Cinema e cultura

BIF&ST 2026: primi annunci, omaggio a Dario Fo e i segnali di un cambio di passo

Date e primi protagonisti già confermati per il BIF&ST 2026 a Bari: Roberto Andò presidente della giuria del concorso Meridiana, Irene Maiorino alla conduzione delle serate di apertura e chiusura e un omaggio al centenario di Dario Fo con “Lo svitato” e la presenza di Jacopo Fo. In più, un dettaglio del regolamento 2026 apre una domanda interessante: il festival vuole incidere anche sulla distribuzione dei film.

Date ufficiali 21-28 marzo 2026 Primi annunci confermati Roberto Andò presidente di giuria Irene Maiorino in conduzione Omaggio al centenario di Dario Fo Dettagli dal regolamento 2026 Guida per pubblico e filmmaker

Pubblicato il: Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 09:38.

Ultimo aggiornamento: Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 13:19.

Contenuto verificato Verificato secondo i nostri standard di fact-checking con incrocio tra comunicati ufficiali del festival, regolamento 2026 e riscontri su testate nazionali e locali. Policy correzioni

Per questo articolo abbiamo lavorato su comunicati ufficiali e sul regolamento 2026 del festival, incrociando date, sezioni e premi con le comunicazioni di Apulia Film Commission e il racconto di testate nazionali e locali. Il programma completo e le modalità di accesso verranno comunicati più avanti: qui trovi ciò che è già verificabile oggi, più una lettura ragionata di ciò che questi primi segnali suggeriscono.

Il BIF&ST 2026, Bari International Film&Tv Festival, è già una data da segnare: 21-28 marzo 2026. I primi annunci dicono molto più di quanto sembri, soprattutto perché arrivano nella settimana del centenario di Dario Fo: il 24 marzo 2026 cade proprio dentro i giorni del festival. Sul tavolo ci sono nomi e scelte che hanno un peso: Roberto Andò guiderà la giuria del concorso internazionale Meridiana, Irene Maiorino accompagnerà le serate di apertura e chiusura e l’omaggio a Fo passa da un titolo preciso, “Lo svitato” di Carlo Lizzani. Poi c’è un dettaglio che molti comunicati lasciano sullo sfondo: nel regolamento 2026 il Premio Meridiana “Franco Cassano” lega il riconoscimento anche alla distribuzione italiana del film vincitore. È qui che si intravede un possibile cambio di passo: il festival prova a spostare l’attenzione da “chi vince” a “cosa succede ai film dopo”.

Mappa rapida: i primi annunci in cinque punti

Punto Cosa sappiamo Il segnale da notare Perché conta
Date e assetto Il festival si svolge a Bari dal 21 al 28 marzo 2026, 17ª edizione. Direzione artistica di Oscar Iarussi e produzione Apulia Film Commission. Gli annunci arrivano con anticipo e la call per i film è già attiva con scadenze precise. Pubblico e addetti ai lavori possono programmare viaggio, ferie e candidature senza inseguire l’ultimo minuto.
Meridiana al centro Roberto Andò presiede la giuria internazionale del concorso Meridiana, dedicato al cinema euro-mediterraneo in anteprima italiana. Un autore che incrocia cinema e teatro porta attenzione su scrittura, regia e idea di racconto. L’identità internazionale diventa più leggibile già dai primi nomi.
Serate di apertura e chiusura Irene Maiorino conduce le serate inaugurale e finale insieme al direttore artistico. Una scelta che parla anche al pubblico delle serie e alla componente Film&Tv del festival. La dimensione popolare resta ma con un profilo più contemporaneo.
Centenario di Dario Fo Omaggio ai 100 anni dalla nascita di Dario Fo con “Lo svitato” (Carlo Lizzani, 1956) introdotto da Jacopo Fo e incontro con studenti. Il tributo entra nel dialogo tra scuola e città, non resta confinato alla serata evento. Il festival si posiziona come luogo di memoria viva e formazione.
Il dettaglio che cambia prospettiva Nel regolamento 2026 il Premio Meridiana “Franco Cassano” prevede una quota destinata alla distribuzione italiana del film vincitore. Quando un festival mette risorse sulla circolazione dei film, parla anche di industria oltre che di premi. Segnale concreto di cambio di passo, perché lega il riconoscimento a ciò che succede dopo la sala.

