Fisica delle particelle
MACE: la caccia alla conversione muonio-antimuonio con sensibilità estrema
Cos’è la conversione muonio-antimuonio, perché nel Modello Standard è praticamente irraggiungibile. MACE prova a forzarne la mano con una sensibilità dell’ordine di 10^-13. Abbiamo ricostruito il design concettuale dall’interno: dal target che spinge muonio nel vuoto alla firma a coincidenza che combina elettrone di Michel, positrone atomico e gamma da annichilazione. Nota Italia: tra le affiliazioni compaiono INFN Milano e Università degli Studi di Milano.
Pubblicato il: Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 09:18. L’articolo riflette le informazioni disponibili alla data di pubblicazione e potrebbe non includere sviluppi successivi, che possono incidere sull’inquadramento dei fatti. Eventuali aggiornamenti saranno riportati nell’Update log. In mancanza di registrazioni nell’Update log, il contenuto deve considerarsi invariato rispetto alla versione pubblicata.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16. L’aggiornamento può includere interventi non sostanziali (revisione formale, correzioni, impaginazione o ottimizzazioni) e non implica necessariamente modifiche ai fatti riportati. Eventuali aggiornamenti di contenuto relativi agli sviluppi della notizia sono indicati nell’Update log.
Per la realizzazione di questo speciale, abbiamo lavorato su documentazione scientifica primaria e su materiali tecnici consultati integralmente. Quando qui parliamo di “design concettuale” intendiamo una descrizione completa dell’esperimento con scelte di beamline, target, rivelatori, simulazioni e stime di sensibilità. Dove facciamo deduzioni, le separiamo chiaramente dai numeri.
Abbiamo passato al setaccio il Conceptual Design di MACE con una domanda in testa: come si costruisce una ricerca in cui il segnale è la trasformazione di un atomo neutro nel suo opposto e dove un singolo evento credibile cambierebbe il quadro della fisica dei leptoni. L’obiettivo dichiarato è concreto: scoprire la conversione muonio-antimuonio oppure spingere il limite sulla sua probabilità fino all’ordine di 10^-13. Qui un conteggio vicino allo zero diventa informazione dura perché stringe i vincoli sulla fisica oltre il Modello Standard.
Mappa rapida: il design in quattro blocchi
| Blocco | Cosa succede | Il dettaglio da notare | Perché serve |
|---|---|---|---|
| Dal fascio al muonio nel vuoto | I muoni vengono fermati nel target poroso. Una frazione forma muonio e riesce a uscire nel vuoto dove può essere osservato. | La resa nel vuoto è il collo di bottiglia: senza muonio “libero” la conversione resta invisibile. | Target in aerogel e concetto multi-layer servono a massimizzare la popolazione utile. |
| Oscillazione Mu→Mū | Nel vuoto muonio e antimuonio possono comportarsi come un sistema a due livelli: la conversione è un cambio di identità prima del decadimento. | Collisioni nel materiale e condizioni esterne rompono la coerenza e riducono la probabilità osservabile. | Il design privilegia vuoto e controllo dell’ambiente sperimentale. |
| Firma del segnale | L’antimuonio decade producendo un elettrone di Michel ad alta energia e lasciando un positrone atomico lento che può essere accelerato e trasportato. | L’inversione delle cariche rispetto al decadimento del muonio è il discriminante più forte. | La coincidenza tra traccia dell’elettrone, positrone localizzato e gamma da annichilazione rende il segnale selettivo. |
| Sensibilità e vincoli | L’insieme di efficienze e tagli è pensato per una ricerca quasi priva di fondo e per tradurre un conteggio nullo in un limite stringente. | Le tabelle di efficienza indicano dove si perde segnale e dove si guadagna pulizia. | Obiettivo dichiarato: arrivare all’ordine di 10^-13 e chiudere spazio ai modelli. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Il design mira a una sensibilità dell’ordine di 10^-13 sulla probabilità di conversione.
Elettrone di Michel più positrone atomico più gamma da 0,511 MeV per rendere il segnale selettivo.
La resa di muonio nel vuoto e la coerenza dell’oscillazione sono la leva fisica dell’esperimento.
Accettanza 84,6%, trasmissione 65,8% ed efficienza totale del segnale 6,6% nel baseline.
