Cronaca e viabilità
Roana, auto in scarpata sulla Strada del Costo: soccorsi e tratto chiuso
Ricostruzione dell\'uscita di strada in località Barricata e dell\'intervento notturno con tecniche SAF ed elisoccorso. Spieghiamo cosa comporta una chiusura del Costo per recupero mezzi e quali accortezze servono sui tornanti in inverno.
Pubblicato il: Lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 10:03. L’articolo riflette le informazioni disponibili alla data di pubblicazione e potrebbe non includere sviluppi successivi che incidono sull’inquadramento dei fatti. Eventuali aggiornamenti saranno riportati nell’Update log. In mancanza di registrazioni nell’Update log, il contenuto deve considerarsi invariato rispetto alla versione pubblicata.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16. L’aggiornamento può includere interventi non sostanziali (revisione formale, correzioni, impaginazione o ottimizzazioni) e non implica necessariamente modifiche ai fatti riportati. Eventuali aggiornamenti di contenuto relativi agli sviluppi della notizia sono indicati nell’Update log.
Per questa ricostruzione abbiamo incrociato i dettagli tecnici dell’intervento e i riscontri disponibili fino a questa mattina. La dinamica è in fase di accertamento: parliamo di cause solo quando emergono elementi ufficiali. Sul Costo, quando scatta un recupero in scarpata, il tratto può essere fermato a tratti e la finestra di stop cambia in base alle manovre.
Nella serata di domenica 15 febbraio, lungo i tornanti della Strada del Costo in zona Barricata, un’auto è finita fuori carreggiata ed è precipitata nella scarpata. Il conducente è stato raggiunto dai soccorritori con tecniche da ambiente impervio e recuperato con elisoccorso. Per rendere possibili le manovre e tenere in sicurezza la carreggiata, il transito è stato rallentato e interrotto a tratti fino a fine operazioni. Qui mettiamo ordine su cosa è successo e su cosa significa davvero, in pratica, “strada chiusa per recupero mezzo” su una viabilità di montagna.
Mappa rapida: l’intervento in quattro passaggi
| Passaggio | Cosa accade | Il segnale da notare | Conseguenza |
|---|---|---|---|
| Uscita di strada | Un'auto perde la carreggiata sul Costo e termina la corsa nella scarpata in zona Barricata. | Sui tornanti la distanza tra bordo strada e vuoto è minima: un errore di traiettoria diventa subito un incidente in ambiente. | Lo scenario cambia: serve un soccorso tecnico, non un semplice intervento su strada. |
| Allarme e accesso | Arrivano i mezzi di soccorso e si imposta una cornice di sicurezza su una strada stretta e in pendenza. | Lampeggianti e mezzi pesanti su tornante significano stop o senso alternato: si lavora con spazi ridotti. | Il traffico viene regolato a tratti per evitare incidenti secondari e garantire corridoio operativo. |
| Recupero sanitario | I soccorritori raggiungono l'abitacolo con tecniche da ambiente impervio e stabilizzano il conducente. | Quando entra in gioco il verricello, l'area deve diventare sterile: niente veicoli e niente persone sotto le manovre. | Il paziente viene evacuato in modo rapido riducendo i tempi clinici nelle fasi più delicate. |
| Recupero del mezzo | Dopo l'evacuazione, si passa a bonifica, rimozione detriti e recupero dell'auto in sicurezza. | La rimozione in scarpata richiede ancoraggi e controllo dei carichi: spesso dura più della fase sanitaria. | La riapertura piena arriva solo quando il pendio e il margine stradale tornano stabili. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Quando l’auto finisce in scarpata, cambia la natura dell’intervento e servono tecniche specialistiche.
Due parole che spiegano perché il tratto si ferma a tratti: la sicurezza delle manovre viene prima del flusso.
Su tornanti e pendenze, un mezzo in più cambia tutto: stop temporanei riducono il rischio di un secondo incidente.
È la fase che pesa sulla viabilità: richiede carichi controllati, bonifica e verifica del margine stradale.
Strada del Costo in località Barricata: soccorso in ambiente impervio e stop temporanei per rendere possibile il recupero in sicurezza.
Trasparenza: fonti e metodo
Questa ricostruzione nasce da un lavoro semplice da dire e faticoso da fare bene: mettere in fila orari, localizzazione e scelte operative senza farci trascinare da ipotesi. Il punto, per chi legge, non è solo l’incidente in sé. È capire cosa succede quando un’auto esce di strada in un tratto di montagna e perché la viabilità viene fermata a tratti durante un recupero.
