Protezione Civile
Allerta meteo-idro: bollettino nazionale di criticità per domenica 8 febbraio
Oggi, domenica 8 febbraio 2026, il bollettino nazionale indica criticità ordinaria con allerta gialla in sei regioni. Qui trovi il dettaglio per zone e bacini, il perché dello scenario (idrogeologico, idraulico, temporali) e una guida pratica su cosa fare e cosa monitorare nel tuo comune.
Pubblicato il: Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 09:24. L’articolo riflette le informazioni disponibili alla data di pubblicazione e potrebbe non includere sviluppi successivi, che possono incidere sull’inquadramento dei fatti. Eventuali aggiornamenti saranno riportati nell’Update log. In mancanza di registrazioni nell’Update log, il contenuto deve considerarsi invariato rispetto alla versione pubblicata.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 09:16. L’aggiornamento può includere interventi non sostanziali (revisione formale, correzioni, impaginazione o ottimizzazioni) e non implica necessariamente modifiche ai fatti riportati. Eventuali aggiornamenti di contenuto relativi agli sviluppi della notizia sono indicati nell’Update log.
Per questo articolo abbiamo lavorato su bollettino nazionale di criticità, avvisi regionali dei centri funzionali e indicazioni ufficiali di autoprotezione. Le allerte possono essere aggiornate nel corso della giornata: se devi spostarti o hai esigenze particolari, controlla anche gli avvisi del tuo Comune.
Il punto pratico è questo: oggi l’allerta gialla è in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise e Umbria secondo il Bollettino di criticità nazionale del Dipartimento della Protezione Civile (emesso il 7 febbraio 2026 alle 14:56). La gialla riguarda il rischio idrogeologico in tutte le sei regioni. In Calabria la previsione è più completa perché compaiono anche rischio idraulico e temporali nei versanti tirrenici. Se vivi in una zona esposta o devi metterti in viaggio, la strategia più efficace è monitorare gli aggiornamenti e scegliere percorsi e orari con margine.
Mappa rapida: come leggere l’allerta di oggi in 4 passaggi
| Passaggio | Cosa significa | Il segnale da notare | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Dove è gialla | Il bollettino nazionale indica criticità ordinaria (gialla) in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise e Umbria. | Conta la zona di allerta più della provincia: bacini e aree omogenee cambiano la lettura. | Ti orienti subito su rischio e territorio davvero coinvolti. |
| Quali rischi | Per domenica 8 febbraio la gialla riguarda il rischio idrogeologico in tutte le sei regioni. In Calabria è gialla anche per rischio idraulico e temporali nei versanti tirrenici. | Rovesci e temporali possono rendere veloce la risposta di piccoli corsi d’acqua e reti urbane. | Aumenti l’attenzione su sottopassi, strade di versante e rii minori. |
| Quando | Nel quadro nazionale la previsione è per l’intera giornata. Alcune regioni indicano finestre operative più strette sui propri avvisi. | Le ore critiche sono spesso quelle con rovesci più intensi, anche se brevi. | Pianifichi spostamenti e attività outdoor con margine. |
| Cosa fare | Segui i canali ufficiali di Comune e Regione e applica le norme di autoprotezione per alluvione e temporali. | Chiudono sottopassi, aumentano i livelli nei fiumi, compaiono allagamenti rapidi nelle strade depresse. | Riduci il rischio con scelte pratiche e tempestive. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise e Umbria nel bollettino nazionale per domenica 8 febbraio.
Versanti tirrenici in gialla anche per rischio idraulico e temporali, oltre al rischio idrogeologico.
La lista è per bacini e aree omogenee: sapere la tua zona di allerta è la vera chiave.
Consigli ufficiali di Protezione Civile per alluvione e temporali, più una checklist su cosa controllare nel tuo comune.
Allerta gialla significa attenzione operativa: gli effetti possono essere localizzati ma rapidi, soprattutto in aree vulnerabili.
Trasparenza: fonti e metodo
Qui non si lavora per sensazioni: l’allerta si legge su documenti ufficiali. Il cuore dell’articolo è il Bollettino di criticità nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, integrato con gli avvisi regionali e con le indicazioni di autoprotezione pubblicate dalla Protezione Civile.
Fonti principali citate: Dipartimento della Protezione Civile (Bollettino di criticità nazionale, Bollettino di vigilanza meteorologica, indicazioni “In caso di alluvione” e “In caso di temporali e fulmini”), Regione Calabria e ARPACAL (messaggio di allertamento), Regione Campania, Regione Emilia-Romagna, Regione Abruzzo, Centro Funzionale Regione Umbria.