Un atomo neutro che potrebbe oscillare nel suo opposto: MACE prova a trasformare un processo quasi impossibile in una misura sperimentale.
Trasparenza: fonti e metodo
Questo speciale nasce dalla lettura integrale del Conceptual Design di MACE. Abbiamo lavorato sulla versione peer reviewed pubblicata su Nuclear Science and Techniques e sulla versione tecnica archiviata su arXiv. Per il confronto con lo stato dell’arte abbiamo ripreso l’ultimo limite sperimentale del 1999 comparso su Physical Review Letters. Quando riportiamo numeri e specifiche, li prendiamo dalle tabelle del documento di design o da passaggi testuali espliciti.
Fonte principale: Conceptual Design di MACE consultato integralmente (redazione).
Contesto essenziale: che cos’è la conversione muonio-antimuonio
Il muonio è un atomo neutro formato da un antimuone (μ+) e un elettrone. L’antimuonio è l’immagine speculare: un muone (μ−) legato a un positrone. La conversione muonio-antimuonio è l’ipotesi che il primo possa trasformarsi spontaneamente nel secondo prima di decadere.
La domanda che conta è semplice. Se un esperimento vedesse questa conversione a un livello accessibile, avrebbe in mano una violazione dei numeri leptoni di famiglia che il Modello Standard lascia praticamente spenta. Al contrario, un nuovo limite più basso restringe l’insieme di interazioni possibili tra leptoni. Nel documento, il ragionamento viene portato fino a una scala di nuova fisica che può arrivare da 10 a 100 TeV per coefficienti effettivi dell’ordine dell’unità.
Oggi il miglior limite sperimentale disponibile vincola la probabilità di conversione sotto 8,3×10^-11 a un livello di confidenza del 90%. MACE nasce per spingere quel numero di oltre due ordini di grandezza e portarlo nell’intorno di 10^-13.
In breve
- La conversione Mu→Mū violerebbe i numeri leptoni di famiglia di due unità e sarebbe una firma di nuova fisica.
- Nel baseline del design, la resa di muonio nel vuoto considerata è 3,8% per muone su target.
- Il segnale combina un elettrone di Michel nello spettrometro e un positrone atomico rivelato con MCP e calorimetro insieme ai gamma da 0,511 MeV.
- Le tabelle di efficienza portano a un’efficienza totale del segnale stimata al 6,6% e aprono la strada alla sensibilità dell’ordine di 10^-13.
Il design concettuale di MACE
Abbiamo letto il documento con un criterio brutale: ogni passaggio deve trasformare un fenomeno neutro e velocissimo in un segnale che si può riconoscere in modo ripetibile. In MACE la chiave è questa: l’oscillazione Mu→Mū resta invisibile se non la fai “cadere” in un pattern di cariche e fotoni che un rivelatore può certificare. Il design non si affida a un singolo indizio. Costruisce una coincidenza.
Nota di lettura: le sezioni che seguono entrano nel dettaglio tecnico di target, rivelatori e fondi. Se vuoi il quadro rapido, la tabella in alto è la sintesi.
Sommario dei contenuti
- Che cos’è la conversione muonio-antimuonio
- Perché è rara nel Modello Standard
- Perché questo canale è diverso dagli altri test cLFV
- Dal fascio al muonio nel vuoto: il target
- Firma sperimentale: elettrone di Michel e positrone atomico
- I rivelatori chiave e le efficienze
- Come si gestiscono i fondi
- Cosa significa puntare a 10^-13
- Nota Italia: Milano nelle affiliazioni
- FAQ
Che cos’è la conversione muonio-antimuonio
Nel linguaggio del documento, la conversione è un’oscillazione tra stati neutri. La cosa utile da tenere a mente è che muonio e antimuonio sono due atomi diversi con la stessa neutralità elettrica. Il cambio non è un decadimento ordinario. È un “passaggio” di identità che può avvenire prima del decadimento del muone legato.
Il punto tecnico che spesso viene perso nei riassunti è questo: la conversione viola i numeri leptoni di famiglia di due unità. Tradotto in modo operativo: se vedi Mu→Mū stai vedendo un’interazione tra elettroni e muoni che non rientra nelle simmetrie efficaci che di solito reggono nel Modello Standard.