Ci sono due livelli che separiamo sempre. Il primo è ciò che è accaduto e ciò che è stato fatto sul posto. Il secondo è la dinamica che porta all’uscita di strada: finché non c’è un elemento ufficiale, resta in accertamento e noi non la trasformiamo in racconto.
Fonte principale: ricostruzione redazionale basata su riscontri multipli e controllo incrociato dei dettagli operativi.
Contesto essenziale: perché il Costo amplifica ogni incidente
Il Costo è una porta d’accesso. Lo usano pendolari e bus, con una presenza costante di mezzi di lavoro. Questa funzione spiega anche l’impatto immediato sulla circolazione quando succede qualcosa.
C’è un dettaglio tecnico che aiuta a leggere il contesto con occhi pratici: in un documento dedicato all’inquadramento viario, la Provincia di Vicenza descrive la SP 349 come asse storico di collegamento che attraversa l’Altopiano. Tradotto in viabilità concreta, significa flussi che si concentrano in poche finestre e in pochi punti di svolta. In serata, con temperature basse e visibilità ridotta, la strada diventa ancora più selettiva.
In breve
- Incidente in serata sul Costo, in zona Barricata: un’auto termina la corsa nella scarpata.
- Soccorso tecnico con operatori specializzati e recupero sanitario con elisoccorso.
- Traffico rallentato con stop temporanei per consentire manovre in sicurezza su strada stretta e in pendenza.
- Dopo l’evacuazione, le attività proseguono per bonifica e recupero del mezzo: è la parte che incide di più sulla viabilità.
L’evento: auto in scarpata sul Costo e viabilità gestita a tratti
Il primo dettaglio che conta è l’orario. Si parla di sera, attorno alle 20:30. È il momento in cui sul Costo la luce cala, la temperatura scende e le ombre tagliano la carreggiata a zone. È anche l’orario in cui un intervento con mezzi di soccorso impatta di più sul traffico perché i margini di manovra sono ridotti.
Nota di rigore: identità del conducente e dinamica precisa dell’uscita di strada non risultano diffuse con elementi ufficiali al momento della pubblicazione.
Sommario dei contenuti
- Cosa sappiamo, in concreto
- Perché il tratto viene chiuso a tratti durante soccorso e recupero
- SAF e verricello: cosa cambia davvero sul campo
- Recupero del mezzo: la fase che pesa sulla viabilità
- Sicurezza sui tornanti in inverno: regole pratiche
- Se devi salire o scendere: comportamento e alternative
- FAQ
Cosa sappiamo, in concreto
Il quadro operativo è questo. L’auto esce di carreggiata in prossimità della Barricata e finisce nella scarpata. Su quel tratto il problema diventa l’accesso: non basta arrivare in strada, serve raggiungere l’abitacolo sotto il ciglio in sicurezza. È qui che entrano in scena squadre con competenze da ambiente impervio.
Il recupero sanitario avviene con elisoccorso e verricello. Questo passaggio è decisivo perché riduce i tempi di trasferimento dal punto critico, ma impone regole strette sulla carreggiata sopra la scarpata. Il dettaglio del verricello e dell’operatore calato collima con quanto indicato da TViWeb, oltre a inserirsi nella logica standard di questi interventi.
I tempi ci dicono un’altra cosa. Non finisce tutto quando il ferito va via. Le operazioni proseguono a lungo e arrivano oltre le 23:40 con attività ancora in corso, un orario che combacia con la cronologia pubblicata da Prima Vicenza. Questa durata è coerente con la parte più lenta e più delicata: mettere in sicurezza l’area e impostare il recupero del mezzo senza trascinare materiale dal pendio.
Sull’estricazione, cioè il lavoro sull’abitacolo per rendere possibile l’uscita del conducente, il riscontro tecnico che abbiamo ricostruito coincide anche con la descrizione di Il Dolomiti. È un punto che vale perché spiega il livello di energia dell’impatto e perché giustifica l’uso di strumenti specifici sul posto.
Perché il tratto viene chiuso a tratti durante soccorso e recupero
In pianura, un incidente spesso si gestisce con corsie e spazi di sicurezza. Sul Costo la geometria è diversa: tornanti, pendenze, poche piazzole e una scarpata che in alcuni punti inizia subito. Quando arrivano mezzi di soccorso e personale a piedi, servono stop temporanei a monte e a valle. È una scelta che protegge tutti e rende possibile lavorare senza un veicolo che spunta in curva mentre una squadra sta ancorando corde.