Un dettaglio utile: il bollettino nazionale è una sintesi delle valutazioni emesse dai centri funzionali regionali. Per questo, quando devi capire l’impatto sul tuo quartiere, il passaggio decisivo è sempre la verifica della zona di allerta e degli avvisi locali.
Dove scatta l’allerta gialla: regioni, zone e rischi
Il bollettino nazionale di criticità del Dipartimento della Protezione Civile, emesso il 7 febbraio 2026 alle 14:56, per domenica 8 febbraio indica criticità ordinaria (gialla) in sei regioni. La gialla riguarda il rischio idrogeologico in tutte e sei. Solo in Calabria compaiono anche rischio idraulico e rischio temporali nelle aree tirreniche.
| Regione | Rischio idrogeologico (gialla) | Rischio idraulico (gialla) | Temporali (gialla) | Finestra operativa indicata da avvisi regionali |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | Bacini Tordino Vomano, Bacino dell’Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica, Bacino Basso del Sangro | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Allerta regionale: 00:00-24:00 (domenica 8 febbraio) |
| Calabria | Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale | Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale | Versante Tirrenico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale | Messaggio regionale: 00:00-24:00 (domenica 8 febbraio) con nota su fenomeni in attenuazione nel primo pomeriggio |
| Campania | Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento, Basso Cilento, Tanagro, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Allerta regionale: dalle 14:00 di sabato 7 alle 14:00 di domenica 8 |
| Emilia-Romagna | Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Montagna emiliana centrale, Montagna bolognese | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Allerta regionale 017/2026: 00:00-24:00 (domenica 8 febbraio) per frane in diverse aree appenniniche |
| Molise | Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Nel quadro nazionale la previsione è per domenica 8 febbraio |
| Umbria | Chiascio - Topino, Nera - Corno, Trasimeno - Nestore, Chiani - Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Non indicato nel bollettino nazionale per domenica 8 | Documento di allerta regionale emesso il 7 febbraio con validità estesa sul weekend |
Nota utile per chi cerca il proprio comune: i nomi in tabella sono zone di allerta o bacini. Se il nome non coincide con la tua provincia, non è un errore: significa che l’allerta segue la logica del territorio.
In breve
- Allerta gialla in sei regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise e Umbria secondo il bollettino nazionale.
- Rischio idrogeologico al centro: bacini e aree di montagna o collina sono le più sensibili agli effetti dei rovesci.
- Calabria con gialla anche per idraulico e temporali sui versanti tirrenici, con allertamento regionale su zone 1-4.
- Le indicazioni di Protezione Civile per alluvione e temporali con fulmini sono la base per scegliere cosa evitare e cosa fare.
Il bollettino nazionale spiegato: dove e perché
L’allerta non è un titolo, è un’informazione operativa. Il bollettino nazionale di criticità ti dice dove, su quali bacini o zone e con quale livello di attenzione. Per domenica 8 febbraio il quadro è più chiaro di quanto sembri: gialla per rischio idrogeologico in sei regioni, con una Calabria che aggiunge anche l’aspetto idraulico e quello temporalesco nei versanti tirrenici.
Sommario dei contenuti
- Perché oggi: lo scenario meteo in parole semplici
- Dove esatto: regioni, bacini e zone di allerta
- Capire i rischi: idrogeologico, idraulico, temporali
- Consigli pratici di Protezione Civile
- Cosa monitorare localmente: segnali concreti
- Dettaglio tecnico: come leggere la mappa dei colori
- FAQ
Perché oggi: lo scenario meteo in parole semplici
Il Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale del Dipartimento della Protezione Civile descrive un contesto in cui le precipitazioni possono presentarsi a carattere di rovescio o temporale su diverse aree del Centro-Sud. Quando la pioggia arriva così, in modo intermittente ma anche intenso, il territorio può reagire in fretta.
La reazione più tipica, con criticità ordinaria, è quella dei bacini piccoli e della rete di drenaggio urbana. In concreto significa che un sottopasso può allagarsi in poco tempo e una strada di collina può ritrovarsi con fango o detriti. Sono effetti spesso localizzati ma vanno presi sul serio perché incidono sulla mobilità e sulla sicurezza.
Dove esatto: regioni, bacini e zone di allerta
Qui riporto il dettaglio del Bollettino di criticità nazionale del Dipartimento della Protezione Civile (7 febbraio 2026 ore 14:56) per domenica 8 febbraio. È la lista che conta quando vuoi capire se l’allerta riguarda davvero la tua area.