Perché è rara nel Modello Standard
Nel Modello Standard l’effetto è legato a meccanismi che passano per masse dei neutrini minuscole e per soppressioni tipo GIM. La conseguenza pratica è che, anche senza mettere formule sul tavolo, la probabilità aspettata è così piccola da essere fuori scala per un esperimento. Questo è il motivo per cui la comunità tratta la conversione muonio-antimuonio come un test pulito di nuova fisica: qualunque segnale misurabile sarebbe un salto di paradigma.
Perché questo canale è diverso dagli altri test cLFV
Chi segue i muoni pensa subito a decadimenti rari o a conversioni in nuclei. MACE lavora su un oggetto diverso: un atomo neutro puramente leptonico. Dal punto di vista delle interazioni efficaci, questa scelta apre sensibilità a operatori di contatto tra leptoni che non coincidono automaticamente con quelli che dominano in altri canali cLFV.
Detto in modo pratico: anche se un giorno un altro canale cLFV mostrasse un’anomalia, la conversione muonio-antimuonio resterebbe un test indipendente perché chiede a un modello di spiegare un mix neutro e una violazione di famiglia “a due unità”. È una geometria diversa del problema, quindi è un vincolo diverso.
Dal fascio al muonio nel vuoto: il target
Il design parte da un fascio di muoni di superficie con momento 24 MeV/c e spread RMS 1,35 MeV/c nella configurazione di riferimento del baseline. Il punto però non è solo portare muoni sul bersaglio. Il punto è produrre muonio nel vuoto in quantità utile.
Qui la logica è spietata. Se la conversione avviene nel materiale, il positrone “atomico” che dovresti vedere può annichilire o restare intrappolato. La coerenza dell’oscillazione si degrada. Nel documento viene scritto senza ambiguità: il vuoto è la condizione che rende la firma sperimentale leggibile.
Nel baseline, la collaborazione lavora con un rapporto di muonio in vuoto rispetto ai muoni su target pari a 3,8%. È un numero che pesa perché entra direttamente nella sensibilità. Per spingerlo, il design discute target in aerogel e un concetto multi-layer pensato per aumentare la resa e per essere più tollerante allo spread di momento. Nel documento viene quantificato un miglioramento stimato che può arrivare a un fattore 3,45 rispetto a configurazioni più semplici.
Firma sperimentale: elettrone di Michel e positrone atomico
La domanda che ci fanno sempre quando raccontiamo MACE è: che cosa vedete davvero? La risposta è una firma a coincidenza. Se il muonio diventa antimuonio, il muone legato è un μ− e il suo decadimento produce un elettrone con lo spettro di Michel, quindi fino a circa 52,8 MeV. Il positrone dell’antimuonio invece è quello “atomico” a bassissima energia. Nel design viene previsto che venga accelerato e guidato lungo la linea di trasporto fino a una microchannel plate.
C’è un dettaglio semplice che vale più di cento aggettivi. Nel decadimento ordinario del muonio, la carica del leptone veloce è opposta. MACE sfrutta questa inversione per chiedere al rivelatore una risposta netta: traccia negativa nello spettrometro più tag del positrone lento più fotoni da annichilazione.
I rivelatori chiave e le efficienze
Spettrometro per l’elettrone
Lo spettrometro magnetico è disegnato per ricostruire la traccia dell’elettrone di Michel e per dare una geometria di emissione compatibile con un punto di decadimento nel volume di vuoto. Nella tabella delle efficienze del baseline, l’accettanza geometrica riportata per lo spettrometro è 84,6%.
Linea di trasporto del positrone
Il positrone atomico, dopo l’accelerazione, viene trasportato fino alla microchannel plate. Nel documento, la trasmissione della linea è riportata al 65,8%. Il sistema viene anche caratterizzato in tempo di volo. Il valore medio indicato è 322 ns con una risoluzione temporale di 6,9 ns. Per la ricostruzione del punto di arrivo si parla di una risoluzione spaziale dell’ordine di un decimo di millimetro.