La chiusura temporanea del tratto durante le manovre trova riscontro anche nella ricostruzione di OggiTreviso. Qui la cosa importante è la lettura pratica: “chiuso” non significa sempre ore di blocco continuo, significa finestre in cui il transito si ferma per qualche minuto perché si sta calando o sollevando una barella, oppure perché un mezzo pesante deve posizionarsi in sicurezza.
Che cosa vede chi guida quando il soccorso entra in modalità tecnica
| Fase operativa | Cosa succede sulla carreggiata | Cosa conviene fare al volante |
|---|---|---|
| Arrivo mezzi | Si crea spazio per i veicoli di emergenza su un tratto spesso senza banchina. | Riduci la velocità prima del tornante, mantieni distanza e non fermarti in curva. |
| Allestimento corde | Si lavora con ancoraggi e passaggi di personale verso il ciglio. | Accetta lo stop temporaneo, resta in fila e lascia libero l’accesso a eventuali mezzi aggiuntivi. |
| Verricello | La zona sopra la scarpata diventa area sterile per sicurezza delle manovre. | Evita di scendere dall’auto, non avvicinarti e segui le indicazioni sul posto senza improvvisare. |
| Recupero veicolo | Si possono usare verricelli e mezzi pesanti con posizionamento su tornante. | Metti in conto attese e ripartenze a scatti, poi riprendi senza accelerazioni brusche. |
SAF e verricello: cosa cambia davvero sul campo
SAF significa Speleo Alpino Fluviale. In pratica, parliamo di personale addestrato a muoversi dove una squadra “standard” rischia di diventare parte del problema. Sul Costo, quando un veicolo è in scarpata, la differenza tra raggiungere l’abitacolo e farlo in sicurezza è fatta di ancoraggi, progressione su terreno ripido e gestione del rischio di ulteriori scivolamenti.
Il verricello aggiunge un livello. Offre un’uscita rapida dall’area critica, ma non si improvvisa: richiede coordinamento, zona libera e stop del transito durante la manovra. A livello di tempi, questo spiega perché chi è fermo in coda percepisce stop “a blocchi”: non è casuale, è la finestra di sicurezza.
Recupero del mezzo: la fase che pesa sulla viabilità
Il recupero del veicolo in scarpata non è un traino. È un’operazione con carichi che si muovono in verticale o in diagonale su pendenze importanti, spesso con vegetazione che trattiene e insieme ostacola. Prima si verifica stabilità, poi si decide come tirare senza far rotolare di nuovo l’auto e senza portarsi dietro pietre, terra o rami verso la strada.
Qui entra un punto che interessa anche chi guida e spesso viene sottovalutato. Anche quando la carreggiata sembra libera, un recupero può richiedere che il tratto resti regolato. Un mezzo pesante che si posiziona su un tornante cambia le traiettorie di chi sale e di chi scende. Su una pendenza, la differenza tra un rallentamento gestibile e un tamponamento è fatta da pochi metri.
Da qui la scelta operativa che vediamo spesso: si lavora fino a tardi se le condizioni lo consentono, altrimenti si pianifica una finestra in cui ridurre il traffico e finire in sicurezza. Questa volta, i tempi serali indicano un prolungamento fino a tarda notte, coerente con l’obiettivo di chiudere la criticità senza lasciarla sospesa.
Sicurezza sui tornanti in inverno: regole pratiche
L’incidente di ieri non diventa una lezione morale, diventa una lezione operativa. Il Costo ti chiede una guida diversa perché il margine è poco e gli effetti di un errore sono amplificati. Se dobbiamo ridurre il rischio su tornanti invernali, le cose utili sono concrete.
- Rallenta prima della curva: la curva si percorre con velocità già impostata, non si “aggiusta” dentro al tornante.
- Usa marce basse: in discesa il freno motore stabilizza e riduce la necessità di frenate lunghe.
- Frena in modo progressivo: su fondo freddo la dolcezza è controllo, non prudenza generica.
- Distanza aumentata: su tornanti la visibilità è corta, lo spazio di reazione deve essere più lungo.
- Equipaggiamento invernale: dove previsto dalla segnaletica serve essere pronti con pneumatici invernali o catene a bordo.
