Cronaca Milano
Milano, arrestato Fares Bouzidi per furto aggravato: direttissima e nodo Ramy Elgaml
Arresto per furto aggravato a Milano: fermo in via Pirandello (zona CityLife) e passaggio in direttissima. Qui mettiamo in fila la cronologia essenziale, spieghiamo cosa significa davvero “direttissima” e aggiorniamo il quadro sul fascicolo dell’incidente del 24 novembre 2024 in cui morì Ramy Elgaml.
Pubblicato il: Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 19:20. L’articolo riflette le informazioni disponibili alla data di pubblicazione e potrebbe non includere sviluppi successivi, che possono incidere sull’inquadramento dei fatti. Eventuali aggiornamenti saranno riportati nell’Update log. In mancanza di registrazioni nell’Update log, il contenuto deve considerarsi invariato rispetto alla versione pubblicata.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16. L’aggiornamento può includere interventi non sostanziali (revisione formale, correzioni, impaginazione o ottimizzazioni) e non implica necessariamente modifiche ai fatti riportati. Eventuali aggiornamenti di contenuto relativi agli sviluppi della notizia sono indicati nell’Update log.
Per questo approfondimento abbiamo ricostruito la sequenza dell’arresto incrociando i lanci ANSA e le cronache di RaiNews TGR Lombardia, Corriere Milano, Dire e Tgcom24. La cornice normativa è stata verificata su Normattiva per Codice penale e Codice di procedura penale. Ogni passaggio è scritto tenendo conto della presunzione di innocenza e dello stato procedurale dei fascicoli.
Il dato di oggi, 8 febbraio 2026, è netto. Fares Bouzidi, 23 anni, è stato arrestato a Milano per furto aggravato: il fermo è scattato alle 23.12 di sabato 7 febbraio in via Pirandello, zona CityLife, durante il furto di una moto indicata da circa 15mila euro. La ricostruzione combacia nei resoconti di ANSA, RaiNews TGR Lombardia e Tgcom24 con dettagli che tornano anche su Corriere Milano e Dire. Nelle prossime ore entra in scena la parola che conta davvero sul piano giudiziario: direttissima. A rendere questo arresto più di un caso di cronaca, però, è un secondo binario: Bouzidi è il ragazzo che guidava lo scooter nell’inseguimento del 24 novembre 2024 finito con la morte di Ramy Elgaml. Su quel fronte la Procura di Milano ha già notificato la conclusione delle indagini (3 dicembre 2025) con la contestazione di omicidio stradale in concorso a carico di Bouzidi e del carabiniere Antonio Lenoci, come ricostruito da Sky TG24, Corriere Milano e AGI e confermato anche da ANSA.
Mappa rapida: cosa sappiamo oggi in quattro punti
| Punto | Cosa accade | Il segnale da notare | Conseguenza |
|---|---|---|---|
| Il fermo a CityLife | La Polizia di Stato blocca Fares Bouzidi alle 23.12 in via Pirandello dopo una segnalazione: in corso il furto di una moto. | L’imputazione è già qualificata come furto aggravato: la procedura accelera e porta in direttissima. | Nelle prossime ore si entra nel passaggio più rapido del procedimento: convalida e decisioni immediate. |
| La contestazione: furto aggravato | La moto sottratta è indicata come una Yamaha dal valore stimato di circa 15mila euro. | Quando il reato è contestato come aggravato si entra nell’alveo dell’art. 624 e 625 c.p. e cambiano pene e trattazione. | Il punto vero diventa l’aula: in direttissima si decide presto su calendario, richieste difensive e misure. |
| Il nodo Ramy Elgaml | Bouzidi è lo stesso ragazzo che guidava lo scooter nell’inseguimento del 24 novembre 2024 in cui morì Ramy Elgaml. | Sul fascicolo dell’incidente la Procura di Milano ha già notificato la conclusione delle indagini (3 dicembre 2025). | Il caso è in una fase avanzata: dopo il 415-bis si va verso la decisione del pm sul rinvio a giudizio. |
| Due binari, un profilo giudiziario | Furto e incidente sono procedimenti distinti, ma oggi convivono sullo stesso nome e si riflettono sul profilo complessivo. | Un nuovo arresto può pesare nelle valutazioni su reiterazione e pericolosità, specie se il giudice deve decidere misure. | La direttissima è la risposta immediata. Le scelte sul fascicolo Ramy arriveranno con tempi e atti diversi. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Fermo alle 23.12 in via Pirandello (CityLife) durante il furto di una moto indicata da circa 15mila euro.