Microchannel plate e calorimetro
La microchannel plate è il punto in cui il positrone diventa un hit misurabile. L’efficienza di rivelazione riportata nel baseline è 32,6%. A valle, il calorimetro lavora sul segnale di annichilazione. In regime 0,511 MeV il documento fissa specifiche tecniche chiare: risoluzione energetica 10% a 0,511 MeV, risoluzione spaziale 1 cm, risoluzione temporale 1 ns e accettanza intorno al 95%. Per il materiale scintillante vengono considerate tre opzioni, BGO, CsI(Tl) e LYSO(Ce), con scelta legata a compromessi tra luce, tempo di decadimento e vincoli di readout in campo magnetico.
Mettiamo insieme i pezzi. Nel baseline, l’efficienza totale di rivelazione riportata per la catena è 8,25%. Dopo i criteri di selezione, l’efficienza totale del segnale viene stimata al 6,6%.
Dettaglio tecnico che abbiamo trovato nel documento: per l’event display la collaborazione sta già lavorando su Unreal Engine 5. I moduli Geant4 vengono importati in 3D e l’interfaccia mostra deposizioni di energia nel calorimetro e tracce nello spettrometro, con celle di deriva evidenziate durante l’evento.
Come si gestiscono i fondi
Un esperimento che punta a 10^-13 vive e muore sulla credibilità del fondo. Nel documento vengono separati fondi fisici e fondi accidentali. Il fondo fisico dominante indicato è il decadimento raro di conversione interna del muone, consentito dal Modello Standard, che può produrre combinazioni di leptoni capaci di imitare pezzi del segnale.
Qui c’è un passaggio che merita attenzione perché dice quanto stanno spingendo in basso la statistica di simulazione. Per stimare il fondo da conversione interna, la generazione eventi viene impostata con un algoritmo di Metropolis-Hastings e con correzioni QED basate su McMule. Nel documento viene riportato che il campione simulato corrisponde a un equivalente di 114,12 anni di dati nella configurazione di riferimento.
Sul fronte accidentali, la contaminazione di positroni nel fascio di muoni di superficie viene discussa come ordine del 1%. Per i cosmici viene usato un generatore dedicato e, nella selezione simulata riportata, nessun evento passa i tagli. Il documento propone anche un veto esterno al calorimetro come ulteriore sicurezza.
Il messaggio operativo è sempre lo stesso: disegnare la selezione in modo che la ricerca sia quasi priva di fondo e che la sensibilità possa essere trattata con statistiche di conteggio.
Cosa significa puntare a 10^-13
Nel baseline il piano di acquisizione è su un anno. La sensibilità di singolo evento viene usata come indicatore perché, in un regime quasi privo di fondo, un singolo candidato diventa immediatamente informativo. Il documento lega questa impostazione alla capacità di porre un limite nell’intorno di 10^-13 sulla probabilità di conversione.
Tradotto in modo utile: un limite più basso non è un numero per titoli, è una barriera per modelli. Nel ragionamento del documento, un vincolo così spinto si riflette su scale di nuova fisica che possono arrivare da 10 a 100 TeV per coefficienti effettivi dell’ordine dell’unità.
| Voce | Valore indicato | Dove pesa |
|---|---|---|
| Limite attuale (best limit) | Probabilità di conversione < 8,3×10^-11 (90% C.L.) | Punto di partenza per misurare il salto di MACE |
| Obiettivo MACE | Sensibilità dell’ordine di 10^-13 | Vincoli su nuova fisica se non si osservano eventi |
| Beam baseline | 24 MeV/c con spread RMS 1,35 MeV/c | Stop nel target e produzione di muonio nel vuoto |
| Muonio nel vuoto | Rapporto in-vacuum muonium su muoni su target: 3,8% | Statistica utile che entra direttamente nella sensibilità |
| Efficienza totale segnale | 6,6% (baseline) | Numero finale che determina la sensibilità reale |
| Accettanza spettrometro | 84,6% | Quanti elettroni “utili” entrano nella ricostruzione |
| Trasmissione linea positrone | 65,8% | Quanti positroni atomici arrivano alla MCP |
| MCP | 32,6% di efficienza di rivelazione | Collo di bottiglia naturale della catena del positrone |
Nota Italia: Milano nelle affiliazioni
Qui restiamo sui fatti verificabili. Nel Conceptual Design, tra le affiliazioni riportate compaiono INFN Sezione di Milano e Università degli Studi di Milano. È un dettaglio concreto che vale per chi segue la rete europea delle competenze su rivelatori e fisica dei muoni.