Sull’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali nella finestra 15 novembre e 15 aprile, il promemoria arriva anche dalle comunicazioni stagionali di Anas. La stessa finestra viene richiamata nelle guide pratiche dell’Automobile ACI. Per la guida su neve e ghiaccio, la Polizia di Stato insiste sulla gradualità: frenate dolci e manovre pulite riducono gli scompensi quando il grip cala.
Se devi salire o scendere: comportamento e alternative
Quando un intervento sul Costo impone stop a tratti, la cosa che fa davvero la differenza è evitare di creare un problema nuovo. Non fermarti in curva per curiosità, non cercare inversioni improvvisate su tornante e non stringere sul bordo. È un tratto in cui lo spazio è già poco senza aggiungere un veicolo mal posizionato.
Sul piano pratico, chi arriva dalla valle ha due strategie sane. La prima è attendere la fine delle manovre quando ti trovi già in coda, soprattutto se sei in una zona senza piazzole. La seconda è evitare di salire se sai che il tratto è critico e scegliere un accesso alternativo all’Altopiano in base alla provenienza. Le alternative esistono, ma cambiano molto per tempi e chilometri, quindi vanno valutate prima di imboccare i tornanti.
Guida alla viabilità: cosa fare quando il Costo si ferma
Come leggere uno stop sul Costo
Uno stop su una strada di montagna spesso non è un cantiere lungo. È una finestra legata a una manovra. Quando vedi mezzi che occupano parte carreggiata, personale a piedi e indicazioni di fermata, ragiona così: la ripartenza arriva quando la manovra è finita, non quando “sembra” finita.
Comportamenti che riducono rischio e tempi
Resta in fila, lascia spazi per i mezzi e usa le piazzole solo se indicato. Tenere il corridoio libero aiuta anche te perché evita che un mezzo di soccorso resti bloccato dietro a un veicolo che ha deciso di fermarsi dove non si può.
Suggerimento pratico: se sei in discesa e ti fermi in coda su pendenza, imposta l’auto in modo stabile e riparti con gradualità. Nei primi metri dopo uno stop, l’errore tipico è l’accelerazione brusca che ti porta a dover frenare subito in curva.
Il commento dell’esperto
Questo episodio ci lascia un punto chiaro: sul Costo la viabilità e il soccorso sono la stessa cosa. Se un’auto finisce in scarpata, la carreggiata sopra diventa piattaforma operativa. Da lì passano corde, ancoraggi e mezzi che si posizionano su tornanti. La chiusura temporanea non è un dettaglio burocratico, è la condizione che rende possibile un recupero senza aggiungere rischi.
La gestione delle chiusure funziona quando è leggibile. Stop brevi ma netti, ripartenze ordinate e zero interferenze nella zona di manovra. L’elemento che manda in crisi questi interventi è sempre lo stesso: veicoli che si fermano dove non si può, persone che scendono dall’auto e curiosità che diventa intralcio. In montagna l’intralcio si traduce in rischio perché lo spazio di fuga non c’è.
Se vogliamo portare a casa una lezione utile, è questa. La prevenzione sul Costo non si fa con frasi generiche. Si fa con una guida pulita, con equipaggiamento invernale conforme e con rispetto totale per le indicazioni sul posto quando scatta un intervento tecnico.
Questo è un commento editoriale: una lettura tecnica basata sulle fasi operative tipiche e sugli elementi confermati dell’intervento, con focus su sicurezza e gestione della viabilità.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Dove è avvenuto l'incidente sul Costo?
In prossimità della località Barricata, lungo i tornanti della Strada del Costo, nel tratto di collegamento tra la valle e l'Altopiano.
Che tipo di soccorso è stato necessario?
È servito un intervento tecnico in ambiente impervio: Vigili del Fuoco con operatori SAF e supporto dell'elisoccorso del SUEM di Treviso con verricello per l'evacuazione sanitaria.
Perché la strada viene chiusa o fermata a tratti durante questi interventi?
Per lasciare spazio ai mezzi, proteggere l'area delle manovre con corde o verricello e ridurre il rischio di incidenti secondari su tornanti e pendenze.
Quanto può durare il recupero di un'auto in scarpata?
Dipende da pendenza, accessibilità e stabilità del mezzo. Anche dopo l'evacuazione del ferito, rimozione e bonifica possono richiedere ore.
Cosa fare se incontro una chiusura improvvisa sul Costo?
