Esame di maturità
Maturità 2026: date ufficiali, prove e nuovo colloquio su 4 discipline
La prima prova è giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30. La seconda è venerdì 19 giugno 2026. La vera svolta è il colloquio su quattro discipline: cambia come conviene studiare e cambia come conviene allenarsi. Qui trovi date, regole, requisiti di ammissione e un metodo pratico per arrivarci con un piano che regga.
Pubblicato il: Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 09:55.
Ultimo aggiornamento: Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:22.
Questa guida è costruita su documenti normativi e comunicazioni ufficiali e su un confronto con fonti giornalistiche specializzate. Trovi i riferimenti essenziali nella sezione “Trasparenza: fonti e metodo”. Nota pratica: le scuole definiscono il calendario dei colloqui in autonomia dopo gli scritti, quindi per l’orale conta anche l’organizzazione interna del tuo istituto.
Se sei in quinta, la domanda non è solo “quando si comincia”. La domanda vera è “cosa cambia e cosa conviene fare adesso”. Nel 2026 l’esame riparte con una struttura riconoscibile, ma con un punto che sposta tutto: l’orale diventa un colloquio centrato su quattro discipline. Questo taglia molta casualità e allo stesso tempo alza la richiesta di padronanza reale. Qui trovi una mappa rapida, poi una guida completa con una cosa che spesso manca altrove: un metodo di preparazione pensato per l’orale a quattro materie, non per un generico ripasso.
Mappa rapida: la Maturità 2026 in quattro blocchi
| Blocco | Cosa sapere | Dettaglio da notare | Cosa cambia per te |
|---|---|---|---|
| Date e avvio dell’esame | La prima prova nazionale di Italiano apre l’esame. La seconda prova segue il giorno dopo. | Il calendario 2026 parte di giovedì e il dettaglio dell’orario è fissato nel provvedimento ufficiale. | Da qui puoi pianificare: simulazioni e ripassi vanno tarati sulla finestra reale. |
| Materie della seconda prova e dell’orale | Le discipline variano per indirizzo. Per l’orale vengono indicate quattro discipline mirate. | Il focus è più disciplinare e meno “a sorpresa”. Cambia il tipo di preparazione che conviene fare. | Serve profondità su quattro materie con esempi, collegamenti sensati e padronanza del lessico. |
| Colloquio: come si svolge davvero | Si apre con una breve riflessione sul percorso. Poi si entra nelle quattro discipline con domande e approfondimenti. | Curriculum dello studente, educazione civica e formazione scuola-lavoro entrano nel colloquio in modo esplicito. | Non basta “ripassare”. Bisogna saper argomentare e sostenere scelte e ragionamenti. |
| Valutazione: punti e regole che pesano | Il punteggio resta in centesimi, con credito scolastico e prove d’esame. Il bonus cambia soglia e tetto. | Il comportamento incide sul credito e con il 6 scatta un elaborato di cittadinanza attiva e solidale. | La strategia passa dal “tutto a giugno” alla cura del triennio e alla coerenza nel colloquio. |
Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.
Prima prova 18 giugno 2026 alle 8:30. Seconda prova 19 giugno 2026.
Più profondità, meno casualità. Preparazione mirata e argomentazione contano.
INVALSI e formazione scuola-lavoro contano per l’ammissione. Il comportamento incide sul credito e può aggiungere un elaborato.
Trovi una guida per preparare l’orale su quattro materie senza disperdere energie in ripassi generici.
La novità del 2026 è chiara: l’orale cambia baricentro. Il modo migliore per affrontarlo è preparare profondità, non solo collegamenti.
Update log
Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.
- Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 09:58: Inserite in apertura le date ufficiali e il quadro delle novità 2026, con focus sul colloquio su quattro discipline.
- Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:09: Aggiornata la sezione requisiti di ammissione con condotta, formazione scuola-lavoro e prove INVALSI, includendo il calendario INVALSI 2026.
- Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:22: Aggiunta una guida pratica alla preparazione del colloquio e una timeline di studio orientata alla nuova struttura dell’orale.
Trasparenza: fonti e metodo
Le regole della Maturità cambiano spesso nei dettagli e il modo più onesto per orientarsi è appoggiarsi a documenti ufficiali, poi controllare che i numeri e le formulazioni siano riportati allo stesso modo anche da fonti indipendenti.