Abruzzo: rischio idrogeologico in bacini specifici
- Bacini Tordino Vomano
- Bacino dell’Aterno
- Bacino del Pescara
- Bacino Alto del Sangro
- Marsica
- Bacino Basso del Sangro
Nel bollettino regionale Abruzzo, la gialla è riportata anche come fase operativa di attenzione su più zone (Abru-A, Abru-B, Abru-C, Abru-D1, Abru-D2 e Abru-E) con validità 00:00-24:00 per domenica 8 febbraio.
Calabria: versanti tirrenici in gialla per idrogeologico, idraulico e temporali
Nel bollettino nazionale, per domenica 8 febbraio, la Calabria ha una particolarità: la gialla compare su tre rischi, tutti riferiti ai versanti tirrenici.
- Versante Tirrenico Meridionale
- Versante Tirrenico Centro-meridionale
- Versante Tirrenico Centro-settentrionale
- Versante Tirrenico Settentrionale
Il messaggio di allertamento unificato regionale (Regione Calabria e ARPACAL, fase previsionale) colloca per domenica 8 febbraio un livello giallo in zona 1, zona 2, zona 3 e zona 4 per criticità idrogeologica-idraulica e temporali. Nello stesso documento si legge che sono possibili fenomeni temporaleschi con conseguenze anche rilevanti e viene indicata una tendenza all’esaurimento delle precipitazioni nel corso del primo pomeriggio.
Campania: sei zone in gialla per rischio idrogeologico
Per la Campania il bollettino nazionale riporta l’allerta gialla per rischio idrogeologico su queste zone:
- Tusciano e Alto Sele
- Piana Sele e Alto Cilento
- Basso Cilento
- Tanagro
- Penisola sorrentino-amalfitana
- Monti di Sarno e Monti Picentini
Il comunicato regionale della Campania indica un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico con finestra operativa dalle 14:00 di sabato 7 alle 14:00 di domenica 8 febbraio.
Emilia-Romagna: attenzione in Appennino
Nel bollettino nazionale, l’allerta gialla per rischio idrogeologico in Emilia-Romagna interessa:
- Montagna piacentino-parmense
- Alta collina piacentino-parmense
- Montagna emiliana centrale
- Montagna bolognese
L’allerta regionale Emilia-Romagna (Allerta 017/2026) segnala per domenica 8 febbraio una criticità gialla per frane in aree appenniniche con riferimento anche a diverse province, tra cui Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna.
Molise: due zone in gialla per rischio idrogeologico
- Frentani - Sannio - Matese
- Alto Volturno - Medio Sangro
Umbria: sei aree in gialla per rischio idrogeologico
- Chiascio - Topino
- Nera - Corno
- Trasimeno - Nestore
- Chiani - Paglia
- Medio Tevere
- Alto Tevere
Il Centro Funzionale Umbria ha emesso un documento di allerta nella giornata del 7 febbraio con validità estesa sul weekend, in coerenza con la previsione nazionale che per domenica 8 febbraio mantiene il livello giallo su più aree regionali.
Capire i rischi: idrogeologico, idraulico, temporali
Le tre etichette non sono sinonimi e conoscere la differenza ti aiuta a decidere cosa controllare.
Rischio idrogeologico
È il rischio legato soprattutto agli effetti delle piogge sul terreno e sui versanti: frane superficiali, colate di fango, smottamenti e criticità lungo i rii minori. È il tema dominante dell’allerta di oggi nelle sei regioni.
Rischio idraulico
È il rischio legato alla risposta dei corsi d’acqua più importanti e delle aree di esondazione. Nel bollettino nazionale per domenica 8 febbraio compare in gialla in Calabria sui versanti tirrenici.
Rischio temporali
Qui parliamo di fenomeni convettivi e dei loro effetti rapidi: intensità della pioggia in poco tempo, fulmini e raffiche. Per domenica 8 febbraio il bollettino nazionale indica la gialla per temporali in Calabria nei versanti tirrenici.
Consigli pratici di Protezione Civile
Le regole utili sono quelle che riducono il rischio nelle situazioni più ricorrenti. Le indicazioni ufficiali della Protezione Civile su alluvione e temporali con fulmini insistono su un punto semplice: evitare esposizioni inutili e scegliere luoghi sicuri.
Se piove forte e l’acqua aumenta
- Evita sottopassi e strade allagate: l’acqua può nascondere buche e trascinare detriti.
- Stai lontano da argini e sponde: la piena può arrivare rapidamente, anche dopo un rovescio breve.
- Se sei in casa e l’acqua entra, spostati ai piani più alti e limita l’uso di ascensori.
- Segui solo canali ufficiali, soprattutto per chiusure e deviazioni.
