Cronaca

La Spezia, due motociclisti morti tra Lerici e Vezzano Ligure Due motociclisti morti tra Lerici e Vezzano Due motociclisti morti
tra Lerici e Vezzano

La Spezia, due motociclisti morti tra Lerici e Vezzano Ligure

Contenuto verificato. Questo approfondimento è aggiornato a . Nel giro di circa un’ora due motociclisti sono morti nello Spezzino: il primo nella galleria Saturnia a Lerici dopo l’urto con un camper, il secondo sulla strada della Ripa in zona Bottagna a Vezzano Ligure dopo uno scontro frontale con un’auto. La prima vittima era un ottantenne, la seconda un uomo di circa 40 anni. I soccorsi non sono riusciti a salvarli. Nel secondo schianto è rimasta ferita anche un’anziana che viaggiava sulla vettura ed è stata portata al San Bartolomeo di Sarzana in condizioni che, allo stato, non risultano gravi.

La sequenza dei due schianti

La prima chiamata di emergenza arriva attorno alle 13:30. Il punto dell’impatto è la provinciale tra La Spezia e Lerici, dentro la galleria Saturnia. Qui il motociclista anziano, indicato nelle verifiche emerse in giornata tra gli 80 e gli 81 anni, collide con un camper che procede nel senso opposto. Il tratto conta molto sul piano tecnico: la galleria riduce lo spazio utile per correggere la traiettoria, concentra i mezzi in una sezione rigida e trasforma l’urto frontale in un evento che lascia pochissimo margine di recupero.

Sul posto convergono la Croce Rossa del Muggiano, l’automedica Delta 1, i vigili del fuoco, la Polizia Stradale e la Polizia locale di Lerici. La rianimazione prosegue a lungo ma si chiude senza esito. I vigili del fuoco lavorano anche alla liberazione della carreggiata e alla messa in sicurezza del tunnel, passaggio che in un sinistro mortale in galleria pesa quasi quanto il soccorso sanitario perché ogni metro occupato rallenta rilievi, deflusso dei veicoli e ripristino delle condizioni minime di transito.

Il frontale sulla Ripa a Bottagna

Circa un’ora più tardi, intorno alle 14:30, si apre il secondo fascicolo lungo la Ripa nel territorio di Vezzano Ligure, nei pressi di Bottagna e della zona del campo sportivo. La dinamica iniziale riferisce di un frontale tra moto e auto. La seconda vittima viene collocata dalle prime verifiche locali attorno ai 40 anni. Intervengono la Pubblica Assistenza di Vezzano Ligure e i medici del 118. Anche qui l’impatto si rivela incompatibile con la sopravvivenza.

Nel veicolo coinvolto viaggia anche un’anziana che viene trasferita in pronto soccorso per controlli. Il dato sulla sua condizione clinica è già abbastanza definito: non emergono, al momento, elementi di particolare gravità. Questo dettaglio aiuta a leggere meglio la scena. Il danno letale si concentra sul motociclista, quindi la ricostruzione tecnica dovrà chiarire con precisione il punto d’urto, l’angolo della collisione e l’esatta posizione dei mezzi nei secondi che precedono il contatto.

Il punto tecnico che accomuna i due incidenti

I due schianti presentano un elemento comune che conta più di altri nella lettura iniziale: entrambi nascono dall’impatto con un mezzo proveniente dal senso opposto. A Lerici il fattore più delicato è il contesto chiuso della galleria. A Bottagna il nodo è la traiettoria frontale su una provinciale che assorbe spostamenti locali tra la bassa Val di Vara e la Val di Magra. In casi del genere il margine utile per evitare l’urto si restringe in pochissimi metri. Per questo i rilievi sul punto d’impatto e sulla posizione finale dei veicoli, insieme alle eventuali tracce lasciate sull’asfalto, valgono più di qualunque interpretazione affrettata.

C’è poi il tema della pressione operativa che ricade sulla rete dei soccorsi e sulla viabilità territoriale. Nella galleria Saturnia la gestione dell’emergenza richiede la bonifica del tratto oltre ai tentativi di rianimazione. Sulla Ripa l’attenzione si concentra sulla protezione della scena, sul trattamento della persona ferita trasportabile e sulla regolazione del traffico durante i rilievi. Quando due sinistri mortali si concentrano nello stesso pomeriggio la criticità non è soltanto sanitaria. Diventa anche infrastrutturale perché coinvolge due assi provinciali diversi e obbliga le forze presenti sul territorio a lavorare in parallelo su emergenze ad alto impatto.

Il quadro della giornata sulle strade spezzine

La giornata non si è fermata ai due fascicoli mortali. In mattinata un ciclista era già stato soccorso sulla litoranea delle Cinque Terre dopo una caduta con trauma facciale ed è stato ricoverato al Sant’Andrea della Spezia. Il dato non va sommato impropriamente ai due decessi, però serve a misurare il peso concreto di questo sabato sulla mobilità a due ruote nel Levante ligure: tre emergenze distinte nell’arco della stessa giornata e su assi stradali differenti.

Che cosa è chiuso e che cosa resta aperto

A quest’ora sono chiusi i tempi verificati sui due tratti e il bilancio umano, durissimo. Restano aperti la velocità dei mezzi, l’esatta occupazione della carreggiata, l’eventuale presenza di manovre improvvise e il punto preciso da cui ciascun conducente ha perso il margine utile a evitare lo schianto. Nessuna ricostruzione pubblica consente ancora di attribuire responsabilità definitive. Questo è il confine corretto della notizia adesso. Il resto dipenderà da deformazioni dei veicoli, tracce, testimonianze utili e rilievi fotografici.

La nostra ricostruzione su tempi, tratti coinvolti, quadro dei soccorsi e persone ferite trova conferma nei riscontri pubblici diffusi nel corso della giornata da ANSA, TGR Liguria, la Repubblica Genova, Primocanale, La Nazione e Città della Spezia.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella dirige una testata che lavora su cronaca, territorio e viabilità con metodo di verifica incrociata. Su episodi come il doppio incidente dello Spezzino ricostruisce tempi, assetto dei soccorsi, tratti stradali coinvolti e punti ancora aperti, separando i fatti già chiusi dalle ipotesi che attendono i rilievi ufficiali.
Pubblicato Sabato 4 aprile 2026 alle ore 18:34 Aggiornato Sabato 4 aprile 2026 alle ore 18:34