Riferimenti principali usati per l’incrocio:
- Ordinanza ministeriale sul calendario 2025/2026 (data e orario della prima prova, prova suppletiva).
- Gazzetta Ufficiale (testo coordinato della riforma e punti bonus, commissioni, validità dell’esame).
- Decreto legislativo 62/2017 (impianto dell’esame, credito scolastico, requisiti di ammissione, punteggi).
- INVALSI (calendario prove 2026 e richiamo al requisito di ammissione).
- Rai Scuola e Sky TG24 (materie della seconda prova e quattro discipline dell’orale con richiamo al decreto n. 13 del 29 gennaio 2026).
- Tecnica della Scuola e Orizzonte Scuola (approfondimenti operativi su punteggi, colloquio e struttura 2026).
La parte “Metodo di preparazione” che trovi più avanti è un contributo editoriale: non è normativa. L’obiettivo è tradurre le regole 2026 in scelte pratiche che aiutino a studiare meglio e con meno dispersione.
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Apri l’hub CulturaContesto essenziale: perché il 2026 cambia la preparazione
Per anni tanti studenti hanno preparato l’orale come una gara di resistenza: ripassare tutto e sperare che l’avvio non ti incastrasse. Nel 2026 l’orale si sposta su quattro discipline e questo cambia la logica del lavoro. La profondità torna centrale.
Tradotto: diventa più importante saper spiegare bene e reggere domande in un’area precisa, usando esempi e ragionamento, rispetto a collezionare collegamenti. È una buona notizia, a patto di prepararsi in modo coerente. È anche il motivo per cui ho inserito una sezione molto pratica su come allenarsi, non solo su cosa studiare.
In breve
- Prima prova: giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30.
- Seconda prova: venerdì 19 giugno 2026. In alcuni percorsi è prevista una terza prova.
- Orale: colloquio centrato su quattro discipline con riflessione iniziale sul percorso, educazione civica e formazione scuola-lavoro.
- Valutazione: credito fino a 40 punti e ogni prova fino a 20 punti, bonus fino a 3 punti se arrivi almeno a 90.
Maturità 2026: guida completa
Partiamo dai fatti, quelli che ti servono subito. Poi passiamo alla parte che spesso resta nebulosa: come prepararsi bene quando l’orale non è più un percorso a ostacoli casuale, ma una prova che chiede padronanza su quattro discipline.
Sommario dei contenuti
- Date e calendario ufficiale
- Prima prova, seconda prova e terza prova
- Colloquio 2026: struttura e cosa viene valutato
- Commissione e punteggio: come si arriva al voto
- Requisiti di ammissione: cosa serve davvero
- Metodo pratico: preparare l’orale su 4 discipline
- Guida operativa: cosa controllare con la tua scuola
- FAQ
Date e calendario ufficiale
La prima prova scritta nazionale di Italiano è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30. La seconda prova è prevista per venerdì 19 giugno 2026. La prima prova scritta suppletiva è fissata per mercoledì 1 luglio 2026 alle ore 8:30.
I colloqui orali non hanno una data unica nazionale: ogni commissione costruisce il calendario dopo gli scritti. Questo è il motivo per cui, oltre alle regole generali, conta sempre cosa comunica la tua scuola su convocazioni, turni e tempi.
Prima prova, seconda prova e terza prova
La prima prova resta la prova di Italiano comune a tutti gli indirizzi. La seconda prova riguarda le discipline caratterizzanti il percorso e per il 2026 le materie sono state definite con il decreto ministeriale di fine gennaio.
Un punto che crea confusione è la terza prova. Non è generalizzata. È prevista solo per alcuni indirizzi e per percorsi specifici, come alcune sezioni internazionali e i percorsi EsaBac.
Nota utile: per conoscere le discipline ufficiali della seconda prova e le quattro dell’orale per il tuo indirizzo, il Ministero rimanda a Piattaforma UNICA e al motore di ricerca delle materie. Se sei in dubbio, la risposta più affidabile resta sempre doppia: verifica online e verifica nella comunicazione interna del tuo istituto.