Se ci sono fulmini vicini
- Evita aree aperte, crinali e alberi isolati.
- Allontanati da acqua e superfici metalliche.
- In casa, se puoi, scollega dispositivi sensibili e attendi che il temporale si sposti.
Le indicazioni qui riassunte provengono dalle schede ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile dedicate ai comportamenti in caso di alluvione e in caso di temporali e fulmini.
Cosa monitorare localmente: segnali concreti
Se vuoi fare una cosa utile in dieci minuti, senza perderti in mille mappe, punta su questi segnali pratici. Sono quelli che spesso anticipano la criticità reale, soprattutto nei comuni dove l’acqua corre veloce.
- Chiusure e deviazioni: aggiornamenti del Comune su sottopassi, ponti, strade di valle e tratti in frana.
- Livelli dei corsi d’acqua: anche un rialzo rapido su rii minori è un segnale da non ignorare.
- Rigurgito dei tombini: è spesso il primo campanello d’allarme nei quartieri più bassi.
- Detriti in carreggiata: ghiaia e fango su strade di collina indicano instabilità dei versanti o ruscellamento intenso.
- Fulmini ravvicinati: interrompi attività all’aperto e cerca un riparo adeguato.
Dettaglio tecnico: come leggere la mappa dei colori senza farsi ingannare
C’è un punto che molti articoli generalisti saltano, e invece è decisivo. Nella mappa del bollettino nazionale, per ogni zona di allerta viene mostrato il livello più elevato previsto. A parità di livello, la rappresentazione dà priorità al rischio idraulico, poi al rischio temporali e infine al rischio idrogeologico.
Questo spiega perché leggere solo il colore, senza aprire il dettaglio della zona, può confondere. Se hai dubbi, la verifica più pulita è cliccare sulla zona e controllare la scheda informativa, perché il colore che vedi è una sintesi.
Questa spiegazione deriva dalle avvertenze pubblicate nella sezione “Bollettino di criticità” del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle regole di omogeneizzazione dei messaggi del sistema di allertamento.
Come verificare se la tua via è dentro una zona di allerta
Se leggi “Bacino del Pescara” o “Chiascio - Topino” e ti chiedi subito “ok, ma io dove rientro?”, sei nel punto giusto. Le allerte nascono per zone omogenee e il modo corretto di orientarsi è un doppio controllo.
- Controllo 1: verifica la zona di allerta del tuo comune nelle mappe ufficiali e negli avvisi regionali.
- Controllo 2: leggi le note operative del tuo Comune su viabilità, sottopassi, criticità idrauliche note e eventuali chiusure.
Suggerimento pratico: se hai un appuntamento o un viaggio, controlla prima di partire. In caso di rovesci, la situazione può cambiare più rapidamente del tempo necessario per arrivare a destinazione.
Il commento dell’esperto
La parola “gialla” crea spesso due reazioni opposte: chi la minimizza e chi la vive come un allarme totale. Il senso operativo sta nel mezzo ed è molto concreto. La criticità ordinaria richiede attenzione perché i fenomeni, pur non diffusi ovunque, possono essere intensi a scala locale.
Il dettaglio più sottovalutato è la differenza tra rischio idrogeologico e rischio idraulico. Nel primo caso contano frane superficiali, colate e rii minori. Nel secondo caso contano anche i corsi d’acqua più grandi e le aree di esondazione. Oggi questa distinzione diventa evidente soprattutto in Calabria, dove il quadro nazionale mette insieme idrogeologico, idraulico e temporali sui versanti tirrenici.
Se devi ricordare una sola cosa, ricordati la logica della mappa nazionale: il colore è una sintesi e va letta come tale. La scelta più intelligente è aprire il dettaglio della zona, verificare quali rischi sono davvero in gioco e poi decidere cosa fare.
Questo è un commento editoriale: integra la lettura dei documenti ufficiali con un’interpretazione pratica di rischio e territorio.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Che cosa significa “criticità ordinaria” con allerta gialla?
Nel sistema di allertamento nazionale la criticità ordinaria corrisponde al codice giallo. È un livello che richiede attenzione e monitoraggio perché possono verificarsi effetti localizzati, soprattutto in aree vulnerabili o dove il territorio reagisce in fretta ai rovesci.
Perché nel bollettino si parla di bacini e non sempre di province?
Perché l’allerta è costruita su “zone di allerta” omogenee per fenomeni ed effetti attesi. I bacini idrografici e le aree di versante spiegano meglio dove possono concentrarsi allagamenti e frane rispetto ai confini amministrativi.
Dove è indicata l’allerta gialla per domenica 8 febbraio?