Tip: la tabella è scorrevole. Su mobile scorri con il dito a destra e a sinistra per vedere tutte le colonne.

Date confermate
Bari dal 21 al 28 marzo 2026: un calendario già chiaro per chi deve organizzare viaggio, ferie e accrediti.
Meridiana e Roberto Andò
La scelta del presidente di giuria mette al centro un’idea di cinema che dialoga con teatro e scrittura.
Dario Fo al centro
Centenario, “Lo svitato” e Jacopo Fo: un omaggio che passa da archivio, sala e studenti.
Un segnale industriale
Il premio “Franco Cassano” prevede una quota per la distribuzione italiana: è un incentivo concreto alla circolazione dei film.
BIF&ST 2026 a Bari: primi annunci e omaggio a Dario Fo
Festival

Bari si prepara al BIF&ST 2026: date fissate e prime scelte che raccontano la direzione del festival.

Update log

Registro degli aggiornamenti sostanziali: trasparenza su modifiche, correzioni e integrazioni informative.

  • Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:07: Inseriti i dettagli del regolamento 2026: sezioni, premi, scadenze e requisiti per l’iscrizione dei film.
  • Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 10:41: Aggiunta l’analisi sul Premio Meridiana “Franco Cassano” e sulla quota dedicata alla distribuzione italiana del film vincitore.
  • Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 11:06: Approfondito l’omaggio al centenario di Dario Fo: contesto, perché “Lo svitato” è una scelta significativa e ruolo di Jacopo Fo con l’incontro scuola-città.
  • Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 11:22: Ampliate le FAQ con indicazioni pratiche per pubblico e professionisti, più una timeline delle tappe verso il festival.

Trasparenza: fonti e metodo

Questo approfondimento nasce dalla lettura del regolamento ufficiale BIF&ST 2026 e dai primi comunicati pubblici diffusi tra ottobre 2025 e fine gennaio 2026. Per i punti più sensibili (date, ruoli, iniziative sul centenario di Fo) abbiamo incrociato le informazioni con fonti istituzionali e testate giornalistiche.

Quando trovi una valutazione, la troverai nel riquadro “Il commento dell’esperto”. Il resto sono dati verificabili: scadenze, premi, requisiti tecnici e annunci ufficiali.

Fonti consultate: sito ufficiale del BIF&ST, Apulia Film Commission, Sky TG24, la Repubblica Bari, Fondazione Fo Rame, Treccani, MyMovies.

Fonte principale: regolamento 2026 pubblicato sul sito ufficiale del festival.

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Contesto essenziale: perché questi annunci contano

In un festival, i primi annunci sono già una dichiarazione d’intenti. Dicono che tipo di sguardo vuoi in giuria e che rapporto vuoi con la città. Il resto arriva dopo, ma questi due segnali sono difficili da confondere.

Nel BIF&ST 2026 emergono due linee subito leggibili. La vocazione euro-mediterranea prende forma nel concorso Meridiana e nel premio dedicato a Franco Cassano, un richiamo esplicito al “pensiero meridiano” e al Mediterraneo come spazio culturale. L’altra linea è l’idea di festival come luogo educativo e cittadino, evidente nell’omaggio a Dario Fo che include anche gli studenti.

Se poi guardi al regolamento, noti un passaggio che vale più di molte frasi di presentazione: il premio principale di Meridiana mette risorse anche sulla distribuzione italiana del film vincitore. Un premio non fa magie, però può indirizzare scelte, attenzione e lavoro di filiera. In altre parole, prova a far accadere qualcosa dopo l’ultima proiezione.

In breve

  • Date: BIF&ST 2026 a Bari dal 21 al 28 marzo.
  • Direzione: Oscar Iarussi confermato alla direzione artistica nel nuovo corso.
  • Giuria Meridiana: Roberto Andò presidente della giuria internazionale.
  • Serate evento: Irene Maiorino conduce apertura e chiusura con il direttore artistico.
  • Fo 100 anni: “Lo svitato” introdotto da Jacopo Fo e un premio che investe anche sulla distribuzione del film vincitore di Meridiana.