Il documento non entra nel merito di responsabilità specifiche per singolo istituto, quindi non facciamo attribuzioni. Quello che possiamo dire oggi è che Milano è dentro la lista ufficiale delle affiliazioni del progetto e questo, per un esperimento che gioca su efficienze e software tanto quanto su hardware, non è marginale.
Come leggere un risultato di MACE senza farsi ingannare dai titoli
Se un giorno arriva un candidato
La prima cosa da chiedere non è “quanti eventi”, è “che tipo di evento”. Un candidato credibile dovrà portare con sé almeno tre elementi: carica corretta della traccia nello spettrometro, tag del positrone lento sulla MCP e firma di annichilazione nel calorimetro.
- Coerenza temporale: il tempo di volo del positrone deve stare nella finestra compatibile con la linea di trasporto.
- Coerenza geometrica: la posizione del positrone e la traiettoria dell’elettrone devono essere compatibili con lo stesso volume di decadimento.
- Firma calorimetrica: energia e topologia dei gamma da 0,511 MeV devono essere robuste contro accidentali e cosmici.
Se arriva solo un limite più basso
Anche lo zero ha una struttura. Quando un esperimento stringe un limite, la solidità dipende da ciò che ha assunto su target, efficienze e fondo. Nel caso di MACE, la checklist utile è questa.
Controlla il valore dichiarato di muonio nel vuoto, l’efficienza totale del segnale e la stima del fondo residuo. Guarda anche se la collaborazione mostra distribuzioni di controllo per i fondi fisici principali e per le coincidenze accidentali. Un limite credibile è quello che può essere ricostruito a ritroso da numeri e tagli.
La nostra lettura tecnica
Se dobbiamo scegliere un punto del design che racconta davvero la maturità del progetto, non guardiamo solo allo spettrometro. Guardiamo al trattamento del positrone atomico. È lì che MACE fa una scelta identitaria: prende un oggetto quasi invisibile e lo rende misurabile con accelerazione, trasporto e rivelazione dedicata.
La tabella delle efficienze è la parte più onesta del documento. In un colpo solo ti dice dove il segnale si perde e dove si può recuperare con R&D. Il dato che salta all’occhio è la MCP al 32,6%: è un collo di bottiglia naturale. Questo non è un difetto, è il posto dove l’esperimento ti sta dicendo che esiste margine tecnico per guadagnare sensibilità senza cambiare la fisica del fenomeno.
L’altro dettaglio che abbiamo annotato è software. Un event display sviluppato già in fase concettuale, con geometrie importate da Geant4 in Unreal Engine 5, è un segnale di approccio moderno. Qui la visualizzazione non è estetica, è diagnostica. Serve per controllare la catena di ricostruzione e per vedere subito se un taglio sta facendo quello che credi.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Che cos’è il muonio e perché non è “solo antimateria”?
Il muonio è un atomo neutro formato da un antimuone (μ+) e un elettrone. È un sistema puramente leptonico: contiene una componente di antimateria ma non coincide con l’antimuonio, che è composto da un muone (μ−) e un positrone.
Che cosa significa “conversione muonio-antimuonio”?
Significa che un atomo di muonio potrebbe trasformarsi spontaneamente nel suo opposto, l’antimuonio, prima di decadere. È un’oscillazione tra stati neutri che richiede un’interazione nuova che colleghi i leptoni coinvolti.
Perché si dice che è un processo rarissimo?
Nel Modello Standard questo canale è fortemente soppresso e risulta praticamente irraggiungibile per un esperimento. Una conversione osservabile sarebbe un segnale diretto di fisica oltre il Modello Standard.
Perché MACE insiste così tanto sul “muonio nel vuoto”?
Perché nel materiale la coerenza dell’oscillazione si perde e perché il positrone atomico che caratterizza l’antimuonio può annichilire o restare intrappolato. Il vuoto è la condizione che rende leggibile la firma del segnale.
Qual è la firma sperimentale che MACE cerca davvero?
Un elettrone di Michel ad alta energia tracciato nello spettrometro in coincidenza con un positrone lento rivelato tramite MCP e con i fotoni da 0,511 MeV prodotti dall’annichilazione. La combinazione carica, geometria e timing è ciò che rende selettivo il segnale.
Cosa vuol dire “sensibilità dell’ordine di 10^-13”?
