Cronaca

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Pescara, San Donato: 17enne arrestato dopo spari e coltellate

Pescara, martedì 7 aprile 2026, ore 20:47. La vicenda che oggi può essere fissata con precisione coinvolge tre giovani. La sera di domenica 5 aprile intorno alle 19 nel quartiere San Donato un 14enne e un 18enne arrivano alle mani dopo discussioni dei giorni precedenti. Il più giovane estrae un coltello e colpisce l’altro al braccio. A quel punto interviene un 17enne, amico del diciottenne, che spara e ferisce il 14enne alla natica. Il quadro giudiziario reso pubblico fino a questa sera è già definito: arresto per tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo per il 17enne, indagine per lesioni aggravate per il 14enne.

La cronologia va ordinata bene perché nelle prime ore si è sovrapposta. I fatti avvengono la sera di Pasqua. L'individuazione del presunto autore degli spari e l'arresto arrivano il giorno seguente, lunedì 6 aprile. Il racconto pubblico si consolida oggi, martedì 7.

In questa ricostruzione teniamo solo i passaggi che coincidono, alla chiusura di oggi, anche nelle cronache di ANSA, Abruzzo Daily, AbruzzoinVideo e Cityrumors Abruzzo. Tutto ciò che resta fuori da questo perimetro non ha ancora consistenza sufficiente per entrare nel pezzo.

La sequenza che oggi regge

La dinamica si divide in due passaggi distinti. Prima c'è lo scontro diretto tra 14enne e 18enne. Solo dopo l'uso del coltello il 17enne entra materialmente nella vicenda come presunto autore dell'escalation armata. Questo dettaglio conta sul piano penale perché separa la fase dell'aggressione con arma bianca da quella successiva con arma da fuoco e impedisce di schiacciare tutto dentro una rissa indistinta.

Il 14enne, ferito dal proiettile, si allontana ma viene rintracciato a breve distanza dalle Volanti. Gli agenti lo vedono tentare di disfarsi del coltello gettandolo in un cantiere e recuperano l’arma bianca. Durante il controllo notano che perde sangue dalla natica, lesione poi ritenuta compatibile con un colpo di arma da fuoco. Il 18enne raggiunto dalla lama viene soccorso subito. È il rapporto fra recupero immediato del coltello e ferita da proiettile, con il sopralluogo della Scientifica a fissare il quadro, a dare alla ricostruzione una base tecnica più solida di quella che spesso accompagna le prime ore.

Il fascicolo che si è già formato

Nel giro di poche ore gli investigatori arrivano al presunto autore degli spari in un comune della provincia di Chieti. La perquisizione eseguita con il supporto della Questura di Chieti consente di acquisire elementi utili alla ricostruzione. Un punto merita ordine: le versioni pubbliche consultate parlano di elementi acquisiti ma non riportano allo stato il recupero della pistola. In compenso la contestazione resa nota è già precisa e riguarda il porto abusivo di arma da sparo.

Il 17enne viene condotto in Questura a Pescara, arrestato e poi trasferito nel Centro di prima accoglienza dell’Aquila su disposizione della Procura per i Minorenni. La posizione del 14enne segue invece un binario diverso: viene ascoltato dagli investigatori ed è indagato per le coltellate al 18enne.

La lettura corretta del quadro giudiziario richiede di tenere separati i ruoli. Il diciottenne è il giovane colpito al braccio e sulla base delle informazioni disponibili fino a questa sera resta la persona offesa nella prima parte della sequenza. Il quattordicenne è il ferito da arma da fuoco ma anche l'indagato per lesioni aggravate. Il diciassettenne è il minorenne arrestato come presunto autore degli spari. La formula generica lite tra giovanissimi lascia fuori proprio questa architettura dei fatti. Si tratta di contestazioni già formalizzate in un procedimento che resta aperto.

Il trasferimento del 17enne al CPA dell'Aquila descrive già una fase precisa della procedura minorile. Il Ministero della Giustizia definisce i Centri di prima accoglienza come le strutture che ospitano temporaneamente i minorenni arrestati o fermati fino all'udienza di convalida, da svolgere entro 96 ore, senza carattere carcerario in senso stretto. Per il caso di Pescara questo significa che la risposta cautelare è già partita e che il fascicolo entrerà subito nella fase in cui il giudice dovrà misurare la tenuta degli indizi e la misura più adeguata.

I punti che restano aperti

Da qui in avanti il procedimento si giocherà soprattutto su due verifiche concrete: la tenuta dei rilievi tecnici sulle armi e la coerenza della sequenza temporale ricostruita dagli investigatori. In una scena così rapida, con tre giovani coinvolti e due ferimenti diversi, basta una sfasatura di pochi minuti per spostare il peso delle responsabilità attribuite a ciascuno.

Restano fuori, per ora, alcuni elementi che sarebbero decisivi ma che non sono stati ancora restituiti pubblicamente con precisione sufficiente. Della pistola manca ancora una descrizione pubblica oltre alla formula di arma da sparo e non è stato comunicato se sia stata sequestrata. Sul fronte sanitario non c'è un bollettino clinico dettagliato né del 14enne ferito dal proiettile né del 18enne colpito al braccio. Manca anche un racconto definito dei contrasti precedenti che hanno portato all’incontro di San Donato. Sono proprio questi punti a delimitare il lavoro che resta da fare agli investigatori e il margine di cautela che va mantenuto nel racconto pubblico.

Il dato già fermo però basta a misurare la gravità del fatto: in una strada di Pescara, la sera di Pasqua, una discussione pregressa fra adolescenti e giovanissimi è degenerata fino a mettere insieme coltello e pistola dentro un fascicolo che già conta un arresto per tentato omicidio e un’indagine a carico di un quattordicenne. Da qui in poi conteranno soltanto gli atti che riusciranno a spiegare come quella soglia sia stata oltrepassata.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Come direttore responsabile e fondatore di Sbircia la Notizia Magazine, Junior Cristarella coordina ogni giorno verifiche su cronaca giudiziaria, sicurezza pubblica e procedimenti che coinvolgono minori, con un metodo basato sul confronto tra fonti istituzionali e ricostruzioni convergenti, separando i fatti già accertati dai passaggi ancora in definizione.
Pubblicato Martedì 7 aprile 2026 alle ore 20:47 Aggiornato Martedì 7 aprile 2026 alle ore 20:47