Rallenta con anticipo, evita manovre azzardate sui tornanti, segui le indicazioni sul posto e lascia sempre libero l'accesso ai mezzi di soccorso.
In discesa sui tornanti qual è l'errore che vediamo più spesso?
Arrivare lunghi e frenare dentro il tornante. La regola pratica è ridurre la velocità prima, usare marce basse e mantenere frenate progressive.
A febbraio servono pneumatici invernali o catene?
Sulle strade dove lo prevede la segnaletica, nel periodo invernale serve montare pneumatici invernali oppure avere catene a bordo. Verifica sempre l'obbligo sul percorso prima di partire.
Sono state rese note le generalità del conducente?
No. Gli aggiornamenti disponibili finora non riportano generalità.
Timeline dell’intervento: apri le fasi in ordine
Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. La timeline serve a capire perché uno stop sul Costo può durare e come cambia durante le manovre.
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Fase 1 Ore 20:30 circa: l'uscita di strada alla Barricata
- L'auto esce di carreggiata in un tratto di tornanti dove il bordo è immediato.
- Il mezzo finisce in scarpata e si ferma lontano dalla sede stradale.
- Il conducente resta da recuperare in una posizione complessa.
- La chiamata ai soccorsi avvia una risposta tecnica, non solo sanitaria.
Perché conta: Su una strada di montagna, la differenza tra incidente gestibile e incidente critico è la raggiungibilità. Qui la raggiungibilità diventa il problema centrale.
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Fase 2 Arrivo dei soccorsi: prima sicurezza della carreggiata
- Si crea un perimetro operativo per far lavorare i mezzi senza intralci.
- Il transito viene regolato con stop temporanei perché lo spazio su tornante non perdona.
Perché conta: La gestione della viabilità fa parte del soccorso: riduce il rischio che un secondo veicolo entri in una situazione già critica.
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Fase 3 Tecniche SAF: accesso in scarpata e stabilizzazione
- Gli operatori lavorano con corde, ancoraggi e progressione su terreno ripido.
- Prima di tutto si stabilizza il mezzo e si controlla che non scivoli ancora.
- Si costruisce un percorso di evacuazione che tenga conto di pendenza e vegetazione.
- Se necessario si interviene sull'abitacolo per liberare spazio e rendere sicura l'estrazione.
- Il ferito viene immobilizzato e preparato al recupero verticale.
Perché conta: In ambiente impervio, ogni movimento deve essere controllato. La fretta senza controllo moltiplica i rischi per il paziente e per i soccorritori.
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Fase 4 Elisoccorso con verricello: evacuazione rapida
- La richiesta di elisoccorso arriva quando la risalita a piedi non è una scelta ragionevole.
- Un sanitario viene calato con verricello e si coordina con chi è già in scarpata.
- La barella viene agganciata e sollevata in verticale seguendo una finestra di sicurezza.
- Il trasporto verso ospedale chiude la parte sanitaria dell'intervento.
Perché conta: Il verricello riduce tempi di estrazione e trasferimento, ma impone regole ferree su area di manovra e gestione del traffico.
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Fase 5 Dopo l'elisoccorso: recupero auto e ripristino
- Si rimuovono detriti e si valuta lo stato del margine stradale.
- Si impostano tiranti o verricelli per recuperare il mezzo senza trascinare materiale dal pendio.
- Il tratto resta regolato fino a fine messa in sicurezza per evitare esposizioni inutili.
- La riapertura avviene quando la carreggiata torna libera e il contesto è stabile.
Perché conta: Il recupero del mezzo è la parte che pesa di più sulla viabilità: finché c'è un carico sospeso o instabile, il rischio resta attivo.
Chiusura
Un’auto in scarpata sul Costo trasforma una strada in una piattaforma operativa. È il motivo per cui stop temporanei e chiusure mirate diventano parte del soccorso e non un fastidio accessorio. Per chi guida, la differenza la fanno due cose: impostare la guida sui tornanti con lucidità e rispettare la disciplina quando la viabilità viene regolata.
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- Lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 12:06: Aggiornata la ricostruzione operativa con il dettaglio dei tempi serali e del prolungamento delle attività per la messa in sicurezza e il recupero del mezzo.
- Lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 12:21: Rafforzata la sezione sulla gestione delle chiusure: perché il tratto viene fermato a tratti durante corde, verricelli e carichi sospesi.
- Lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 12:38: Ampliate FAQ e guida pratica: comportamento in caso di stop sul Costo e accortezze di guida invernale sui tornanti.