Vuol dire che il design mira a essere in grado di scoprire la conversione o porre un limite sulla probabilità di conversione intorno a 10^-13. In pratica, una ricerca quasi priva di fondo trasforma anche l’assenza di eventi in un vincolo fisico molto stringente.
Qual è la nota di interesse per l’Italia?
Nel Conceptual Design la lista delle affiliazioni include INFN Sezione di Milano e Università degli Studi di Milano. È un dettaglio verificabile oggi e mette Milano dentro la mappa del progetto.
A che punto è il progetto in questo momento?
Oggi abbiamo un design concettuale formalizzato con specifiche di rivelatori, simulazioni e un piano che include anche una fase preliminare dedicata ad altri canali con muoni e muonio. Nel documento viene esplicitata la continuità di lavori su simulazione, software, design tecnico e prototipazione.
Timeline logica del design: apri le fasi in ordine
Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. La timeline è una guida per capire come il segnale viene costruito pezzo per pezzo.
-
Fase 1 Fermare i muoni e liberare muonio nel vuoto
- Il target è progettato per favorire la formazione del muonio e la sua emissione nel vuoto.
- Il concetto multi-layer serve a migliorare la resa e a tollerare lo spread di momento del fascio.
- La finestra sul vuoto è parte del rivelatore: qui si decide se il segnale può esistere.
Perché conta: Prima ancora dei rivelatori, la fisica del target determina la statistica utile.
-
Fase 2 Lasciare che la conversione avvenga prima del decadimento
- La conversione è un’oscillazione tra stati neutri che richiede coerenza.
- Il materiale e l’ambiente possono spegnere l’effetto, quindi il vuoto non è un dettaglio.
Perché conta: La rarità del processo costringe a proteggere ogni microsecondo di coerenza.
-
Fase 3 Riconoscere la firma a coincidenza
- Lo spettrometro misura l’elettrone di Michel e ne ricostruisce la traiettoria.
- Il positrone atomico viene accelerato e guidato nella linea di trasporto fino al rivelatore.
- La MCP fornisce posizione e timing del positrone.
- Il calorimetro cerca i gamma da 0,511 MeV dell’annichilazione come firma finale.
Perché conta: Il segnale non è un singolo oggetto, è una geometria di tracce e tempi.
-
Fase 4 Quantificare efficienze e limiti reali
- Accettanza geometrica dello spettrometro: 84,6%. Trasmissione della linea del positrone: 65,8%.
- Efficienza di rivelazione MCP: 32,6%. Catena calorimetrica con efficienza incidente 63,4% e ricostruzione 94,0%.
- Efficienza totale del segnale nel baseline: 6,6%.
Perché conta: La sensibilità nasce da numeri concreti, non da slogan.
-
Fase 5 Chiudere il fondo e trasformare lo zero in informazione
- Il design tratta fondi fisici e accidentali con simulazioni dedicate.
- Si considerano contaminazioni di positroni nel fascio e contributi cosmici con strategia di veto.
- Il punto operativo è una ricerca quasi priva di fondo che rende utile la statistica di Poisson.
Perché conta: Quando cerchi eventi rarissimi, il fondo è il vero avversario.
Chiusura
La conversione muonio-antimuonio è una domanda che resta teorica finché non costruisci lo strumento giusto. MACE prova a farlo con un design che spinge sul vuoto, sulla coincidenza e su una gestione dei fondi che punta al regime quasi nullo. Se arriverà un segnale, avremo una violazione di sapore leptonico netta. Se non arriverà, avremo comunque un limite che costringerà i modelli a cambiare forma.
Approfondimenti correlati
Scienza: notizie e approfondimenti
Il nostro hub Scienza: esperimenti, spazio, fisica e ricerca raccontati con metodo e verifiche.
Apri la pagina hubUpdate log
Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.
- Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 10:07: Aggiornata la sezione sul segnale: elettrone di Michel, positrone atomico e gamma da annichilazione come firma a coincidenza.
- Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 10:24: Integrata la tabella delle efficienze del baseline e chiarito cosa significa puntare a una sensibilità dell’ordine di 10^-13.
- Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 10:42: Rafforzata la nota Italia con il riferimento alle affiliazioni INFN Milano e Università degli Studi di Milano e ampliata la FAQ sui risultati attesi.