Convalida e giudizio in tempi stretti: l’aula è il primo snodo che può cambiare misure e calendario.
Conclusione indagini notificata il 3 dicembre 2025 con contestazione di omicidio stradale in concorso.
Procedimenti distinti ma un nuovo arresto può pesare sul profilo cautelare e sull’agenda delle udienze.
Fermo in via Pirandello, zona CityLife: la nuova contestazione per furto aggravato corre in direttissima e si incrocia con un fascicolo già aperto per l’incidente del 24 novembre 2024.
Trasparenza: metodo di verifica
Per questo aggiornamento giudiziario abbiamo lavorato su un punto semplice: togliere il rumore e lasciare in primo piano fatti, date e passaggi procedurali. Abbiamo incrociato i resoconti di ANSA, RaiNews TGR Lombardia, Corriere Milano, Sky TG24, Tgcom24 e Dire. Quando è servito chiarire cosa significa un termine tecnico, abbiamo verificato la norma su Normattiva (Codice penale e Codice di procedura penale).
L’obiettivo è uno: far capire cosa sta succedendo oggi e cosa succede domani mattina in tribunale, senza confondere un arresto con una condanna e senza trasformare un fascicolo in una sentenza.
Materiale di riferimento: ricostruzioni coincidenti di ANSA, RaiNews TGR Lombardia, Corriere Milano, Sky TG24, Tgcom24 e Dire. Norme: Normattiva.
Contesto essenziale: perché questo arresto pesa
Un arresto per furto aggravato, da solo, sarebbe una notizia lineare. Qui diventa rilevante per un motivo preciso: la persona fermata è già dentro un altro procedimento molto più ampio e molto più delicato, legato alla morte di Ramy Elgaml.
Il peso non è “mediatico”, è tecnico. Da una parte c’è un fatto in flagranza che porta a direttissima, quindi tempi compressi e decisioni immediate. Dall’altra c’è un fascicolo che ha già superato la soglia della conclusione indagini e si muove verso le determinazioni del pubblico ministero, con un calendario inevitabilmente più lungo. Oggi i due tempi si sovrappongono e per chi segue la vicenda questo è il punto da capire.
In breve
- Arresto: fermo in via Pirandello (CityLife) alle 23.12 del 7 febbraio, contestazione di furto aggravato.
- Oggetto del reato: una moto indicata come Yamaha da circa 15mila euro.
- Procedura: il passaggio immediato è il giudizio direttissimo, con convalida e prime decisioni in tempi stretti.
- Caso Ramy: fascicolo dell’incidente già arrivato alla conclusione indagini (3 dicembre 2025), contestazione di omicidio stradale in concorso.
L’arresto e il quadro giudiziario: cosa sappiamo oggi
Abbiamo messo in fila i due binari che oggi si toccano solo sul nome, ma che hanno tempi diversi e logiche diverse. Il primo è l’arresto per furto aggravato in via Pirandello. Il secondo è il fascicolo dell’incidente del 24 novembre 2024.
Nota di metodo: arresto e contestazione non equivalgono a condanna. In questa fase i fatti vengono valutati dentro un procedimento e la presunzione di innocenza resta la regola.
Sommario dei contenuti
- Cosa sappiamo sull’arresto in via Pirandello
- Furto aggravato: cosa significa davvero
- Direttissima: cosa succede in aula e quali esiti sono possibili
- Il fascicolo Ramy: contestazioni e stato del procedimento
- Come si incastrano i due procedimenti
- Cronologia essenziale
- FAQ
Cosa sappiamo sull’arresto in via Pirandello
La sequenza, a oggi, è questa. Sabato 7 febbraio, alle 23.12, una volante della Polizia di Stato blocca Fares Bouzidi in via Pirandello, zona CityLife. L’intervento matura dopo una segnalazione di residenti che vedono due persone spingere una moto. La ricostruzione dell’orario e del luogo combacia nei resoconti di ANSA e RaiNews TGR Lombardia ed è confermata anche da Tgcom24 e Dire.