Colloquio 2026: struttura e cosa viene valutato
Il colloquio ha tre momenti che si intrecciano. Si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum dello studente. Poi si entra nelle quattro discipline con domande e approfondimenti. Dentro il colloquio trovano spazio anche educazione civica e le esperienze di formazione scuola-lavoro.
C’è un dettaglio che merita attenzione perché cambia il modo di prepararsi. La riflessione iniziale non è una presentazione generica. Funziona come “porta” del colloquio: se sei concreto e ordinato lì, lo sei anche dopo. Se parti vago, spesso il resto diventa rincorsa.
Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato in scrutinio finale una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal Consiglio di classe.
Infine una cosa netta: l’esame è validamente sostenuto solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove, colloquio compreso. Le indicazioni diffuse sul 2026 collegano esplicitamente il rifiuto della valutazione all’esito negativo.
Commissione e punteggio: come si arriva al voto
La commissione del 2026 è composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni.
Il voto finale è in centesimi. Il quadro dei punteggi resta quello di riferimento: credito scolastico fino a 40 punti e valutazione di ciascuna prova fino a 20 punti. La soglia minima per superare l’esame resta 60.
Sul bonus, invece, c’è una modifica che va capita senza illusioni. La commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato raggiunge almeno 90 punti complessivi tra credito e prove. Non è una scorciatoia. È un margine piccolo che premia chi è già molto vicino al massimo.
Requisiti di ammissione: cosa serve davvero
L’ammissione all’esame non è automatica. In base alla normativa, contano la frequenza, l’esito dello scrutinio e alcuni requisiti specifici. Due di questi vengono sottovalutati perché sembrano “separati” dall’esame.
Il primo è la partecipazione alle prove INVALSI dell’ultimo anno che costituisce requisito di ammissione. Il secondo è lo svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro previste nel percorso.
Il voto di comportamento pesa in due modi. Incide sul credito scolastico. Inoltre con comportamento pari a sei decimi scatta l’elaborato di cittadinanza attiva e solidale da trattare al colloquio.
Calendario INVALSI 2026 per l’ultimo anno: per le classi non campione la finestra indicata è tra 2 marzo e 31 marzo 2026. Per le classi campione sono previste date a inizio marzo. Le scuole organizzano lo svolgimento all’interno dell’arco previsto.
Metodo pratico: preparare l’orale su 4 discipline
Qui entra la parte che, secondo me, fa davvero la differenza nel 2026. Con quattro discipline, il rischio principale non è dimenticare un dettaglio. Il rischio è arrivare con conoscenze sparse e senza allenamento all’argomentazione. La soluzione è trasformare lo studio in un allenamento breve e ripetuto, come se ogni settimana avessi un piccolo colloquio.
Una regola semplice: costruisci “pezzi” che puoi portare in voce
Per ognuna delle quattro discipline crea una scheda che contenga cinque cose. Una definizione chiave. Un esempio concreto. Un esercizio o un problema guida. Un collegamento sensato a un tema di cittadinanza o a un contesto reale. Una frase finale che chiuda il ragionamento senza perdere il punto.
Non serve che sia perfetta. Serve che sia tua e ripetibile. Quando una scheda funziona, ne crei un’altra. In un mese ti ritrovi con un pacchetto solido di argomenti pronti.
Allenamento in 20 minuti che rende più di due ore di ripasso passivo
Scegli una disciplina. Imposta un timer di 8 minuti e rispondi a voce a una domanda che ti inventi tu o che prendi dal programma. Poi fai 4 minuti di “domande scomode”: chiarimenti, definizioni, un perché. Chiudi con 8 minuti di correzione e riscrittura di due frasi che ti sono uscite male.
È un esercizio umile. Funziona perché ti costringe a fare la cosa che l’orale valuta davvero: tenere il filo mentre parli.
La riflessione iniziale: preparala, ma senza recitarla
Il colloquio inizia con una breve riflessione sul percorso. Qui la trappola è la retorica. Il modo migliore per evitarla è usare un fatto. Un progetto. Un errore che hai corretto. Un passaggio che ti ha cambiato metodo. Un’attività extra che hai fatto con continuità.
Se riesci a dire “questo è quello che ho imparato e questo è l’esempio” hai già messo le basi per un colloquio chiaro.
