Cronaca

Quarto d’Altino, scontro auto-bus sulla SP43: un morto e 5 feriti Quarto d’Altino, auto contro bus: un morto e 5 feriti Quarto d’Altino, auto contro bus
un morto e 5 feriti

Quarto d’Altino, scontro auto-bus sulla SP43: un morto e 5 feriti

Quarto d’Altino, sabato 4 aprile 2026. Sulla SP43 Portegrandi-Caposile, in località Trezze a Portegrandi, sulla gronda lagunare veneziana, uno scontro frontale tra un’auto e un autobus Atvo ha provocato la morte del conducente della vettura, un uomo di 60 anni. Sul bus viaggiavano circa cinquanta persone. Il dato operativo che a questa ora possiamo considerare consolidato è di cinque feriti presi in carico dall’emergenza, con la provinciale rimasta chiusa in entrambi i sensi durante soccorsi e rilievi.

Qui serve mettere ordine in un punto che nelle prime ore si è mosso. Il numero di cinque feriti è quello che ricorre con continuità nelle agenzie e nei servizi nazionali, da ANSA a RaiNews fino ad Adnkronos; il conteggio più alto ricostruito da La Nuova Venezia include anche contusi medicati sul posto e poi non ricoverati. Non sono due versioni incompatibili: misurano due perimetri diversi dello stesso incidente. Il quadro sanitario che regge in serata è che nessuno dei feriti risulta in pericolo di vita.

Il punto esatto in cui si è spezzata la corsa

L’impatto si è verificato poco prima delle 15 lungo l’asse che collega Portegrandi a Caposile e instrada il traffico verso Jesolo. Il mezzo pubblico era diretto al litorale dopo la partenza da Venezia alle 14.05. L’auto marciava invece verso Mestre. Questo incrocio di traiettorie è decisivo perché fissa subito la struttura del frontale e spiega perché il danno più grave si sia concentrato sull’abitacolo della vettura privata.

La dinamica che emerge dai primi rilievi

La ricostruzione preliminare colloca il punto d’innesco nello sconfinamento dell’auto nella corsia del bus. È un passaggio ancora da cristallizzare con i rilievi, ma la traiettoria frontale e la posizione finale dei mezzi convergono lì. L’autista dell’Atvo ha provato a chiudere verso destra per ridurre le conseguenze dell’urto. Il guardrail che accompagna il tratto ha però ridotto quasi a zero lo spazio di evasione e l’impatto ha investito la parte anteriore del mezzo pubblico. Per il conducente dell’auto non c’è stato scampo.

Come è stata evacuata la linea Atvo

I vigili del fuoco sono intervenuti da Mestre e San Donà di Piave con il supporto dell’elicottero del reparto volo, mentre il Suem 118 ha preso in carico i feriti e ha constatato il decesso dell’uomo alla guida dell’auto dopo l’estrazione dall’abitacolo. Per far scendere i passeggeri è stata aperta la botola di emergenza. Una donna con trauma alla testa è stata fatta uscire dalla parte anteriore del bus e trasferita a Mestre. Atvo ha inviato sul posto sia un mezzo di assistenza sia un autobus sostitutivo, così da togliere le persone illese dalla scena e completare il viaggio fuori dal punto critico.

Perché il blocco della provinciale è durato

La SP43 è rimasta chiusa fra Portegrandi e Caposile in entrambe le direzioni per il tempo necessario a soccorso sanitario, messa in sicurezza, evacuazione del bus e rilievi della Polizia locale di Quarto d’Altino, affiancata dai carabinieri. Le ripercussioni sulla viabilità erano inevitabili perché quel tratto funziona come accesso diretto verso Jesolo e nello stesso tempo come rientro verso Venezia e Mestre. Nel pomeriggio si sono formate code e rallentamenti estesi ben oltre il punto dell’impatto.

Il nodo che resta aperto

L’unica parte che oggi non possiamo chiudere è la causa che ha portato l’auto a oltrepassare la mezzeria. Nessuna ipotesi causale, dal malore all’errore di guida, ha ancora una conferma pubblica e documentata. Nelle prossime ore peseranno soprattutto il punto di primo contatto fra i due mezzi e le testimonianze raccolte a bordo, lette insieme alle tracce lasciate sul guardrail. È da lì che una ricostruzione plausibile dovrà diventare un accertamento formale.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella dirige Sbircia la Notizia Magazine e segue quotidianamente la verifica di notizie di cronaca, con un metodo fondato sull’incrocio tra fonti istituzionali, agenzie e cronache territoriali. In pezzi come questo applica una selezione rigorosa dei fatti accertati, distinguendo il dato consolidato dalle ipotesi ancora al vaglio dei rilievi.
Pubblicato Sabato 4 aprile 2026 alle ore 20:53 Aggiornato Sabato 4 aprile 2026 alle ore 20:53