La contestazione è furto aggravato. Con Bouzidi viene fermato un complice, mentre altri due giovani risultano indagati a piede libero come presunti pali, dettaglio che coincide nei resoconti di ANSA, RaiNews TGR Lombardia e Tgcom24. La moto è indicata come una Yamaha dal valore stimato di circa 15mila euro.
Furto aggravato: cosa significa davvero
“Furto aggravato” non è una formula generica, è un inquadramento giuridico preciso. Il furto semplice è disciplinato dall’art. 624 del Codice penale, mentre le aggravanti che fanno salire il livello stanno nell’art. 625 c.p. Quando si parla di veicoli sottratti su strada, una delle aggravanti che ricorre più spesso nella pratica è l’esposizione del bene alla pubblica fede, ma il punto decisivo è sempre il capo d’imputazione formalizzato in atti.
Tradotto: la parola “aggravato” porta con sé un pacchetto di conseguenze. Pene più alte, margini diversi in tema di arresto e un percorso che può accelerare, soprattutto se la flagranza rende lineare la fase iniziale. Qui l’accelerazione si chiama direttissima.
Direttissima: cosa succede in aula e quali esiti sono possibili
Il giudizio direttissimo è previsto dal Codice di procedura penale e, nel caso di arresto in flagranza, consente al pubblico ministero di portare l’imputato davanti al giudice del dibattimento in tempi rapidi. Il riferimento centrale è l’art. 449 c.p.p. e, per la convalida, il sistema richiama le regole dell’art. 391 c.p.p. Su Normattiva i due passaggi sono leggibili con chiarezza: convalida e poi, se si procede, giudizio.
Nell’udienza si concentrano alcune decisioni che spesso vengono confuse. Si valuta la legittimità dell’arresto e si apre il confronto sulle esigenze cautelari, se la Procura ne chiede l’applicazione. Sul piano pratico, gli esiti possibili sono diversi: convalida con prosecuzione del giudizio, rinvio per termini a difesa, decisioni su misure meno afflittive o richiesta di misure più severe. A questo si aggiunge un dato che molti dimenticano: anche in direttissima l’imputato può scegliere riti alternativi quando la legge lo consente e questo può cambiare tempi e traiettoria.
Per chi segue la vicenda, la domanda utile non è “quanto dura”, ma “che cosa viene deciso nella prima udienza”. La prima udienza è la lente: lì si capisce se il procedimento resta un episodio circoscritto o se nasce una valutazione cautelare più ampia.
Il fascicolo Ramy: contestazioni e stato del procedimento
Il collegamento con il caso Ramy Elgaml non è narrativo. È un collegamento giudiziario perché Bouzidi è il ragazzo alla guida dello scooter nell’inseguimento del 24 novembre 2024, finito con la morte di Ramy all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta. Sulla dinamica e sullo stato del fascicolo, le ricostruzioni di Sky TG24, Corriere Milano e AGI coincidono su un punto essenziale: la Procura di Milano ha notificato il 3 dicembre 2025 la conclusione delle indagini per la seconda volta.
Gli indagati indicati sono otto: Bouzidi e sette carabinieri. L’omicidio stradale viene contestato in concorso a Bouzidi e al carabiniere Antonio Lenoci, alla guida dell’ultima auto inseguitrice. Nel fascicolo vengono ricostruite anche condotte successive legate a verbali, dichiarazioni e gestione di immagini. Sky TG24, Corriere Milano e AGI riportano ipotesi di falsità e di depistaggio o favoreggiamento nei confronti di alcuni militari, con episodi che ruotano attorno alla ricerca di video e alla ricostruzione della fase finale.