I primi annunci del BIF&ST 2026

La domanda che arriva sempre per prima è semplice e legittima: c’è già il programma completo? Al 31 gennaio, no. Siamo nella fase dei primi annunci, quelli che fissano i pilastri e poi si allargano sui titoli.

Però questi pilastri sono abbastanza nitidi da permettere una lettura. Da un lato c’è la competizione Meridiana con un presidente di giuria riconoscibile. Dall’altro, la scelta di una conduttrice che parla al pubblico Film&Tv. E poi c’è l’omaggio a Dario Fo, costruito con una proiezione storica e un incontro con studenti.

Nota: le informazioni qui raccolte si basano su comunicati e regolamento pubblico. Il programma dettagliato di proiezioni, eventi e premiazioni verrà comunicato dal festival più vicino alla data.

Sommario dei contenuti

Cosa è stato annunciato finora

Partiamo dalle coordinate, quelle che ti servono per orientarti senza perdere tempo. Il festival è a Bari dal 21 al 28 marzo 2026, 17ª edizione. La direzione artistica è affidata a Oscar Iarussi, mentre la produzione è in capo alla Fondazione Apulia Film Commission in collaborazione con istituzioni locali e regionali.

Il secondo elemento pratico riguarda chi lavora con i film, non solo chi li guarda. Nel regolamento 2026 l’iscrizione è gratuita e la scadenza per inviare un link protetto per la visione streaming è fissata al 5 febbraio 2026. È uno di quei dettagli che fanno la differenza per produttori e registi, perché mette subito un ritmo alla selezione.

Le date chiave da ricordare

Data Cosa riguarda Perché ti interessa
5 febbraio 2026 Scadenza per l’invio dei film candidati tramite link protetto Se presenti un film, qui si chiude la porta. Se segui da pubblico, dopo questa data iniziano le scelte definitive
15 febbraio 2026 Termine indicato dal regolamento per i materiali destinati a sito e catalogo È una spia importante: si capisce quando parte davvero la macchina comunicativa del festival
21-28 marzo 2026 Settimana del festival Otto giorni pieni di proiezioni, incontri e premiazioni con un’agenda cittadina intensa
30 marzo 2026 Validità richiesta per KDM in caso di DCP criptato Dettaglio tecnico che interessa i professionisti: evita blocchi e imprevisti nelle repliche e nelle prove

Meridiana e Roberto Andò: cosa aspettarsi

Meridiana non è una targhetta decorativa. È la sezione internazionale che, per regolamento, punta al cinema dell’area euro-mediterranea e richiede l’anteprima italiana. La giuria è internazionale e può arrivare fino a cinque personalità del cinema, della cultura e delle arti, con vincoli chiari per evitare conflitti legati alla distribuzione.

I premi raccontano la filosofia. Il riconoscimento principale è il Premio Meridiana “Franco Cassano” per il miglior film con una dotazione da 10.000 euro, divisa tra produzione e distribuzione italiana. Poi ci sono premio alla regia con dotazione economica, premi per interpretazione e un premio tecnico-artistico che può riguardare sceneggiatura, fotografia o altri comparti. Il regolamento evita ex aequo e limita i “doppioni” di premio sullo stesso film, una scelta che rende più leggibile l’esito.

Dentro questa cornice, Roberto Andò è una scelta che parla. È un autore che si muove tra cinema e teatro e porta con sé un’attenzione forte alla scrittura e alla struttura. Se ti vengono in mente titoli come “La stranezza”, “Viva la libertà”, “Le confessioni” o “Il manoscritto del principe”, capisci già l’impronta: racconti dove il pensiero, il gesto e la parola fanno parte della messa in scena.

Irene Maiorino: il ruolo della conduzione

La conduzione di apertura e chiusura, in un festival, è più importante di quanto sembri. È la cornice che decide il registro della serata, il ritmo degli interventi, il modo in cui il pubblico entra in rapporto con un evento che rischia sempre di diventare troppo cerimoniale.

Irene Maiorino è un nome che parla a più pubblici. È legata a serie di grande visibilità come “L’Amica geniale” e “Il Commissario Ricciardi” e ha progetti che la tengono al centro dell’attenzione anche sul cinema d’autore. In un festival che nel nome porta Film&Tv, questa scelta è coerente e aiuta a mettere in dialogo spettatori diversi senza snaturare il contesto.

