
    • TGR resta sopra 2,5 milioni e segnala un pubblico informativo ancora presente.

    Perché conta: Il preserale oggi vale doppio: è il ponte tra la giornata e la sera e in giornate evento è il primo segnale della polarizzazione.

  3. Fase 3 Access: Primafestival e Start trasformano l’attesa in ascolto pieno
    • Primafestival sfiora 8 milioni con il 36,2%.
    • Sanremo Start supera 12,8 milioni con il 50,9%.
    • La Ruota della Fortuna resta in doppia cifra ma scende a 3.719.000 e 14,5%.

    Perché conta: Qui si vede la dinamica reale: l’evento non nasce alle 21.00. Parte prima e cambia la forma della fascia.

  4. Fase 4 Prime time: Sanremo domina e comprime il resto dell’offerta
    • Il Festival chiude a 9.306.000 spettatori con il 57,7%.
    • La concorrenza si distribuisce sotto i 2 milioni e Io Sono Farah è la prima inseguitrice per spettatori.
    • DiMartedì e Le Iene Inside restano in area 5% in un contesto di base molto ridotta.

    Perché conta: Una quota sopra il 57% cambia la lettura di tutto: il ranking conta, ma conta di più capire chi regge nel mercato residuo.

  5. Fase 5 Seconda serata: Dopofestival capitalizza la scia e misura la tenuta
    • Dopofestival fa 2.104.000 spettatori con il 52,4%.
    • X-Style è a 358.000 con il 5,6% e diventa una scelta di nicchia in nottata evento.
    • Italia1 in seconda serata resta competitiva in share con Grandi Furti (5,4%).

    Perché conta: La seconda serata ci dice quanta energia resta al pubblico dopo l’evento: quando regge, significa che non è solo consumo rapido.

  6. Fase 6 Total Audience: dove entrano i device e chi ci guadagna davvero
    • Nel totale giorno Rai1 passa dal 35,04% al 34,95% mentre Canale5 sale dal 15,84% al 16,04%.
    • Il Festival guadagna soprattutto nella prima parte, con +387.000 spettatori aggiuntivi.
    • Anche alcuni titoli di daytime sommano pubblico extra: Uomini e Donne è tra quelli che crescono di più.

    Perché conta: La Total Audience non stravolge i rapporti ma mette a fuoco un punto: alcuni programmi hanno una coda digitale stabile, altri no.

Chiusura

Il martedì 24 febbraio 2026 ci consegna un fatto misurabile: quando un evento supera il 50% già in access, il prime time diventa una conseguenza. La partita, per chi compete, si sposta sul mercato residuo e sulla capacità di essere scelta, non semplice alternativa.

Noi continueremo a seguire la settimana con la stessa logica: numeri, contesto e nessi. Perché è lì, tra preserale, access e Total Audience, che capisci cosa resterà anche quando l’evento si spegne.

Firma digitale di Junior Cristarella
Firma digitale del direttore responsabile

Approfondimenti correlati

Ascolti TV: tutti i nostri articoli

Approfondimenti su ascolti, palinsesti e dinamiche di fascia: i dati spiegati con contesto e lettura tecnica.

Apri la sezione

Update log

Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.

  • Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 10:00: Pubblicazione: quadro completo dell’intera giornata del 24 febbraio 2026, con focus su access, prime time, preserale e share reti e gruppi.
  • Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 10:34: Inserite tabelle estese per daytime (mattina, mezzogiorno, pomeriggio) e riepilogo telegiornali con orari di edizione.
  • Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 11:12: Aggiunta sezione Total Audience con confronto reti e programmi che guadagnano di più dai device.
  • Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 11:46: Aggiornate le card di analisi programma per programma con lettura causale dei risultati e indicatori di contesto (gap, tenuta, traino).
Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella segue quotidianamente la televisione italiana con focus su ascolti, palinsesti e lettura dei trend: i dati vengono verificati e contestualizzati con riferimenti metodologici e confronto tra pubblicazioni.
Pubblicato Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 10:00 Aggiornato Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16