Cronaca

Maltempo al Centro-Sud, crolla il ponte sul Trigno sulla SS16 Adriatica Crolla il ponte sul Trigno sulla SS16 Adriatica Crolla il ponte sul Trigno
sulla SS16 Adriatica

Maltempo al Centro-Sud, crolla il ponte sul Trigno sulla SS16 Adriatica

Il ponte sul Trigno lungo la SS16 Adriatica è crollato intorno alle 9 di oggi nel territorio di Montenero di Bisaccia, al confine tra Molise e Abruzzo, dopo ore di piena e con il tratto già chiuso al traffico dal pomeriggio precedente. Al momento non risultano persone coinvolte, ma il cedimento ha spezzato uno dei collegamenti ordinari tra costa molisana e Abruzzo meridionale mentre sulla stessa direttrice restano pesanti i disagi ferroviari tra Fossacesia e Porto di Vasto. È questo il punto che conta adesso: non un episodio isolato, ma un guasto infrastrutturale dentro un’emergenza meteo ancora aperta.

Il cedimento

La struttura era già sotto osservazione da ieri, quando l’ingrossamento del Trigno e gli allagamenti avevano imposto la chiusura della statale. Il collasso è arrivato durante le verifiche per una possibile riapertura. Quello che sappiamo con certezza è che la carreggiata ha ceduto nel tratto sul fiume, dividendosi in due e interrompendo l’attraversamento sulla SS16. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine stanno completando gli accertamenti sull’area, perché in fasi come questa la priorità assoluta resta escludere qualunque coinvolgimento residuo di veicoli o persone.

Asse adriatico

Il crollo pesa oltre il singolo comune. Qui non salta un collegamento minore, ma un pezzo di continuità dell’Adriatica tra il Basso Molise e il Vastese, con effetti immediati sulla mobilità quotidiana, sui tempi di intervento e sulla tenuta dei percorsi alternativi. Deduzione logica della redazione: la criticità più seria nasce dalla contemporanea fragilità di più collegamenti nello stesso quadrante. Quando un ponte stradale cede mentre la mobilità regionale è già rallentata da frane, allagamenti e chiusure precauzionali, anche i percorsi alternativi si trasformano rapidamente in colli di bottiglia.

Ferrovia sospesa

Alle 13:26 la linea Pescara-Bari resta sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. RFI ha indicato una ripresa graduale dalle 14:00 dopo la liberazione della linea, ma con la precisazione che i treni possono ancora subire ritardi, cancellazioni e variazioni. Per i viaggiatori il dato utile, quindi, non è una normalizzazione già avvenuta, bensì una riapertura in fase di avvio e ancora condizionata dalle verifiche tecniche.

Costa molisana

Sul versante molisano l’emergenza non si esaurisce al ponte. A Termoli sono circa 150 le persone evacuate per gli allagamenti nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, con accoglienza attivata nelle strutture comunali. Nello stesso quadro la diga del Liscione resta sorvegliata speciale, con scarichi aumentati e monitoraggio continuo, perché la piena del Biferno e l’accumulo d’acqua a monte mantengono alta la pressione sul litorale e sulle aree più esposte.

Soccorsi e numeri

La misura dell’evento si legge anche dal dispositivo di soccorso. Dalla mezzanotte del 31 marzo i Vigili del fuoco hanno superato gli 800 interventi tra Abruzzo, Molise e Puglia, con 627 operatori e 209 automezzi impegnati. Nel Foggiano, dove l’ondata di maltempo ha colpito un altro nodo adriatico, i soccorsi hanno riguardato anche automobilisti e persone bloccate nelle masserie dopo l’esondazione del Cervaro. Il punto non è sommare episodi diversi, ma capire che il sistema di risposta sta lavorando su un’emergenza diffusa e non su un solo focolaio.

Il quadro meteo

Il Dipartimento della Protezione civile mantiene per oggi allerta rossa su settori di Abruzzo, Molise e Puglia, con arancione in Basilicata e Calabria. Questo spiega perché il ponte crollato non possa ancora essere letto come un fatto chiuso: il terreno è saturo, i corsi d’acqua restano sensibili e gli effetti di pioggia, neve e vento continuano a propagarsi anche dove la precipitazione diminuisce. Un miglioramento è atteso nel corso di venerdì, ma il tempo dell’emergenza infrastrutturale corre più lentamente di quello meteorologico.

La fase che si apre

Adesso si apre un doppio lavoro. Da un lato vanno messi in sicurezza il ponte crollato e le tratte limitrofe; dall’altro va misurato l’impatto reale su collegamenti, merci e soccorsi lungo la fascia adriatica tra Molise e Abruzzo. Non a caso la Provincia di Chieti ha avviato la richiesta dello stato di emergenza. Per chi vive o si sposta in quest’area, il dato decisivo nelle prossime ore non sarà soltanto quando riaprirà un singolo tratto, ma quanto resterà ridotta la capacità complessiva di movimento lungo un corridoio già messo sotto stress dal maltempo.

Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Massimiliano Orestano Junior Cristarella dirige una testata che lavora su cronaca ed emergenze con metodo di verifica documentale. Per pezzi come questo incrocia allerte della Protezione civile, aggiornamenti su rete ferroviaria, soccorsi dei Vigili del fuoco e quadro della viabilità per ricostruire con precisione tempi, impatti e fase operativa dell’emergenza.
Pubblicato Giovedì 2 aprile 2026 alle ore 13:26 Aggiornato Giovedì 2 aprile 2026 alle ore 21:17