Se hai l’elaborato di cittadinanza perché hai condotta pari a 6
Qui la cosa più importante è la struttura. Apri con una tesi chiara. Porta due riferimenti concreti, anche presi da esperienze scolastiche o dal territorio. Mostra un controargomento. Chiudi con una proposta realistica, anche piccola, che dica cosa faresti tu.
Non serve un testo lungo. Serve un testo difendibile. La commissione deve poter capire cosa sostieni e perché.
Guida operativa: cosa controllare con la tua scuola
Le regole nazionali ti danno la cornice. La tua scuola ti dà la strada concreta per arrivare al giorno dell’esame senza sorprese inutili.
- Chiedi conferma delle quattro discipline dell’orale per il tuo indirizzo e verifica che coincidano con quanto pubblicato dal Ministero.
- Verifica il calendario INVALSI della tua scuola e accertati di aver svolto tutte le prove richieste per l’ammissione.
- Controlla ore e documentazione della formazione scuola-lavoro e prepara una breve relazione raccontabile con esempi.
- Quando esce il calendario dei colloqui, costruisci un ripasso finale sulle quattro discipline con simulazioni brevi, non con maratone.
Un consiglio che vale per tutti: se hai due settimane prima dell’orale, non tentare di reimparare tutto. Fai diventare solide le cose che già sai e trasforma le lacune in risposte almeno dignitose. Il 2026 premia la chiarezza.
Il commento dell’esperto
La riforma del 2026 viene spesso raccontata come una lista di novità. Io la leggo come un cambio di domanda. Prima l’orale metteva molti studenti nella posizione di “tenere insieme tutto”. Ora la domanda diventa: sai stare dentro una disciplina e ragionare con autonomia.
È un cambio che può aiutare chi lavora bene durante l’anno, chi ha un metodo e chi sa argomentare. Può mettere in difficoltà chi ha studiato a memoria e ha sempre sperato nel collegamento. La buona notizia è che il metodo si costruisce. Non nasce dal carattere. Nasce da simulazioni brevi, correzione e riscrittura.
Se devo scegliere un dettaglio che vale più di cento consigli, è questo: il colloquio inizia con una riflessione sul percorso. Preparala come prepareresti un’apertura di un discorso. Chiara, concreta, ancorata a un fatto. Ti aiuta a partire bene e spesso ti fa guadagnare serenità nella parte disciplinare.
Questo è un commento editoriale: è una lettura basata su testi normativi e sulle modalità descritte nelle comunicazioni istituzionali, con l’obiettivo di trasformare le regole in scelte pratiche.
A cura di Junior Cristarella.
Domande frequenti
Quando inizia la Maturità 2026?
La prima prova scritta di Italiano è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30. La seconda prova è prevista per venerdì 19 giugno 2026. La data della prima prova suppletiva è mercoledì 1 luglio 2026 alle ore 8:30.
Qual è la novità più importante del 2026?
Il colloquio cambia struttura e si concentra su quattro discipline individuate per ciascun indirizzo. L’impostazione punta a una valutazione più disciplinare e meno legata a un avvio casuale con materiali estratti.
Come si svolge il colloquio?
Il colloquio inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum dello studente. Prosegue con domande e approfondimenti sulle quattro discipline e include educazione civica e le esperienze di formazione scuola-lavoro.
Dove trovo le materie ufficiali della seconda prova e le quattro dell’orale?
Le discipline sono pubblicate dal Ministero e risultano consultabili nella Piattaforma UNICA e nel motore di ricerca dedicato alle materie dell’esame. La scuola, inoltre, comunica sempre le informazioni operative interne.
Com’è composta la commissione nel 2026?
La commissione è composta da un presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni.
Come funziona il punteggio finale?
Il punteggio finale è in centesimi. Il credito scolastico può arrivare fino a 40 punti e ciascuna prova d’esame fino a 20 punti. La soglia minima per superare l’esame resta 60.
Cosa cambia per i punti bonus?
La commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti se il candidato raggiunge almeno 90 punti complessivi tra credito e prove.
INVALSI e formazione scuola-lavoro contano per l’ammissione?
