Cronaca

Torino, cinque arresti per spaccio vicino alle scuole di Santa Giulia Torino, cinque arresti a Santa Giulia per spaccio vicino alle scuole Torino, cinque arresti a Santa Giulia
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Torino, cinque arresti per spaccio vicino alle scuole di Santa Giulia

Torino, quartiere Santa Giulia. Cinque persone tra i 20 e i 30 anni sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri della Stazione Po Vanchiglia per un'attività di spaccio di hashish e marijuana che, secondo l'impianto investigativo, si svolgeva a ridosso di scuole e oratorio, a poca distanza dalla Mole Antonelliana. Il quadro che oggi può considerarsi fermo è questo: nel solo novembre 2025 i militari hanno documentato 176 cessioni, con 53 riscontri immediati sugli acquirenti, tra i quali compaiono anche minorenni. Le dosi venivano cedute tra 10 e 20 euro, soprattutto di sera ma anche in orario diurno. Tre dei destinatari della misura erano già emersi nel blitz del marzo 2025.

Il primo chiarimento necessario riguarda il tempo giudiziario del caso. La notizia riguarda l'esecuzione di una misura del gip maturata su un'indagine costruita con osservazione, pedinamenti, telecamere e controlli sugli acquirenti. Questo spiega il peso dei 53 riscontri: collegano ogni passaggio di mano a un compratore identificato e rafforzano la tenuta probatoria del fascicolo. In questo tratto dell'indagine i militari hanno recuperato 74,27 grammi di hashish e 19,25 di marijuana. La nostra ricostruzione sui punti numerici chiave combacia con quanto pubblicato anche da ANSA, RaiNews Piemonte e Prima Torino.

Una piazza che lavora in continuità

Centosettantasei cessioni in un mese equivalgono a una media di quasi sei passaggi al giorno. Questo dato cambia la lettura del fascicolo più del peso complessivo recuperato. A prezzi tra 10 e 20 euro si delinea un microspaccio da rotazione rapida, pensato per restare accessibile e continuo. Il dato più grave resta la capacità di rimanere visibile e disponibile in uno spazio attraversato quotidianamente da famiglie con bambini e studenti.

Perché il precedente del 2025 pesa più della cronaca di oggi

L'ordinanza eseguita adesso nasce come prosecuzione del blitz del marzo 2025 nello stesso quadrante, quando furono disposte 12 misure cautelari, con 5 arresti e 7 divieti di dimora, dopo 295 cessioni documentate tra Santa Giulia e via Cesare Balbo. Il confronto numerico dice due cose insieme. Il volume contestato oggi è inferiore al picco emerso un anno fa. La continuità di tre nomi già comparsi allora, però, mostra che quella piazza continuava a esercitare attrazione criminale. È questo il dato che sposta il racconto da operazione isolata a problema strutturale di tenuta del territorio. I numeri del primo fascicolo coincidono con quelli fissati allora da La Stampa.

Zona rossa e ordinanza del gip: come si incrociano

C'è poi un equivoco da evitare. Santa Giulia e Vanchiglia rientrano dal 31 marzo 2026 al 30 settembre 2026 nel provvedimento prefettizio di divieto di stazionamento e allontanamento per le aree a vigilanza rafforzata. L'esecuzione della misura cautelare nasce però da fatti osservati soprattutto nel novembre 2025. Il provvedimento amministrativo lavora sulla gestione quotidiana dello spazio pubblico. In pratica, da oggi il quartiere si trova con due livelli di pressione istituzionale sullo stesso punto sensibile. Uno penale, che fotografa quanto già accertato. Uno preventivo, che mira a ridurre la possibilità che quella piazza si ricomponga. Il perimetro della misura amministrativa risulta dall'ordinanza diffusa dal Comune di Torino.

Il punto urbano è più serio del richiamo alla Mole

Il riferimento alla Mole Antonelliana aiuta a collocare geograficamente la notizia. Il nodo vero riguarda i percorsi quotidiani del quartiere. Quando una cessione compare anche in pieno giorno davanti a scuole primarie e dell'infanzia e vicino all'oratorio, la vita scolastica convive con la microcriminalità della movida nello stesso spazio. Per i residenti il fatto concreto è la presenza di bambini e famiglie accanto al mercato illegale nel raggio di pochi metri. La pressione del quartiere precede di oltre un anno l'ordinanza di oggi: già nel marzo 2025 erano arrivate in Comune oltre 300 firme per chiedere più controlli su Vanchiglia e Santa Giulia. È qui che la vicenda assume un peso pubblico diverso da quello di un normale sequestro antidroga.

Dal punto di vista processuale la vicenda resta nella fase cautelare e per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Sul piano urbano, però, il segnale è già netto: Santa Giulia si conferma un punto di pressione dove il mercato minuto della cannabis prova a riorganizzarsi anche dopo i blitz. Per leggere come a Torino i provvedimenti cautelari maturino spesso dopo un lungo lavoro di ricostruzione, si può affiancare a questo pezzo anche il nostro approfondimento su San Salvario.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella dirige Sbircia la Notizia Magazine e firma ricostruzioni di cronaca costruite su atti, note istituzionali e controllo incrociato delle fonti. Su temi di sicurezza urbana e misure cautelari lavora distinguendo sempre il momento dell'indagine, l'esecuzione del provvedimento e gli effetti concreti sul territorio.
Pubblicato Mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 14:33 Aggiornato Mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 16:01