Centenario di Dario Fo: l’omaggio e “Lo svitato”

Dario Fo è nato il 24 marzo 1926. Per un festival che si svolge tra il 21 e il 28 marzo, la coincidenza non è un dettaglio: il centenario cade dentro la settimana del BIF&ST. Questo rende l’omaggio meno “fuori calendario” e più naturale, quasi inevitabile.

L’iniziativa annunciata ruota attorno a “Lo svitato” di Carlo Lizzani (1956), introdotto da Jacopo Fo. È una scelta interessante per due motivi. Il primo è storico: nel 2026 il film compie settant’anni, quindi l’omaggio lavora anche sul concetto di archivio riportato in sala. Il secondo è culturale: Fo a cinema si vede in una dimensione che spesso viene schiacciata dalla sua immagine di uomo di teatro, mentre qui emerge la fisicità comica e la capacità di usare il corpo come linguaggio.

C’è poi l’aspetto che mi convince di più, perché è concreto. Non si parla solo di una proiezione “da adulti”: è previsto un incontro con gli studenti. Questa è la parte che può fare davvero la differenza in una città, perché un festival cambia passo quando smette di parlare solo agli addetti ai lavori e diventa anche un’occasione di educazione allo sguardo.

Il cambio di passo, letto dal regolamento

Parlare di cambio di passo senza la lista dei film può sembrare prematuro. Però un regolamento è una radiografia. Ti dice come il festival vuole funzionare, quali costi assume, quali obblighi chiede e che tipo di relazione costruisce con chi partecipa.

Un premio che prova a far circolare i film

Il punto più interessante è la quota destinata alla distribuzione italiana dentro il Premio Meridiana “Franco Cassano”. Non è un vezzo. Se la distribuzione entra nei premi, significa che il festival prova a incidere sulla vita del film oltre la selezione, spingendolo verso sale, accordi e visibilità. Nel regolamento si parla di accordo certificato entro tre mesi dal verdetto, un modo per tenere il premio agganciato a un passo reale.

Sottotitoli: cosa paga il festival e cosa chiede ai film

Per i film non italiani, il regolamento chiede sottotitoli in inglese direttamente sul supporto di proiezione e specifica che la lavorazione dei sottotitoli elettronici in italiano è a carico del festival quando non esistono già. Per i film italiani, invece, la spinta è diversa: preferenza per sottotitoli inglesi sul supporto, con un principio chiaro sui costi. È una scelta che racconta un’idea di apertura internazionale e di accessibilità, perché il festival si prende carico di un passaggio cruciale per rendere fruibili opere di lingue diverse.

Standard tecnici: DCP, KDM e una macchina più professionale

L’unico formato ammesso è il DCP conforme agli standard DCI/SMPTE. Se il DCP è criptato, le KDM devono arrivare con anticipo e con una validità che copra anche le prove tecniche e le repliche. Sono indicazioni che parlano la lingua dell’industria. In un festival con ambizione internazionale, questo tipo di precisione non è un dettaglio burocratico: è la condizione per far funzionare la sala senza intoppi.

Il calendario delle scadenze racconta quanto lavoro c’è già prima

Metti in fila le date: le iscrizioni sono aperte dal 1 ottobre 2025, la deadline è il 5 febbraio 2026 e il festival parte il 21 marzo. Tradotto, ci sono circa quattro mesi pieni per candidare i film e poi poco più di sei settimane per selezione, incastri, comunicazione e logistica. Questo ritmo, da solo, suggerisce che una parte del lavoro di scouting e programmazione si muove molto prima dei titoli in conferenza stampa.

Cosa resta da capire

Il cambio di passo, alla fine, si misura su una cosa semplice: coerenza. Se la vocazione euro-mediterranea resta solo una formula, la si dimentica in un attimo. Se invece la ritrovi nella selezione, nei dialoghi con la città e in scelte come il premio legato alla distribuzione, allora diventa una direzione.

Guida pratica: date, sedi e iscrizioni film

Quando si tiene

Il BIF&ST 2026 è in calendario dal 21 al 28 marzo a Bari. Se stai pensando di venire in città, questa informazione è già sufficiente per organizzare con anticipo.

