Cronaca
Asiago, 55enne bloccato nella neve a Cima Portule: salvato
Asiago, 55enne salvato a Cima Portule
Asiago, 55enne
salvato a Cima Portule
Lunedì 6 aprile un escursionista trentino di 55 anni, partito alle 8.00 da Malga Larici verso Cima Portule, è rimasto bloccato sul crinale sopra l'Altopiano di Asiago dopo avere iniziato a sprofondare fino alla vita nella neve cedevole. Alle 14.30 ha chiesto aiuto al 118. La centrale ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni e l'elicottero di Treviso Emergenza. Il tecnico di elisoccorso è stato sbarcato in hovering, ha raggiunto l'uomo e lo ha accompagnato fino all'imbarco. Il quadro disponibile fino alla mattina di martedì 7 aprile converge su un rientro senza ricovero comunicato.
Perché il recupero aereo era la risposta più rapida
La manovra adottata spiega bene il livello operativo dell'intervento. L'elicottero non si è limitato a sorvolare la zona: ha posizionato in hovering il tecnico di elisoccorso nel punto utile, su un tratto dove l'appoggio diretto del mezzo non era praticabile e dove il tempo stava già lavorando contro l'escursionista. Quando la neve cede a ogni passo, il problema smette di essere soltanto la distanza dalla cima. Diventa la quantità di energia che resta nelle gambe. In quel contesto guadagnare anche pochi minuti significa evitare che l'immobilizzazione si trasformi in un quadro sanitario più serio.
Il problema vero era la neve che aveva perso portanza
Il dettaglio tecnico che tiene insieme l'intera vicenda sta qui. In quota la neve era ancora abbondante, ma il rialzo termico l'aveva resa umida e cedevole. Su un crinale del Portule questa trasformazione cambia il terreno in modo radicale: il passo affonda, costringe a estrarre la gamba a ogni avanzamento e prosciuga le forze molto prima della vetta. La nostra analisi collima con il quadro di ARPAV, che per il 7 aprile segnala aria molto mite per la stagione, zero termico attorno ai 3.300 metri e criticità da neve umida a debole coesione sopra il limite del bosco. Su questo tipo di manto bastano poche ore di sole per passare da una progressione regolare a un blocco operativo.
Cima Portule a inizio aprile richiede una lettura da alta quota
La verifica sul tracciato aggiunge un dato che pesa più di quanto sembri. Cima Portule raggiunge i 2.308 metri e l'anello classico dal bivio di Malga Larici richiede circa 5 ore con oltre 700 metri di dislivello. Nella scheda del CAI Asiago l'itinerario è indicato fra quelli consigliati da giugno a ottobre. Questo colloca il soccorso dentro un contesto preciso: all'inizio di aprile, sul Portule, la stagione escursionistica piena non è ancora arrivata davvero anche quando a quote più basse il paesaggio suggerisce altro.
Il precedente di Pasqua mostra che il settore è entrato in una fase delicata
La dinamica di lunedì acquista ancora più peso perché si innesta su un fatto immediatamente precedente. Domenica 5 aprile, sotto la stessa cima, altri due escursionisti erano stati recuperati dall'elicottero dopo essere rimasti esausti sul crinale ancora innevato. Letti insieme, i due interventi raccontano una criticità ripetuta nello stesso settore dell'Altopiano: nelle ore centrali la neve superficiale perde tenuta e fa saltare in fretta i tempi previsti di percorrenza. Chi parte con una lettura troppo ottimistica del terreno rischia di trovarsi fermo molto prima della vetta, senza una scivolata spettacolare e senza un trauma iniziale.
Che cosa cambia da oggi per chi ha in programma la salita
Questo episodio va letto come un avviso operativo. Su neve sfatta crescono la fatica e il tempo di rientro, e basta questa combinazione per trasformare un'uscita normale in una richiesta di soccorso anche senza cadute. Vale anche un altro punto, spesso frainteso: un grado 2 nel bollettino valanghe descrive un pericolo moderato, ma non garantisce facilità di avanzamento a piedi. Lo stesso equivoco di questi giorni lo abbiamo già ricostruito nel caso del Lago di Braies: la superficie conserva un aspetto rassicurante anche quando la sua resistenza reale è già cambiata. Sull'Altopiano di Asiago, finché resteranno neve alta e temperature anomale per il periodo, ogni itinerario sopra il limite del bosco va letto con margini più ampi e con attrezzatura adeguata al terreno che si trova davvero.
Verifica editoriale. La sequenza operativa, gli orari principali, il punto di partenza e l'esito del recupero coincidono con i riscontri pubblicati da ANSA, 7 Comuni Online e La Piazza. Il contesto meteorologico e la lettura dell'itinerario sono stati consolidati con i bollettini tecnici consultati fino alla pubblicazione di questo articolo.