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Dottorati AFAM, 17 milioni annui nel DL PNRR: come si arriva ai 120 milioni e alle 282 borse Dottorati AFAM, 120 milioni e 282 borse Dottorati AFAM,
120 milioni e 282 borse

Dottorati AFAM, 17 milioni annui nel DL PNRR: come si arriva ai 120 milioni e alle 282 borse

Nel testo del DL PNRR approdato all'Aula della Camera il 9 aprile 2026 compare un rifinanziamento da 17 milioni di euro l'anno dal 2026 al 2031 per sostenere i dottorati di ricerca delle istituzioni AFAM statali, cioè il comparto dell'alta formazione artistica e musicale con i percorsi coreutici. È questo il dato normativo che dà sostanza all'annuncio di Anna Maria Bernini sui 120 milioni e sulle 282 borse. La misura si innesta su una copertura ponte già attivata nel 2025, quando il ministero aveva destinato 15 milioni al ciclo 2025/2026 per finanziare 250 borse. La novità decisiva è la continuità: il dottorato AFAM esce dalla sola logica emergenziale e si avvicina a una base pluriennale.

Abbiamo ricostruito il quadro incrociando gli atti del MUR, il dossier della Camera dei deputati, il Rapporto ANVUR 2026 e la cronaca diffusa da ANSA. Letti insieme, questi documenti sciolgono l'ambiguità che nelle dichiarazioni pubbliche resta compressa in un numero unico. I valori da tenere distinti sono due: la copertura già formalizzata per il 2025/2026 e la base strutturale che il Parlamento sta inserendo dal 2026 in avanti.

La somma che porta ai 120 milioni

Il testo parlamentare che oggi regge l'annuncio quantifica un incremento del Fondo per il funzionamento ordinario delle istituzioni AFAM statali pari a 17 milioni per ciascuno degli anni dal 2026 al 2031. La nuova componente strutturale vale quindi 102 milioni. La lettura più coerente, sulla base degli atti già firmati, è che la cifra politica dei 120 milioni accorpi questo rifinanziamento pluriennale e la dote integrativa da 17,53 milioni richiamata nel decreto ministeriale del luglio 2025 per il capitolo 1673/5, il canale usato per tenere aperto il secondo ciclo. La somma arriva a 119,53 milioni. Sul piano operativo, però, nel 2025 alle borse sono stati effettivamente destinati 15 milioni.

Come si ricavano le 282 borse

Negli atti oggi consultabili il numero 282 non compare come voce autonoma di riparto. Diventa però leggibile appena si applica il costo ufficiale di una borsa di dottorato AFAM. Il parametro ministeriale richiamato nel decreto del 2025 colloca il costo complessivo di una borsa sull'intero triennio attorno ai 60 mila euro. Con 17 milioni annui la capacità teorica sale a circa 283 borse e la soglia delle 282 risulta quindi coerente con il modello di finanziamento. È anche il passaggio che spiega la distanza rispetto al decreto ponte del 2025: con 15 milioni il conto si fermava a 250.

Il 2025 ha tenuto aperto il secondo ciclo

L'avvio iniziale era passato dalle linee PNRR dedicate ai dottorati innovativi per le imprese e ai percorsi rivolti alla pubblica amministrazione con il patrimonio culturale. Quando quelle risorse non sono più state disponibili per il 2025/2026, il ministero ha costruito una copertura transitoria. La struttura del riparto dice molto sulla natura di quell'intervento. Ogni istituzione con almeno un corso accreditato riceveva una quota fissa da 60 mila euro. Il resto veniva distribuito dando peso alle istituzioni che avevano già utilizzato ulteriori borse nel 2024/2025, con un coefficiente maggiorato per i dottorati di interesse nazionale. In pratica si è protetta la continuità dei corsi già partiti e si è lasciato più stretto il margine di allargamento.

Dove si trova oggi il sistema AFAM

Il dottorato AFAM è entrato davvero nel sistema solo nel 2024, quando è stato definito l'accreditamento specifico dei corsi. La prima fotografia disponibile è già densa di indicazioni: 62 corsi e 476 iscritti nel ciclo 2024/2025, con una media di 7,7 dottorandi per corso. Nel ciclo 2025/2026 i corsi salgono a 65. La possibilità di accreditarli anche in forma associata è già diventata un fattore strutturale e infatti 28 corsi nascono dentro reti interistituzionali. I dottorati di interesse nazionale restano 2 e questo conferma quanto la soglia minima di 20 borse per ciclo continui a essere impegnativa per il comparto.

C'è poi un dettaglio che incide molto più del titolo politico. Il nuovo rifinanziamento riguarda le istituzioni statali. Conservatori e accademie statali, insieme agli ISIA fra gli altri soggetti del perimetro pubblico, sono quindi i destinatari principali della stabilizzazione. La parte non statale resta più esposta. Nel secondo ciclo le accademie legalmente riconosciute escono dall'offerta dottorale e questo aiuta a capire dove il sistema tiene e dove invece la scala rimane insufficiente.

Che cosa cambia da oggi

Il cambiamento più concreto è la programmabilità. Con una copertura annuale già quantificata nel testo arrivato in Assemblea, le istituzioni possono costruire cicli di dottorato senza dipendere solo da finestre straordinarie o da decreti dell'ultimo minuto. Questo incide sui tempi dei bandi, sulla definizione dei partenariati con università e altri enti, sulla possibilità di organizzare laboratori e progetti di ricerca applicata con un orizzonte coerente con la durata triennale delle borse.

Alle 13:16 di giovedì 9 aprile 2026 il disegno di legge di conversione A.C. 2807-A è all'esame dell'Aula della Camera. Il passaggio parlamentare non è ancora chiuso e questo va tenuto fermo. La sostanza della misura, però, è già leggibile: i dottorati AFAM hanno superato la fase in cui ogni ciclo doveva essere salvato separatamente. La verifica successiva riguarderà la capacità delle istituzioni di trasformare questa copertura in offerta dottorale stabile, con bandi regolari e coorti sostenibili.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Direttore responsabile e fondatore di Sbircia la Notizia Magazine, segue con metodo documentale i dossier su istruzione terziaria, ricerca e spesa pubblica. In questo articolo ricostruisce l'evoluzione dei dottorati AFAM leggendo testi normativi, decreti di riparto e dati ufficiali per separare la comunicazione politica dai numeri realmente disponibili.
Pubblicato Giovedì 9 aprile 2026 alle ore 18:20 Aggiornato Giovedì 9 aprile 2026 alle ore 18:20