Dove si svolge

Il festival usa tradizionalmente sedi centrali e facilmente raggiungibili. Tra i luoghi più frequenti ci sono Teatro Petruzzelli, Teatro Kursaal Santalucia, Multicinema Galleria e Teatro AncheCinema, con spazi istituzionali che ospitano incontri e appuntamenti collaterali. Il programma ufficiale confermerà sedi e orari con precisione.

Se vuoi partecipare con un film

L’iscrizione è gratuita e la scadenza per inviare il film candidato è il 5 febbraio 2026. Il regolamento richiede l’invio di un link protetto per la visione in streaming al Film Office, con password valida fino alla fine del festival.

Due consigli pratici che valgono oro. Primo: verifica subito la questione sottotitoli, perché per i film non italiani il festival richiede sottotitoli inglesi sulla copia di proiezione. Secondo: preparati sul formato, perché l’unico ammesso è il DCP conforme agli standard DCI/SMPTE.

Suggerimento: se presenti un film, non lasciare per ultimi i materiali di catalogo. Nel regolamento c’è una scadenza precisa per inviare pressbook, foto, sinossi e bio in italiano e in inglese. Quando questi elementi arrivano tardi, si rischia di “sparire” nella comunicazione anche se il film è forte.

Il commento dell’esperto

Visti i primi annunci, il BIF&ST 2026 sembra voler tenere insieme due esigenze. La prima è restare un festival in cui la città riconosce se stessa, con serate evento, figure note e un calendario che porta pubblico in sala. La seconda è rendere più esplicita la vocazione euro-mediterranea, non come etichetta ma come criterio di scelta.

Il tributo a Dario Fo mi sembra il tassello più intelligente perché mette insieme memoria e contemporaneità. Funziona sul piano simbolico, visto che il centenario cade dentro le date del festival, e funziona sul piano pratico perché include un incontro con gli studenti. Un festival cambia passo quando genera un discorso che resta, non solo quando riempie una serata.

Il punto che guarderò con più attenzione, però, è quello industriale. Se la quota del premio dedicata alla distribuzione diventa davvero un ponte tra festival e mercato, allora l’edizione 2026 può lasciare un segno anche oltre Bari. È un obiettivo ambizioso e proprio per questo merita un monitoraggio serio, senza entusiasmo facile.

Questo è un commento editoriale: interpreta segnali e regole pubbliche. Il programma completo e le decisioni artistiche definitive verranno esplicitate dal festival.

A cura di Junior Cristarella.

Domande frequenti

Quali sono le date del BIF&ST 2026?

Dal 21 al 28 marzo 2026 a Bari, come indicato nei comunicati e nel regolamento ufficiale dell’edizione 2026.

A che edizione siamo?

Il BIF&ST 2026 è la 17ª edizione del festival.

Che cos’è il concorso Meridiana?

È la sezione internazionale del festival dedicata al cinema dell’area euro-mediterranea. Il regolamento indica opere in anteprima italiana e una giuria internazionale fino a 5 personalità.

Chi è stato annunciato come presidente di giuria Meridiana?

Roberto Andò è stato annunciato come presidente della giuria internazionale del concorso Meridiana.

Chi conduce le serate di apertura e chiusura?

Irene Maiorino conduce le serate inaugurale e finale insieme al direttore artistico Oscar Iarussi.

In cosa consiste l’omaggio al centenario di Dario Fo?

Il festival partecipa alle celebrazioni per i 100 anni di Dario Fo con la proiezione di “Lo svitato” (Carlo Lizzani, 1956) introdotto da Jacopo Fo, più un incontro con gli studenti.

Perché “Lo svitato” è collegato a Dario Fo?

È un film del 1956 diretto da Carlo Lizzani che vede Dario Fo protagonista insieme a Franca Rame: una scelta coerente con un omaggio che vuole riportare in sala anche il Fo attore di cinema.

Le iscrizioni dei film sono aperte? Qual è la scadenza?

Sì. L’iscrizione è gratuita e la scadenza indicata nel regolamento è il 5 febbraio 2026. La procedura prevede l’invio di un link protetto per la visione streaming al Film Office.