Sul lato tecnico, la dinamica ricostruita nelle cronache giudiziarie si concentra su tre elementi: la velocità elevata con tratti contromano, la manovra finale all’incrocio e il contatto tra scooter e auto. In questa cornice viene indicata anche la distanza ravvicinata dell’auto inseguitrice, elemento che torna sia su Sky TG24 sia su Corriere Milano e AGI.
Dentro la stessa vicenda c’è poi un primo segmento già arrivato a sentenza: Bouzidi è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. È un dato ricostruito in modo coincidente da ANSA, Sky TG24 e Corriere Milano. A novembre 2025 risulta depositato un atto di appello sulla condanna, passaggio riportato da ANSA, Repubblica e Fanpage.
Come si incastrano i due procedimenti
Il punto che spesso viene sbagliato è questo: un nuovo arresto non “dimostra” nulla sul fascicolo dell’incidente. I fatti sono diversi e i capi di imputazione viaggiano su binari autonomi. Detto questo, la giustizia ragiona anche per profilo cautelare: se in un’aula si discute di misure, un arresto recente può diventare un elemento di contesto da valutare, soprattutto sul rischio di reiterazione.
Per questo, in una giornata come oggi, è importante distinguere i piani. Sul furto, la risposta è immediata e passa dalla direttissima. Sul caso Ramy, la risposta passa dagli atti successivi alla conclusione indagini e quindi dalle determinazioni del pubblico ministero. Due velocità, un nome solo.
Cronologia essenziale
Per evitare confusione, fissiamo le date che contano davvero. Sono quelle su cui tutte le ricostruzioni autorevoli coincidono.
- 24 novembre 2024: inseguimento e incidente a Milano, muore Ramy Elgaml (ricostruzioni coincidenti di Sky TG24, Corriere Milano e ANSA).
- 26 giugno 2025: condanna in primo grado a 2 anni e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale (ANSA, Sky TG24, Corriere Milano).
- 17 novembre 2025: deposito dell’appello sulla condanna per resistenza (ANSA, Repubblica, Fanpage).
- 3 dicembre 2025: conclusione indagini per la seconda volta sul fascicolo dell’inseguimento, omicidio stradale contestato in concorso (Sky TG24, Corriere Milano, AGI).
- 7 febbraio 2026: arresto per furto aggravato in via Pirandello alle 23.12, zona CityLife (ANSA, RaiNews TGR Lombardia, Tgcom24).
Dettaglio da tenere d’occhio: la zona CityLife è un quadrante ad alta densità di videosorveglianza. In procedimenti legati a flagranza, la disponibilità di immagini può rendere molto più lineare la fase iniziale in aula, perché riduce gli spazi di ambiguità sulla dinamica del fermo.
Guida pratica: cosa succede davvero tra convalida e direttissima
Convalida: cosa valuta il giudice
La convalida non è un processo sul merito. È la verifica della legittimità dell’arresto e del rispetto dei tempi. In questa fase il difensore partecipa necessariamente e il giudice ascolta anche le richieste della Procura. Il riferimento tecnico è nell’art. 391 c.p.p., consultabile su Normattiva.
Misure: quali scenari sono reali
Se vengono richieste misure cautelari, il giudice deve valutare presupposti e necessità. È qui che un arresto recente può diventare un tassello sul rischio di reiterazione. Non è automatico e non è una scorciatoia: è un passaggio motivato che si misura caso per caso.
La parola chiave è “scelte processuali”
Dopo la convalida, in direttissima, può aprirsi il tema dei riti alternativi quando consentiti. È un dettaglio tecnico che spesso sfugge nel racconto pubblico, ma in aula pesa. Perché può spostare tempi, rito e strategia difensiva.
Suggerimento pratico: se nei prossimi giorni arrivano notizie sulla direttissima, il dato più utile da cercare è sempre lo stesso. Convalida sì o no e quale misura viene applicata, se ne viene applicata una. È lì che il procedimento inizia a prendere forma.
Il commento della redazione
L’arresto per furto aggravato, in sé, è un fatto di cronaca giudiziaria con una traiettoria rapida. La direttissima serve a questo: comprimere tempi, far arrivare presto il caso davanti a un giudice e dare una prima risposta in aula. La parola “presto” qui non è una sensazione, è procedura.