Sì. La partecipazione alle prove INVALSI previste per l’ultimo anno è requisito di ammissione, così come lo svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro secondo quanto previsto dalla normativa.
Il voto di comportamento incide sulla Maturità?
Sì. Il voto di comportamento incide sul credito scolastico. Se il candidato interno ha comportamento pari a 6, al colloquio è prevista anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal Consiglio di classe.
Si può rifiutare il colloquio?
L’esame è considerato validamente sostenuto solo se il candidato svolge tutte le prove, compreso il colloquio. In base alle indicazioni diffuse sul 2026, il rifiuto della valutazione all’orale comporta l’esito negativo.
Timeline di preparazione: apri le fasi in ordine
Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. È una traccia pratica pensata per la Maturità 2026 e per l’orale su quattro discipline.
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Fase 1 Febbraio: mettere ordine e capire su cosa verrai valutato
- Recupera il tuo credito attuale e calcola il margine realistico sul voto finale.
- Apri il motore ufficiale con la tua scuola e il tuo indirizzo e annota seconda prova e quattro discipline dell’orale.
- Costruisci un calendario leggero ma costante, con blocchi brevi e verifiche frequenti.
- Se hai lacune grosse, decidi cosa rendere solido e cosa rendere almeno sicuro.
Perché conta: La preparazione migliora quando smette di essere astratta e diventa legata a prove, griglie e tempi reali.
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Fase 2 Marzo: INVALSI e consolidamento, senza farsi risucchiare dall’ansia
- Programma le prove INVALSI nella finestra indicata dalla scuola e considera che sono requisito di ammissione.
- Allena Italiano, Matematica e Inglese con esercizi mirati e correzione ragionata, non solo con ripetizione.
Perché conta: Le INVALSI non fanno media sul voto d’esame, però se mancano ti complicano la strada prima ancora di arrivare agli scritti.
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Fase 3 Aprile: passare dalle nozioni alle risposte complete
- Per ciascuna delle quattro discipline prepara una cartella di esempi: definizioni, un esercizio guida, un caso applicativo, una connessione con un tema di cittadinanza.
- Simula mini interrogazioni da 8 minuti e registra il tempo con una scaletta minima.
- Fai due prove di prima prova completa, poi una correzione con griglia per capire cosa ti fa perdere punti.
- Se sei in un tecnico o professionale, dedica spazio alle competenze pratiche e al linguaggio del settore.
- Aggiorna il Curriculum con attività significative, anche piccole, ma raccontabili con fatti.
Perché conta: Il colloquio a quattro discipline premia la capacità di stare nel merito senza perdersi in collegamenti ornamentali.
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Fase 4 Maggio: rifinitura e documento del 15 maggio, senza rigidità inutili
- Usa il documento del Consiglio di classe per orientarti su percorso e contenuti, poi studia in modo attivo.
- Prepara una riflessione iniziale in 90 secondi: cosa hai imparato, dove sei cresciuto, un esempio concreto dal triennio, cosa ti porti oltre la scuola.
- Allena educazione civica collegandola a casi reali e al tuo percorso, non a frasi generiche.
- Se sei ammesso con comportamento pari a 6, lavora sull’elaborato di cittadinanza con struttura chiara e fonti solide.
Perché conta: A maggio si vince sulla qualità: lucidità, argomentazione e capacità di reggere domande senza andare in confusione.
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Fase 5 Giugno: scritti e colloquio, gestione del tempo e della testa
- Arriva agli scritti con un kit essenziale e una routine che ti faccia dormire.
- Dopo la seconda prova, non mollare: usa i giorni tra scritti e orale per fare ripassi brevi sulle quattro discipline e simulazioni mirate.
- Tieni un diario di errori: due righe per giorno su cosa correggere e cosa ripetere, così non riparti sempre da zero.
Perché conta: Il mese dell’esame non è solo studio. È gestione: energie, lucidità e capacità di fare bene quando conta.
Chiusura
La Maturità 2026 ha date chiare e regole più nette su cosa pesa davvero. La novità dell’orale su quattro discipline può diventare un vantaggio se la prepari come una prova di argomentazione e non come un ripasso infinito. Parti dai fatti, costruisci un metodo e allenati a parlare con ordine. È lì che si vede la maturità, prima ancora del voto.