C’è un dettaglio nel regolamento che suggerisce un cambio di passo?

Sì: il Premio Meridiana “Franco Cassano” prevede una quota dedicata alla distribuzione italiana del film vincitore. È un incentivo esplicito alla circolazione, non solo alla premiazione.

Quali sono le sedi principali del festival?

Il BIF&ST storicamente utilizza luoghi come Teatro Petruzzelli, Teatro Kursaal Santalucia, Multicinema Galleria, Teatro AncheCinema e spazi istituzionali cittadini. Sedi e orari definitivi vengono confermati nel programma ufficiale.

Quando arriverà il programma completo e come funzioneranno accesso e biglietti?

Al 31 gennaio 2026 siamo nella fase dei primi annunci. Programma dettagliato e modalità di accesso vengono di solito comunicati più vicino alla data del festival attraverso i canali ufficiali del festival e le comunicazioni di Apulia Film Commission.

Timeline: le tappe verso il BIF&ST 2026

Tocca una fase per aprire i passaggi chiave. La timeline serve a orientarti tra scadenze, annunci e costruzione del programma.

  1. Fine gennaio Primi annunci e cornice ufficiale
    • Date confermate: 21-28 marzo 2026 a Bari.
    • Annunciati Roberto Andò, Irene Maiorino e l’omaggio per Dario Fo.

    Perché conta: Questa fase ti dice dove punta il festival prima ancora di svelare i titoli.

  2. 5 febbraio Scadenza iscrizioni film
    • Iscrizione gratuita secondo regolamento.
    • Invio di link protetto per streaming con password valida fino a fine festival.
    • Sezioni competitive: Meridiana, Per il cinema italiano, Sarò breve - cortometraggi.
    • Per chi propone un film, conviene verificare anche le regole su sottotitoli e DCP.

    Perché conta: Dopo la deadline si capisce quanta energia arriva dalla produzione indipendente e dal bacino euro-mediterraneo.

  3. Metà febbraio Materiali per catalogo e comunicazione
    • Per i film selezionati arrivano richieste di pressbook, foto e locandine in alta qualità.
    • Sinossi e bio in italiano e in inglese, utili anche per la stampa e i distributori.
    • Scadenza indicata dal regolamento per l’invio dei materiali: 15 febbraio 2026.
    • Trailer e riferimenti ufficiali, quando disponibili.
    • È il momento in cui si capisce come il festival vuole raccontare i film al pubblico.

    Perché conta: Qui si costruisce la narrazione del festival, non solo la griglia delle proiezioni.

  4. Inizio marzo Programma completo e modalità di accesso
    • Calendario delle proiezioni con sedi e orari.
    • Dettagli su biglietteria, accrediti e regole di accesso.
    • Definizione delle sezioni non competitive, dalle retrospettive alle anteprime.
    • Annuncio delle giurie complete e degli ospiti.

    Perché conta: È la fase in cui il festival smette di essere un titolo e diventa un’agenda concreta.

  5. 21-28 marzo La settimana del BIF&ST
    • Proiezioni, incontri e premiazioni nella città.
    • Vocazione euro-mediterranea e omaggio a Dario Fo dentro la vita culturale di Bari.

    Perché conta: Se l’edizione 2026 sarà un cambio di passo lo capirai dalla coerenza tra annunci, programma e risposta del pubblico.

Chiusura

I primi annunci del BIF&ST 2026 non sono solo una lista di nomi. Dicono che il festival vuole lavorare su identità euro-mediterranea, dialogo con la città e memoria culturale, con un omaggio a Dario Fo che cade nel momento più simbolico possibile. Il dettaglio del premio legato alla distribuzione aggiunge un altro livello: l’ambizione di far vivere i film oltre la settimana del festival. Ora il passaggio decisivo sarà vedere se queste intenzioni si ritrovano nel programma completo e nel modo in cui Bari le accoglierà.

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Foto di Junior Cristarella
Autore Junior Cristarella Junior Cristarella segue l’attualità culturale e i festival italiani con un metodo di verifica basato su documenti ufficiali, confronto tra fonti e attenzione ai dettagli organizzativi che spesso restano fuori dai comunicati.
Pubblicato Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 09:38 Aggiornato Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 13:19