Il punto che rende questa giornata diversa è l’incastro con un fascicolo già complesso. Sul caso Ramy, la conclusione indagini del 3 dicembre 2025 indica che non siamo più nella fase del “si cerca” ma in quella del “si decide”. La decisione successiva è del pubblico ministero e la strada passa dagli atti, non dai commenti.
Noi la leggiamo così: oggi la giustizia lavora su due velocità che non si sommano, però si guardano. La direttissima è la risposta immediata al furto. Il fascicolo Ramy è il procedimento che, per la sua natura, richiede una scansione più lunga. Se c’è un punto in cui i due mondi possono toccarsi è quello delle misure e del profilo cautelare, perché lì l’ordinamento guarda anche alla reiterazione.
Questo è un commento editoriale: è una lettura tecnica del procedimento e dei suoi tempi. Non sostituisce le decisioni del giudice e non anticipa esiti.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Perché Bouzidi è stato arrestato e non solo denunciato?
Perché la contestazione è furto aggravato e l’intervento è maturato in un contesto di flagranza. In questi casi l’ordinamento prevede l’arresto e l’attivazione rapida delle udienze.
Che cos’è il giudizio direttissimo?
È una forma di giudizio accelerato. Nel caso di arresto in flagranza il pubblico ministero può presentare l’imputato direttamente davanti al giudice del dibattimento per convalida e contestuale giudizio. Il riferimento normativo è nel Codice di procedura penale e può essere verificato su Normattiva (art. 449) con le regole della convalida richiamate dall’art. 391.
Il furto di oggi cambia automaticamente il fascicolo per la morte di Ramy Elgaml?
No. Sono procedimenti distinti con fatti diversi e capi di imputazione autonomi. Può però incidere sul profilo cautelare e sulla valutazione della reiterazione, perché un nuovo arresto entra nel quadro complessivo che il giudice può considerare.
A che punto è il procedimento sull’incidente del 24 novembre 2024?
La Procura di Milano ha notificato la conclusione delle indagini il 3 dicembre 2025. È una soglia alta del procedimento: dopo questa fase, il pubblico ministero valuta le richieste successive, tra cui il rinvio a giudizio, dopo il tempo previsto per le difese.
Cosa contestano i pm sulla dinamica dell’inseguimento?
La ricostruzione indicata nelle cronache giudiziarie di Sky TG24, Corriere Milano e AGI parla di velocità oltre i 120 km/h con tratti contromano e di una manovra finale all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta. In quel punto viene contestato un contatto tra scooter e auto inseguitrice e la guida troppo ravvicinata dell’ultima pattuglia.
Quali norme entrano in gioco per furto aggravato e omicidio stradale?
Per il furto si parla degli articoli 624 e 625 del Codice penale. Per l’omicidio stradale il riferimento è l’art. 589-bis c.p. Per la direttissima e la convalida, i riferimenti principali sono nel Codice di procedura penale, in particolare gli artt. 449 e 391, consultabili su Normattiva.
Quando sapremo l’esito della direttissima?
Il punto chiave è la convalida e la gestione dell’udienza: i tempi possono essere rapidi, ma dipendono anche da richieste difensive e dall’organizzazione dell’aula. L’elemento certo è che la direttissima nasce proprio per comprimere i tempi rispetto al rito ordinario.
Bouzidi è già stato condannato per i fatti dell’inseguimento?
Sì, per il filone della resistenza a pubblico ufficiale: la condanna in primo grado a 2 anni e 8 mesi risulta in ricostruzioni coincidenti di ANSA, Sky TG24 e Corriere Milano. È un procedimento diverso dall’ipotesi di omicidio stradale, che è invece nel fascicolo chiuso con la conclusione indagini del 3 dicembre 2025.
Timeline del caso: apri le fasi in ordine
Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. La timeline serve a orientarti tra l’arresto di oggi e il fascicolo sull’incidente del 24 novembre 2024.