Nel bollettino nazionale la gialla è indicata in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise e Umbria. Il dettaglio per zone e bacini è riportato nella tabella dentro l’articolo.
Perché in Calabria compaiono anche i rischi “idraulico” e “temporali”?
Per domenica 8 febbraio il bollettino nazionale segnala in Calabria allerta gialla anche per rischio idraulico e temporali sui versanti tirrenici. Il messaggio di allertamento regionale evidenzia inoltre possibili fenomeni temporaleschi con effetti anche rilevanti nelle zone interessate.
Se la mia zona è gialla devo annullare tutto?
Non esiste una regola uguale per tutti. In gialla la scelta più prudente è ridurre gli spostamenti non necessari e rinviare attività in aree esposte, come alvei, sottopassi e sentieri di versante. Se devi muoverti, fallo con un piano B e seguendo gli aggiornamenti ufficiali.
Quali sono i canali più affidabili da monitorare oggi?
Il riferimento è sempre la Protezione Civile: bollettino nazionale e avvisi regionali. A livello locale contano anche i comunicati del tuo Comune, soprattutto su chiusure stradali e criticità puntuali.
Cosa devo fare durante un temporale con fulmini?
Le indicazioni di Protezione Civile invitano a evitare aree aperte e punti elevati, a non sostare sotto alberi isolati e a ridurre l’esposizione a elementi che possono favorire la conduzione. In casa è utile scollegare ciò che puoi e attendere che il temporale si allontani.
Checklist operativa: apri i passi e seguili in ordine
Tocca un passo per aprire i punti essenziali. La checklist è pensata per aiutarti a decidere rapidamente cosa fare con un’allerta gialla.
-
Passo 1 Prima di uscire: una verifica che evita brutte sorprese
- Controlla se il tuo comune è dentro una zona di allerta e per quale rischio.
- Se puoi, rimanda attività in aree vicino a corsi d’acqua o in zone di versante.
- Metti in conto deviazioni: sottopassi e strade secondarie sono i primi punti critici.
Perché conta: Con allerta gialla la differenza spesso la fa la rapidità con cui cambia la situazione, non la durata del fenomeno.
-
Passo 2 In casa: piccoli accorgimenti che contano davvero
- Libera bocchette e griglie esterne dove puoi farlo in sicurezza.
- Se vivi in piani bassi, sposta ciò che si rovina facilmente più in alto.
- Tieni a portata una torcia e un power bank se devi seguire aggiornamenti.
Perché conta: Allagamenti localizzati e blackout brevi sono tra gli effetti più comuni quando piove a rovescio.
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Passo 3 Se devi guidare: la regola d’oro è evitare l’acqua in movimento
- Non attraversare strade allagate e non entrare nei sottopassi se vedi acqua o detriti.
- Se l’acqua aumenta, fermati in un punto sicuro e aspetta che la criticità passi.
- Mantieni distanza: fango e ghiaia in carreggiata arrivano senza preavviso.
Perché conta: Il rischio in auto cresce quando la visibilità cala e i tempi di reazione si riducono.
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Passo 4 Temporali e fulmini: dove mettersi e cosa evitare
- Evita alberi isolati, crinali e aree aperte durante i fulmini.
- Allontanati da acqua e superfici metalliche se il temporale è vicino.
- In casa scollega ciò che puoi e riduci l’uso di dispositivi collegati alla rete.
Perché conta: I fulmini non seguono “buonsenso”: seguono il percorso più favorevole.
-
Passo 5 Dopo il passaggio del rovescio: attenzione all’effetto ritardo
- Controlla se i livelli nei corsi d’acqua stanno ancora salendo.
- Se vivi in collina, osserva scarpate e muri di contenimento per segnali anomali.
- Segui gli aggiornamenti ufficiali finché l’allerta non rientra.
Perché conta: Il deflusso può arrivare anche dopo che la pioggia sembra finita, soprattutto nei bacini piccoli.
Chiusura
Un’allerta gialla è un invito a fare scelte semplici e sensate. Controlla se il tuo comune rientra nella zona, evita gli spostamenti superflui nelle ore più instabili e tieni d’occhio i punti critici del territorio. Quando piove a rovescio, i problemi possono essere rapidi e localizzati. Prepararsi bene è la differenza tra un fastidio gestibile e una situazione che ti sorprende.
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- Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 10:02: Aggiunti i riscontri dai comunicati regionali di Campania, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Calabria con le finestre orarie operative dove disponibili.
- Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 10:24: Potenzato il vademecum pratico con comportamenti di autoprotezione su alluvione e temporali con fulmini, più una guida su cosa monitorare nel proprio comune.