-
24 novembre 2024 Inseguimento e incidente: muore Ramy Elgaml
- Lo scooter con a bordo Ramy Elgaml e Fares Bouzidi viene inseguito per circa 8 chilometri.
- Lo schianto avviene all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta a Milano.
- Ramy muore nella fase finale dell’inseguimento.
- Da quella notte si aprono più filoni: condotta di guida, condotta dell’ultima pattuglia e gestione successiva di video e verbali.
Perché conta: È l’origine del dossier: da qui si svilupperanno accuse diverse e tempi procedurali che oggi tornano ad allinearsi.
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26 giugno 2025 Condanna in primo grado per resistenza a pubblico ufficiale
- Bouzidi viene condannato a 2 anni e 8 mesi in rito abbreviato per resistenza a pubblico ufficiale.
- Il giudice dispone anche risarcimenti in favore dei militari costituiti parte civile.
- Il passaggio viene ricostruito in modo coincidente da ANSA, Sky TG24 e Corriere Milano.
Perché conta: È il primo segmento già arrivato a sentenza e delimita il perimetro di responsabilità contestato per la fuga.
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3 dicembre 2025 Conclusione indagini sul caso Ramy: omicidio stradale contestato in concorso
- La Procura di Milano notifica un nuovo avviso di conclusione indagini per l’inseguimento.
- Gli indagati indicati sono otto: Bouzidi e sette carabinieri.
- L’omicidio stradale viene contestato a Bouzidi e al carabiniere alla guida dell’ultima auto inseguitrice, Antonio Lenoci.
- Nel fascicolo entrano anche ipotesi di falsità e condotte di depistaggio o favoreggiamento legate alla gestione di immagini e verbali.
Perché conta: Quando si arriva al 415-bis il procedimento cambia ritmo: si esce dalla pura investigazione e si entra nella fase delle scelte del pm.
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7 febbraio 2026 Arresto per furto aggravato in via Pirandello
- Alle 23.12 una volante blocca Bouzidi in via Pirandello, zona CityLife, insieme a un complice.
- La contestazione riguarda il furto di una moto indicata da circa 15mila euro.
- Altri due giovani vengono indagati a piede libero come presunti pali.
Perché conta: La flagranza cambia tutto: scatta una procedura che porta rapidamente in aula e rimette sotto i riflettori il profilo giudiziario complessivo.
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Prossimi giorni Direttissima e decisioni immediate, mentre il fascicolo Ramy resta sul suo binario
- In direttissima si passa dalla convalida alle prime scelte processuali in tempi stretti.
- Il giudice può decidere su misure e calendario, tenendo insieme garanzie difensive e urgenza procedurale.
- Sul fascicolo Ramy, dopo la conclusione indagini, la palla torna al pm per le determinazioni successive.
- La cosa concreta da osservare è il punto in cui i due tempi si sovrappongono: udienze ravvicinate e valutazioni cautelari.
Perché conta: Qui si capisce se il nuovo arresto resta un episodio isolato o diventa un elemento che pesa anche sul piano delle misure.
Chiusura
L’arresto di Fares Bouzidi per furto aggravato apre un fronte immediato, quello della direttissima. Nel frattempo resta sul tavolo un fascicolo già avanzato, quello dell’incidente del 24 novembre 2024 in cui morì Ramy Elgaml. Oggi la cosa più utile è distinguere tempi e piani, seguire le udienze e leggere le decisioni per quello che sono: atti, non titoli.
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Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.
- Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 21:18: Aggiornata la ricostruzione dell’arresto: confermati orario (23.12) e luogo (via Pirandello, zona CityLife) con il dettaglio del valore stimato della moto (circa 15mila euro).
- Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 21:52: Rafforzata la sezione sul giudizio direttissimo: passaggi di convalida, tempi e scelte processuali, con riferimenti verificati su Normattiva (c.p.p. artt. 391 e 449).
- Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 22:14: Integrato il quadro del fascicolo per la morte di Ramy Elgaml: stato della conclusione indagini del 3 dicembre 2025 e contestazione di omicidio stradale in concorso, con riepilogo tecnico della dinamica indicata negli atti ricostruiti da Sky TG24, Corriere Milano e AGI.